CONS. BONAVENTI

Nel documento CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA ADUNANZA DEL GIORNO 10 GIUGNO 2014 (pagine 38-42)

Sì, grazie Presidente. Allora, ci troviamo al 93° minuto, a trattare questo Piano rifiuti, zona Cesarini, mi suggeriscono, e va bene, è andata così, io avrei preferito diversamente, dico la verità. Punto primo, perché secondo me è stato il Piano che ha coinvolto maggiormente gli uffici in quanto a complessità e per com’è nato, tutto il discorso anni fa, il lavoro di Commissione, i lavori dell’Assessore Pinotti, e tutto il discorso che dispiace che solo la fine sia un attimino movimentata, ma torno al discorso del termovalorizzatore. Io vorrei fare un appunto proprio su quest’ultima fare. Il discorso del termovalorizzatore sinceramente, mi ha appassionato un po’ poco, perché veramente non capisco tutto questo accanimento contro queste strutture che sembra che siano responsabili di tutto l’inquinamento dell’area della Provincia di Cremona. Cioè io tra le analisi che ho fatto i colleghi che ho sentito in Regione, mi risulta che sia la terza come inquinamento, ma perché allora non vogliamo parlare dei riscaldamenti, delle combustioni di ogni singola caldaia allora, che sommato a tutte queste, vanno 10 volte tanto ad inquinare che neanche il termovalorizzatore. Perché non vogliamo parlare dei trasporto dei mezzi pubblici? Perché anche questi hanno un certo impatto sull’ambiente, cioè qui si va a colpire, cioè si è voluto colpire, politicamente, un discorso che va bene, sicuramente lo spegnimento potrebbe portare delle migliorie, secondo me neanche tanto a breve termine, a lungo termine, però si va a spostare un problema, perché se i rifiuti noi non li bruciamo a Cremona, li brucerà qualcun altro. Il discorso è tutto lì. Allora, nel Piano Provinciale c’è un indirizzo chiaro, mi piace, è quello del riutilizzo, della differenziazione della massimalizzazione, cioè sono tutti elementi qualificanti, ottime cose che con ancora un ulteriore impegno, perché già di impegno ne stiamo spendendo parecchio sul territorio, si può arrivare a degli ottimi

risultati, ma una parte dovrà sempre essere bruciata, quello si dovrà sempre fare, altrimenti dobbiamo fare dei mucchi di sostanze che non so poi dal punto di vista qualitativo dell’ambiente se sarà un bene o sarà un male. Comunque, ho voluto solo toccare quel discorso qua del termovalorizzatore, perché ultimamente cioè all’interno della discussione del Piano rifiuti è arrivato alla fine, però ha preso, diciamo, il sopravvento un po’ su tutto. Ed è andato un attimino anche ad offuscare tutto un ottimo lavoro che hanno fatto gli uffici. Vedo che, in buona parte dietro di me ho il Dirigente o chi ha lavorato presso la struttura, chi più, chi meno, ci ha messo del suo e secondo me, è uscito un ottimo Piano, meritevole di attenzione e sicuramente di appoggio anche e soprattutto dal punto di vista politico, perché un Piano di questo tipo, non a caso è stato preso anche in esame da Regione Lombardia, perché che mi risulti a me, nessuna Provincia in Lombardia, ha fatto un Piano così dettagliato. Io ho sentito dei colleghi che mi hanno detto: ma voi non siete in emergenza dei rifiuti. No, è vero, noi abbiamo già un buon Piano, prodotto dalla precedente Amministrazione, e cerchiamo di migliorare, ma è giusto che, cioè, così come fosse, ogni Amministrazione cerca di migliorarsi nel proprio mandato o in quello, addirittura, successivo. Noi non possiamo più esserci qua, diciamo, da dopodomani, però è opportuno votare e portare a compimento questo tipo di Piano, perché, secondo me, è stata spesa parecchia energia nella giusta direzione, peccato appunto, per la gestione del termovalorizzatore che non avrei gestito in questa maniera, però visto che si vuole andare in questa direzione, prendo atto, c’è un Protocollo d’intesa, che giustamente, l’Assessore Pinotti ha citato e verrà modificato appunto, all’interno di quest’ordine del giorno, ne prendo atto. Restano però ancora dei dati negativi che, abbiamo già toccato più volte in Commissione, non solo in Commissione, ma anche attraverso degli ordini del giorno. Il discorso dei rifiuti abbandonati.

Quello, purtroppo, rimane e sicuramente anche avendo un ottimo Piano, quello rimarrà sempre un problema da combattere, perché se non ci mettiamo anche a livello... i vari singoli Comuni, tutti quelli che hanno un ruolo anche istituzionale, possono darsi una mano, questo rimarrà sempre uno dei problemi, ma soprattutto, se vogliamo andare nella direzione del porta a porta, perché... no, non del porta a porta, aspetta, adesso mi sfugge il termine... della pesatura dei rifiuti, grazie, perché logicamente tu paghi una tariffa in base a quanto produci, sappiamo bene che cioè c’è il rischio che si può correre, cioè quello di trovare maggiori rifiuti abbandonati sui cigli delle strade. Quindi, bisogna stare molto attenti a gestire questo tipo di indirizzo che vada in questa direzione. Quindi, sicuramente il discorso dei rifiuti abbandonati rimarrà, rimarrà e sinceramente non so come verrà risolto e da quale Ente, visto che si vuole ridurre le proposte anche a livello Provinciale.

Un altro problema rimane ancora l’utilizzo dei fanghi in agricoltura, perché sappiamo bene che purtroppo parte dei fanghi vengono sparsi sui terreni, diciamo, a fini agronomici, però in questi fanghi c’è dentro di tutto e di più, rimangono dei metalli pesanti che non sono il massimo della vita, in un agricoltura di eccellenza come la nostra, qualche problemino sono convinto che lo danno nel medio e lungo periodo.

Quindi, questo sarà un ulteriore problema che, soprattutto la Regione dovrà cercare di risolvere. È un problema non da poco. Per quanto riguarda l’ordine del giorno proposto dal Consigliere Trespidi, io sono d’accordo in parte per quanto riguarda il discordo della tariffazione che, certamente, la gente vuole cominciare a vedere un ritorno soprattutto dal punto di vista economico. Però fare un discorso di tariffa unica come per l’acqua, la vedo un po’ difficile per la gestione dei rifiuti, non tanto perché la Regione non l’ha previsto, ma proprio per la complessità della natura stessa è il rifiuto, proprio perché il rifiuto non è come l’acqua, cioè ci sono diversi tipi di rifiuti, cioè diviene proprio un

problema gestionale, come per dire per i rifiuti speciali che seguono tutt’altra strada all’interno neanche della gestione dei rifiuti abbiamo visto più volte nelle varie Commissioni, diventa, cioè, un discorso proprio prettamente gestionale, quindi, in questo momento, secondo me, è ancora prematuro, parlare di tariffa unica. Magari ci si arriverà, di gara unica, sì, quello... cioè sinceramente faccio fatica a votare quest’ordine del giorno, mentre per quanto riguarda quelli presentati dal Consigliere Torchio, abbiamo detto che sono già superati, in quanto, ci sono già stati integrati, cioè in parte, già superati, più che intera, superati, da quanto praticamente è uscito nell’ultimo accordo fissato con la Regione e i vari Enti preposti: l’ASL, l’ARPA, e quindi, penso che lì, adesso non so come ci muoveremo, se verranno ritirati o se li vendiamo, va bene, integriamo, comunque, questo a grandi linee è quanto praticamente, mi sentivo di dire anche perché di Commissione ne abbiamo fatte diverse. Quindi, tecnicamente si potrebbero dire tantissime altre cose anche sul riutilizzo dei beni, sul discorso di prevenzione rifiuti che già iniziato anche anni fa, e di volta in volta viene riproposto ai vari soggetti coinvolti vedi le scuole, cioè sono tutte cose che è giusto mantenere, anzi, ampliare avendo anche più possibilità economiche, serve per estendere un po’ a tutti. Comunque il fatto, ripeto, che questo Piano diciamo che non ha subito granché di pareri negativi nelle varie osservazioni ne abbiamo visto che ne sono aggiunte solo cinque, questo vuol dire che è stato formulato un ottimo Piano e quindi, ci sarà l’appoggio del Gruppo della Lega Nord. Grazie.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie a lei, Bonaventi. Si è prenotato Virgilio, prego.

Nel documento CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA ADUNANZA DEL GIORNO 10 GIUGNO 2014 (pagine 38-42)