Rivelatore all infrarosso passivo con sensore PIR digitale mod. SMART MANUALE TECNICO

Download (0)

Testo completo

(1)

Rivelatore all’infrarosso passivo con

sensore PIR digitale

(2)

AVVERTENZE

PER L’INSTALLATORE:

Attenersi scrupolosamente alle normative vigenti sulla realizzazione di impianti elettrici e sistemi di sicurezza, oltre che alle prescrizioni del costruttore riportate nella manualistica a corredo dei prodotti.

Fornire all’utilizzatore tutte le indicazioni sull’uso e sulle limitazioni del sistema installato, specificando che esistono norme specifiche e diversi livelli di prestazioni di sicurezza che devono essere commisurati alle esigenze dell’utilizzatore.

Far prendere visione all’utilizzatore delle avvertenze riportate in questo documento.

PER L’UTILIZZATORE:

Verificare periodicamente e scrupolosamente la funzionalità dell’impianto accertandosi della correttezza dell’esecuzione delle manovre di inserimento e disinserimento.

Curare la manutenzione periodica dell’impianto affidandola a personale specializzato in possesso dei requisiti prescritti dalle norme vigenti.

Provvedere a richiedere al proprio installatore la verifica dell’adeguatezza dell’impianto al mutare delle condizioni operative (es. variazioni delle aree da proteggere per estensione, cambiamento delle metodiche di accesso ecc...)

---

Questo dispositivo è stato progettato, costruito e collaudato con la massima cura, adottando procedure di controllo in conformità alle normative vigenti. La piena rispondenza delle caratteristiche funzionali è conseguita solo nel caso di un suo utilizzo esclusivamente limitato alla funzione per la quale è stato realizzato, e cioè:

Rivelatore all’infrarosso passivo con sensore PIR digitale

Qualunque utilizzo al di fuori di questo ambito non è previsto e quindi non è possibile garantire la sua corretta operatività.

I processi produttivi sono sorvegliati attentamente per prevenire difettosità e malfunzionamenti; purtuttavia la componentistica adottata è soggetta a guasti in percentuali estremamente modeste, come d’altra parte avviene per ogni manufatto elettronico o meccanico. Vista la destinazione di questo articolo (protezione di beni e persone) invitiamo l’utilizzatore a commisurare il livello di protezione offerto dal sistema all’effettiva situazione di rischio (valutando la possibilità che detto sistema si trovi ad operare in modalità degradata a causa di situazioni di guasti od altro), ricordando che esistono norme precise per la progettazione e la realizzazione degli impianti destinati a questo tipo di applicazioni.

Richiamiamo l’attenzione dell’utilizzatore (conduttore dell’impianto) sulla necessità di provvedere regolarmente ad una manutenzione periodica del sistema almeno secondo quanto previsto dalle norme in vigore oltre che ad effettuare, con frequenza adeguata alla condizione di rischio, verifiche sulla corretta funzionalità del sistema stesso segnatamente alla centrale, sensori, avvisatori acustici, combinatore/i telefonico/i ed ogni altro dispositivo collegato. Al termine del periodico controllo l’utilizzatore deve informare tempestivamente l’installatore sulla funzionalità riscontrata.

La progettazione, l’installazione e la manutenzione di sistemi incorporanti questo prodotto sono riservate a personale in possesso dei requisiti e delle conoscenze necessarie ad operare in condizioni sicure ai fini della prevenzione infortunistica. E’ indispensabile che la loro installazione sia effettuata in ottemperanza alle norme vigenti. Le parti interne di alcune apparecchiature sono collegate alla rete elettrica e quindi sussiste il rischio di folgorazione nel caso in cui si effettuino operazioni di manutenzione al loro interno prima di aver disconnesso l’alimentazione primaria e di emergenza. Alcuni prodotti incorporano batterie ricaricabili o meno per l’alimentazione di emergenza. Errori nel loro collegamento possono causare danni al prodotto, danni a cose e pericolo per l’incolumità dell’operatore (scoppio ed incendio).

Timbro della ditta installatrice:

(3)

1. GENERALITA’

Il rivelatore SMART e’ stato progettato per rispondere alla sempre maggiore richiesta di sensori dotati di prestazioni elevate, capaci di analisi accurate del segnale ricevuto, utilizzando sofisticati algoritmi e quanto di più aggiornato è disponibile nel campo dei microprocessori.

Uno dei punti di forza di questo rivelatore è l’impiego di un PIR digitale per ottenere un’altissima immunità ai disturbi e precisione di rilevazione, a ciò si unisce un sofisticato dispositivo di monitoraggio ambientale (con funzioni 3D e DNR) per il controllo approfondito dell’ambiente e delle sue perturbazioni termiche; il circuito di analisi utilizzato per la riduzione dinamica del rumore è attivabile con dipswitch per ottenere la risposta ottimale al segnale provocato dal corpo umano in movimento, per scartare cioè tutti i piccoli fenomeni di riscaldamento repentino che possono portare ad allarmi non giustificati.

Per consentirne l’utilizzo anche con centrali antifurto sprovviste di controllo sul numero di allarmi generati, può essere attivata la funzione SAA per il blocco del rivelatore dopo il terzo allarme; tale condizione è segna- lata opportunamente tramite le spie frontali; la riattivazione della piena funzionalità avviene applicando nuova- mente l’alimentazione o togliendo il positivo 12V dal morsetto Y. Il rivelatore è dotato di una particolare lente di FRESNEL con protezione dalla luce bianca.

SMART rappresenta, in ultima analisi, un perfetto abbinamento tra la grande affidabilità del circuito elettro- nico unita alla facilità d’uso ed installazione; sono da segnalare infine l’estetica piacevole, le dimensioni ridotte e la particolare conformazione del fondo del contenitore, a cui può essere aggiunto lo snodo, opzionale, che facilitano l’installazione sia a parete che ad angolo in ogni tipo di ambientazione.

2. CARATTERISTICHE 2.1 Caratteristiche generali

• Contenitore plastico di ridotte dimensioni.

• Design accattivante.

• Sensore all’infrarosso digitale ad alta sensibilità.

• Pieno controllo a microprocessore di tutte le funzionalità del rivelatore.

• Dispositivo DNR (Dinamic Noise Reduction) selezionabile con dipswitch.

• Funzione 3D.

• Sofisticato algoritmo di calcolo utilizzato dal circuito di monitoraggio ambientale con conversione AD.

• Compensazione termica delle caratteristiche della sezione IR.

• Selezione dell’integrazione IR impostabile con dipswitch da 1 a 4 impulsi con autoadattamento dal cir- cuito di monitoraggio ambientale.

• Funzione SAA attivabile per blocco rivelatore dopo il terzo allarme.

• Ponticello di abilitazione delle spie a led frontali.

• Visualizzazione luminosa del rumore ambientale rilevato.

• Visualizzazione luminosa dell’attività della sezione ad infrarosso.

• Visualizzazioni luminose dello stato di allarme.

• Relè di allarme allo stato solido.

• Protezioni contro i disturbi applicati ai morsetti di alimentazione, i morsetti di uscita per allarme sono protetti con una resistenza da 10 Ohm in serie.

• Morsetto di stand-by, per esclusione del rivelatore quando è collegato al +12V.

• Possibilità di applicazione dello snodo (opzionale) per orientare accuratamente la posizione del rivela- tore.

• Dispositivo meccanico di protezione del sensore all’infrarosso.

• Portata 15 metri con lente standard a copertura volumetrica, apertura orizzontale 81° con 18 zone sen- sibili disposte su 4 piani.

• Lenti accessorie (opzionali) a lunga portata, a tenda orizzontale ed a protezione parete dotate di prote- zione dalla luce bianca.

• Il rivelatore SMART e’ conforme al II° livello di prestazione della Norma CEI 79-2, al I° con snodo mon- tato. E’ conforme alla norma EN 50131-2-2:2008 per il grado 2, il rivelatore è progettato per la classe ambientale 2.

(4)

2.2 Caratteristiche tecniche

3. INSTALLAZIONE

Modello: SMART Temporizzazioni: - 60s di ritardo all’accensione,

- integrazione di allarme con secondo impulso in 20s, - durata allarme 5s,

- pausa dopo un allarme 1s.

Livello di prestaz.: II°, I° con snodo montato.

Conformità EN50131: grado 2, classe ambientale 2.

Grado di protezione: IP3X

Alimentazione: 12V Tamper: terminazioni tipo NC a morsettiera

per protezione contro l’apertura del contenitore.

Funz. regolare: da 6,5V a 15V Assorbimenti @12V: a riposo 8 mA,

in allarme 10 mA, all’accensione 9 mA.

Relè di allarme: allo stato solido con resistenza da 10Ohm in serie ai contatti C - NC, portata 200mA max.

Visualizz. attività: led frontali escludibili. Temp. di funz.: -10 : +55°C.

Indicazioni a led: stato funzionale del rivelatore, rumore ambientale percepito integrazione di allarme, esclu- sione rivelatore (SAA abilitata).

Funzione SAA: esclusione del rivelatore al 3 allarme. Il blocco viene rimosso dopo una rialimentazione o togliendo il +12V dal morsetto "Y".

La funzione è escludibile con il dipswitch n°4.

Esclusione led: ponticello S1 di esclusione.

Comando di

esclusione sensore: Y o Stand-by quando il morsetto è collegato al +12V.

Umidità:

Dimensioni, peso:

93% Ur.

L 64 x H 81 x P 48mm, 82g.

Selezione delle

funzioni: selettore a quattro dipswitch e

due ponticelli rimuovibili. Dotazione: viti e tasselli di fissaggio, vite e tassello S4 per microswitch anti- strappo, manuale tecnico.

Portata e copertura: 15 metri con lente standard SML15 a corredo, con la disposizione dei fasci come da diagramma nel manuale.

Opzioni: snodo mod. SN/D(x)99 per

fissaggio inclinato a muro.

Lenti accessorie con protezione dalla luce bianca e con differenti diagrammi di copertura come indicato nel manuale.

Operazioni di apertura e richiusura del contenitore:

1) Svitare la vite di fissaggio del coperchio posta sulla parte superiore del contenitore, indicato con A.

2) Separare il coperchio frontale sganciando i fermi indicati con B.

3) L’operazione di richiusura del coperchio richiede l’esecuzione all’inverso delle operazioni precedentemente esposte, ponendo la massima attenzione affinchè la molla di chiusura del microinterruttore di protezione Tamper indicata con C sia in sede correttamente, concludere l’operazione di fissaggio avvitando la vite autofilettante del coperchio.

Operazioni di distacco e riaggancio della scheda:

1) Togliere la vite di fissaggio del circuito stampato indicata con D.

2) Estrarre il circuito stampato ruotandolo, delicatamente in avanti e spostandolo verso l’alto fino a liberarlo dal gancio inferiore indicato con E.

3) L’operazione di riaggancio della scheda al fondo del contenitore richiede l’esecuzione all’inverso delle modalità precedentemente esposte.

Passaggio cavi:

1) I cavi devono essere infilati nel foro F al centro del canale di copertura del cavo predisposto per agevolare il fissaggio a muro.

(5)

Nota: per il rispetto della norma è necessario installare una vite con tassello (S4) in asse con i punti neri del disegno precedentemente visto. La vite è fornita con il rivelatore. E’ necessario regolare la vite in modo che entri per qualche millimetro dentro due bordi rettangolari di protezione della liguetta.

Nota: la linguetta che attiva il microinterruttore di protezione contro lo strappo dal muro non è attiva quando viene montato lo snodo opzionale necessario isolare il contatto del microinterruttore chiudendo il ponticello S2, vedi schema di collegamento.

4. FUNZIONAMENTO 4.1 Monitoraggio ambientale

SMART è dotato un sofisticato dispositivo di monitoraggio ambientale (3D) per il controllo approfondito dell’ambiente e delle sue perturbazioni termiche con dispositivo di conversione AD dei segnali all’infrarosso;

lo stato di persistente rumore è segnalato dal lampeggio della spia a led rossa utilizzata anche per la segnala- zione dell’allarme del rivelatore.

NOTA: in presenza di un ambiente particolarmente rumoroso è consigliata l’attivazione del dispositivo DNR.

4.2 Funzione SAA

SMART e’ dotato di un dispositivo di conteggio allarmi atto a consentirne l’uso anche con centrali antifurto obsolete non dotate di un circuito analogo. La posizione OFF del dipswitch 4 abilita la funzione SAA ed il rive- latore viene bloccato dopo la generazione di tre allami con la visualizzazione del nuovo stato operativo tramite lampeggio veloce delle tre spie a led frontali.

Per azzerare il blocco e’ sufficiente togliere alimentazione e applicarla dopo qualche secondo; e’ possibile usare in alternativa il morsetto Y, una tensione di +12V applicata ad esso serve normalmente per mantenerlo in stand-by durante il giorno, togliendola si ottiene l’azzeramento del contatore di allarmi e l’attivazione del ri- velatore per un nuovo ciclo di attività.

NOTA: se si desidera utilizzare la funzione SAA è tassativamente necessario cablare opportunamente il morsetto Y o dotare il circuito di alimentazione di una chiave di comando.

NOTA: l’uso di SMART con il dipswitch 4 su ON, funzione SAA disabilitata, condizione di default, soddisfa Protezione Tamper sul fondo

Operazioni di spostamento della levetta del microinterruttore per il fissaggio ad angolo del sensore:

- Staccare la levetta di attivazione del micro- interruttore sganciandola dal perno di rotazione come indicato in A.

- Staccare il tassello in plastica di chiusura dall’angolo del sensore come indicato in B.

- Ruotare di 180° la levetta ed inserire la punta nella feritoia laterale agganciando

stabilmente il perno C.

(6)

4.3 Dispositivo DNR

Tramite il dipswitch S3 è possibile abilitare il DNR, ov- vero la riduzione dei falsi allarmi dovuti ad elevato rumore ambientale.

Il dispositivo agisce sulla modulazione continua delle soglie di allarme in base al rumore ambientale rilevato, per- tanto è possibile che con DNR inserito e ambiente "rumo- roso" la portata del rivelatore venga ridotta del 15-20%, tale condizione si autoripristina non appena viene a cessa- re la rumorosità.

La rilevazione delle soglie di rumorosità è sempre attiva e viene visualizzata dal singolo lampeggio del led rosso.

4.4 Funzione 3D

Viene chiamata Funzione 3D l’insieme combinato dei circuiti DNR e di integrazione nel tempo del movimento ri-

levato dal sensore PIR, la risultante genera un impulso allo stadio di allarme.

La suddetta funzione può essere rappresentata graficamente con il disegno a fianco.

5. DIAGRAMMI DI COPERTURA

IMPORTANTE: l’utilizzatore deve controllare che il campo di visione del rivelatore non sia oscurato parzial- mente o totalmente.

5.1 Lente standard

Diagramma di copertura del sensore con lente standard mod. SML/15 con protezione dalla luce bianca.

Portata: 15 metri. Copertura IR: Volumetrica, apertura IR a 81° Disposizione dei fasci: 18 zone disposte su 4 piani.

(7)

5.2 Lenti accessorie opzionali

Nota: le lenti accessorie opzionali non sono certificate IMQ.

Diagramma di copertura con lente mod. SML/TO con protezione dalla luce bianca.

Portata: 15 metri. Copertura: Apertura 88° Disposizione: Cortina orizzontale.

Diagramma di copertura con lente mod. SML/PP con protezione dalla luce bianca.

Portata: 10 metri. Copertura: Apertura a 90° Disposizione: Cortina verticale.

0

VISTA SUPERIORE

2.1m

10m

VISTA LATERALE

10m

10m

90°

(8)

Rivelatore all’infrarosso passivo con sensore PIR digitale mod. SMART (DIGIT) - MANUALE TECNICO NOTA: i diagrammi si devono intendere riferiti ad una installazione standard a 2,1 metri.

6. COLLEGAMENTI ELETTRICI

7. AVVERTENZE PER LO SMALTIMENTO

Il rivelatore mod. SMART deve essere smaltito in accordo con le vigenti disposizioni comunali e conferito in una discarica autorizzata per lo smaltimento di prodotti elettronici; in caso di necessità è necessario chiedere informazioni al proprio ufficio comunale per la N.U.

Il materiale utilizzato è altamente nocivo ed inquinante se disperso nell’ambiente.

VISTA LATERALE 2.1m

20m 8,4m

5m 3,3m 1,8m 0 0

VISTA SUPERIORE

4m 4m

4m

figura

Updating...

Riferimenti

Argomenti correlati :