: IN391 TECNICA DEI SISTEMI NUMERIOI

Nel documento notizie utili ad individuare finalità e sviluppo del corso. (pagine 67-71)

Prof . Elio PICCOLO

Corso di la ur ea in IN GEGNERIA MECCANICA -

V

Anno Istituto di ELET TRO TECNI CA GENERALE

NOTIZIEGEN ERA LI

.11PERIOD ODID A TTICO

Que sto corso intende fornire agli allievi meccanici le con o s c e n z e teoriche e pr a t i c h e pe r l' a p pli cazi one dei sistemi di ela b o razio ne numeric a a problemi ge st i o-nal i e di controllo dei proc e ssi.

PROGRAMMA

Stru ttu radei calcolatori.

Vengonoda t e le basi dell'aritmet i c a binaria e dell'algebra di Boo le , vengono trattati problemi comp u t a z io na l isu mac ch in e numeriche.vienedescr itta l'o r ga ni z za zi one de i mi -ni c al co lator i e dei mic r ocal c o l a to r i .

Lin gu agg i di programm a z io n e .

So no illustrate tecni che di programmaz ionea bassoliv e llo (as s em b l er) e ad alto l ivel-lo (FORTRAN). Cenni sui li ng ua g g i per mac chine sp e ci al i (c o n t ro lli numerici).

Appl i c a z io ne deical col ato riaproblemi gestionali e di controllo.

Vengonoillustrale sia i dispositiviper l'introduzionedei dati nel calcolatore (intero fa c c e . attua to r i ecc.). sia le st ru tt u re de i dati.sia le tecnichedi elaborazione . Parti c ola-re atte n z io ne viene dedicata alle tecnichedi elaborazionedei segna li .

Tecni ch e di controllo dimacchin e utensili (controllinumerici). di processi industriali. di magazzini.

Vengono presentati gli algoritmi finora svil uppati per affrontare queste projrlemariche ,

Labor atori.

Si real i z z a il controllodi un motorino in c.c .con l'ausili o di un mìcrocalco tatore , Si realizzano programmi in Fo rt ran per la soluzionedi problemi prospe ttati durante il co rso ,

Impegn o di d att i co . 8ore settimanali.

TEST! CONSIGLIA T!

Appunti dalle lezioni.

Art i c o l i Su riv i s t e specializz ate.

IN416 TECNOLOGIE AERONAUTICHE

Prof, Luigi LOCATI

Corso di laurea in

INGEGNERIA AERONAUTICA - III Anno

'Scuol e di

INGEGNERIA AEROSPAZIALE - I Anno

Istituto di

PROGETTO DI AEROMOBILI

NO TIZIE GENERALI

Il PERIODO DIDATTICO

Il corso si propone di illustrare all'allievo

i processi ed i materiali

usati nel-le costruzioni aeronautiche. intese in senso lato. comprendenti cioè motori. strut-ture. trasmissioni, su aeroplani. elicotteri etc.

Molte nozioni interessano anche progetti moderni non pienamente.aeronautici.

quali mezzi marini veloci. veicoli leggeri etc.

Un'analisi più particolareggiata si trova nella Guida dello Studente della Scuo-la di Ingegneria Aerospaziale.

Nozioni propedeutiche.

Disegno meccanico (prop.). Tecnologia meccanica (consigl.I. Scienza delle co-struzioni (prop.}, Tecnologia dei materiali metallici (consigl.).

PROGRAMMA

In una prima parte siricordano i processi sclas sic iequali fonderia. lavorazione pla-sticaa caldo ed a freddo. lavorazione per asportazione di truciolo. saldatura.etc. consi-derati sempre dal punto di vista dell'aeronautica (uti l izzaz ionemolto spinta).

In una seconda parte. si ind i c a n o i processi es pecia lis (a d es. il •precisionforging ) l'incollaggioetc. moltidei quali . nati per l'aeronautica.sono poi estesi ad altre branche produttive.

Per ogni processo si indicano iprocediment idicollaudo non distruttivopiù adatti.

Per quanto lo consentono le lim itaz ion i del Corso. si-descrivono imateriali •nuovi•• quali acciaimaraging. leghe leggere saldab ili. titanio ..beri ll io .elastomeri.sostanze pla-stiche. ceram ic i .fibree compositi.

In paralleloalla parte strettamente tecnologica. si descrivono particolari aspetti di 'c omportame nt o dei materialiche potrebbero essere affrontat i presso altri Corsima che per i I momento non lo sono o lo sonoin modo incompleto. ad esempio: fatica (con particolare riguardo ai componenti aeronautic i ) .resistenzaal carico ins i s t ent e ad alta temperatura.

rottura differ ita.meccanica de//a frattura.resiste nzaall'usura. lu br ifi c a zi on e sol ida. sta-tist ica.affidab ilitànelladurata a fatica etc.

Esercitaz ioni .

Nelle esercitaz ioni si sviluppano reali casi di verifica . in applicaz ione alle formule teoriche del co r s o (fatica. creep. statistica).

Impegno didattico.

50 ore di lezione. 7 8 di esercitazion i.

TESTI CONSIGLIA TI

L.t.ocati- •Corso di TecnologieAeronautiche», ed. Levrotto & Bella Torino

L. t.ocati - .Complementi al corsodi Tecno l og i eAeronaut iche •• ed. levrotto'&Bella. To-fino.

L.Locati -.Ma c c hi n e e tribologia»- ed. ERIS. Milano.

IN417 TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI

Prof. Norberto PICCININI

Corso di laurea in INGEGN ERIA CHIMICA -V Anno

t

stituto di CHIMIC A INDUSTRIALE

NOTIZIE GENERALI

I PERI OD O DIDATTICO

Attraverso l'anal is i e la descriz ion erag ionatadei pri ncip ali pro ce s s i chim ici industrial i il corso si propone di forni re un qua dro attua ledel l e li nee di sviluppo dell' industria chi mi ca . Iproces si indus tri ali scelti so no esaminati con l'intento di ev ide nzi are come la dispon ibi l ità di ma terie prime. i fattori chimico -fi sici e tec-nologici. i criteri di sicurezza e l'impa tto ambientale con tri bui sc ano allascelta ed influenz ino i processi stessi ele scelte indus tri ali .

Nozioni propedeutiche.

Oltre alle materie del biennio

è

utile conoscer e: Chim ica anali ti c a. Chimica ap -plicata. Fisica tecn ica. Chimica fisica. Pr inc ipi di Ingegn er i a ch lmi ca.Ch im ica in -dustriale.

PROGRAMMA

Sc elte e criteri generali per la realizza zione dei proces s i chi mici.Im pa tt o ambientale e probl em i connessicon il convo g l i am ento degli scarichi. Peri c o l o si t à di prod ott i e di ope -razioni chim i ch e. Anali s idi affidabi li tà e si c u rezza.

Ind ustr i edi prod uzion edi: idr ogeno. azoto e ossi ge no .acidonit rico .ammoniacae con -cimi azotati ; zo lfo . acidoso lfo ricoe der i vat i ; concimi fosfatici e potassici: cl o r u ro. ca r-bona toe idrossi do di so dio; alogeni e loro deriva ti. Acqua dolc edal mare.

Lavo ra z i onedel petr o lio e suoi derivati (benzine. lub rifica nti.gasdi petr oli o liquefat-ti); etilene. olefine e derivati (e lcoon,aldeidi. ch e t o ni. epossidi,alogenoderiva ti) ; ace -tilenee derivati (alde ide acetica.edacido acet ico. clo ru ro divinile . tri e l ina,

Ga s sif ica z i on e del carbone; sintesi da ossido di carbo n io e id r og e no (idrocarbur i. me -ranoto,aldeide formica) ; gras si e loroderivati (gliceri ne. saponi. detergent i sintetici);zu c-che r o; cellu l os a e derivati; materie plastic he ; fibre sintetiche; gomma.

Esercita z ioni.

Le ese rci tazion i consis t on o in inda gin i su met odi di prepa razione di pro dotti.realiz za -zione in labor at ori o, stesu radi rel a zioni scritte COA relativi catc oli.

TESTI CONSIGLIA TI

Di s pe n s e di Chimica Industriale - Inorgani ca Pa r t e Il.Organ i ca Pa rt e Il - Ed. CLUT.

l .Pa s q uo n - .Chimic a Industr i ale>- Vol.1 e Il. CLU P. Milan o.

A. Gire lii. L.M a tte o li e F.Pa r i s i -.Tra tta t o di Chimi ca Indust ria le» --Vo l .1 e Il - Ed.za-nic h elli, Bol o gn a.

E.Mari an i - sCblm lce Ind us t r i al e ed Applic ata. - Ed. UTET.

5.

IN420 TECNOLOGIE DEI POLIMERI E nars MATERIE PLASTICHE (sem.)

Prof. Aldo PRIOLA

Corso di laurea in

INGEGN ERIA CHIMICA - V Anno

Is tituto di

CHIMIC A IN D U STRIAL E

NOTIZ IE GENERALI

Il PERIOD O"DIDA TT I C O

II

corso si prop o ne di trattare le pr in cipa li prop rie t à te cnolog ich e de i po l i m e r i considerate da un punto di vista gen eral e e riferite al l a struttura molecolare del polimero,tenendo pres ente i pi ù importanti settori ap plicati v i e le tecno log ie di trasformazion e impie ga te.

PROGRAMMA

- tnre nsìtà delle forze molecolari. Densità di energia coesiva.

- Re g o l a r ità nella struttura della catena poi imerica. Po l i me ristereoregolar i.

- Proprietàte rm ich ede i polimeri cristallini (temperatura di fusione) e dei polimeri amo r-fi (temperatura di tra nsizione vetro sa ). St ato ve t ro s o e sta to gomm o so.

- Propri e t à me c c a n i c h e dei polimeri amorfi e cristallin i. Cu rv e sforzo-allunga men to . Fl u ss o viscoso . Ce n n i sulla te o r i a dell'elasticità della gomma. Viscoelasticità dei po l imeri, Modifi ca delle proprietà meccaniche:materia l i rinforzati e compositi. - Appare c c h i ature per l'esamedelle proprietà te rmic h e e meccanichedei po l irne r i ,

10. Cenn i sull'impiegodei materiali polimeri c i nell'industria chimica.

TESTI CONSIGLIA TI

IN435 TEORIA DEI SEGNALI

Prof, Marco Aj mon eMARSAN

Corso di laurea in

ING EGN ERIA ELETTRON IC A - III Anno

l stituto di

ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI

NOTIZIE GENERALI

Il PERIODO DIDATTICO

Il corso di Teor ia de i segn ali

è

proped eut i co agli indiri zzi di «Teleco munic a-zion i»del Corso di lau rea in Ing egneria Elettron i ca.

p rerequi s i ri.

Per poter seguire con profitto il corso .

è

neces s a ri o che l'all i e vo sia in pos-sesso de i co nce tti fondamental i del l' el ettro tecn ica . eabbia fami l iarità con gli ar-gomenti del corso di Complementi di matemati ca (in pa rti c ol are seri e e trasforma-ta di Fourier- teoria delle dlstribuzi oni l.

Nel documento notizie utili ad individuare finalità e sviluppo del corso. (pagine 67-71)