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Le molte facce della istiocitosi a cellule di Langerhans

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Academic year: 2021

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Picciano L, et al. Medico e Bambino Pagine Elettroniche 2019;22(3):52 https://www.medicoebambino.com/?id=PSR1903_40.html

52

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MeB - Pagine Elettroniche

Volume XXII

Marzo 2019

numero 3

I POSTER DEGLI SPECIALIZZANDI

LE MOLTE FACCE DELLA ISTIOCITOSI A CELLULE DI LANGERHANS

Ludovica Picciano, Raffaele Mancusi, Maria Cristina Fedele, Federica Palladino

Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Napoli

Indirizzo per corrispondenza: ludovicapicciano@gmail.com

Giunge alla nostra osservazione Ilaria, 23 mesi, per ri-ferita poliuria e polidipsia insorta apparentemente da 4 giorni. I genitori riferiscono che la piccola beve anche di notte, con un introito medio di circa 3 l al giorno. Ilaria appare irritabile, il pianto è caratterizzato dalla quasi as-senza di lacrime, refill capillare > 2 sec, frequenza cardia-ca 125 bpm, PA 72/50 mmHg, cute anelasticardia-ca e mucose asciutte. In regione sovrapubica e del cuoio capelluto (considerate “dermatite seborroica” resistente a ogni for-ma di trattamento) notiamo lesioni eritefor-matose ricoperte da croste giallastre. Il peso all’ingresso è di 9370 g (5-10° percentile), valore pressoché invariato nell’ultimo anno.

Gli esami ematochimici all’ingresso mostrano rialzo delle transaminasi (AST 81 U/l; ALT 70 U/l) e della GGT (253 U/l), ipoalbuminemia (2,9 g/dl), Na+ 139 mEq/l e K+ 4,5 mEq/l.

Per il sospetto di diabete insipido (DI) si decide di pro-cedere al test dell’assetamento, che viene interrotto già dopo 4 ore in quanto la piccola perde il 5% del peso cor-poreo e l’osmolarità plasmatica raggiunge 297,63 mOsm. Fatta diagnosi di DI si procede al test con desmopressina. Dopo 4 ore dall’assunzione di 30 µg dell’analogo ormo-nale per via sublinguale, la concentrazione urinaria passa

da 66 mOsm a 493 mOsm, pertanto si conferma il sospet-to diagnostico di diabete insipido centrale. Viene imme-diatamente studiata la regione sellare con la RM che mo-stra assenza della neuroipofisi.

Gli esami ematochimici praticati durante il ricovero mostrano una progressiva diminuzione dell’albuminemia (1,9 g/dl) aumento delle transaminasi (AST 110 U/l, ALT 183 U/l) e della GGT (729 U/l), mentre l’ecografia epati-ca non mostra alcun danno. L’ecografia spleniepati-ca invece mostra piccola areola pericentrimetrica ipoecogena. Per il sospetto di istiocitosi a cellule di Langerhans (HCL) viene effettuata una radiografia dello scheletro, per studia-re possibili lesioni ossee, che risulta negativa. Viene pra-ticata biopsia incisionale di una delle lesioni cutanee il cui referto istologico risulta essere compatibile con HCL.

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