– IL NUOVO POLO SCOLASTICO E IL RECUPERO DELLA EX SCUOLA ELEMENTARE SULLA

Nel documento NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE (pagine 142-147)

VOLTERRANA

Art. 39 – Il nuovo polo scolastico

8. Lungo il tracciato della grande viabilità di progetto i nuovi interventi edilizi ammessi devono essere realizzati in modo da favorire la permanenza di connessioni spaziali e visive fra sistemi ambientali diversi; pertanto l’edificazione sul fronte stradale deve evitare la creazione di fronti continui: la disposizione delle nuove volumetrie deve consentire la visuale verso gli spazi agricoli.

9. All’interno dei centri abitati, per le strade vicinali che ricadono nel perimetro del centro abitato così come individuato dal Comune per le finalità del nuovo Codice della Strada, inserite in apposito elenco approvato con delibera del Consiglio Comunale n 34 del 30.04.2009, la distanza minima per recinzioni e manufatti di ogni genere è stabilita in mt. 3,00. Viene derogato a quanto sopra per interventi edilizi riferiti ai lotti di completamento normati dall’art. 10 delle presenti NTA che dovranno invece rispettare per recinzioni e altri manufatti una distanza da dette strade non inferiore a mt 1,5.

10. All’interno di Piani Attuativi o Piani di Recupero potranno essere adottate distanze diverse dalle strade da quelle previste nel Regolamento edilizio;

in corrispondenza di rotatorie, negli ambiti delle fasce di verde di rispetto stradale verranno considerati gli accessi esistenti, quelli di progetto e loro sistemazioni definitive.

TITOLO VII – IL NUOVO POLO SCOLASTICO E IL RECUPERO DELLA EX SCUOLA ELEMENTARE SULLA

VOLTERRANA

Art. 39 – Il nuovo polo scolastico

1. Nell’ambito dell’UTOE Capannoli è prevista la localizzazione della nuova polarità per attrezzature scolastiche.

2. La disciplina di dettaglio è fissata nella scheda norma acclusa in allegato alle presenti disposizioni.

Art. 40 – Il recupero della ex Scuola elementare sulla via Volterrana

1. Il RU favorisce il riutilizzo della ex scuola elementare sulla via Volterrana mediante un complesso di interventi finalizzati al suo recupero e riutilizzo per finalità di interesse pubblico e collettivo.

2. La disciplina di dettaglio è fissata nella scheda norma acclusa in allegato alle presenti disposizioni.

TITOLO VIII – STANDARD, SERVIZI, IMPIANTI DI INTERESSE PUBBLICO, INTERVENTI SPECIALI

Art. 41 – Attrezzature e spazi pubblici, servizi, attività pubbliche e di interesse pubblico, sistemi

di depurazione, impianti per la produzione di energia rinnovabile

1. Attrezzature e spazi pubblici (standards)

Sono le aree finalizzate al reperimento delle attrezzature e spazi pubblici nell’ambito del territorio comunale ai sensi del DM 1444/1968.

Il Regolamento edilizio stabilisce le distanze minime da osservarsi dagli spazi pubblici. La distanza minima prevista dal Regolamento edilizio per spazi pubblici (ad esempio verde pubblico e parcheggi) è

1. Nell’ambito dell’UTOE Capannoli è prevista la localizzazione della nuova polarità per attrezzature scolastiche.

2. La disciplina di dettaglio è fissata nella scheda norma acclusa in allegato alle presenti disposizioni.

Art. 40 – Il recupero della ex Scuola elementare sulla via Volterrana

1. Il RU favorisce il riutilizzo della ex scuola elementare sulla via Volterrana mediante un complesso di interventi finalizzati al suo recupero e riutilizzo per finalità di interesse pubblico e collettivo.

2. La disciplina di dettaglio è fissata nella scheda norma acclusa in allegato alle presenti disposizioni.

TITOLO VIII – STANDARD, SERVIZI, IMPIANTI DI INTERESSE PUBBLICO, INTERVENTI SPECIALI

Art. 41 – Attrezzature e spazi pubblici, servizi, attività pubbliche e di interesse pubblico, sistemi

di depurazione, impianti per la produzione di energia rinnovabile

1. Attrezzature e spazi pubblici (standards)

Sono le aree finalizzate al reperimento delle attrezzature e spazi pubblici nell’ambito del territorio comunale ai sensi del DM 1444/1968.

Il Regolamento edilizio stabilisce le distanze minime da osservarsi dagli spazi pubblici. La distanza minima prevista dal Regolamento edilizio per spazi pubblici (ad esempio verde pubblico e parcheggi) è

derogabile previo consenso dell’Amministrazione comunale.

2. Standards Residenziali

2.1 Standard residenziali per interventi negli ambiti della trasformazione, così articolati sulla base del parametro di 80 mc/ab:

 verde: almeno 12,5 mq/ab. di cui 9 mq/ab.

per verde pubblico e 3,5 mq/ab. per aree verdi integrate, aree per la sosta e parcheggi piantumati;

 parcheggi pubblici: almeno 5 mq/ab.;

 istruzione: almeno 4,5 mq/ab.

 servizi collettivi: almeno 2 mq/ab.

TOTALE: 24 MQ/AB.

2.2 Standards residenziali per interventi di completamento, così articolati sulla base del parametro di 80 mc/ab:

 verde: almeno 9,0 mq/ab. di cui 7 mq/ab. per verde pubblico e 2,0 mq/ab. per aree verdi integrate, aree per la sosta e parcheggi piantumati;

 parcheggi pubblici: almeno 4,5 mq/ab.;

 istruzione: almeno 4,5 mq/ab.

 servizi collettivi: almeno 2 mq/ab.

TOTALE: 20 MQ/AB.

derogabile previo consenso dell’Amministrazione comunale.

2. Standards Residenziali

2.1 Standard residenziali per interventi negli ambiti della trasformazione, così articolati sulla base del parametro di 80mc/ab:

 verde: almeno 12,5 mq/ab. di cui 9 mq/ab.

per verde pubblico e 3,5 mq/ab. per aree verdi integrate, aree per la sosta e parcheggi piantumati;

 parcheggi pubblici: almeno 5 mq/ab.;

 istruzione: almeno 4,5 mq/ab.

 servizi collettivi: almeno 2 mq/ab.

TOTALE: 24 MQ/AB.

2.2 Standards residenziali per interventi di completamento, così articolati sulla base del parametro di 80 mc/ab:

 verde: almeno 9,0 mq/ab. di cui 7 mq/ab. per verde pubblico e 2,0 mq/ab. per aree verdi integrate, aree per la sosta e parcheggi piantumati;

 parcheggi pubblici: almeno 4,5 mq/ab.;

 istruzione: almeno 4,5 mq/ab.

 servizi collettivi: almeno 2 mq/ab.

TOTALE: 20 MQ/AB.

Come previsto all’art 14, comma 6, gli interventi diretti di nuova edificazione sono subordinati alla verifica della preesistenza delle opere di urbanizzazione a rete, ovvero alla disponibilità del richiedente di assumersi a proprie spese l’onere del potenziamento delle reti dei pubblici servizi;

salvo diversa disposizione contenuta nel R.U., per gli ambiti della trasformazione il lottizzante dovrà assumersi gli oneri relativi all’urbanizzazione

Oltre a quanto previsto dal RE dovranno essere reperiti gli spazi per parcheggi nella misura di almeno 1 posto ad alloggio all’interno del lotto edificabile ma avente libero accesso direttamente dalla viabilità pubblica o di uso pubblico. Tali parcheggi sono riferiti allo standard indicato dalla Legge 122/89.

3. Standard per aree destinate ad insediamenti produttivi così articolati, fatta salva la dotazione per la dotazione di parcheggi stanziali e/o di relazione previsti per le attività diverse dalla residenza:

 nelle zone di completamento si dovrà applicare quanto previsto all’art. 10 commi 8 e 9 riferendosi ai rapporti stabiliti dal DM 1444/68.

 Standards pubblici per aree di espansione destinate ad insediamenti produttivi soggetti a piano attuativo, secondo quanto stabilito dal D.M.

1444/68:

almeno il 10% della superficie territoriale dovrà essere destinato a spazi pubblici (con esclusione delle sedi viarie); nei nuovi insediamenti a carattere commerciale e direzionale gli spazi pubblici verranno verificati come segue: a mq 100 di superficie lorda di pavimento degli edifici previsti

primaria interna all’ambito di lottizzazione, tramite esecuzione diretta delle opere e di quelle opere che siano necessarie per allacciare la zona ai pubblici servizi; la quota di incidenza è determinata in proporzione all’entità ed alle caratteristiche degli insediamenti, dati rilevabili dalle schede –norma e dalle disposizioni di cui al presente articolo.

Con riferimento alle disposizioni riportate agli artt.

10-11 e 12 , per le nuove costruzioni dovranno essere reperiti gli spazi per parcheggio visitatori nella misura di almeno 1 ulteriore posto per alloggio all’interno del lotto edificabile, in posizione facilmente accessibile da viabilità pubblica o di uso pubblico. Tali parcheggi concorrono al reperimento di uno standard di qualità riferito sono riferiti alla Legge 122/89

3. Standard per aree destinate ad insediamenti produttivi soggetti a piano attuativo, fatta salva la dotazione di parcheggi stanziali e di relazione previsti dalla normativa nazionale e regionale di settore, secondo quanto previsto dal D.M.

1444/68:

almeno il 10% della superficie territoriale dovrà essere destinato a spazi pubblici (con esclusione delle sedi viarie); nei nuovi insediamenti a carattere commerciale e direzionale gli spazi pubblici verranno verificati come segue: a mq 100 di superficie lorda di pavimento degli edifici previsti

deve corrispondere la quantità minima di 80 mq di spazi pubblici (escluso strade) di cui almeno la metà destinata a parcheggi (in aggiunta a quelli stanziali e di relazione richiesti dalle normative di settore). Per i nuovi insediamenti destinati all’attività di commercio all’ingrosso e per quelli direzionali limitatamente ad uffici privati di superficie utile inferiore a 150 mq. , potrà essere applicato il 1°

comma dell’art. 5 del D.M. 02 aprile 1968, n. 1444;

4. Qualora non venissero reperite nell’ambito delle lottizzazioni gli spazi da destinare alle attività collettive e/o all’urbanizzazione secondaria, all’atto della stipula della convenzione tali standard saranno monetizzati.

L’Amministrazione Comunale potrà riservarsi, limitatamente alla manutenzione ordinaria del verde pubblico, la facoltà di farsi rimborsare la quota di manutenzione da parte dei residenti, previa elaborazione di uno studio di settore.

5. Standard per pubblici esercizi

Nella costruzione di immobili da destinare a pubblici esercizi dovrà essere garantita, oltre alla quantità dui parcheggi stanziali previsti dalla normativa, una superficie da destinare a standard di parcheggio di relazione nella misura di 4,5 mq per ogni mq di superficie destinata alla somministrazione o alla ristorazione.

Dovrà essere in ogni caso verificata la dotazione di servizi e standards per le attrezzature commerciali

deve corrispondere la quantità minima di 80 mq di spazi pubblici (escluso strade) di cui almeno la metà destinata a parcheggi. Per i nuovi insediamenti destinati all’attività di commercio all’ingrosso, per le zone P.I.P., per gli spazi commerciali destinati a magazzini e per quelli direzionali (limitatamente ad uffici privati di superficie utile inferiore a 150 mq.) , potrà essere applicato il 1° comma dell’art. 5 del D.M. 02 aprile 1968, n. 1444 limitando la verifica degli spazi pubblici ad almeno il 10% della superficie territoriale dell’ ambito da trasformare.

4. Qualora non venissero reperite in tutto o in parte nell’ambito delle lottizzazioni gli spazi da destinare all’urbanizzazione primaria e quando il R.U. non individua quelli da destinare alle attività collettive e/o all’urbanizzazione secondaria, all’atto della stipula della convenzione tali spazi relativi a standards saranno monetizzati.

L’Amministrazione Comunale si riserva, limitatamente alla manutenzione ordinaria del verde pubblico interno alle zone subordinate a piano di lottizzazione residenziale o produttiva, la facoltà di farsi rimborsare la quota di manutenzione ordinaria, mediante apposita clausola da inserire in convenzione.

5. Standard per pubblici esercizi e per sale gioco/bowling

Nella costruzione di immobili da destinare a pubblici esercizi dovrà essere garantita, oltre alla quantità di parcheggi stanziali previsti dalla normativa, una superficie da destinare a standard di parcheggio di relazione nella misura di 3,0 mq per ogni mq di superficie destinata alla somministrazione o alla ristorazione.

Viene richiamata la LRT n. 28 del 1999 e successive

in riferimento alla legislazione statale e regionale e, in specie, alla LRT n. 28 del 1999.

6. Aree a verde pubblico, di interesse pubblico e di interesse collettivo

Le aree a verde sono le aree destinate a parchi,

Nel documento NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE (pagine 142-147)