ADOZIONE DEFINITIVA

Nel documento CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA ADUNANZA DEL GIORNO 10 GIUGNO 2014 (pagine 23-29)

Oggetto n. 6 dell'Ordine del giorno

INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONS. TORCHIO AVENTE AD OGGETTO: PRESENZA DELL’INCENERITORE NEL NUOVO PIANO RIFIUTI DELLA PROVINCIA.

Oggetto n. 7 dell'Ordine del giorno

MOZIONE PRESENTATA DAL CONS. TRESPIDI AVENTE AD OGGETTO: SERVIZIO INTEGRATO DEI RIFIUTI. INIZIATIVE VOLTE ALLA DEFINIZIONE DI UN’UNICA GARA PER L’AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DEL CREMONESE.

Oggetto n. 8 dell'Ordine del giorno

MOZIONE PRESENTATA DAL CONS. TORCHIO AVENTE AD OGGETTO: PIANO PROVINCIALE RIFIUTI, RACCOLTA DIFFERENZIATA E CHIUSURA IMPIANTO DI INCENERIMENTO DI CREMONA.

ASS. PINOTTI

Bene, allora il 23 dicembre del 2013 abbiamo approvato il documento, la prima proposta di Piano Provinciale di gestione dei rifiuti della Provincia di Cremona, che abbiamo sottoposto ai 60 giorni previsti per Legge durante i quali, i diversi soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti e interessati dalla materia, possono avanzare osservazioni. Nei 60 giorni appunto, delle osservazioni sono giunte 5 osservazioni che sono state tutte puntualmente controdedotte e gran parte del contenuto delle quali, è stato recepito all’interno della pianificazione. In particolare modo, sono state presentate osservazioni da parte di AEM, Comune di Cremona, Legambiente, ARPA e ASL della Provincia di Cremona.

Abbiamo quindi recepito le osservazioni che sono entrate a far parte del testo che è stato congedato dalla Giunta il 1° aprile 2014 che è stato sottoposto non solo a tutti i passaggi relativi alla Valutazione Ambientale e Strategica, ma sono stati oggetto anche di confronto all’interno della Commissione agricoltura e ambiente. Il 13 di marzo inoltre, si è aggiunta una novità in particolare modo, una delibera di Giunta Regionale, che ha proposto... con la quale Regione Lombardia ha proposto alla Provincia di Cremona la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa che avesse la finalità di costituire un Gruppo di lavoro con una scadenza temporale del 31 dicembre di quest’anno, per poter approfondire gli aspetti della infrastrutturazione di una filiera alternativa

all’utilizzo del termovalorizzatore di Cremona, in riferimento alla prospettiva del decommissioning in selettivo, cioè di dismissione selettiva che, era stata deliberata dalla Giunta Regionale nel mese di dicembre, nel mese di dicembre scorso. Sostanzialmente la Regione Lombardia ha sancito l’esistenza di una rete impiantistica Regionale, di una sovradimensionamento di una rete impiantistica con particolare riferimento alla termovalorizzazione, e ha inteso quindi, avviare un’attività di pianificazione che vi consenta di valutare appunto, il decommissioning degli impianti in sovrabbondanza rispetto alle necessità del bacino Regionale, in relazione alle... con una priorità di riferimento agli impianti meno performanti dal punto di vista energetico e dal punto di vista, dal punto di vista ambientale. Questo Protocollo è stato sottoscritto nel mese di maggio e quindi, il 12 maggio e quindi, l’attività è già partita. Regione Lombardia ha chiesto i nominativi dei partecipanti al tavolo di lavoro, partecipanti come rappresentazione degli Enti Regione, Provincia, Comune di Cremona, ASL Cremona e ARPA Lombardia. Quindi, l’obiettivo è quello appunto, di prefigurarne e di arrivare ad una valutazione esaustiva in merito al ruolo del termovalorizzatore della Provincia di Cremona, di impiantistica alternativa, e dovrà sostituire questo impianto. L’obiettivo è anche quello di approfondire gli aspetti e di affidabilità, di continuità del servizio, ma anche di sostenibilità economica e ambientale. Quindi, voi sapete in Commissione c’è stato un grande confronto, l’obiettivo del lavoro relativo alla gestione dei rifiuti a livello Provinciale è durato più di tre anni, ha avuto lo scopo principale di restituire informazioni molto semplici, facilmente leggibili, da parte degli amministratori locali che sono i veri attori poi, all’interno delle Società partecipate per l’individuazione della gestione e della raccolta, ma anche dello smaltimento dei rifiuti nella nostra Provincia e quindi, anche da questo punto di vista abbiamo mantenuto lo stesso identico approccio

rigoroso, nell’analisi, nella restituzione di tutti gli elementi che servono poi per decidere il da farsi. Voi sapete, ci siamo detti in questi anni questo Piano ha avuto la necessità di cogliere elementi positivi che la gestione dei rifiuti ha generato nella Provincia di Cremona negli anni passati con le precedenti pianificazioni, oltre a cercare di dare una soluzione a quelli che sono gli elementi di debolezza che sono rimasti e che attengono alla disomogeneità nella gestione del servizio sull’intero territorio provinciale. A questi due aspetti abbiamo unito anche l’aggiornamento normativo che si è sovrapposto nel corso degli anni, successivamente ai presupposti normativi che ha definito il precedente Piano Provinciale gestione dei rifiuti, oggi possiamo dire che il Piano rifiuti ha i suoi capisaldi in questi elementi: primo, l’attuazione di una forte attività di comunicazione per la produzione dei rifiuti. Riteniamo che questo sia l’aspetto fondamentale una gestione moderna del ciclo integrato dei rifiuti sulla nostra Provincia, da perseguire con attività di formazione, come dicevo, uniformi su tutta la Provincia, ma anche attraverso l’attuazione di misure molto concrete che sono previste anche nel Piano Regionale gestione rifiuti, l’utilizzo dell’acqua, la promozione dell’acqua del rubinetto e non più dell’acqua in bottiglia, in compostaggio domestico della frazione umida, l’impiego di pannolini lavabili, ad altre misure che nel Piano Regionale sono molto dettagliate le eco-feste, ma tante altre... i market in Azienda. L’altro aspetto importante la preparazione di beni che non sono ancora rifiuti, a rientrare nella disponibilità dei cittadini, qualora ne fossimo interessati, e quindi, la promozione del riutilizzo, attraverso la promozione della rete dei centri del riuso. Poi aumento della percentuale della raccolta differenziata per massimizzare il recupero di materia, con l’estensione della raccolta porta a porta, sull’intero territorio Provinciale per le diverse frazioni di rifiuto, che ci consentono di ridurre gli scarti che sono presenti nella frazione, nella raccolta differenziata, e che, attualmente,

nel rifiuto urbano indifferenziato, vanno agli impianti di smaltimento finali in particolare modo, nell’impianto di termovalorizzazione. Il Piano Provinciale di gestione dei rifiuti ha accolto anche alcuni elementi che hanno animato in questi anni il dibattito sulla gestione dei rifiuti, in particolare modo, le Amministrazioni locali con atti deliberativi e con prese di posizione di alcune delle Consulte Provinciali, hanno chiesto l’introduzione della tariffa puntuale. Riteniamo che possa essere un elemento che renda ancor più performanti gli obiettivi da raggiungere nel prossimo Piano Provinciale gestione dei rifiuti, che ha una durata di cinque anni, ma che noi in conformità anche al Piano Regionale, abbiamo traguardato al 2020. Infine, il nostro Piano prevede la marginalizzazione dell’impiantistica Provinciale, sia esso la termovalorizzazione, sia esso la necessità di discarica. Dovendo tradurre il Piano Provinciale gestione rifiuti numeri che possono essere più esplicativi degli obiettivi che si vuole raggiungere, abbiamo previsto una diminuzione della produzione pro capite di rifiuti del 5,9%, quindi, per passare da 469 a 441 chili abitanti anno, un aumento della raccolta differenziata al 73,2% ricordo che nel 2011 era al 61,2%, attualmente attorno al 62, il recupero medio di materia, medio Provinciale che nel 2011 era del 58%, noi l’abbiamo traguardato al 72,5%, poi rispetto al 2011 abbiamo la riduzione del 50% degli scarti nelle frazioni differenziate, il raggiungimento del 50% del recupero dei rifiuti ingombranti intercettati nel 2011, veniva recuperato solamente il 6% e inoltre, il raggiungimento del 70% di recupero delle terre di spezzamento, quindi, la possibilità di recuperare materia dai rifiuti provenienti dallo spezzamento delle strade. Infine, il Piano si propone, raccogliendo una delle attività che ci ha visto coinvolti quattro anni fa, si prefigge l’obiettivo di raggiungere l’uniformità del ciclo integrato Provinciale dei rifiuti a partire dai soggetti gestori. Regione Lombardia in deroga rispetto al dispositivo normativo nazionale che prevedeva

l’individuazione degli ATO, l’obiettivo della Regione Lombardia, come anche ripetuto dall’Assessore Regionale non è quello dell’individuazione degli ATO, comunque sia il Piano Provinciale gestione rifiuti può essere uno strumento valido per poter cogliere quell’elemento di debolezza che è proprio la difformità anche di performance del ciclo integrato... del ciclo integrato dei rifiuti. Questa è una sintesi, è una sintesi di un lavoro molto corposo che è pubblicato sul nostro sito, c’è il Segretario Provinciale, chiedo anche che sia modificato un passaggio di un capitolo nella relazione che è la relazione del 1° aprile e non prevedeva ancora all’epoca il Protocollo d’intesa con Regione Lombardia, non era stato sottoscritto, quindi c’è una riformulazione che leggo, mi sembra corretto che la visione che oggi il Consiglio prende in esame, sia già inclusiva di questo passaggio che è posteriore al 1° aprile 2014. La formulazione io poi gliela passo ma ne do lettura, dice: durante il periodo delle osservazioni, nell’ambito del percorso partecipato VAS che precede l’adozione del Piano da parte dell’Amministrazione Provinciale, con delibera di Giunta Regionale il 13 marzo 2014 n°10° 1.511, è stata formalizzata e sottoscritta in data 12 maggio 2014 una proposta di Protocollo d’intesa per l’avvio di attività finalizzate alla valutazione tecnica del ruolo dell’impianto di incenerimento rifiuti di Cremona, nella complessiva filiera di gestione dei rifiuti urbani a scala Provinciale, Comunale e Regionale, alla valutazione di possibili alternative all’esercizio dello stesso, tra Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona, ARPA ed ASL. Con questo Protocollo Provincia di Cremona diventa la Provincia pilota di Regione Lombardia per l’individuare una nuova strategia di gestione dei rifiuti, con un alternativa all’impianto di termovalolirizzazione che coglie un indirizzo molto chiaro di Regione Lombardia e il nostro Piano, visto il livello avanzato di redazione, ha consentito alla regione di partire da qui come prima Provincia, per

quest’attività.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie Assessore. In ufficio di Presidenza abbiamo deciso di trattare congiuntamente alla delibera della Giunta, anche tre oggetti già presenti in ordine del giorno, e che riguardano appunto il tema similare.

Due sono stati presentati dal Consigliere Torchio e uno dal Consigliere Trespidi. Invito allora il Consigliere Torchio a presentare congiuntamente l’interrogazione n.6 avente ad oggetto: presenza dell’inceneritore nel nuovo Piano dei rifiuti della Provincia di Cremona e l’oggetto n.8 una mozione avente ad oggetto Piano Provinciale dei rifiuti raccolta differenziata e chiusura impianto di incenerimento di Cremona. Prego.

Nel documento CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA ADUNANZA DEL GIORNO 10 GIUGNO 2014 (pagine 23-29)