Tempi

Nel documento ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI SECONDO GRADO (pagine 89-0)

9.1 Attività DI MONITORAGGIO

9.1.2 Tempi

Raccolta dati relativi alla frequenza delle lezioni, al profitto (risultati intermedi e finali delle discipline confrontati con quelli dell’anno precedente) alla frequenza e ai risultati dei corsi di recupero

I dati, anonimi, saranno resi noti mensilmente o subito dopo le valutazioni trimestrali secondo il seguente calendario:

 Settembre/Ottobre

 Gennaio/ Febbraio

 Quadro riassuntivo del monitoraggio delle attività in corso

 Maggio/Giugno

 Monitoraggio finale

ALLEGATI ALLEGATO N° 1 - SEDI

LICEI

CLASSICO – LINGUISTICO – SCIENZE UMANE

Indirizzo Viale della Libertà – 89063 Melito di Porto Salvo (RC) Telefono (0965) 499409 - 78.11.06

Fax (0965) 499408

Sito Internet www.iisfamiliari.gov.it E-mail rcis00100r@istruzione.it

INDIRIZZI Liceo Classico Liceo Linguistico Liceo Scienze Umane

Allievi 122 86 53

Classi 6 4 2

ISTITUTI TECNICI

Indirizzo Via Sbarre - 89063 Melito di Porto Salvo (RC) Telefono (0965) 499413

Fax (0965) 499412

Sito Internet www.iisfamiliari.gov.itwww.iisfamiliari.gov.it E-mail rcis00100r@istruzione.it

ARTICOLAZIONI

AFM SERALE RIM SIA

Allievi 131 56 40 45

Classi 6 3 3 3

ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE

Indirizzo Viale della Livertà - 89063 Melito di Porto Salvo (RC) Telefono (0965) 499409

Fax (0965) 499408

Sito Internet www.iisfamiliari.gov.it E-mail rcis00100r@istruzione.it

Allievi 45

Classi 3

ALLEGATO 2 - ATTO D’INDIRIZZO

Prot. n. 3092 del 01.09.2016

ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE E LA PREDISPOSIZIONE

DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA TRIENNIO 2016.17, 2017.18 e 2018.19.

OGGETTO

Atto di indirizzo al Collegio dei Docenti riguardante la definizione e la predisposizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa per il Triennio 2016.17, 2017.18 e 2018.19. Integrazione

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTA la Legge n. 59/97 concernente la Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazio n e e per la semplificazione amministrativa;

VISTO il DPR 275/1999 regolamento recante norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell'art.21, della legge 15 marzo 1999, n.5;

VISTO ilD.L.vo 165 del 2001 e ss.mm. ed integrazioni;

VISTA la Legge n. 107 del 13 luglio 2015 inerente alla “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”.

EMANA IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO

CONSIDERATO CHE per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini, laLegge n° 107/15 dà piena attuazione all'autonomia delle istituzioni scolastiche di cui all'articolo 21 della legge 15 marzo 1997 n. 59, e successive modificazioni, anche in relazione alla dotazione finanziaria;

CONSIDERATO CHE per i fini suddetti le Istituzioni Scolastiche garantiscono la partecipazione alle decisioni degli organi collegiali orientando la loro organizzazione alla flessibilità , diversificazione, efficacia ed efficienza del servizio, nonché al miglior utilizzo delle

risorse e delle strutture, all'introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale;

CONSIDERATO CHE ai sensi dell’ art. 1 comma 2 della Legge di riforma, spetta all’ Istituzione Scolastica effettuare la programmazione triennale dell'offerta formativa per il potenziamento dei saperi e delle competenze d elle studentesse e degli studenti e per l'apertura della comunità scolastica al territorio con il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali;

CONSIDERATO CHE la piena attuazione del curricolo della scuola e il raggiungimento degli obiet tivi di cui alla Legge n° 107/15, nonché l’acquisizione delle competenze chiave, sono perseguiti attraverso le diverse forme di flessibilità dell’autonomi a didattica ed organizzativa, previste dal D.P.R. n° 275/1999;

CONSIDERATO CHE Le istituzioni scolastiche effettuano le proprie scelte in merito agli insegnamenti e alle attività curricolari, extracurricolari, educative ed organizzative, individuando il proprio fabbisogno di attrezzature, di infrastrutture e di posti dell’organico dell’autonomia, in relazione all’offerta formativa che intendono realizzare;

CONSIDERATO CHE nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, nel rispetto del monte orario degli insegnamenti, tenuto conto della quota di autonomia dei curricoli e degli spazi di flessibilit à saranno poste in essere iniziative di potenziamento ed arricchimento dell’offe r ta formativa da realizzare attraverso attività progettuali exttracurricolari e pomeridiani per il perseguimento di obiettivi prioritari tra i diversi che la legge propone;

ATTESO CHE le istituzioni scolastiche predispongono entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento il Piano Triennale dell’Offerta Formati va, rivedibile annualmente entro il mese di ottobre;

CONSIDERATO CHE il piano triennale dell’Offerta Formativa viene predisposto con la partecipazione di tutte le componenti scolastiche e che rappresenta il documento fondamentale e costitutivo dell’identità culturale e progettuale della Istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa, organizzativ a adottata dalla scuola autonomamente, nel rispetto degli indirizzi e degli obiettivi definiti a livello nazionale, riflettendo la realtà territoriale;

CONSIDERATO CHE il piano è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività dell’ Istituto e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico ed approvato dal Consiglio di istituto;

ATTESO CHE ai fini della predisposizione del piano triennale il Dirigente Scolastico promuove i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio, nonché con organismi ed associazioni dei genitori ed i rappresentanti degli studenti;

VALUTATE Prioritarie le esigenze formative individuate a seguito della comparazione del RAV

“Rapporto di Autovalutazione” nonché degli esiti formativi registrati dagli studenti negli anni scolastici precedenti, con particolare riferimento all’anno scolastico 2014.2015;

TENUTO CONTO di quanto emerso dai rapporti attivati dal Dirigente Scolastico con il personale interno alla scuola e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche, operanti sul territorio delle loro proposte e dei pareri formulati anche dai rappresentanti dei genitori e degli studenti;

INDICA

Con il presente atto gli indirizzi per le attività della scuola, le scelte di gestione e di amministrazione per l’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ten. Col. Giovanni Familiari”.

Tale atto intende anche tracciare al Collegio dei docenti le linee guida per la predisposizione del POF per il triennio 2016.2017, 2017.2018 e 2018.2019, che comprende tra l’altro la progettazione educativa, il curricolo di Istituto, la progettazione organizzativa e quella extracurricolare , senza trascurare la dimensione europea dell’educazione, la partecipazione ai PON 2014-2020 e ogni altro elemento previsto dalla Legge di Riforma, Legge n° 107 del 13 luglio 2015.

Nel tracciare i diversi percorsi progettuali previsti dalla normativa vigente e che rappresentano parte costitutiva del POF triennale, questa Dirigenza terrà conto degli obiettivi strategici e di processo che andranno a sostanziare il Piano di Miglioramento previsto dal DPR n° 80 dell’ 8 marzo 1999, nonché delle riflessioni scaturite dal Rapporto di Autovalutazione (RAV), e dell’esigenza di conseguire gli obiettivi prioritari nazionali e quelli propri di sviluppo e di significativa identità del nostro Istituto sul territorio.

Partendo dal piano di miglioramento dovranno essere messi a fuoco gli obiettivi e i percorsi capaci di ottimizzare i processi e porre in essere un’Offerta Formativa più’ completa, potenziata e personalizzata che tenga conto delle esigenze di tutti e di ciascuno, con particolare riferimento agli alunni con disabilità, con DSA e con BES; le azioni organizzative che vadano a supportare il percorso di cambiamento e di miglioramento continuo intrapreso del nostro Istituto, tali da coinvolgere più soggetti protagonisti e responsabili della crescita umana, culturale, sociale e civile dei nostri studenti; per sostenere e favorire, nel più ampio contesto dell'apprendimento permanente i livelli di istruzione degli allievi e potenziarele competenze chiave per l'apprendimento permanente.

Nel rispetto delle finalità formative dei diversi indirizzi di studio presenti nell’ Istituto saranno introdotti insegnamenti extracurricolari e di potenziamento per tutte le classi dell’Istituto.

Gli insegnamenti di cui sopra così attivati, saranno inseriti nel curriculum dello studente in formato digitale.

Implementare l’alleanza e l’interazione funzionale con le famiglie e con i diversi soggetti istituzionali presenti sul territorio: Enti Locali, Associazioni, rappresentanti del mondo economico e culturale, Parrocchie per tracciare comuni linee di intervento e di intesa, rappresenta un’occasione da non trascurare per aprire la scuola al territorio e per rafforzare il ruolo centrale della stessa nella società;

innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli studenti, garantendone il successo formativo e l’abbattimento del fenomeno della dispersione scolastica, senza trascurare la valorizzazione del merito e delle diverse forme di eccellenze .

In coerenza con il profilo pedagogico, educativo e culturale dell’ Istituzione Scolastica, per come si evince dai documenti che ne delineano gli Ordinamenti e ne danno le Indicazioni curricolari, a livello nazionale, il presente atto costituisce l’ indirizzo per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa, configurando un modello di scuola aperta, laboratorio di ricerca, sperimentazione ed innovazione didattica, fucina per l’educazione alla cittadinanza attiva e democratica, inclusiva ed unitaria nell’ispirazione pedagogica, nelle scelte del curricolo con caratteristiche di trasversalità, nelle attività e nei progetti curricolari ed extracurricolari che porrà in essere, nel sistema di verifica e di valutazione, nella progettazione didattica collegiale per aree e dipartimenti che terrà conto della continuità con le Scuole Secondarie di I° Grado, dell’orientamento con le Università e dell’ alternanza scuola-lavoro con le realtà imprenditoriali del territorio.

La piena attuazione del curricolo di Istituto e il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla Legge n° 107/2015, nonché l’acquisizione delle competenze chiave e degli obiettivi strategici di miglioramento saranno perseguiti attraverso le diverse forme di flessibilità previste dal D.P.R. n° 275/1999, che stanno alla base dell’autonomia didattica ed organizzativa riconosciuta alle singole istituzioni scolastiche.

Il continuo percorso di riflessione e di confronto intrapreso, già lo scorso anno, in occasione delle verifiche periodiche sull’andamento didattico e disciplinare delle classi, in sede di Collegi dei docenti, Dipartimenti disciplinari, Consigli di classe e Consiglio di istituto, nonché la elaborazione del RAV (Luglio 2015), ci è stato utile per comprendere i punti di forza e quelli di criticità o debolezza che vanno assunti in un Piano di Miglioramento funzionale al potenziamento dell’offerta formativa e ad un approccio unitario ed integrato con tutti i soggetti che ruotano intorno al sistema scolastico: dirigente, docenti,alunni,genitori,realtà locali con le quali sono stati già promossi i necessari rapporti.

Con il presente atto questa Dirigenza scolastica cui attiene la responsabilità dei risulta ti, indica, pertanto, gli obiettivi strategici di miglioramento che riguardano prioritariamente le competenze degli alunni, ma che intendono ottimizzare tutti gli altri aspetti del sistema scuola. Tali obiettivi dovranno essere perseguiti nell’arco del triennio e saranno gli elementi guida per ogni attività dell’Istituto:

k) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning;

l) potenziamento delle competenze matematico logiche e scientifiche;

m) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicale, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;

n) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico - finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità;

o) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;

p) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;

q) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;

r) incremento dell’alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione;

s) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;

t) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;

Particolare risalto dovrà essere dato dal Collegio dei docenti, preposto alla elaborazione del POF agli insegnamenti curricolari obbligatori e, nell’effettuare le scelte in merito agli insegnamenti e alle attività curricolari, extracurricolari, educative ed organizzative porre in evidenza l’insegnamento delle Lingue antiche e moderne , come veicolo comunicativo indispensabile nella stagione della globalizzazione mondiale; della musica come espressione dell’anima e della mente, mezzo efficace per favorire la comunicazione, l’aggregazione e l’integrazione fra le persone, l’ educazione psicopedagogica per lo sviluppo e la formazione sociale ed individuale dell’ alunno.

Nell’ambito della quota riservata all’autonomia delle scuole (15-20%)ed alla flessibilità del monte orario annuale del curricolo obbligatorio, si arricchirà l’offerta formativa con attività laboratoriali.

Per quanto concerne la didattica, oltre alle lezioni frontali e nel rispetto della libertà di insegnamento, costituzionalmente sancita, verranno adottate metodologie innovative, coerenti con una prospettiva di apprendimento socio-costruttivista, che rispondono ai criteri di qualità della scuola moderna.Tali metodologie che fanno parte della didattica innovativa in cui al docente è affidato un ruolo indiretto e un protagonismo attivo allo studente per la costruzione del proprio apprendimento attraverso un processo di scoperta, guidato da un insieme di supporti didattici tra cui le nuove tecnologie e gli strumenti digitali.

Le visite guidate e i viaggi di istruzione rappresentano per gli alunni un’occasione formativa da privilegiare. Tali iniziative hanno valenza didattica e integrano la normale attività della scuola contribuendo alla formazione dei ragazzi; favoriscono la socializzazione e lo sviluppo delle dinamiche socio-affettive e relazionali degli allievi ampliandone al contempo gli orizzonti culturali e le conoscenze; pertanto, con riferimento alle attività progettuali della scuola si pianificheranno anche le visite guidate e i viaggi di istruzione, nel rispetto della normativa vigente in merito.

La piena realizzazione del curricolo della scuola e del piano di miglioramento dell’Offerta Formativa;

la valorizzazione delle potenzialità e gli stili di apprendimento, lo sviluppo del metodo cooperativo, la collaborazione, la progettazione, l’interazione con le famiglie e il territorio, sono perseguite mediante le forme di flessibilità dell’autonomia didattica e organizzativadi cui al DPR n° 275 dell’ 8 marzo 1999, attraverso:

a) l'articolazione modulare del monte orario annuale di ciascuna disciplina, ivi compresi attivita' e insegnamenti interdisciplinari;

b) il potenziamento del tempo scolastico anche oltre i modelli e i quadri orari, nei limiti della dotazione organica dell'autonomia;

c) la programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo del curricolo e di quello destinato alle singole discipline, anche mediante l'articolazione del gruppo della classe (comma 3 Legge 107/2015).

Le forme di flessibilità di cui sopra, l’individualizzazione dell’insegnamento e l’approccio collaborativo concorreranno, sicuramente, al successo formativo degli alunni. Il docente può stimolare l’apprendimento, attraverso la pratica del “prendersi cura” di come ciascuno e di come la propria classe elabora, costruisce e ricostruisce i saperi, le conoscenze e le competenze.

Nel rispetto della Legge n° 104/1992 e successive modifiche ed integrazioni, riguardanti gli alunni disabili; della Legge n°170/2010 riferita agli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);

della Direttiva 27 dicembre 2012 riguardante gli strumenti di intervento per alunni con bisogni educatici speciali(BES), il Collegio dei docenti, attraverso la messa in atto del PAI (Piano Annuale Inclusività) dovrà allargare a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, migliorandone le tecniche di analisi e di indagine, nonché di approccio didattico e metodologico.

Spesso gli alunni disabili hanno differenti modalità di comunicazione , pertanto, l’insegnamento delle diverse discipline deve essere assicurato attraverso il riconoscimento delle diverse modalità comunicative.

La progettazione extracurricolare , prevedendo attività di arricchimento e di potenziamento dell’offerta formativa, rappresenta parte integrante del POF, volta ad incrementare le occasioni di crescita e a valorizzare le risorse del territorio. Tra le diverse tematiche da affrontare in forma trasversale alle discipline o in attività extracurricolare, oltre all’educazione alla salute, al ben-essere e alle “Tecniche di Primo soccorso” per gli alunni della Scuola Secondaria di II° Grado e ai progetti di potenziamento dell’

ambito Matematico-Informatico e Biotecnologico ed ogni altra iniziativa rituenuta utile dagli orgeni colleggiali dell’Istituto.

Nei periodi di sospensione dell’attività didattica potranno essere poste in essere attività ricreative, sportive, culturali anche in collaborazione con le famiglie, con gli studenti e con le realtà associative del territorio.

Al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i percorsi di alternanza scuola-lavoro di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, saranno attuati, nell’ Istituto Tecnico Economico e in quello Professionale per i Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale , per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi, di almeno 400 ore e, nei licei, per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio.

In tale ottica, la partecipazione ai PON 2014-2020, finalizzati anche a promuovere e a sostenere l’istruzione, ad innalzare e adeguare le competenze degli studenti, darà un supporto prezioso, oltre a migliorare e ad aumentare la capacità istituzionale, l’efficienza e l’efficacia della pubblica amministrazione.

Pertanto, le situazioni problematiche che emergono dai contesti di riferimento, ma anche le potenzialità e le positività in esso presenti, impongono scelte precise: scelte culturali, pedagogiche, etiche, metodologiche, didattiche, progettuali, organizzative su cui costruire un POF con validità triennale da cui dedurre chiaramente gli obiettivi che si intendono raggiungere.

A supporto di ciò si evidenziano le scelte pedagogiche e valoriali dell’Istituto:

 Accoglienza e ben-essere;

 Continuità e Orientamento;

 Integrazione e Inclusione;

 Valorizzazione professionalità docente;

 Didattica innovativa e progettazione per competenze;

 Rapporti tra Scuola e Famiglia improntati al rispetto delle parti;

 Rapporti tra Scuola e Territori improntati sulla collaborazione.

Le scelte progettuali, come sempre, riguarderanno l’attuazione di progetti caratterizzanti l’identità della scuola sul territorio e l’apertura a nuove e significative iniziative.

Le attività saranno rese fattibili in presenza di risorse umane, strutturali e finanziarie che ne rendono possibile l’attuazione.

Le scelte organizzative terranno conto di:

 Migliorare ed ampliare l' Offerta Formativa, con un'attività progettuale qualificante e innovativa;

 Attivare percorsi didattici differenziati che tengano conto delle esigenze di tutti gli alunni con particolare riferimento di quelli con disabilità o con BES;

 Adottare le diverse forme possibili di flessibilità;

 Potenziare i sistemi digitali dell’Istituto con riferimento sia alla didattica, sia al lavoro amministrativo degli uffici;

 Implementare protocolli di intesa, accordi di rete con altre istituzioni scolastiche e con soggetti istituzionali e territoriali, per la realizzazione di progetti a valenza nazionale o locale;

 Porre in essere il sistema di autovalutazione d’Istituto e il Piano di Miglioramento;

 Promuovere iniziative di aggiornamento dei Docenti e del personale ATA;

 Promuovere forme di partenariato in cui partecipino scuole italiane assieme ad altre scuole straniere;

 Porre in essere momenti di riflessione suiprincipi di pari opportunità e prevenzione violenza di genere;

 Formulare il fabbisogno di personale docente per l’Organico dell’autonomia funzionale alle esigenze dell’Istituto;

 Formulare il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario;

 Formulare il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali;

 Elaborare il piano annuale delle attività funzionali all’insegnamento;

 Elaborare piano digitale (individuando un docente coordinatore) per promuovere azioni coerenti con le finalità del piano digitale nazionale;

 Rivedere Piano sicurezza scuole;

 Rispettare e far rispettare il diritto alla privacy;

 Documentare e pubblicizzare opportunamente le “buone pratiche didattiche” e il lavoro dell’Istituto;

 Organizzare “eventi speciali” sul territorio.

Tutto ciò chiama in causa il ruolo e la funzione dei docenti e di tutto il personale della scuola, a cui direttamente o indirettamente il presente atto è destinato.

La valorizzazione del personale e il miglioramento delle competenze e degli stili di comportamento vuole essere anche obiettivo prioritario per il quale va elaborato il Piano di formazione che possa contemplare seminari e corsi di aggiornamento su tematiche afferenti agli obiettivi strategici che sottendono il Piano di Miglioramento dell’Istituzione scolastica, le scelte pedagogiche, didattiche, amministrative, organizzative e gestionali dell’Istituto.

Sulle competenze, conoscenze e capacità relazionali dei docenti si gioca il successo formativo degli alunni e la qualità del servizio scolastico verso cui tende l’elaborazione del POF.

E’ proprio per dare piena attuazione al processo di autonomia e di ottimizzazione del sistema scuola

E’ proprio per dare piena attuazione al processo di autonomia e di ottimizzazione del sistema scuola

Nel documento ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI SECONDO GRADO (pagine 89-0)