• Non ci sono risultati.

D e s i g n a z i o n e d a p a r t e d e l p r o c u r a t o r e d i s t r e t t u a l e d i m a g i s t r a t i n o n a p p a r t e n e n t i a l l a D . D . A . p e r l a t r a t t a z i o n e d i p r o c e d i m e n t i p e n a l i r i g u a r d a n t

N/A
N/A
Protected

Academic year: 2022

Condividi "D e s i g n a z i o n e d a p a r t e d e l p r o c u r a t o r e d i s t r e t t u a l e d i m a g i s t r a t i n o n a p p a r t e n e n t i a l l a D . D . A . p e r l a t r a t t a z i o n e d i p r o c e d i m e n t i p e n a l i r i g u a r d a n t"

Copied!
2
0
0
Mostra di più ( pagine)

Testo completo

(1)

Designazione da parte del procuratore distrettuale di magistrati non appartenenti alla D.D.A. per la trattazione di procedimenti penali riguardanti i reati ex art. 51 comma 3 bis C.P.P.

(Deliberazione del 15 maggio 1998)

Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella seduta del 14 maggio 1998, ha adottato la seguente delibera:

"Con nota in data 9.3.1998 trasmessa dal Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli il dott.

Gaetano Eboli, sostituto procuratore della Repubblica presso quel Tribunale, pone un quesito

sull'interpretazione dell'art. 70 bis, comma 3, ord. giud., con specifico riguardo ai limiti ed alle modalità in cui sia consentita la designazione da parte del procuratore distrettuale di magistrati non appartenenti alla DDA per la trattazione di procedimenti penali riguardanti i reati di cui all'art. 51, comma 3 bis, c.p.p (ovvero i reati per i quali le funzioni di pubblico ministero sono attribuite ai magistrati della procura della Repubblica addetti alla DDA).

Il richiedente, richiamando il disposto normativo, laddove tale designazione è prevista come

"eccezionale", vuole sapere se la designazione di un sostituto non appartenente alla DDA per un

procedimento attribuito alla "competenza" della stessa debba rappresentare o meno "l'eccezione" e, in ogni caso, se il relativo provvedimento di designazione debba essere "necessariamente e specificamente

motivato" in ordine alla eccezionalità del caso ed alla impossibilità di provvedere in altro modo.

Il quesito riguarda l'interpretazione dell'art. 70, comma 3, bis ord. giud., secondo cui "salvi casi eccezionali, il procuratore distrettuale designa per l'esercizio delle funzioni di pubblico ministero, nei procedimenti riguardanti i reati indicati nell'art. 51, comma 3 bis, c.p.p., i magistrati addetti alla direzione".

Il quesito, nei termini come è formulato, trova la sua soluzione nella circolare del CSM del 13 febbraio 1993, prot. 2596, e succ. modif., relativa proprio all'art. 70 bis ord. giud.

Nel punto 6 di detta circolare si affronta, infatti, espressamente, la problematica dell'assegnazione degli affari e, nell'affermarsi, in linea generale, che quelli riguardanti i reati di cui all'art. 51, comma 3 bis, c.p.p. devono essere assegnati a magistrati addetti alla DDA ("poichè la creazione di questi pools particolarmente specializzati è proprio funzionale alla trattazione di tale tipo di procedimenti"), ci si sofferma sulla possibilità che tali procedimenti siano assegnati anche a magistrati non facenti parte della DDA.

Tale assegnazione è ritenuta pienamente legittima, in quanto prevista esplicitamente dall'art. 70 bis, comma 3, ord. giud., peraltro limitatamente "a casi eccezionali", "che dovranno essere debitamente motivati".

La puntualità del disposto di circolare e l'assenza di elementi nuovi e diversi rispetto a quelli ivi considerati, consentono di rispondere al quesito nel senso che la designazione di magistrati non addetti alla DDA per la trattazione (in fase di indagini preliminari o in dibattimento: la formula dell' art. 70 bis ord. giud., infatti, non consente di operare distinzioni al riguardo) di procedimenti per i reati di cui all'art. 51, comma 3 bis, c.p.p. è ammissibile solo in casi eccezionali e con provvedimento del procuratore distrettuale debitamente motivato sulle ragioni della deroga.

E'comunque pienamente legittima, secondo i principi generali, una motivazione del singolo provvedimento di designazione effettuata per relationem, rinviando ad un provvedimento di ordine generale (circolare o simili) con il quale si sia ritenuto di esporre le particolari esigenze organizzative

(2)

dell'ufficio (carenza di personale, formazione dei ruoli d'udienza importante la trattazione nella stessa udienza di procedimenti "ordinari" e di procedimenti per i reati di cui all'art. 51, comma 3 bis, c.p.p., ecc.) legittimanti il procuratore a derogare alla regola generale prevista nell'art. 70 bis, comma 3, ord. giud.

Pur trattandosi di questione tipicamente processuale, esulante dalle competenze consultive dell'organo di autogoverno, si ritiene di affrontare la questione della (eventuale) rilevanza processuale

dell'(eventuale) delega "irrituale" (adottata fuori dai "casi eccezionali" e/o comunque priva di adeguata motivazione) da parte del procuratore distrettuale.

Nella nota del Procuratore della Repubblica di Napoli in data 9 marzo 1998, di cui in atti, si rappresenta, infatti, che il sostituto procuratore dott. Eboli avrebbe espresso rilievi sulla irregolarità o, addirittura, nullità di una delega di tal genere.

Tali dubbi, in vero, non risultano riproposti dal magistrato nel quesito rivolto al CSM.

Sulla questione corre l'obbligo di segnalare che la giurisprudenza assolutamente costante della Cassazione è orientata a non riconoscere particolare rilevanza e, comunque, rilevanza "esterna" alla designazione del capo dell'ufficio: si tratterebbe, in sostanza, di un atto interno dell'ufficio del pubblico ministero privo di rilievo all'esterno e, quindi, all'evidenza, in sede procedimentale e/o processuale (ex pluribus, Cass., sez. I, 8 gennaio 1997, Persico ed altri; Cass., sez. VI, 8 novembre 1996, Malossini ed altri;

Cass., sez. VI, 27 marzo 1995, Dolmen; Cass., sez. II, 2 agosto 1994, Zagolin; Cass., sez. IV, 28 maggio 1993, Antetomaso; per qualche dubbio su tale orientamento, ci si consentito rinviare a G. AMATO, Impugnazione del pubblico ministero e "designazione" da parte del procuratore della Repubblica:

condizioni ed effetti sull'ammissibilità dell'impugnazione, in Cass.pen., 1997, 1773 s.).

Ad analoghe conclusioni, la Cassazione perviene anche con riguardo alla designazione di magistrati non addetti alla DDA per lo svolgimento delle relative funzioni (cfr. Cass., sez. III, 24 giugno 1997, Breshani ed altri, dove si afferma che la DDA è "parte interna" della Procura della Repubblica del tribunale del

capoluogo, "priva di rilevanza esterna", onde le relative funzioni possono essere espletate, sia pure in via eccezionale, da magistrati dell'ufficio diversi da quelli designati per la composizione della DDA; in senso conforme, Cass., sez. I, 31 gennaio 1994, Monti ed altri).

5. Alla luce di quanto esposto e del tenore della richiamata circolare consiliare del 13 febbraio 1993, prot.

2596, e succ. modif., deve rispondersi al quesito di cui in oggetto nel senso che la designazione di magistrati non addetti alla DDA per la trattazione (in fase di indagini preliminari o in dibattimento) di procedimenti per i reati di cui all'art. 51, comma 3 bis, c.p.p. è ammissibile solo in casi eccezionali e con provvedimento del procuratore distrettuale debitamente motivato sulle ragioni della deroga.

Per i motivi sopra esposti e visto il parere dell'ufficio studi n. 149/98 delibera

di rispondere al quesito nei termini di cui in premessa".

Riferimenti

Documenti correlati

Alla prima cattedra sono assegnati gli studenti il cui cognome inizia con le lettere alfabetiche dalla G alla M.. Le lezioni della prima cattedra si terranno nell'edificio di

sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di

Nel caso in cui l’Azienda intenda recedere dal contratto prima di aver ottenuto il Certificato di Conformità, sarà tenuta al pagamento delle spese già sostenute (es. audit o prove

Il Consiglio Superiore della Magistratura con delibera 17 luglio 1991 ha segnalato ai presidenti delle Corti d'Appello ed ai presidenti dei Tribunali l'opportunità di nominare ai

It took me almost two years to decide to return, a final decision I never regretted, even with the instability and the uncertainty and smaller markets compared to the opportunities

[r]

contenute agli artt.4, 5 e 9, sui tempi della fase istruttoria e della decisione, rendono effettivo, nei procedimenti di riconoscimento di infermità o lesione dipendente da causa

Detti criteri attitudinali devono ritenersi prevalenti, dovendo tale Presidente essere il costante punto di riferimento dei magistrati aggregati sui quali è chiamato a coadiuvare

La tariffa TARI è determinata sulla base del Metodo Tariffario per il servizio integrato di gestione dei Rifiuti (MTR) approvato dall’Autorità ARERA con Delibera 31 ottobre

Titolare Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili - Via Venezia 13 – 70122 – Bari – Telefono 0805214760 email info@odcecbari.it – PEC

• competenze sociali e civiche : capacità di partecipare in maniera efficace e costruttiva alla vita sociale e lavorativa e di impegnarsi nella partecipazione attiva e

sul Fosso Conocchio - Collegamento ferroviario alla nuova darsena del porto di Ancona (P. definitivo ed esecutivo – Committente: Autorità Portuale Ancona) Ponte stradale in

La garanzia è valida solo in Italia ed ha per oggetto il rimborso al cliente del prezzo di acquisto di un bene nuovo pagato interamente con la carta assicurata in caso di

Il problema generale trova pertanto il seguente assetto: non sono soggette ad autorizzazione le attività che non presentano carattere di “incarico”, ma piuttosto quello di

In conclusione, per quanto riguarda i rapporti tra procuratore della Repubblica e sostituti, deve ritenersi che la revoca di un provvedimento di designazione per la trattazione di

raggiungere la definitività della sentenza, non sembrerebbe inopportuno, forse, rivisitare l'intero sistema delle impugnazioni, ad es. introducendo un filtro per la declaratoria

"Come questo Consiglio ha affermato nella risoluzione del 1 dicembre 1994, adottata con il consenso di quasi tutti i suoi componenti e sotto la Presidenza e con il contributo

processi in corso e sulla organizzazione giudiziaria, con particolare riferimento alla fase di transizione organizzativa prevista dalla normativa di riforma sul Giudice unico e

«Con nota del 12 giugno 1998 il Ministro di Grazia e Giustizia trasmetteva al Consiglio Superiore della Magistratura la propria circolare, di pari data, emanata per rafforzare

Va notato, piuttosto, che, per il ruolo sovraordinato che la Costituzione assegna al Consiglio nel quadro dell’amministrazione della giurisdizione, quest’ultimo deve esser posto

Le industrie manifatturiera e aerospaziale videro infatti il potenziale di questa nuova tecnologia in termini di riduzione degli errori di progettazione, analisi e automazione

 Il soddisfacimento dei requisiti essenziali, definiti dal quadro normativo regionale, nazionale e comunitario. Ciascuna fase progettuale dovrà essere completa di tutti

D’altra parte, però, la clausola convenzionale appare più avanzata del common law, sia perché costruisce l’inosservanza della ragione- vole durata in chiave di