PA650 GESTIONE ED ESERCIZIO DEI SISTEMI DI TRASPORTO

Nel documento MECCANICA INGEGNERIA (pagine 92-97)

I!corso si propone l'approfondimento dei temi della gestione e dell'esercizio delle reti e degli impianti di trasporto terrestri, con cenni sugli altri sistemi di trasporto. Vengono esaminate le tecniche e le modalità di espletamento del servizio, nonché la organizzazione delle aziende del settore.

Questo corso può costituire un valido supporto per la preparazione professionale degli inge-gneri interessati ad entrare nelle amministrazioni pubbliche,nonché nelle aziende di trasporto.

I!corso si articola attraverso lezioni,eser citazioni,seminaria carattere monografico e visite ad impianti ed aziende del settore.

REQUISITI

Tecnica ed economia dei trasporti.

PROGRAMMA

IMODULO

Impegno (ore) lezione, esercitazione: 36 ore di studio:54 Crediti: 3

Reti e sistemi di trasporto: definizioni, descrizioni,tipologie.Trasporti di persone e di merci urbani, extraurbani su gomma e su ferro

I!sistema azienda: cenni sulla teoria dei sistemi. Scelte direzionali in campo aziendale.

Funzione aziendale dei dati informativi:il sistema informativo aziendale.

La carta dei servizi.I!sistema qualità: la certificazione e le normative UNI ISO 9000 e 14000.

Quadro istituzionale di riferimentoe legislazioneattinenteiltrasporto pubblico (ferrovie, tram-vie,metropolitane,autolinee,filovie, funicolari) e da piazza con autovettura. Trasporto in conto proprio edinconto terzi

Norme di esercizio e regimiditrasp orto.

IIMODULO

Impegno (ore) lezione, esercitazione:72 ore di studio:138 Crediti:7

Modelli organizzativi e vincoli legislativi nella formazione organizzativa di un'azienda pubbli-ca o privata per il trasporto di persone e/o di merci

Le tecniche reticolari applicate alla programmazione aziendale.

I mezzi e le tecniche di trasporto: classificazione,descrizione, principali caratteristiche e presta-zioni in relazione alle esigenze dell'esercizio.

I principi generali per l'organizzazionee la gestione del servizio movimento

La funzione organizzativa e la gestionecontabile.La formazione del costo I!costo economico standardizzato

Elementi metodologici, tecnici ed economici per la gestione del materiale .La formulazionedi un programma manutentivo in un'azienda di trasporto pubblico. Relazione tra le caratteristiche principali di un sistema:disponibilità, affidabilità,manutenibilità. Ottimizzazione economica

fra le caratteristiche di manutenibilità e affidabilità.

Criterie modelli per la localizzazioneottimale dei depositi diun'a ziendaditrasporto di perso-ne e di merci

La regolamentazione,gli incidenti d'esercizio,la sicurezza della circolazione.

L'infrastruttura a supporto della gestione e dell'eserciziodei sistemi di trasporto:le reti stradale e ferroviaria.Le caratte ris tiche delleprincipaliinfrastrutture nodalieterminal ideltrasporto:

classificazione,tipologie, imp ian tistica e ottimizzazionedell'esercizio.

L'impegno ottimale delle risorse.Tecniche informatiche per la gestione ed il controllo dell'eser-cizio del trasporto.

LABORATORI E/O ESERCITAZIONI

L'esercitazione affronta e sviluppa nell'operativo le problematiche del dimensionamento dell'e-sercizio di più lineedi trasporto su gomma e/o su rotaia e della stima del conto economico ten-dente alla costituzione di una piccola azienda di trasporti

Si possono sviluppare altri casi d'interessedegli studenti riguardantialtri sistemi di trasporto.

BIBLIOGRAFIA

La specializzazione e la tipologia dei contenuti del corso non consente l'utilizzo di un solo testo.Nel corso delle lezioni e delle esercitazionisaranno disponibili alcuni testi tra cui si segnalano:

-Pasquale DE PALATIS-Regolamenti e sicurezza della circolazione ferroviaria-CIFI 1995 -Giuseppe VICUNA-Organizzazionee tecnica ferroviaria-CIFI 1986

- LucioMayer- Impian tiferroviari.tecnica ed esercizio -CIFI 1993

- FrancescoCIVITELLA - Autolinee extraurbane-EDIZIONI FRATELLI LATERZA 1992 -Dispense monografiche a cura del docente

ESAME

L'esame è basatosulla prova oralee su llavalutazionedi una prova scrittaimpostatadurante le esercitazioniriguardantegli argomentitrattati nelcorso.

P2460

GESTIONE INDUSTRIALE DELLA QUALITÀ

Fausto GALETTO(Dip. Sistemi di Produzione ed Economia dell'Azienda, te!. 564.7282; orario di ricevimento studenti in funzione dell'orario di lezione; comunicazioni ed awisi: bacheca del Dipartimento)

PRESENTAZIONE DEL CORSO Scopo del corso è:

fornire le nozioni fondamentali riguardanti le idee, i metodi di gestione e le tecniche usate nelle aziende industriali per realizzare la Qualità.

consentire di leggere scientificamente le sempre più numerose pubblicazioni affrontare in modo scientifico e manageriale le decisioni, i problemi, la prevenzione

REQUISITI

capacità di ragionare, matematica elementare,

Probabilità,Statistica e Processi Stocastici

PROGRAMMA

[lezionied esercitazioni sonointeragentil 1. MODELLI di GESTIONE:

Il Cliente, l'Utilizzatore,la Società,l'Aziendae la Qualità. La Qualità:Perché? Cosa è? Chi la fa? Chi ne è responsabile?

I tetraedri della Competitività,della Gestione,del Manager Razionale.

Il Circolo Vizioso della disqualità. La Matrice della Conoscenza.I principi fondamentali della Qualità. Latr Profound Knowledge ", Le tre Identità della Qualità. L'Approccio Scientifico. Il fattore CP, il MBITE (Management By If Then Else).

Organizzazione per la Qualità:le responsabilità del Top Management. La Qualità dei Manager, dei Metodi, delle Decisioni. L'Onestà Intellettuale necessaria per fare Qualità.

La Qualità nella sviluppo dei prodotti:obiettivi,verifiche,le tecniche usate,la crescita della Qualità. Le dieci Aree Chiave.Prevenzione e Miglioramento:si propongono obiettivi diversi;

necessitano di tecniche diverse e di metodi di gestione diversi.Concurrent Engineering.

Quality Function Deployment. I Manager e la Statistica: interpretare la realtà e raggiungere gli obiettivi. Prevenzione dei guasti. La Formazione per la Qualità.

Fornitori: Il controllo dei prodotti in entrata. La qualificazione dei prodotti, la qualificazione dei fornitori. Certificazione delle aziende:le Norme ISO, UNI-EN-ISO; opportunità e rischi.I Premi Qualità.

I costi della disqualità: una miniera d'oro. Le metodologie,gli elementi di indagine.

2. METODI perlaQUALITÀ:

Affidabilità: fondamentale nello sviluppo dei prodotti/processi.Concetti fondamentali: R(t), MTTF, h(t), M(t), m(t),BIO' B50' i modelli usati (esponenziale, Weibull, Erlang,Poisson).

Previsioni di affidabilità:stati del sistema, affidabilità associate agli stati,MTTF,sistemi serie, sistemi ridondanti, non riparabìli,riparabili, processi Markoviani, semi-markoviani, processi-C, processi di rinnovo.

Le prove di affidabilità: stime dai dati di prova, progettazione delle prove di affidabilità.

Incongruenze dei metodi Bayesiani.

La Progettazione degli Esperimenti:nello sviluppo dei prodotti/processi,nel miglioramento:

Metodo-Gper l'ANOVA: le Equazioni Normali. DOE(Design Of Experiments):Pianifattoriali comp leti e ridotti; lastruttura degli ALIAS.Le errate metodologie alternative (incongruenza dei metodi Taguchi).

Strumenti peril Miglioramento della Qualità:i cosiddetti 7 strumenti; significato ed uso delle Carte di Controllo, gli indici di Capability.I piani di campionamento.

APPLICABILITÀ REALE DELLE CONOSCENZE Si farà costanteriferimento a casi realiaziendali.

Saranno analizzate le pubblicazionipiù recenti perverificare la loro adeguatezzaai concetti svi-luppati nel corso

BIBLIOGRAFIA Testiconsigliati:

W. E.Deming Out of the Crisis

F. Gaietto, Qualità,Alcuni strumenti statistici da manager, CUSL (Torino) F. Gaietto, Affidabilità, VoI.1,CLEUP (Padova)

F. Gaietto, Affidabilità, VoI. 2, CLEUP (Padova)

F. Gaietto, copie di relazioni presentate ai vari convegni sulla Qualità (nazionali ed internazio-nali)

TestiASSOLUTAMENTE SCONSIGLIATI:

a) D.C. MontgomeryIntroductiontoStatisticalQuality Conirol,

b) tutte le traduzioni in italiano di libri in lingua inglese, inmodo particolare,

b2)W. E. Deming/'impresa di qualità (ed. Isedi) [stravolge completamente il pensiero diW. E.

Deming sulla Qualità, come inveceè chiaramente espresso nel libroOut oJtheCrisis]

b3)C. Kennedy Iguru del management[stravolgecompletamente il pensiero diW. E. Deming sulla Qualità]

ESAME

Prova scritta: (2-3 ore):

sonoconsentitilibri,Manuali, appunti

decisioni su situazioni che si incontrano nelle aziende analisi di documenti pubblicati sulla stampa tecnica individuazione di soluzioni poco scientifiche Prova orale:(0.5-1ora):

Visiaccede avendo superato la prova scritta il votodello scrittonon avràinfluenzesul votofinale esposizione di argomenti a scelta del candidato

discussione sugliargomenti trattati a lezione discussione su documenti pubblicati

P2560 ILLUMINOTECNICA

Anno:4

Impegno (ore totali) Docente:

Periodo:2

lezioni: 70 esercitazioni: 20 Augusto MAZZA

laboratori: 10

PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il corso intende fornire le conoscenze necessariealla valutazione dell'illuminamento naturale ed artificiale per interni ed esterni ed alla elaborazione di progetti di impianti diilluminazione, amp liand o e completando le nozioni di illuminotecnica acquisiste dall'insegnamentodi Fisica tecnica,che costituisceun prerequisitoessenziale.

REQUISITI Fisica tecnica.

PROGRAMMA

Nella prima parte del corso vengono illustrate le caratteristiche della radiazione ed i processi di scambio radiativo.

Vengono quindi introdotte le grandezze fotometriche ed analizzato il processo della visione in tutti i suoi aspetti; particolare attenzione viene posta nella colorimetria ed in una approfondita analisi dei sistemi colorimetrici.

Vengono quindi prese in esame le sorgenti luminose ad incandescenza, luminescenza e fluore-scenza ed i vari tipi di apparecchi illuminanti.

Si passa quindi ad i metodi di calcolo dell'illuminamentodiretto (per aree all'aperto,campi spor tivi, monumenti,ambienti di grandi dimensioni), seguiti da quelli per ambienti chiusi in presenza di superfici riflettenti.

Vengono approfondite le applicazioni a settori specifici:illuminazione stradale e di gallerie, illumi-nazione di impianti sportivi, di capannoni industriali, di uffici ed ambienti di lavoro con particola-re attenzione ai problemi di conforto visivo ed alle considerazioni economico-energetiche.

Vengono infine trattati i principali aspetti dell'illuminazione naturale con i relativi metodi di calcolo.

LABORATORI E/O ESERCITAZIONI

Calcolo e il progetto di diversi tipi di impianti di illuminazionee misure fotometriche in labora-torio.

BIBLIOGRAFIA

G.Forcolini,Illuminazione di interni,Hoepli, Milano, 1988.

G.Parolini, M.Paribeni,Tecnicadell'illuminazione,UTET,1977.

Nel documento MECCANICA INGEGNERIA (pagine 92-97)