Top PDF Funzioni reali di due variabili reali (pdf) - 2.1 MB

Funzioni reali di due variabili reali (pdf) - 2.1 MB

Funzioni reali di due variabili reali (pdf) - 2.1 MB

Ciascuna di queste linee corrisponde a una sezione orizzontale che taglia la superficie. Anche le sezioni verticali aiutano a descrivere la superficie, mostrandone delle viste laterali. Il reticolo che compare nel grafico di una funzione generato da un calcolatore corrisponde a sezioni verticali che tagliano la superficie secondo due direzioni ortogonali.

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Funzioni reali di due variabili reali (pdf) - 1.73 MB

Funzioni reali di due variabili reali (pdf) - 1.73 MB

Il reticolo che compare nel grafico di una funzione generato da un calcolatore corrisponde a sezioni verticali che tagliano la superficie secondo due direzioni ortogona[r]

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Funzioni reali di due variabili reali - Esercizi (pdf) - 480.23 kB

Funzioni reali di due variabili reali - Esercizi (pdf) - 480.23 kB

in un riferimento cartesiano, osservando che l’equazione definisce una ellisse aventi semiassi rispettivamente √ e √.. In particolare la disequazione è soddisfatta per v[r]

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Lezione 4 - Limiti e continuità delle funzioni reali di una variabile reale I (pdf) - 1.19 MB

Lezione 4 - Limiti e continuità delle funzioni reali di una variabile reale I (pdf) - 1.19 MB

Dovevano, però, trascorrere molti secoli prima di giungere con Eulero nel 1755 ad una definizione abbastanza precisa di limite, anche se Eulero non la utilizza e non sviluppa la teoria dei limiti. Anche D'Alembert diede una formulazione del concetto di limite. Nell'articolo "limite", scritto per l'Encyclopédie egli chiamava una quantità limite di una seconda quantità (variabile) il valore con cui questa seconda quantità si avvicinava così tanto che la differenza fra le due quantità fosse inferiore a qualsiasi quantità data (senza effettivamente coincidere con essa). L'imprecisione di questa definizione la rese inaccettabile per i suoi contemporanei, infatti gli autori di manuali matematici dell'Europa continentale continuarono a usare fino alla fine del XVIII secolo il linguaggio e i concetti di Eulero.
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Osservazioni sul
                           differenziale, con particolare attenzione alle
                           funzioni di più variabili

Osservazioni sul differenziale, con particolare attenzione alle funzioni di più variabili

Scopo di questo articolo è di presentare il concetto di differenziale per le funzioni reali di una o più variabili reali. L’intento non è quello di proporre una trattazione sistematica ed esaustiva, quanto piuttosto quello di evidenziare il significato e l’importanza del concetto di funzione differenziabile, in particolare per le funzioni di almeno due variabili.

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Calcolo differenziale per le funzioni in due variabili (pdf) - 1.08 MB

Calcolo differenziale per le funzioni in due variabili (pdf) - 1.08 MB

Se 𝑓(𝑥, 𝑦) è una funzione derivabile in un aperto 𝐴 ⊂ 𝑅 2 , le sue derivate parziali 𝑓 𝑥 (𝑥, 𝑦) e 𝑓 𝑦 (𝑥, 𝑦) sono funzioni di due variabili e possono essere a loro volta derivabili. Ad esempio, se 𝑓 𝑥 (𝑥, 𝑦) è derivabile, è possibile calcolarne le derivate parziali rispetto ad x e ad y, che verranno indicate rispettivamente con i simboli equivalenti

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Massimi e Minimi delle funzioni in due variabili (pdf) - 1.45 MB

Massimi e Minimi delle funzioni in due variabili (pdf) - 1.45 MB

Se 𝑔 ∈ 𝐶 1 (𝐴) e 𝑃 0 = 𝑥 0 , 𝑦 0 ∈ 𝐸 𝑘 un punto tale che 𝛻𝑔 𝑥 0 , 𝑦 0 ≠ 0. Allora vicino a 𝑃 0 l’insieme 𝐸 𝑘 è il sostegno di una curva regolare di classe 𝐶 1 parametrizzata da 𝑟: 𝑡 0 − 𝛿, 𝑡 0 + 𝛿 → 𝑅 2 , per 𝛿 > 0, il cui versore tangente in 𝑃 0 è perpendicolare a 𝛻𝑔 𝑥 0 , 𝑦 0 , in modo che la retta tangente abbia equazione

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Limiti e continuità delle funzioni reali 3 per ingegneria (pdf) - 1.25 MB

Limiti e continuità delle funzioni reali 3 per ingegneria (pdf) - 1.25 MB

Nei seguenti due casi non sono verificate le ipotesi del teorema; in particolare nel primo caso la funzione non è definita in un intervallo chiuso, nel secondo caso la funzione non è[r]

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Limiti e continuità delle funzioni reali 2 per ingegneria (pdf) - 1.14 MB

Limiti e continuità delle funzioni reali 2 per ingegneria (pdf) - 1.14 MB

II caso – Se 𝑙 1 = +∞ e 𝑙 2 è un numero reale. Se f è convergente in 𝑥 0 esiste un intorno 𝐼 𝑥 0 tale che la restrizione di f a 𝑋 ∩ 𝐼 sia limitata, ossia esiste una costante 𝑐 > 0 tale che 𝑔(𝑥) ≤ 𝑐, ∀𝑥 ∈ 𝑋 ∩ 𝐽. D’altra parte, in base alla definizione di limite ∀𝑘 > 0, ∃𝐼 𝑥 0 che si può senz’altro supporre incluso in J tale che ∀𝑥 ∈ 𝐼 ∩ 𝑋, 𝑥 ≠ 𝑥 0 si abbia 𝑓 𝑥 > 𝑘. Ne consegue che per questi stessi x si ha anche

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Funzioni reali - slide (pdf) - 2.81 MB

Funzioni reali - slide (pdf) - 2.81 MB

L'argomento t delle funzioni seno e coseno che definiscono la circonferenza può essere interpretato naturalmente come un angolo; l’ argomento t delle funzioni iperboliche rappresenta invece due volte l'area del settore compreso tra il segmento che collega l'origine con il punto 𝑐𝑜𝑠ℎ𝑡, 𝑠𝑖𝑛ℎ𝑡 su un ramo dell'iperbole equilatera, l'arco di tale iperbole che dal punto si conclude nel punto (1;0) sull'asse x e il segmento sull'asse x da questo punto all'origine.

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Funzioni Reali di una Variabile Reale

Funzioni Reali di una Variabile Reale

c n , ` n ed il diametro per un estremo di ` n formano un triangolo ret- tangolo. a n ,A n sono le aree dei poligoni regolari inscritti e circoscritti. La similitudine dei triangoli tratteggiati in figura 2.13 assicura che il segmento che congiunge il centro del cerchio ed il punto medio di ` n misura 1 2 c n .

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Funzioni reali di variabile
                      reale. Limiti e continuit

Funzioni reali di variabile reale. Limiti e continuit

Per fissare le idee si supponga f (a) < 0 e f (b) > 0 e si consideri il punto medio c = a + b 2 dell’intervallo [a, b]. Possono presentarsi due casi. Se f (c) = 0 il problema ` e risolto (si ` e trovato uno zero di f ). Se invece f (c) 6= 0, si scelga tra i due intervalli [a, c] e [c, b] quello in cui la funzione f assume valori discordi agli estremi. Tenuto conto delle nostre scelte iniziali (f (a) < 0 e f (b) > 0), si tratta di scegliere l’intervallo in cui la funzione assume valore negativo nell’estremo di sinistra e valore positivo nell’estremo di destra. Quindi se f (c) 6= 0, si scelga l’intervallo I 1 = [i 1 , j 1 ] nel modo seguente :
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Funzioni di Due Variabili

Funzioni di Due Variabili

Dal punto di vista concettuale non c’è grande differenza tra lo stu- dio di una funzione di 2, 3 o 100 variabili reali, ma la differenza tra lo studio di una funzione di 1 variabile reale ed una funzione di 2 variabili reali è grande e va considerata attentamente.

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1. Funzioni a pi variabili

1. Funzioni a pi variabili

Esercizio 2.2 1) x − y + 2z = k (tre piani nello spazio, per k = 0 il piano passa per l’origine); 2) (x − 1) 2 + (y − 2) 2 + (z − 3) 2 = k (per k = 0 la superficie di livello si riduce all’unico punto C = (1, 2, 3), per k = 1, 2 si ottiene la sfera di centro C = (1, 2, 3) e raggio √

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Modelli garch per l'assimetria-applicazioni su serie reali

Modelli garch per l'assimetria-applicazioni su serie reali

Deviazione standard non condizionata - Generali 0.01997208.. Deviazione standard non condizionata - Allianz 0.02216823.[r]

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Analisi di fattibilita' economica di un  impianto a biogas con la teoria delle opzioni reali.

Analisi di fattibilita' economica di un impianto a biogas con la teoria delle opzioni reali.

L’irreversibilità rende l’investimento sensibile non solo all’incertezza sui valori futuri delle variabili decisionali.(tassi di interesse, costi operativi,prezzi di mercato dei beni prodotti e degli input necessari alla loro produzione e tempi di investimento), ma anche al grado di stabilità e di credibilità della politica economica. Gli investimenti caratterizzati da un alto grado di irreversibilità richiedono infatti un’approfondita analisi preliminare per le ingenti immobilizzazione tecniche e vengono spesso gestito differendo l’esecuzione di un progetto finché l’incertezza non sia in buona parte risolta, oppure suddividendo l’investimento in più fasi. La ritardabilità dell’investimento, intesa come la possibilità di procrastinare una decisione di investimento, anche se non realizzabile ,rappresenta in buona in buona sostanza un costo opportunità:ritardare una decisione potrebbe favorire le azioni dei concorrenti ma, al tempo stesso permettere di acquisire nuove informazioni sulle variabili chiave.
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esercizi
  sul calcolo differenziale per funzioni di più variabili

esercizi sul calcolo differenziale per funzioni di più variabili

Studiare in maniera alternativa la natura di tali punti critici (massimi, minimi, selle?). Dimostrare che f ammette minimo assoluto in E[r]

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Funzioni di piu' Variabili

Funzioni di piu' Variabili

Possiamo pertanto ottenere una formula di Taylor anche per funzioni di più variabili, sviluppando la funzione ϕ. Ci limitiamo al secondo ordine in quanto è l’unico di cui abbiamo necessità ed in ogni caso è l’ultimo che possa essere enunciato senza eccessive difficoltà formali.

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Funzioni in due variabili - Massimi e minimi - esercizi  (pdf) - 893.15 kB

Funzioni in due variabili - Massimi e minimi - esercizi (pdf) - 893.15 kB

Guardando le due figure, si osserva che la funzione gradiente assegna un vettore ad ogni punto del dominio. Per ovvie ragioni la figura ne mostra solo alcune. Da notare che, per esempio, lungo l’asse x, ( ) così che f (x, y) cresce dapprima lentamente, poi sempre più velocemente, allontanandosi dall’origine sia verso destra che verso sinistra. Lungo l’asse x il vettore gradiente punta in direzione opposta all’origine. Lungo l’asse y accade esattamente l’opposto.

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La calibrazione delle reti idriche con il modello UNINET: modellazione di reti teoriche e reali

La calibrazione delle reti idriche con il modello UNINET: modellazione di reti teoriche e reali

Riguardo la scelta della distribuzione a priori, nella versione di SCEM-UA utilizzata in questo lavoro di tesi, è possibile sceglierne due tipologie: una distribuzione a priori uniforme e una distribuzione a priori specifica. In particolare, nel modello UNINET scegliere la prima opzione significa ipotizzare misure esatte e i dati in input sono costituiti dall’intervallo ammissibile di variazione di ciascun parametro incognito, così assegnando un valore minimo e un valore massimo per ciascun parametro. Invece, scegliendo la seconda opzione si ipotizzano misure incerte, con scarto quadratico medio non nullo, quindi da assegnare. Riguardo i parametri propri dell’algoritmo SCEM-UA, si evince che l’evoluzione del processo stocastico dipende dal valore di un insieme di parametri, che possono incidere sui risultati ottenuti e sulla rapidità di convergenza del calcolo. Questi parametri sono riportati nella Tabella 2-1 , in cui compaiono i corrispondenti valori consigliati, desunti dalla letteratura (Kapelan et al., 2007), dal manuale del programma in versione MatLab e dall’analisi dei risultati ottenuti applicando UNINET (Orlando, 2010).
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