L’Unità territoriale ambientale della collina di Santo Pietro Belvedere

Nel documento COMUNE DI CAPANNOLI REGOLAMENTO URBANISTICO (pagine 141-147)

Utoe Santo Pietro Belvedere

Ambiti unitari di progetto:

3.1 – AUP – Via Giardino

3.2 – AUP – Il Poggio (stralciata con la variante manutentiva) 3.3 – AUP – Via della Resistenza I (lato campi polivalenti)

3.4 – AUP – Via della Resistenza II (bordo PEEP) (soppressa con la variante per aggiornamento quinquennale al RU)

3.5 – AUP – Via Ulisse Dini (soppressa con la variante per aggiornamento quinquennale del RU)

Ambiti unitari di recupero:

3.6 – AUR – Via del Termine 3.7 – AUR – Via del Commercio

3.8 – Podere Terrenforte (introdotta con la variante per aggiornamento quinquennale al RU)

A M B I T I U N I T A R I D I P R O G E T T O U T O E Capannoli

Scheda Norma 1.1 AUP

Ambito unitario di progetto:

“Area produttiva - L’ingresso nord del Capoluogo verso la piana”

a) Il Progetto: i dati urbanistici e dimensionali

 Superficie territoriale: mq 29.811

 Indice di fabbricabilità fondiaria: 3,5 mc/mq

 Percentuale da destinare a standards di urbanizzazione: almeno il 10% della superficie territoriale

 SUL consentita: mq 25.000

 Altezza massima consentita: mt. 9,50

 Rapporto di copertura: 60 %

 Destinazioni ammissibili: attività produttive od economiche, secondo la specifica del punto 7.

 Per ciascuna azienda è consentita la realizzazione di numero 1 unità immobiliare della superficie massima di 70 mq, da destinare a foresteria per gli ospiti e per il personale di custodia, con esclusione della destinazione di residenza fissa, purché tale unità sia localizzata in modo da garantire condizioni di sicurezza e salute rispetto a fumi, rumori, scarichi, etc..

 L’area è destinata alle aziende già insediate nel PIP o nelle aree limitrofe che necessitano di potenziamento.

b) Caratteristiche funzionali e morfologiche

 Il progetto dovrà essere organizzato come arredo della porta di acceso di Capannoli

 Il progetto dovrà essere accompagnato da uno studio della percezione delle nuove volumetrie rispetto alle direttrici stradali di accesso che circondano l’ambito di progetto documentando le soluzioni adottate per garantire un corretto inserimento e per minimizzare l’impatto paesaggistico della trasformazione nel suo complesso

 Dovranno essere inoltre esaminate le implicazioni percettive dai principali punti di vista collinari ed adottate le misure idonee a minimizzare l’impatto ambientale del nuovo intervento

 Le nuove edificazioni dovranno assumere caratteristiche costruttive, formali e tipologiche coerenti e compatibili con il contesto urbano esistente

 Le coloriture o le pannellature esterne sono da concordare con l’UTC

c) Accessi, distribuzione viaria, infrastrutture e servizi, sistema di depurazione

Si dovrà assicurare uno sviluppo organico ed in continuità infrastrutturale ed insediativa con la limitrofa zona produttiva esistente mediante l’utilizzo, come elementi progettuali di riferimento, dell’orditura delle viabilità e dei fabbricati esistenti in tale zona.

 La realizzazione dell’intervento è subordinata allo studio ed alla realizzazione del sistema di accessibilità mediante rotatoria e adeguamento della mobilità, al fine di non aggravare il traffico di attraversamento del capoluogo (via Volterrana). La realizzazione di tali interventi pubblici potrà avvenire anche a scomputo delle opere di urbanizzazione secondaria

 Il sistema delle infrastrutture e delle aree per la sosta dovrà contribuire a determinare l’identità della nuova trasformazione ed un complesso di spazi integrati per i servizi e per lo svago

 Le aree da destinare a parcheggio pubblico dovranno essere collocate in modo da favorire il massimo utilizzo, in aree facilmente accessibili dalla viabilità pubblica, e dovranno essere preferibilmente piantumati

 Riguardo al sistema di depurazione, previo accertamento della non capacità dell’impianto pubblico, dovranno essere previsti sistemi di depurazione autonomi che rimarranno attivi e funzionanti fino al potenziamento del depuratore comunale

 Riguardo alla risorsa idrica, dovrà essere verificata l’adeguatezza della rete di distribuzione e il sistema di approvvigionamento, in base al fabbisogno idrico

 Il progetto dovrà documentare i sistemi di produzione di energie alternative e la localizzazione degli impianti

 La realizzazione delle reti di urbanizzazione primaria a cura e spese dei soggetti che attuano la trasformazione comporta l’allacciamento alle reti esistenti

 Si intendono richiamate le condizioni alla trasformabilità elencate all’art. 53 della NTA del R.U.

d) Interventi di riqualificazione e protezione ambientale

 Dovrà essere individuata una fascia di almeno 50 metri sul confine dell'ambito a nord libera da edificazioni per garantire la tutela dell'area di margine e quale filtro tra l'edificato ed il territorio rurale; per la maggior quantità possibile di tale fascia/cortina andrà previsto il mantenimento a verde attraverso una attento studio della dislocazione delle urbanizzazioni primarie fuori terra quali, ad esempio, gli spazi della sosta

 Dovranno essere eliminati eventuali annessi e manufatti abusivi

 Dovranno essere sostituiti o ristrutturati tutti i manufatti impropri, in contrasto morfologico con il contesto ambientale, esistente e di progetto

 Le aree di pertinenza sono da progettare come sistema del verde e di parcheggio piantumato

 Le aree non edificate dovranno essere progettate quali spazi verdi, di parcheggio piantumato e di servizi tecnologici e impianti

e) Tutela e valorizzazione degli insediamenti, della qualità urbana, ambientale, edilizia e di accessibilità

Ai sensi del DPGR Toscana del 9 febbraio 2007 n. 2/R, Regolamento di attuazione dell’art. 37, comma 3, della legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1 (Norme per il governo del territorio)-Disposizioni per la tutela e la valorizzazione degli insediamenti., dovrà essere dimostrata la qualità dell’intervento in rapporto al contesto territoriale, attraverso i seguenti indicatori di qualità:

 mobilità indotta

 trasporto pubblico

 interconnessioni del trasporto privato con i sistemi di trasporto pubblico, le piste ciclabili, i percorsi pedonali, introducendo parcheggi di interscambi

 gestione e separazione dei flussi commerciali

 arredo urbano idoneo a migliorare fruibilità e decoro dello spazio urbano (alberature, sistemazioni a verde, attrezzature ecologiche)

 contenimento del consumo energetico degli edifici e sostenibilità edilizia

 contenimento dell’impermeabilizzazione del suolo, risparmio idrico, salvaguardia e ricostruzione delle riserve idriche anche potenziali

 realizzazione di cisterne di accumulo dell’acqua piovana sia per il riutilizzo irriguo sia per il trattenimento delle acque di prima pioggia

 rispetto dei requisiti di fruibilità accessibilità e sicurezza degli insediamenti

Inoltre, al fine di tutelare le aree di margine, con espresso riferimento agli indirizzi e direttive della scheda d’ambito n. 8 del PIT/PPR, è prescritto di redigere un progetto che contenga il dettaglio degli elementi di mitigazione paesaggistica degli interventi proposti rispetto alle specifiche peculiarità del circostante territorio agricolo.

AUP 1.1 scheda di sintesi delle interazioni dell’ambito di progetto con le singole risorse individuate nella valutazione ambientale; interazioni che dovranno essere approfondite in sede progettuale

Grado di interazione Molto elevato

Elevato Medio Basso Molto Basso Nullo

Risorse energetiche x

Acque x

Rischio idraulico x x

Rischio geomorfologico x

Paesaggio collinare x

Paesaggio della piana x

Viabilità e traffico x

Sistema degli insediamenti x

Sistema della sosta x

f) Modalità di attuazione

Piano attuativo di intervento unitario. L’attuazione del piano può avvenire anche per comparti.

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T O E Capannoli

Nel documento COMUNE DI CAPANNOLI REGOLAMENTO URBANISTICO (pagine 141-147)