O r g a n i z z a z i o n e e f u n z i o n a m e n t o d e l l e S e z i o n i S t r a l c i o ( C i r c o l a r e n . P - 9 8 - 1 3 4 2 7 d e l l ' 1 1 g i u g n o 1 9 9 8 ) a . S t r u t t u r a e P r e s i d e n t e d e l l a S e z i o n e s t r a l c

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Organizzazione e funzionamento delle Sezioni Stralcio (Circolare n. P-98-13427 dell'11 giugno 1998) a. Struttura e Presidente della Sezione stralcio.

I dirigenti dei Tribunali nell'organizzare le sezioni stralcio indicheranno se la sezione o sezioni istituite abbiano una struttura di cancelleria autonoma o comune con altra sezione. Il posto di Presidente della sezione stralcio verrà assegnato a seguito di regolare concorso finalizzato alla scelta di un

Presidente di sezione o di magistrato avente grande esperienza nel settore civile e precipue capacità di coordinamento e di organizzazione acquisite nello stesso settore. Detti criteri attitudinali devono ritenersi prevalenti, dovendo tale Presidente essere il costante punto di riferimento dei magistrati aggregati sui quali è chiamato a coadiuvare il Presidente del Tribunale nello svolgimento dei suoi compiti di vigilanza e controllo.

b. Giorni di udienza, criteri di assegnazione.

Nella proposta tabellare dovranno essere altresì indicati, oltre ai giorni di udienza dei giudici onorari aggregati, anche i criteri di assegnazione seguiti per la ripartizione dei procedimenti, ivi compresa l'assegnazione concernente il Presidente di sezione.

c. Applicazioni.

E' consentita l'applicazione o supplenza di giudici ordinari alle sezioni stralcio, non essendovi alcun dato normativo ostativo. Detta applicazione si imporrà nei Tribunali nei quali le sezioni stralcio funzioneranno in assenza del numero minimo necessario di giudici aggregati e sarà possibile qualora il numero di giudici aggregati sarà notevolmente inferiore a quello previsto.

d. Compiti di vigilanza del Presidente del Tribunale.

Nell'adempimento dei compiti di vigilanza e di controllo sui giudici aggregati attribuiti dalla legge al Presidente del Tribunale dovrà essere rispettata la regola del contraddittorio. Eventuali mancanze dovranno essere quindi contestate all'interessato che potrà fornire le sue controdeduzioni, prima di ogni decisione sull'eventuale proposta di revoca.

e. Trattazione dell'arretrato civile.

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Sino all'assegnazione alle sezioni stralcio l'arretrato civile ad esse devoluto dovrà continuare ad essere trattato e definito dai Tribunali sino

all'assegnazione dei procedimenti ai giudici onorari aggregati. Ogni

Tribunale dovrà al riguardo seguire e, se del caso aggiornare, il programma volto alla definizione dell'arretrato elaborato dall'ufficio spoglio ai sensi dell'art.10 della legge. Con riferimento a detti procedimenti non è consentito il congelamento anche di fatto di ruoli o il rinvio preventivo e generalizzato delle udienze.

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