Da molti anni è un dato di

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Gelato Artigianale

IL SUCCESSO NUMERICO DEL SIGEP VALORIZZA LE AZIENDE MA PUO’ AN- CHE PROPORRE AI “CONSUMATORI CURIOSI” EVENTI SPECIFICI

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a molti anni è un dato di fatto il successo del Sigep:

anche l’edizione del 2020 ha avuto una ottima partecipa- zione di espositori, di operatori, di consumatori… e di curiosi, pro- venienti da tutta Italia, dall’Euro- pa e da molti altri Paesi.

Purtroppo ora gli eventi fieristici in tutto il mondo sono in una si- tuazione preoccupante a causa del pericolo derivante dai casi ac- certati di coronavirus: all’11 mar-

zo nel mondo ci sono 122 mila casi, l’epidemia dilaga e il virus si estende progressivamente in mol- ti Paesi, con chiusure dei confini e blocchi delle attività.

Fare un salto di qualità

Il problema è molto serio e va af- frontato senza semplificazioni e rimandi: riguarda tutti i Paesi e tutte le componenti (sanitarie, mediche, sociali, scolastiche, la- vorative, produttive, commerciali, informative, sportive, culturali…)

con coinvolgimento di tutti e mas- simo senso di attenzione, condi- visione e correttezza, ma senza cadere nella paura o addirittura nel terrore. Non sappiamo ancora l’entità dei danni causati da que- sta pandemia, purtroppo è ancora presto per fare un bilancio veri- tiero. Una comunità consapevole può comunque portare avanti la quotidianità con gli impegni e le attività necessarie, utili, stimolan- ti (e anche gradevoli).

L’OPINIONE di Arnaldo Minetti

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L’OPINIONE

Inevitabilmente le fiere di tut- ti i settori in molteplici nazioni vengono rinviate: in futuro sicu- ramente verranno messe in atto misure di controllo sanitario e precauzioni di ogni tipo e sarà pressoché inevitabile avere limi- tazioni delle presenze numeriche di visitatori, per far sì che non si creino ingorghi, confusioni e…

rischi. Comunque anche le no- stre fiere potranno fare in modo di programmare una evoluzione necessaria nella gestione degli stand e degli spazi, nella gestione delle presenze e dei flussi di visita degli operatori – acquirenti, e si potrebbe anche promuovere una eventuale programmazione di Aule, anfiteatri, show per i citta- dini – consumatori, creando così un passaggio migliorativo degli spazi fieristici e degli eventi con utilizzo differenziato, in un’ottica modernizzata e più sicura: espo- sizione riservata solo a espositori e agli acquirenti come priorità e programmazione di eventi, show e assaggi per cittadini curiosi.

Ci auguriamo che tutte le aziende espositrici si rendano conto che ciò è inevitabile… ed è migliora- tivo: ci auguriamo anche che i responsabili delle varie aziende espositrici non minimizzino la confusione che si è verificata nel mescolare i due aspetti: è oppor- tuno aderire ad una impostazio- ne meno caotica dei precedenti eventi fieristici!

Detto ciò, il settore della gelate- ria conferma il suo primato Al Sigep la gelateria anche quest’anno nuovamente “ha ti- rato la volata” con una capillare presenza di aziende, con vetrine accattivanti e con stimolanti as- saggi di molteplici gusti di gelato, torte, monoporzioni.

I settori di pasticceria, panifica- zione, cioccolato, caffè rafforza- no il loro ruolo e di anno in anno

ampliano la loro presenza ar- ricchendo a loro volta gli stand.

Quando gli effetti del coronavirus si attenueranno, tutte le attività dovranno “rimboccarsi le mani- che” per recuperare il tempo per- duto ed essere ancora una volta capaci di farsi promotrici di quel Made in Italy che tutto il mondo ci invidia.

Il prossimo Sigep, facendo teso- ro della passata edizione, avrà il fondamentale compito di aiuta- re il settore in questo percorso di ripresa. Nell’ultima edizione tutto è stato interessante, ma vi sono stati anche momenti di veri e propri “imbuti” dei percorsi

e degli spazi a causa del caotico

“tappo” derivato da centinaia di curiosi (quasi da piazza eletto- rale) tanto da rendere (a causa del caos provocato dai curiosi!) impossibile, agli operatori delle aziende e dei negozi, di valutare le novità, chiedere assaggi e spie- gazioni degli ingredienti e delle proposte più innovative...

Questa situazione diventa an- cora più invasiva nelle “zone da show” con gli “Arcinoti”, ormai conosciutissimi nei vari canali televisivi e onnipresenti: sono si- curamente chef bravi e sono vali- de le loro esibizioni, ma l’enorme

platea presente rischia di non

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L’OPINIONE

interessarsi dei prodotti bensì del “contatto” con il personaggio famoso e “pensa” soprattutto di fare un selfie con il “Maestro” e magari con una cattura dell’as- saggio… Ma l’obiettivo dovrebbe invece essere quello di dimo- strare la competenza della lavo- razione e la qualità del prodotto presentato, evitando il banale interesse di apparire e di sentirsi parte dello show. Vale la pena di fare un serio approfondimento!

La massiccia presenza dei “cu- riosi solo curiosi” è interessata quasi del tutto a farsi vedere dal

“Maestro arcinoto in TV” e crea confusione e imbuti che impedi- scono agli operatori / acquirenti di essere presenti e attenti per visitare tutti gli stand, le vetrine, gli assaggi, i costi, le novità: per i “curiosi solo curiosi”, la Fiera potrebbe decidere di fare degli

“show a parte” con un serio bene- ficio per le aziende che vengono a Rimini per comprare e per ven- dere tutto ciò che migliora il loro lavoro (e i loro risultati).

Comunque i numeri delle pre- senze sono enormi

Il risultato in quantità delle pre- senze è comunque innegabile, e vale per gli espositori (e per il loro business): ci potrebbero es- sere anche gli show che possono dare uno stimolo con la parteci- pazione dei cittadini - consuma- tori (purché non ostacolino il la- voro delle aziende nei loro stand).

Penso spesso al successo delle edizioni del Sigep con le varie Coppe del Mondo che hanno sti- molato una capillare comunica- zione dell’evento (anche nei me- dia) e penso contestualmente alla platea “popolare” con il bellissi- mo tifo da stadio per sostenere i risultati delle varie squadre dei Paesi del mondo, (senza bloccare gli stand, i corridoi, gli assaggi, le spiegazioni…).

E’ un esempio concreto di un pubblico normale, curioso e ti- foso, come se seguisse un tor-

Può essere molto interessante (anche per l’ente Fiera) analizza- re in profondità i pregi e l’atten- zione con i quali viene, per esem- pio, preparato un evento come la Coppa del Mondo e vengono sti- molati i partecipanti per l’obiet- tivo della vittoria e del prestigio:

nell’anfiteatro della Coppa del Mondo confluiscono i tifosi delle varie squadre, che fanno cresce- re una possente curiosità, un ca- pillare passa parola, calorosi ap- plausi e un bagaglio importante di soddisfazioni e di racconti da trasferire agli amici, ai concitta- dini, ai “golosi”… che renderan- no capillare parlare dei migliori, della qualità, delle curiosità, del- la creatività del gelato artigianale e dei suoi pregi.

E’ sicuramente un esempio in- teressante di come si possono

“indirizzare” le persone curiose a seguire l’evento senza bloccare l’attività degli stand e degli ope- ratori – acquirenti.

Si può valorizzare la centrali- tà degli stand per gli operatori e parallelamente creare spazi per show ed esibizioni per i curiosi.

neo sportivo, lo applaudisse e lo raccontasse all’intera comu- nità!

Un esempio stimolante può essere la Coppa del Mondo

Sicuramente un’iniziativa come questa è molto accattivante ri- spetto al “tappo” che blocca i percorsi della Fiera e mortifica l’attenzione verso le esposizioni e gli assaggi di tutti gli stand.

Se prevalgono “grupponi di cu- riosi” non attenti ai prodotti ma piuttosto limitati al “brivido” del- la foto con cellulare e al “quasi – contatto” con lo chef di moda (enfatizzato dalla TV) è meglio cercare di organizzare eventi si- mili all’anfiteatro della Coppa del Mondo e creare altri spazi di for- mazione o di spettacolo gastro- nomico (gelateria, pasticceria, panificazione, cioccolato, caffè…) con un target in platea principal- mente di consumatori (cittadini curiosi e progressivamente com- petenti) alla ricerca della quali- tà e salubrità, potenziali e futuri sostenitori del passa parola (e quindi della crescita dei prodotti migliori).

Contemporaneamente nei corri- doi e negli stand gli espositori fa- ranno finalmente del loro meglio per presentare i loro prodotti agli operatori acquirenti!

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Gelato Artigianale Questa proposta oggi può sem- brare un sogno, ma in alcune fiere internazionali c’è già chi si è mosso così

Questa potenziale evoluzione può anche portare del bene alle nostre Fiere, e così facendo si migliorerà il ruolo con gli spa- zi degli stand e si valorizzerà la relazione fra aziende espositrici e operatori dei vari settori con approfondimento delle propo- ste, degli articoli, degli assaggi e… chiamerà anche una nutrita presenza di cittadini curiosi.

Infatti gli spazi con anfiteatri e con show, attireranno ulterio- ri migliaia di cittadini - consu- matori, con il loro desiderio di conoscere, di capire, di assag- giare, per usufruirne poi nei negozi preferiti della loro città e per promuoverlo con il passa–

parola.

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L’OPINIONE

P.S. a) L’eventuale promozione di fu- ture iniziative rivolte specificamente a consumatori – curiosi in “Sale di esibizione” e/o in aree “Anfiteatro”

con show e “realizzazioni” di noti chef, possono essere programmate in orari replicabili, con regia della Fie- ra e consenso collaborativo di svaria- te aziende espositrici: può essere una ipotesi interessante!

b) Negli stand le singole aziende, che decidono di programmare esibizio- ni con Maestri Chef in vari orari, possono realizzare dei box con pa- reti trasparenti, banchi di lavoro, sedie per gli artigiani che prenota- no la loro presenza, evitando con- fusioni: bastano pochi esempi di la- vorazioni qualificate, spiegazioni, assaggi… e poi ripetizioni a orari programmati (e null’altro, per evi- tare confusione, perché si siederan- no gli operatori acquirenti e non i curiosi!).

c) Sono alcune proposte più o meno interessanti, ma sicuramente tutti dobbiamo pensare a realizzare im- postazioni delle Fiere più moderne, gli spazi degli espositori, le priorità rivolte agli operatori – acquirenti e…

spazi ed eventi specifici per i consu- matori–curiosi.

d) Evitiamo il caos che rovina l’im- portante visita dei vari settori, ma occupiamoci anche di specifici show e anfiteatri per curiosi.

e) Comunque il coronavirus ci impo- ne la massima prevenzione !

Se si può fare un pensiero su tutto ciò, saremo contenti!

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