l lN220 I IMP.lANlil MECCANICI (1° corso) Prof, Armando MONTE

Nel documento notizie utili ad individuare finalità e sviluppo del corso. (pagine 38-48)

Corso di laurea in

INGEGNERIA MECC ANIC A' V Anno

Is ti tu to di

TRASPO RTI EDORGANIZZAZIONEINDU ST RIA L E

NOTIZIE GENERALI

,I PERI ODO DIDATTICO

Far conoscer e i principali prob le mi attin enti agl i impianti industria li.con i qua-li gqua-li ingegner i meccani c i verranno a contatto durante la loro attiv ità professiona-le, e fornire i criteri fondamenta li di prog ettaz ion e ediva lutazione deg l i impia nt i stessi.

Nozioni propedeutiche.

Sc i enza dellecostruzion i , Fisica tecnica, Meccanica applicata allemacchine.

Idraulica.

PROGRAMMA

Argomenti trettati,

- Crit é r i di progettazione degli impianti industria li . La dispos izio ne dei macch ina r i e dei repart i.La sceltaublcaz i ona l e.

-Applica z ione di metodi di ri c e rca opera tiva allaprogettazionedegl i impiant i ind ustr i a l i: programmazio ne lineare , teoria delle code . metod odi Mo nte Carl o. ri leva z ion i ist antan ee•

• PERT.

- Ingegneria economica: ammort am e nto. depre zz ame nto. costi e va l ut a z io n i deg l i impian ti ind ustri ali . Crjteri per la scelta di imp i a nt i in al te rna tiva .

- Itrasporti interni agli stab il ime nt i indust rial i. Mag a z z i n i ede po s i t i .

- Impian t i gene,al i di distr ibuz io nedell' acqua (p e r us i indu s triali. potabil i e antinc e ndio) . dell'ar ia compressa e degli aItri serv o me z z i occor r e nti ne gli s tab i I imenti i ndustri aI i. - Impianti di trattamento e di ric ircolo del le ac q ue pr i mar ie e di scarico.

- Trattamentodei fanghi e dei rifiu ti soli di di origine industriale e civ i le.

- Impianti di aspirazionee fil t ra z i o n e delle pollu zion iatmo sferi che prodo tte ne ll e la v ora-zion i indu s t ri ali.

- Isolamento e riduzione dei rumorie dell e vibra z i o n i in campoindustr ia l e . - Pre ven z ionedegl i inf o rtuninelle industrie.

Esercitazioni.

Consistononella pro gettazi o nedimas simadi un impianto industriale. applicando gli argomenti svolti a lezione.

Impegno didattico .

69 ore di le zi o ne e 100 ore di ese rci tazione .

TESTI CONSIGLIA TI

A. Monte- «El em e nti di imp i an ti indust ria li D Ed. Corti na . Tor i no . e. in gene ra le . la b i-bliogra f ia ri porta t a sul testo.

: I N220 IMPIANII MECCANICI (2° corso)

Prof. Giovann i BAUDUCCO

Corso di laurea in

INGEG NERIA MECCA NI C A- V Anno

Istituto di

TRA S P O R TI ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE

NOTIZIE GENERALI

01PERIOOO DIDATTICO

Far conoscere i principa l i probl emi attinenti agl i impia nti indus t r i ali. con i qua -ligli ingegn er i mecc anici verranno acontatto durante la loro att i v i t à profess iona-le. efornire i criter i fondamentali diproçett az lonee di val ut a z i one deg l i imp i ant i stess i.

Nozioni propedeutiche.

Scienza delle co st r uz i oni, Fisica tecnica. Mec ca n ica applicata alle macchine.

Idraulica.

PROGRAMMA Argomenti trattati.

- Criter i di prog etta zion e de gli impianti indus triali. Ladisposizione dei macchina ri e de i repart i. La sc elta ubi ca z ionale,

- App l icaz i o ne di meto di di ricer ca op erati va alla progettazione degli impi anti indust ria li: pr og ra mmazione lineare. teor i a dell ecode .meto do di Monte Ca rl o .ri lev a z i o n i istantane e , PERT.

o Ingegner ia eco nomica: ammortamento .deprezzamento. costi e valutazioni de g l i impi anti indust ri al i. Crite r i per la scelta di impianti inalternativa .

- I tra sporti int e rni ag li st a bilime n ti indu s t ria li. Mag az zi ni e depo s iti.

- Impi a nti general i di dis tr ibu zi on e dell 'a c qua (pe r us i indust ria li.pota bilie antin ce ndio) . dell'aria compre ssa e degli altri ser vo me zzi occorre nti ne g l i sta bil i me n t i industri ali . - Impianti di trattame nto edi ric ircol odelle acqu e pri ma r ie e di sc a r i c o.

- Trattamento de i fa nghi e dei rif i uti soli di di ori gi ne ind us t r ia le e ci v ile .

o Imp iant idi as p ir a z ion e e fil t razion e delle poll u z i o n i at mos fe r ic he prod otte nelle la vora-zioni industriali.

- Isola me nt o e riduzione dei rumori e delle vibr a zion i in campo indu striale. - Prevenz i on e degli infortuni nell e ind ustrie.

Esercita z ion i.

Co ns i sto n o nella proge ttazione di massima di un imp ianto ind us tria l e. appl ican do gli ar g omen ti svol ti a lezi one.

Impegno didattico.

60 oredi le zione e 100 ore di eserci taz i one .

TESTI CONSIGLIA TI

A. Monte· •Elem ent idi Imp i an t i indust ri ali»- Ed.Cortin a. Tor i no. e. in generale. la bi-bliografia riportata sul testo.

IN228 IMPIANTI SPECIALI IDRAULICI

Prof. 'Marc e l l o SCHIARA

Corso di laurea in

INGEGNERIA CIV ilE - V Anno

Istituto di

ID RA U LIC A E COSTRUZIONI ID RA U LI C H E

NOTIZIE GENERALI

Il PERIODO DIDATT ICO

Il corso di Impi anti speciali idrau l i c i si propone di dare allo studente gli ele-menti indispensabi Ii a Il a progetta zione delle opere di ingegn eri a idraulica nel cam-po delle irr i ga z i on i, co ll o c ando queste opere nell'amp io contesto ambientale natu-rale del quale si tratta nella parte del corso dedica ta alle sistemazion i idrauli ch e.

I corsi di Idrologia tecnica e di Costruzioni idrau l i c he sono prooeoautlci a quel-lo di Impianti specia li idraul ici.mentre si consiglia la frequenza ai corsi:'Geo l o-gia applicata con elementi di mineraloo-gia e litologia. Calcolonumerico e proqrarn-mazione (od Elementi di programmaz ione ). Complementi di topograf ia. Complemen-ti di scienza delle costruzioni. '

PROGRAMMA

Il

Tecnica dell'irrigaz ione.

Generalità - Consum i idric i delle piante - Caratteristichedei terreni ag ra r i - Bilancio id ric o di un terreno agrario- Modalità dis tr ib ut ivedell'acqua irrigu a: portat a fi tt i z i a.

continua. corpid'acqu a. turni. ora rl> Irriga zione a sco rrimento. per sommers ion e. per infiltrazione.per aspersione- Misura. regolazione eri pa rt iz ionedelle acque irrigu e : semimoduli.moduli. partitor i , re go l a t ori di livello;manufatti idraulici in genere. loro stalJ,i1,ità in rapporto al sifonamento (re t e id rodinamic a).

II) Sistemazioni idrauliche.

Acque natura li super fic iali e sotterr anee- Geo mo rfo log ia fluvia le. tipo log i a ed evol u-z ione- dei corsi d'acqua. parametr i caratteristic i - Trasportosol ido di fondo. in sospen-sione.totale:teorie e tecnichedimisura in campo.

Stabi l i tàdegli alvei.cor re nti secondar ie. ero sioni e depos i ti loca li zz ati - Crite ri di in-terven to.opere di difesa flu vi al e e torrentizia - Idrauli ca fluvial eed amb iente:diffu sio-ne degli inquinanti. autodepuraz ione dei corsi d'acqua ;risc aldam ento art ifi ci a le de l le acque natural i. consegue nze bio log iche - Dren agg i odei terren i come ststemazlone id r a u-lic o agraria: fi nalit à e di me ns ioname nto- Modell idi acque sot t err ane e 'Bilancio delle risorse idriche.

lezion i :4 ore setti mana Ii.

Esercitazioni.

4 ore setti mana l i in cui sono svìlu p pa tt 2 progetti o st ud i coord in at i.

TESTI CONSIGLIA TI

Schiara-«l e zio n i di Tecn icadelle irri gaz i o ni•• Supino-«l e reti id ra uli c h e••

IlRI -«D r ai na g e Pri nc ip lesand app lìc a tlonse- Wagen ing e n . Gregory-Walling -«D rain a ge bas i nfor~ and proces sess- Arnold Ed.

IN231 IMPIANTI TERMICI PER L'EDILIZIA

Prof.Giovanni SAGGESE

Corso di laurea in

INGEGNERIA CIVILE - V Anno

Istituto di

FISICA TECNICA E IMPIANTI NUCLEARI

PROGRAMMA

Il PERIODO DIDATTICO

1. Problema energetico e sua in fl u e n z a sugli elementipassivi ed attividel/'edilizia.

1.1 - Dis ponibiIit à e consumo dienergia nelle varie forme.

1.2-Energ ie etra diz lc nal ieed energie snuovea,

1.3 -In fluen za dell'energ ia sulla scelta degl i elementi passivied attiv i nell'edilizia.

1.4 • Teorema dell'energia util izzab ile.

1.5 -Utilizzazionerazionale dell'energia.

2.La fisica degli elementi passivi.

2.1 - Comportamento termicodi pareti in regime variabile.

2.2 - Comportamentotermicodi edif ici in regime variab ile:metodo dell'ammettenza e ca 1-colo della temperatura in edifici priv i di impianti.

2.3 - Determinazionedella potenza termicain regime stazionario.

2.4 - Trasporto di vapore e fenomeni di condensazione.

2.5- Inquinamentodegli ambienti e necessità della ventilazione.

2.6 - Influenza delle scelte termiche sui problemiacustici.

2.7 - Indagine costo-benefic i per la scelta degli element ipassiv i.

3.1/problema esigenziale.

3.1 • L'uomo come elemento termico attivo.

3.2 - Comportamento termicodell'uomo in regime variabile; modellimatemanm , 3.3 - Comportamento termico dell'uomo in regime stazionario; equazione di Fanger.

3.4 - Interazioni tra gli elementi passiv i dell'ediliz ia ed il benessere fisiologico.

4.Sistemitermiciattiviperil comfort invernale.(impiant i peril riscaldamento).

4.1 - Correzionedel microclima prodotto dagli elementi passivi con sistem i attiv i.

4.2· Sistemi per il riscaldamento degli edific i:

a l convezionena t u ra l e b] irraggiamento cl co n v e zi o n e forzata.

4.3 - Regolaz ionedegli imp i anti di riscaldamento.

4.4 - Collaudodegli impianti di riscaldamento.

4.5.- Sistemi per la preparazionedi fluid i caldi : al acqua calda

b) acqua surriscaldata cl vapore d'acqua.

4.6 - Consumo di energia ne l riscaldamento - lntermittenza di funzionamento.

5. Sistemi termiciattiviper il comfort estivoedin ve rn a l e.

5.1 - Determinaz ione delle potenze termiche: metodo delle funzion idi trasferimento.

5.2 - Sistemi per il condiz ionamentodell'aria: al a tutt'aria

b] misti clau t o n omi.

5.3 - Filtrazione dell'ar ia.

5.4 - Distribuz ionee diffus ione dell'ar ia negli impiant i dicondiz ion amento.

5.5 - Sistemi per la preparazionedei fluid i freddi:

a l centrali frigorifere a compressione.

b) centrali frigorifere ad assorbimento.

cl torri di raffreddamento.

5.6- Regolazionedegli impianti di condizionamentoe di refrigerazione.

6.Impiantidi cogenerazionee riscaldamento urbano.

6.1 • Sistem i di cogenerazionea vapore.

6.2 - Sistemi di cogenerazionecon gruppi diesel.

6.3 -Sistem i di cogeneraz ion eCOnturbine agas.

6.4 -Imp i ego dei si stem i di cogenera zione per il ri s c a ld am e n t our ba n o.

6.5 -Co n s i d e ra z i on i economiche sui sist em i di cogenerazionee sulla loro inte grazione COn iI ri s ca Idamento urban o .

Esercita z ion i.

o Progett idi re t i di tubazioni e condotti . - En e rg i autil i z z a b i l e in un ciclo Ra n kine .

- Calcol odi pote nza term i c a negli edifici in re g i me variabi le e stazionario•

...Benes s ere termi co.

• Progetto di un im pianto di ris c a ldam ento.

• Progettodi un impianto di co ndi zio nam en toa tutt 'a ria. - Pro g e t t o di un impi a nto di condizi onamentomisto.

Semin ari.

o Isolamentoterm ic o degl i edificinuo vi.

-Iso lame ntoter m i c odeg li edifici esistenti.

•Pon t i termic i.

- Edific i ed im p i a nti per l'utili zz a z i one dell'energ i asolare.

- Impi a n ti di cog e ne ra zion e. . - Impianti a pompadi ca l o re.

-Argomenti vari tratti dalla ricer c a scientifi ca più recente .

TES TI CONS IGLI A TI

Co d eg on e - Br unel l i - •Fis ic a Tec n i c a.-Il vo l . 2a

parte-Ed. Giorg i o , Tor i no . Pizzett i - .Co nd izi o na men t o dell'ar ia. - Ed. Tam bur in i. Milano.

IN246 M A C C H I N E

Pro f . 'Al b e r t o BECCARI

Corso di laurea in

INGEGNERIA AERONAUTI CA - IV Anno

Istituto di

MACCHINE E MOTORI PER AEROMOBILI NOTIZ IE GENER A LI

I PERIO D O DIDATTICO

Fornire agli allievi aeronautici gli elementi di base per la conoscenz a delle Macchine a fluido termiche ed idrauliche.

Nozioni propedeutiche.

Fluidodinamica e termodinamica della Fis i c a Tecnica. termochimic a della Ch i-mica applica ta . Mecc an ic a genera ledella Mecc an ic a appli cata.

PROGRA MMA

Arg om e nt ide ll e lezioni .

Introduzioneallo studio delle macchine - Defi n i z ion i e gra nd e z z e tipiche "oe2° p r in-cip i o della termod inam ica -Recupe ro delle perd ite per attrito nelletur bine - Curve di pre -stazione di un condotto -Comportamento dell'ugellodi De Lavai -Portata in ugello cr iti-coe subcritico- Impiant ia vapore -Confrontofra impianto a vapore e a gas - Rend imento delcic l oRa nki ne -Mezzi per aumentare ilrendimentodel cicloRa n k i n e-Cic l i rigen erati so-re non pal e tt at o - Funzionamento in similitudi nedei compressori -Scelta del compres so-re - Numeroca ra tte ri s tico di giri- Turbocompressor i assia l i -Es i g e n z e della regolazi one de icompressori - Metod idi rego lazione - Studio bid imen s iona le del com pre s s or e assiale -Problem idi avviament o dei com press o ri ass iaI i -Confrontofra turbocompressor iassia lie ce n t r ifugh i per le esige nze aerona ut ich e -Compres s ori volumetrìcì, generalità - Compres -sori alter nativi a stantuffo -Funziona men to . perdite tipiche.riempimento- Impi egoer eqo-lazionedel compressorealternativo- Com pr e s s o r i a palette - Com pr es s ori Ro ots .

Macchine idraulich e.gen eralità·Turbine idrauli ch e. clas s if i cazion e e nomenclatura -Curve ca ra tt e r i s ti c he ·Num erodigiri e portata spec if i c i - Numerodigir i ca ra tt er i s t ico -Tur b ina pelton - Des cr i zione · Co nd i z i o nidi funzioname.nto- Ottimo-Mappa di funziona -mento - Regolaz ion e - Turbina fran cis - Descriz ion e. problemi particolari.numero di gir i carauer is tico - Re g ol a z i o ne - Ma p pa di funzionamento - Turb i ne a elica e Kap lan - De sc ri

1'1-fluenza delle condiz ioni ambiente sulla pressionemedia effettiva - Influenza della velo-cità sulla potenza - Combustione·Regolaz ionedel motore a ca r b ura zio ne - Carburanti e ,c ar b u ra zion e - Accensio ne - Cenni aIfunz ionamentodelMotore Dies e I. regolazicne ed ini e -zione - Motorialter na tivi per impi eg o aero naut ico- Motori alleggerit i ·Motori surcompres-si- SovraIiment a zio n e • SovraI ime nt a zio ne dei motori aeronautic i - Compresso re a coman-do meccanicoe con turb i na a gas di scarico- Prestaz ionial va ri ar e della quota - Curve dicalibratura.

Impegno didattico.

10 ore settiman ali.

TESTI CONSIGLIA TI

Beccari A. - «Es e rciz idi MacchineI e «Ma c c hin eI (2 voll- }.ed . CLUT.

Test i di consultaz ione: «D i zio na rio di In ge gn e rial. «Ma cch i n e a fluido•• ed.UTET.

IN248 M A C C H I N E

Prof, Paolo CAMPANARO

Corsi di laurea in

INGEGNERIA ELETTROTECNICA. NUCLEARE - IV Anno

l stituto di

MACCHINE E MOTORI PER AEROMOBILI Il PERIODO DIDATTICO

NOTIZIE GENERALI

Il corso ha lo scopo di fare conoscere all'Allievo le principali macchine (mo-trici ed opera(mo-trici)che potrà incontrare nella sua attività professionale.onde met·

terlo in grado di eseguire le opportune scelte e le calcolazioni che sono richieste ad un utilizzatore delle macchine stesse.

L'impegno didattico

è

di 6 ore di lezione e di 4 ore di esercitazione settima-nali.

Nozioni propedeutiche.

Fisica 'Tecnica. Meccanica applicata alle macchine o Meccanica delle macchine.

PROGRAMMA

Introduzione - Considerazioni generalisulle macchine motrici e operatric i a fluido-Classifi cazioni - Generalità sui motori a turbina - Principifluidodinamic ie termodinamici delle turbomacchine • Motori a vapore· Cicli e schemi di impi a n ti - Turbine a vapore ad azione. a reazione.semplici.multiple.assiali e radial i ·Regolazione - Prob lem i partico-la ri di tenuta e di equil ibramento- Condensazione· Compressori di gas • Turbocompres·

sori centrifughi e assiali - Compressori volumetrici - Problemi di regolazione - Turbine a gas a pressionecostante - Cicl i termodinamic i semplicie complessi· Funzionamentoid3a.

le e reale· Organizzazionemeccanica e regolazione • Cenni costruttivi - Macchine idrau-liche • Similitudine • Turbine Pe lton, Francis. Kaplan e relative mappe di funzionamento·

Pompe volumetriche e turbopompe - Problemi di instanazione e cavitazione· Motori alter-nativi a combustione interna· Principal i tipi - Cenni descrittivi' Cicli termodinamici e reali· Apparati di alimentazione· Prestazioni.

Esercitazioni.

Vengono sviluppare applicazion i specifiche nel campo elettrotecnico e nucleare.

TESTI CONSIGLIA TI

A.E. Catania - •Complement i ed esercizi di Macchine. - Ed. Levrotto & Bella. Torino.

A.Beccari ·.Macchine. volume· CLUT.

IN249 M A C C H I N E Prof.

Fe d e r ico FI

L1PPI Corso di laurea in

ING EGN ERIA MECCANICA - IV Ann o

Istituto di

MACCHIN EE MOTORIPER AEROMO BI LI NOTIZIEGENERALI

I PERI OD O DIDATTICO

L'esame comprende una parte scritta e una parte orale. La parte scrittapuòes -sere superata durante il semestre med i a n t e periodic i accertam ent i scritt i.

Nozioni propedeutiche.

Fisica tecnica. Meccanica applicata alle macchine.

PROGRAMMA

Classificazione delle mac ch in ea fluidoe loro appli cazi oni.

Te r mo di namica applica ta alle ma cchin e : cennidi flu id od in a mi c a applic ata alle mac ch i-ne.

Turbomacchin e:teoria unidimensiona le.Turb i ne .

Impi a nti a vapore:cic l i te rmo dinamici e lor o reali zz a zione . turbi ne a vapore per applica -zion i stazion arie ed alla propulsi one.Cond e ns at or i di vapore .

Turbine idrauliche.

Turbopo mp e. Impiant i idr oe le ttrici aricuper oe pompe-turb in e .Eliche propulsive . Turbo compress or idi ga s.

Macchine operatric ivolumetriche.

Pomp ealterna t ivee rotative ,Motori id rosta tici.

Compressor idi gas rotativ i ealte r na t iv i . Trasm iss ion i idra u li c he •

.Giu nt i id ra u li ci . Conv e rt i tor i di coppi a . Tra sm i s si on i id ros t a ti c he .

Esercitaz ion i.

4 ore settimana lidi es e rcitazio ni di calcol o in aula . Vis ite a ind us tr i ecos t r uttr ici di ma c ch in e a flui d o.

Parall e lamente al corso vi e ne svolt o . a cura di per so nal e del CEMOTER del CN R un se -minari o (l i b e r o) sui compo ne nt i e sulleappli c a zioni dell'oleodinamica.

TESTI CONSIGLIA TI

A.Capetti -.Macc h i ne Term i che».UTET (com pre nde anc he Mac ch in e Il).

A.Ca pett i -.Compress ori di gas». Giorgio.

A.E.C atan ia -.Com p leme nti ed esercizi diMacch in e». Levr ott o & Be ll a -Tor in o . A.Dadone -.Macchine id r au lic he».CLUT.

IN252 MACCHINE ACCaERATRICI (sem. )

Prof. 'Di egoBARBERO

Corso di laurea in

INGEGNERIA NU C LE AR E - IV o VAnno

Istituto di

FIS IC A SPERI MENTA LE

PRO GRAMM A

1.Problem a ti c a fondamentale delle macchine acce leratrici.

1.1 Macchine circolari - Cic l ot r o ne - Be t at ron e - Sincro trone 1.2 Macchine lineari

- Van de Gr a a ff

- Li n ac ad ondastazionaria e ad ondavia g gia n t e 1.3 Confr onto fra macc hinecircola ri e li n e a r i

- Inierzi on e ed es t razione - Stabilità di fase

- Car atteri sti che delfa sci o

2.Prob l em atic a operat iva dell ema c ch in e accelera tric i.

2.1 Al i men t az i o n e a radio frequen za: klystron e guided'onda 2.2 Guid a del fas c i o"

2.3 Il vuoto nelle macchine acceleratrici 2.4 Pro b l em i di scherrnature

Il PERIO DO DID A TTIC O

3. Ac ce l er a to ri di ion i comemacchine per ricerca applicata e tecnologica.

3.1 Ci c l o t ro n e 3.2 Accele r a t o r i lineari

4. Imp i e gh i degli accelera tori di ioni.

4. 1 Im p l an t a zion edi ioni

4. 2 Analisi dei materiali per atti vazione

5.Impieghi degli acc el er atori di elettron i.

5.1 Prove non di stru tt iv e industriali 5. 2 Prove non distru tti ve in medicina.

TES TI CONSIGLIA TI

Jrifer imenti bibliografici saranno co n c ordati co n il docente.

Nel documento notizie utili ad individuare finalità e sviluppo del corso. (pagine 38-48)