CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA ADUNANZA DEL GIORNO 10 GIUGNO 2014

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CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA ADUNANZA DEL GIORNO 10 GIUGNO 2014

L'anno duemilaquattordici, questo giorno dieci del mese di giugno alle ore 14:30 in Cremona, nell'apposita sala del Palazzo della Provincia si è riunito, a seguito di invito del Presidente, il Consiglio Provinciale con l'intervento dei Sigg.:

Presenti Assenti Presenti Assenti

Agazzi Antonio X - Losio Ivan X -

Araldi Massimo X - Mainardi Cesare X -

Barbati Filippo - X Malvezzi Carlo - X

Benzoni Maurizio - X Mazzocco Franco X -

Bertusi Fabio X - Milesi Clara Rita X -

Biondi Giovanni X - Rossi Luca X -

Bonaventi

Piergiacomo X - Salini Massimiliano X -

Castellani Vera X - Torchio Giuseppe X -

Ceccato Adriano X - Trespidi Giuseppe X -

Chioda Francesco X - Vailati Eugenio X -

Degani Fabrizio X - Virgilio Leonardo X -

Doldi Andrea - X Zaghen Ernesto - X

Dusi Giampaolo X - Zanacchi Maria Rosa X -

Gallina Gabriele X - Zanisi Giacomo Maria - X

Gelmini Manuel X - Zelioli Rossella - X

Ghidotti Carlalberto X -

Presenti n. 24 Assenti n. 7

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Risultano altresì presenti gli Assessori:

Presenti Assenti Presenti Assenti

BONGIOVANNI

FILIPPO X - SCHIAVI SILVIA X -

CAPELLETTI CHIARA X - SOCCINI MATTEO X -

LEONI GIOVANNI X -

ORINI PAOLA X -

PINOTTI GIANLUCA X -

Partecipa il Segretario Generale della Provincia: Dott. Silvio Masullo Il Presidente del Consiglio, constatando che gli intervenuti costituiscono il numero legale, dichiara aperta la seduta ed invita il consiglio alla trattazione degli oggetti posti all'ordine del giorno.

Il Presidente del Consiglio nomina scrutatori, ai sensi dell’art. 65 del Regolamento degli organi istituzionali, i Consiglieri Agazzi, Biondi e Zanacchi.

All'appello risultano presenti n. 24 consiglieri ed assenti n. 7: Barbati, Benzoni, Doldi, Malvezzi (giustificato), Zaghen, Zanisi, Zelioli (giustificata). Risultano altresì presenti tutti gli assessori.

Si dà atto che nel corso della seduta si sono verificati i seguenti movimenti fra i Sigg. Consiglieri:

- durante la trattazione della proposta n. 2334 (D.LGS. 152/06 e s.m.i. - L.R. 26/03 e s.m.i. - Proposta di Nuovo Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti - Controdeduzioni alle osservazioni sulla proposta di Nuovo Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti - Adozione definitiva), esce l'Ass. Schiavi ed entra il consigliere Zanisi. I Consiglieri presenti sono n. 25.

Alle ore 16.45 il Presidente del Consiglio sospende i lavori per la

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necessità di un breve incontro dei capigruppo consiliari.

Alla ripresa dei lavori del Consiglio provinciale (ore 17.00) risultano presenti ancora n. 25 consiglieri. Nel prosieguo della seduta si sono verificati i seguenti movimenti fra i Sigg. Consiglieri:

- prima della trattazione della proposta n. 1738 (Mozione presentata dal Cons. Chioda pro "Comitato lombardo risoluzione 44" (o color44) per la richiesta al Consiglio regionale della Lombardia di una risoluzione a favore del principio di autodeterminazione della Lombardia secondo il diritto internazionale), esce il Presidente Salini. I consiglieri presenti sono 24 ed in tal numero rimangono fino al termine della seduta alle ore 19.15.

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Inizio ore 14,30

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Bene, Signori buongiorno, ben trovati. Invito tutti i Consiglieri Provinciali a prendere posto per dare la possibilità al Segretario generale di effettuare l’appello. Siamo tutti in aula? C’è qualcuno ancora fuori?

Bene, invito cortesemente tutti i presenti a prendere posto e lascio la parola al Dottor Masullo per effettuare l’appello. Prego, Dottor Masullo.

Il Segretario procede all’appello dei presenti.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Bene, grazie Dottor Masullo. Abbiamo verificato la presenza del numero legale in aula e quindi, dichiaro aperto l’ultimo, ahinoi, Consiglio Provinciale della Provincia di Cremona. Mi prendo giusto due secondi per ringraziare tutto il Consiglio, tutti i Consiglieri, la Giunta, lo staff, gli uffici per avere camminato assieme cinque anni. È stato un percorso direi tranquillo, mai litigioso, che ha portato alla crescita individuale e politica penso ogni soggetto facente parte del Consiglio, me in primis, per questo vi ringrazio. Ringrazio anche il Presidente Salini per la democrazia con cui ha interpretato il ruolo a lui indicato, la Giunta che ha saputo accompagnarlo, tutti i Gruppi consiliari che hanno partecipato fattivamente alla vita delle Commissioni, e alla redazione dei documenti che sono stati votati qui in aula consiliare.

Grazie ancora a tutti. Iniziamo oggi l’ultimo Consiglio, buona giornata e buon lavoro a tutti, ragazzi. Molto velocemente:

Oggetto n. 1 dell'Ordine del giorno

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APPROVAZIONE PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 10 FEBBRAIO 2014.

Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti in forma palese (per alzata di mano) la deliberazione in argomento ed accerta, con l'assistenza degli scrutatori, l'esito della votazione: presenti e votanti n. 24 Consiglieri;

favorevoli n. 24.

La deliberazione è approvata all'unaminità.

L'atto viene inserito al n. 35 del registro delle deliberazioni

Oggetto n. 2 dell'Ordine del giorno

RATIFICA DELIBERAZIONE GIUNTALE N°136 DEL 16/5/2014 AI SENSI DELL’ART. 42, COMMA 4 DEL D. LGS. 267/2000.

PRES. SALINI

Va bene. Brevissimamente li avete anche appena visti i dati sulle variazioni principali, giustamente, ne cito solamente tre, diciamo, per quanto riguarda le voci che fanno riferimento all’utilizzo dell’avanzo, la parte vincolata dell’avanzo di Amministrazione abbiamo 635.000 Euro legati alle Dorotee, lo schema lo conoscete, perché l’abbiamo già affrontato molte volte, 200.000 Euro per gli interventi destinati all’Università Cattolica, anche questo è un argomento che abbiamo già affrontato, e diciamo, le modalità e le motivazioni le avete viste in Commissione e poi 100.000 Euro, anche questo già discusso, sempre per quanto riguarda la parte vincolata dell’avanzo con riferimento all’intervento della Provincia sull’Expo. Una sola voce tra gli

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aggiustamenti che, diciamo, ha una dimensione rilevante e quindi, vale la pena che venga solo sommariamente ricordata, sono i 253.000 Euro e rotti, che sono la restituzione dell’onere connesso all’espletamento della gara per la distribuzione del gas che fece la Provincia su 34 Comuni. Ecco questo, poi, diciamo, le altre sono tutte voci minori che non riporto come di consueto.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie Presidente Salini. È aperto il dibattimento se ci sono richieste di intervento. Prego. Diversamente, procediamo alla votazione. È così?

D’accordo. Consiglieri favorevoli?

CONSIGLIERE DUSI

Sì, è chiaro che le cose che sono state affrontate stamattina in Commissione, nella Commissione Bilancio e affari istituzionali e riguardano anche l’aspetto di queste variazioni, comporta davvero un fatto che mi ha dato impulso anche psicologico, anche di fronte non soltanto alle questioni inerenti il Bilancio, ma rispetto a quanto è stato enunciato dal Direttore Generale, con le preoccupazioni sul futuro gestionale di questo Ente. Preoccupazioni certe dato che le nuove normative governative è chiaro che mettono in grossissima difficoltà la vita amministrativa e le problematiche legate, molto probabilmente anche alle normative nuove, ma soprattutto all’evoluzione che avverrà nei prossimi mesi con le nuove problematiche amministrative dell’Ente.

Su questo tema, colgo l’occasione per innanzitutto congratularmi con il Presidente per il successo elettorale che ha avuto e che comporta anche un successo politico, personale, ma nel ringraziarlo volevo anche toccare alcuni aspetti, di una problematica che mi sento a cuore

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di portare oggi qua. In questi giorni e nei recenti giorni passati, sono stato convocato e contattato da diversi lavoratori Tamoil. Noi ci ricordiamo bene quell’aspetto, perché ad inizio legislatura abbiamo avuto tutte le problematiche e il tema legato ai lavoratori della Tamoil, alla dismissione di quell’Azienda, e ad una trattativa che ha portato poi al raggiungimento di un accordo, che ha previsto per quei lavoratori una conclusione di fatto del loro operato e quindi, una conclusione per tanti versi positiva, ma per quella che io vi devo oggi elencare, negativa. 24 di quei lavoratori sono oggi senza lavoro, senza sussidio e senza più nessuna possibilità di avere un collegamento con il mondo del lavoro. Persone che, sono state liquidate, che hanno avuto negli ultimi due anni gli ammortizzatori sociali, ma oggi, pur avendo famiglia, non hanno benché il minimo salario, ma neanche 1 Euro da spendere per la propria famiglia, perché non percepiscono più nulla. E io mi sento il dovere di fare il nome di questi lavoratori, perché sono 24, quelli che mi hanno consegnato, ma mi hanno detto che ce ne sono anche altri, che non hanno voluto mettere a repentaglio la loro faccia, e sono: Poletti, Bianchi, Codazzi, Massari, Galli, Bia, Cabrini, Tanzi, Gatti, Ghezzi, Borghi, Borghi, Ghiozzani, Bodini, Biazzi, Donetti, Orsi, Grandi, Ferrari, Bernuzzi, Gruchieri, Comizzoli, Rossi e Ferrari ed altri.

Io per questi, signor Presidente, le chiedo se è possibile ancora essere interpreti come Ente almeno di solidarietà ma anche di un eventuale possibile intervento rispetto alle Istituzioni, perché queste persone non possono rimanere da sole, non possono... dopo tutto quello che c’è stato non possono, secondo me, hanno famiglia, è gente che ha famiglia e che ha bambini, non possono essere lasciati soli. Quindi, le chiedo un intervento, molto probabilmente penso che lei lo potrà fare, perché lo ritengo indispensabile e necessario. Proseguo con l’operazione variazioni di Bilancio e mi scuso di aver modificato in un intervento rispetto a questo argomento, con le parole del ragioniere,

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anch’io sono preoccupato rispetto al proseguo e al futuro gestionale di questo Ente. Credo che, le difficoltà comincino ora, e siccome non se ne conosce né l’aspetto di indirizzo politico che avrà, né le vere competenze che non si sanno ancora e oggi chiude il procedimento politico-istituzionale di questo Ente, mi domando e mi domando come potremo essere controllori del processo futuro di questo Ente, delle sue capacità operative, del suo modo di essere Ente rispetto alle problematiche del territorio, perché se si cancella sì la Provincia come Consiglio Provinciale, non la si cancella come Istituzione, non la si cancella come territorio e non si cancellano i suoi problemi, non si cancellano, perché i problemi rimangono. E le problematiche che in una confusione di carattere generale oggi, sono l’aspetto che si evidenzia, io non vedo come si potrà ragionare nel prossimo futuro sulla pianificazione del territorio, per esempio, come si potrà ragionare sulle priorità di intervento rispetto alle manutenzioni stradali, come si potrà ragionare rispetto a tante altre questioni, la scuola, la sicurezza del territorio, le problematiche legate alle infrastrutture scolastiche, e quant’altro. È per questo che io mi sento preoccupato e che credo, credo, che dovrebbero arrivare, o comunque, dovevano arrivare, delle direttive che prevedevamo comunque di essere un po’ più coscienti di quanto sarà il futuro di quest’Ente, e di come saranno, eventualmente, percorsi tutti gli atti di indirizzo, ma non soltanto, ma l’operatività stessa, per cercare di risolvere tutte le problematiche che esistono, e che ci saranno per il prossimo futuro. Ecco, io mi sento veramente non soltanto preoccupato, ma anche abbastanza amareggiato di fronte a questa situazione.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

La ringrazio Consigliere Dusi. La parola al Consigliere Torchio.

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CONS. TORCHIO

Intanto desidero anch’io complimentarmi con lei, presidente, con il suo Vice, e di riflesso anche con l’Assessore Leoni, con il collega Virgilio per i risultati ottenuti. È una seduta anticipata anche dal commiato che alcuni dei nostri valenti collaboratori ci hanno fatto via e-mail, desidero ringraziare anch’io tutti i colleghi della Giunta, del Consiglio, e tutti i collaboratori per il tanto lavoro che abbiamo sviluppato insieme in questo Ente. E portare anche qualche riflessione se è possibile, legata a quanto già diceva il collega Dusi e cioè una punta di attesa non ancora di soddisfazione, perché probabilmente è possibile operare rispetto a quel fondo legato alle crisi aziendali, che in tante occasioni, compresa la Conferenza Provinciale sull’occupazione che proprio il collega Dusi aveva promosso e alla quale avevamo partecipato tutti, con grande impegno, ci aveva convinto di rimpinguare. Ora, quello che sta avvenendo è qualche cosa di abbastanza strano. Polemiche sull’occupazione del ruoli esterni a Cremona da parte del Presidente dell’Istituto Camerale: anche a lui avevamo chiesto di rimpinguare il fondo insieme alla Provincia, perché sappiamo com’è labile la situazione sociale, economica e quali difficoltà ci siano nel rinnovo degli ammortizzatori sociali, in una situazione Provinciale che le confederazioni sindacali hanno descritto tutt’altro che fuori dal pantano, basterebbe leggere i bollettini di guerra, si diceva con Araldi sì, i 24 Tamoil, non sono i 2.400 dell’Alitalia, però sappiamo che insieme a Tamoil c’è una teoria infinita di situazioni incollocabili oramai, che richiedono nella disponibilità del nostro avanzo di Amministrazione, quel tanto necessario che non è stato possibile inserire nel merito in cui le Diocesi avevano elevato alto e forte il richiamo alla quaresima di carità. Siamo già alla Pentecoste e non abbiamo ancora potuto vedere

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il risultato. Io glielo faccio, signor Presidente, quest’appello perché so che lei è una persona sensibile a questi aspetti, e se sul Piano della stretta finanziaria che ha coinvolto l’Ente finora magari non le è stato possibile, però prima che volga al termine questa gestione chiamiamola democratica, e si vada a quella commissariale, si possa davvero, con tutta la volontà del caso, cercare di rimediare a questa situazione. Non per creare dei falsi miti, rispetto al futuro, ma per creare quel minimo di risposta delle aspettative che sono così cogenti nella nostra Società. Non entro nel merito dei numeri e delle cifre, perché lo si è già fatto stamani in Commissione, ma questo aspetto probabilmente può essere una delle questioni che lascerà di lei Società cremonese, sicuramente un ricordo di elevato profilo e di grande rispetto, perché forse insieme lo dobbiamo alla Società cremonese.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie Consigliere Torchio. Non vedo altre richieste di intervento. Se è così, metterei in votazione l’oggetto.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Il Presidente risponde al Consigliere. Prego, Presidente.

PRES. SALINI

Rispondo a entrambi i Consiglieri che hanno fatto oltre che...

considerazioni politiche, anche osservazioni puntuali, è doverosa una risposta. La prima riguarda l’intervento del Consigliere Dusi. Faccio solo una domanda, avremo magari, modo di verificare più nel dettaglio, se le 24 posizioni segnalate, sono posizioni di esodati o di altro genere.

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Cioè, diversamente, se non sono... cioè è possibile che siano quelli che rientrano nell’incertezza generata dalla Fornero sulla questione degli esodati, allora è un capitolo che stiamo affrontando ecc. Se invece ci sono altre posizioni ho bisogno di capire meglio perché in realtà ci sono le coperture per cinque anni, quindi, magari, entriamo più nel merito, Dusi, così vediamo di capire come essere utili sulle singole situazioni o comunque, per la segnalazione, perché è coerente ad inquadrare soprattutto anche, diciamo, le considerazioni poi politiche che sono state fatte sul tema dell’utilizzo dei fondi pubblici, o comunque, dell’autorevolezza delle istituzioni pubbliche, nell’affronto di determinate vicende. Per quanto riguarda poi, sempre sulla stessa onda, la rinnovata richiesta all’Onorevole Torchio, io ribadisco la totale disponibilità. È chiaro che è un po’ grottesco dire disponibilità nel momento in cui ti è chiesto di smettere di svolgere la tua funzione, o comunque, diciamo, viene in gran parte svuotata. Però la disponibilità è confermata e soprattutto è confermata la presenza di risorse disponibili che nel tempo, nel corso di quest’anno, nelle forme che cercheremo di capire, come abbiamo già detto in altre occasioni, possono essere destinate alla, diciamo, allo scopo individuato come priorità, esattamente come, diciamo, in questi anni si è tentato di fare, dirottando più che le risorse del Bilancio, bisogna dire... però comunque, dirottando le risorse della Fondazione Cariplo, in parte rilevante delle risorse della Fondazione Cariplo, tradizionalmente utilizzate in altro modo, parimenti nobile, alla parte, diciamo, della ristrutturazione di quel fondo di solidarietà che è destinato ai lavoratori o comunque, ai soggetti più deboli tra quelli che nel mercato del lavoro oggi subiscono in maniera più cruda la crisi. Quindi, confermo la mia disponibilità, spero che non venga presa come una risposta generica, ma è una disponibilità che ha come contenuto una presenza di risorse che possono essere destinate in quel modo. Prudentemente, si ritiene

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opportuno vedere un po’ anche la continuità dell’attività di questo Ente, anche rispetto a tutte le attività ordinarie che esso deve svolgere e che a volte sono messe in discussione a causa dei tagli. Per cui, verso la metà dell’anno o comunque, appena dopo l’estate, chi ci sarà potrà decidere in sede di aggiustamento del Bilancio, quante risorse destinare alla copertura, quanta attività ordinaria può essere fatta e quanto invece, del restante parte di avanzo possa essere destinato ad interventi straordinari come quelli segnalati, che ribadisco, incontrano la mia totale adesione dal punto di vista politico.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti in forma palese (per alzata di mano) la deliberazione in argomento ed accerta, con l'assistenza degli scrutatori, l'esito della votazione: presenti e votanti n. 24 Consiglieri;

favorevoli n. 14; astenuti n. 2 (Araldi, Biondi) contrari n. 8 (Castellani, Dusi, Milesi, Torchio, Mainardi, Vailati, Virgilio, Zanacchi).

La deliberazione è approvata a maggioranza.

Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti in forma palese (per alzata di mano) l'immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta, con l'assistenza degli scrutatori, l'esito della votazione:

presenti e votanti n. 24 Consiglieri; favorevoli n. 24. Ne proclama l'approvazione all'unanimità.

La deliberazione è immediatamente eseguibile.

L'atto viene inserito al n. 36 del registro delle deliberazioni

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Oggetto n. 3 dell'Ordine del giorno

PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI RELATIVO ALL’ESERCIZIO 2014/2016. INTEGRAZIONE E AGGIORNAMENTO.

ASS. LEONI

Sì, si tratta del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari nel rapporto con le Università. Nello specifico con l’Università di Crema dove quello che è stata la valutazione del lavoro svolto dall’Università, ritenuto importante investire in quella che è questa, diciamo, questo lavoro così importante che ha fatto l’Università sul territorio, si è ritenuto, essendoci anche le condizioni, diciamo, di interesse pubblico a fare gli investimenti, tra virgolette, non tanto rinunciare, ma di investire quello che è il contratto di affitto con l’Università e quindi, a non incassare il contratto di affitto, ma di lasciarlo come investimento nella struttura.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie Assessore. Il dibattimento è aperto. Attendo le vostre prenotazioni. Consigliere Zanacchi, prego.

CONS. ZANACCHI

Pensavo che l’Assessore parlasse più a lungo, ho una caramella... no, anche perché pensavo che parlasse più a lungo e desse giustificazione rispetto alla vendita o meno dell’immobile di Toscolano Maderno, visto che ad un interrogazione del Consigliere Torchio... (voce fuori

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microfono) No, adesso è troppo facile fare l’integrazione. Allora, adesso andiamo meglio. No, niente la questione è molto semplice. Era stato risposto, rispetto all’interrogazione del Consigliere Torchio, riguardo appunto, alla vendita dell’immobile di Toscolano Maderno, che questa vendita non era prevista, così m’era parso di capire. Poi, veniamo a scoprire che, invece, il Presidente dello IOS era ben consapevole che quest’immobile veniva messo in vendita, tant’è che nella Commissione controllo e garanzia alla nostra domanda è emerso l’altro aspetto, abbiamo anche diciamo preso visione di una delibera Regionale dove quest’immobile insieme ad altro immobile di Crema lo Stalloni e un altro immobile di Crema di cui non ricordo il nome, veniva, diciamo, alienato per dare la possibilità all’ASL che ha sede in Crema, ASL di Cremona, però sede in Crema, per razionalizzare i propri spazi.

Ecco, io quindi vorrei capire dall’Assessore Leoni non come stanno le cose, perché le cose ormai sappiamo già come stanno, visto che abbiamo preso in esame anche una seconda delibera della Regione Lombardia, se non vado errando, del 20 aprile, ma come mai al momento della richiesta... della specifica richiesta dell’interrogazione, non sapeva nulla di quest’alienazione.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Assessore, prego.

ASS. LEONI

Guardi, come mio metodo cerco sempre di non entrare in polemica, se la polemica non è costruttiva. Io non devo giustificare niente, mi perdoni, Consigliere. Non devo giustificare niente per il semplice motivo di poter ribaltare la posizione, credevo che lei si scusasse per

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gli attacchi offensivi che lei ha fatto sui giornali. Ma non voglio entrare in polemica, perché il mio metodo è di lavorare in modo concreto.

Semplicemente le rispondo che in quella fase, in quel Consiglio, non ero in grado di darle soddisfazione sull’aspetto della messa in vendita o non in vendita, perché c’erano solamente dei passaggi epistolari proposte o bozze di Protocolli, non ancora concordati. Quindi, di fatto, non potevo prendere nessuna posizione, se non quella che ho preso, chiaramente. Beh, non ho aggiunto in questo momento ulteriori approfondimenti perché, lei penso che mi darà ragione, sono state fatte... una Commissione garanzia e controllo è stata fatta, dove l’argomento è stato approfondito nei termini, nel merito e anche sull’aspetto giuridico dei passaggi, delle tempistiche che garantiscono e hanno garantito l’Ente e anche, quindi, anche questo consesso consiliare, dove voi Consiglieri e membri della Commissione avete avuto in modo esaustivo ogni chiarimento in merito e aggiornamenti in merito. Mi sembra che, per quanto mi riguarda, non debba più aggiungere null’altro e quindi, la mia posizione è molto trasparente. Se dico le bugie, di solito, me ne accollo anche la responsabilità.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie Assessore. Chiede di intervenire il Presidente Salini. Prego, Presidente.

PRES. SALINI

Ho chiesto conferma adesso di un particolare di cui ero certo, ma le conferme per chi vuole non essere attaccabile, sono sempre utili.

Maderno è entrato nel Piano delle alienazioni di questo Ente nel 2009, prima che io arrivassi. Quindi, che quella struttura sta nel Piano delle

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alienazioni e quindi, quel Piano delle strutture che l’Ente intende vendere, è stato deciso dall’Amministrazione precedente e, a memoria mia, non mi ricordo di essere stato accolto dalla protesta su quella decisione dell’Amministrazione precedente. Tra l’altro sono contento che non è arrivata quella protesta, perché l’Amministrazione precedente, secondo me, fece bene a mettere quel bene, diciamo, la struttura di Maderno nel Piano delle alienazioni. Pertanto, è da prima che io arrivassi che l’Amministrazione Provinciale vuole venderla. La differenza è il fatto che quest’Amministrazione ha trovato dei possibili acquirenti, cioè quest’Amministrazione ha fatto un passaggio che da compiutezza a questa decisione che fu condivisa trasversalmente, che è quella di destinazione ad una struttura per troppo tempo lasciata, come dire, inutilizzata. A questo punto, da quello che ho potuto verificare dalle date delle Commissioni e dei dialoghi che ci sono stati, quello che diceva l’Assessore Leoni e che è stato sufficientemente chiaro nella risposta, come sempre, l’iter connesso alla realizzazione dell’oggetto che lei ha giustamente ricordato, contenuto nelle delibere Regionali oltre che nelle nostre e che riguarda la vita di questo Ente, del Comune di Crema, dell’ASL e della Regione stessa, quell’iter è in fase di conclusione. È in fase di conclusione. Tuttora, se vogliamo essere precisi, tuttora non è certo che avvenga l’alienazione in modo definitivo, se dovessimo essere puntuali. È chiaro che c’è un inserimento del Piano delle alienazioni, e c’è un prezzo individuato. È chiaro che c’è chiara individuazione della destinazione delle risorse, qualora dovesse avvenire l’alienazione, il tutto con un quadro che è coerente con lo strumento di pianificazione del Comune di Crema, della Provincia di Cremona, dell’ASL e della Regione Lombardia. Dopo di che, le vendite si fanno quando si va dal notaio. Per arrivare dal notaio, però, i privati ci vanno decidendo anche il giorno prima, i locali e gli Enti pubblici devono attuare dei percorsi di pianificazione che collochino

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quell’eventuale vendita in un contesto coerente di coperture, ma sopratutto deve essere chiaro prima e non dopo la vendita, come utilizzerai quelle risorse. Questo è stato il percorso, è stato un percorso di grande solidarietà tra Enti Locali, perché con quest’operazione l’Amministrazione Provinciale consente al Comune di Crema di fare una cosa che il Comune di Crema non è che tenta di fare da trent’anni, ma non è riuscito a fare. Quindi, trova le risorse per dare una destinazione finalmente a un’area centrale nella città di Crema che, fino ad ora è stata oggetto di grandi chiacchiere, di grandi Convegni, di grandi sceneggiate, diciamo così, ma mai di soluzioni concrete. Quindi, qui c’è una soluzione concreta, che consente di avere una destinazione definitiva di quell’area, una ricollocazione degli uffici dell’ASL più organizzati, più seri, almeno questo ci dicono, poi le decisioni dell’ASL non le prendiamo noi, le prende l’ASL, e rivede anche la collocazione della Regione in città a Cremona che oggi sono oggetto di una discussione abbastanza forte. Oltre, oltre ad attuare quello che l’Amministrazione Provinciale precedente aveva deciso, cioè l’alienazione di Maderno. Ok, allora, in questo quadro, fermo restando che l’alienazione si fa quando si fa l’acquisto, cioè quando c’è davanti al notaio la conferma definitiva del valore concordato, ed è questo, per quanto mi riguarda è un fatto che non posso ancora superare in Italia si fa così, le alienazioni si fanno davanti a... con un rogito. Fino a che non avviene l’alienazione, l’alienazione non è stata fatta, ma il percorso è stato motivato in questo modo, peraltro, è un percorso che è stato fatto, se mi permettete, per una ragione molto semplice, che nell’iter si è inserito un soggetto senza del quale quest’operazione non si sarebbe potuta fare che è il fondo immobiliare della Provincia di Cremona.

Diversamente da questa operazione, poi, se volete entriamo ancora più nel dettaglio, ma mi risulta che la Dottoressa Ristori, in qualche Commissione lo abbia già fatto, però io sono disponibile in questo

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periodo a partire da oggi ho qualche mezz’ora in più libera per fare queste cose, a spiegare come, la presenza del fondo immobiliare sia strategica per dare ancora una volta risposta pubblica ad un’esigenza pubblica.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Bene. Grazie Presidente. C’era in prenotazione il Consigliere Torchio, prego.

CONS. TORCHIO

Ecco. Vorrei richiamare la questione su tre argomenti, velocissimamente. Primo è legato ad una decisione di cessione non incauta, ma preceduta da un’azione operosa sul Piano del marketing immobiliare, legata alla variante del Piano territoriale di coordinamento del Comune di Toscolano Maderno. E quindi, a risultato e a riscontro sul valore del bene, che sicuramente sarà incrementato e qui s’innesta la seconda domanda, se cioè l’ufficio del territorio delle entrate di Brescia, abbia provveduto come si diceva in Commissione la parte tecnica, a rispondere rispetto alla richiesta che la Provincia di Cremona conseguentemente alla variazione dell’accatastamento immobiliare della classe quindi, dell’immobile, aveva fatto rispetto all’adeguamento del valore del bene. Una cosa che era in itinere, quando ne abbiamo parlato, e che non so se sia stata definita. La terza cosa, rispetto al fondo immobiliare, sono i rumors che stanno giungendo rispetto ad alcune azioni di manutenzione presso i nostri immobili Provinciali che sarebbero eseguiti in maniera ritardata, o addirittura non sarebbero avvenute, anche riferite alla funzionalità dei servizi igienici e di altre cose, in alcuni immobili della Città di Cremona, in particolare destinati

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ai servizi tecnici. Queste sono informazioni che arrivano dal tam-tam dei nostri collaboratori e dei nostri dipendenti. Evidentemente non sono suffragate da esposti di natura scritta, però è lecito, ritengo, sia pure nell’ultima seduta del Consiglio, una domanda se corrisponde a verità, tutto questo se ci siano delle difficoltà nella parte gestionale e operativa della partita, si possa risolvere l’inconveniente che è stato lamentato.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie Consigliere Torchio. Replica da parte del Presidente Salini.

Prego, Presidente.

PRES. SALINI

Per quanto riguarda la valorizzazione l’esito delle verifiche e delle perizie da come valore definitivo 13.800.000. Per cui, diciamo, l’aggiornamento è avvenuto, il dettaglio c’è. Per quanto riguarda la variante allo strumento urbanistico del Comune di Toscolano Maderno, va anche precisato che sì, è una variante onerosa rispetto alla quale noi non abbiamo nessun impegno a sborsare alcunché, tanto è vero che, ai fini dell’operazione che abbiamo definito nella delibera richiamata, quella variante a noi non serve a nulla. Quindi, qualunque tipo di azione eventuale che volessero fare dal Comune, con il quale stiamo intrattenendo una relazione molto positiva, però riguardante la necessità di un esborso da parte nostra a quel riguardo, ecco, ci vedrà la nostra totale ironia, perché non è, diciamo, oggetto di, cioè non abbiamo puntato su quella variante per costruire l’operazione.

L’operazione va con la condizione attuale dell’immobile. Per quanto riguarda invece i problemi legati alla manutenzione, degli immobili Provinciali, beh, tu, Beppe, conosci negli anni quanto sia sempre stato

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comunque complesso il percorso legato al reperimento delle risorse e al mantenimento di una tempistica adeguata, per dare adeguata manutenzione ai nostri tanti immobili. Non ho personalmente notizie di peggioramenti da questo punto di vista, anzi, ho alcuni concreti elementi sui quali si può dimostrare che l’intervento del fondo immobiliare a velocizzato in molti casi, tuttavia se ci sono elementi concreti a riguardo, ti pregherei di venirmelo a dire in modo tale che cerchiamo di capire. A me non risulta, io sono anche molto rigoroso nella verifica di quel che accade sulla manutenzione degli immobili, sempre in accordo con l’Assessore competente che è l’Assessore Leoni, sono molto pignolo nel verificare l’attività del fondo. Siccome sono uno dei principali sponsor dell’iniziativa, da un punto di vista politico, potete immaginare come sia uno dei principali verificatori che non si facciano figuracce, ecco, e fino ad ora questo è avvenuto, anzi, sono stato più che soddisfatto, diciamo, delle performance del soggetto giuridico.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Bene, grazie Presidente. Non vedo richieste di intervento. Se abbiamo terminato il dibattito, si può mettere in votazione l’oggetto. E’ così? Va bene. Tutti i Consiglieri sono in aula? Sì. Procediamo alla votazione dell’oggetto n.3 Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari relativo all’esercizio 2014/2016.

Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti in forma palese (per alzata di mano) la deliberazione in argomento ed accerta, con l'assistenza degli scrutatori, l'esito della votazione: presenti n. 24 Consiglieri, votanti n.

23 (temporaneamente assente Biondi); favorevoli n. 14; astenuti n. 1

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(Araldi); contrari n. 8 (Castellani, Dusi, Milesi, Mainardi, Torchio, Virgilio, Vailati, Zanacchi).

La deliberazione è approvata a maggioranza.

Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti in forma palese (per alzata di mano) l'immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta, con l'assistenza degli scrutatori, l'esito della votazione:

presenti n. 24 Consiglieri, votanti n. 23 (temporaneamente assente Biondi); favorevoli n. 23. Ne proclama l'approvazione all'unanimità.

La deliberazione è immediatamente eseguibile.

L'atto viene inserito al n. 37 del registro delle deliberazioni

Oggetto n. 4 dell'Ordine del giorno

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VIGILANZA ECOLOGICA VOLONTARIA. APPROVAZIONE.

ASS. PINOTTI

Nel 1984 la Provincia di Cremona ha istituito il servizio di vigilanza ecologica e ha approvato il Regolamento che è stato modificato nell’89 e nel ’94, il Regolamento attualmente vigente. Con l’entrata in vigore della Legge Regionale n.9 del 28 febbraio 2005 e con l’approvazione di questa Legge Regionale, si rende necessario procedere alla revisione e all’adeguamento del Regolamento di vigilanza ecologica, al fine di poterne adattare e aggiornare il Regolamento vigente, per poi sottoporlo all’esame della questura. Il nuovo Regolamento differisce dal precedente, sostanzialmente in alcuni elementi che sono stati modificati in primis è dell’art. 2 l’incarico delle GEV è conferito dalla

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Provincia di Cremona e non più da Regione Lombardia. Anche l’art. 12 è stato modificato nel senso che le Guardie Ecologiche Volontarie devono svolgere il servizio di vigilanza sempre in coppia con eventuali eccezioni che devono essere autorizzate dal responsabile. All’art. 15 è stata introdotta la nomina delle Guardie Ecologiche Volontarie, cioè quelle Guardie ecologiche che hanno svolto per almeno 10 anni il servizio di vigilanza ecologica, la possibilità poi all’art. 19 di poter sospendere per esigenze... per cause di forza maggiore o per esigenze personali o familiari, il servizio per un massimo di 12 mesi e inoltre, all’art. 27 è stato disposto che entro i due mesi dall’entrata in vigore del Regolamento, devono essere individuati il numero e i nominativi dei nuovi coordinatori. Quindi, sostanzialmente queste sono le novità che sono state introdotte nell’attuale Regolamento e che prendono origine dalla Legge Regionale del 2005 con modificata nel 2008.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

La ringrazio Assessore. Il dibattimento è aperto, aspetto i vostri commenti e le vostre prenotazioni, se ce ne sono. Diversamente, procediamo alla votazione. È così? D’accordo. Richiamiamo in aula gli usciti. Bene. È in votazione l’oggetto n. 5: Regolamento per il servizio di vigilanza ecologica.

Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti in forma palese (per alzata di mano) la deliberazione in argomento ed accerta, con l'assistenza degli scrutatori, l'esito della votazione: presenti n. 24 Consiglieri, votanti n.

23 (temporaneamente assente Biondi); favorevoli n. 20; astenuti n. 2 (Dusi, Milesi); contrari n. 1 (Araldi).

La deliberazione è approvata a maggioranza.

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Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti in forma palese (per alzata di mano) l'immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta, con l'assistenza degli scrutatori, l'esito della votazione:

presenti n. 24 Consiglieri, votanti n. 23 (temporaneamente assente Biondi); favorevoli n. 23. Ne proclama l'approvazione all'unanimità.

La deliberazione è immediatamente eseguibile.

L'atto viene inserito al n. 38 del registro delle deliberazioni

TRATTAZIONE CONGIUNTA DEI PUNTI 5/6/7/8:

Oggetto n. 5 dell'Ordine del giorno

D.LGS 152/2006 E S.M.I. - L.R. 26/03 E S.M.I. PROPOSTA DI NUOVO PIANO PROVINCIALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI - CONTRODEDUZIONI ALLE OSSERVAZIONI SULLA PROPOSTA DI NUOVO PIANO PROVINCIALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI.

ADOZIONE DEFINITIVA.

Oggetto n. 6 dell'Ordine del giorno

INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONS. TORCHIO AVENTE AD OGGETTO: PRESENZA DELL’INCENERITORE NEL NUOVO PIANO RIFIUTI DELLA PROVINCIA.

Oggetto n. 7 dell'Ordine del giorno

MOZIONE PRESENTATA DAL CONS. TRESPIDI AVENTE AD OGGETTO: SERVIZIO INTEGRATO DEI RIFIUTI. INIZIATIVE VOLTE ALLA DEFINIZIONE DI UN’UNICA GARA PER L’AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DEL CREMONESE.

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Oggetto n. 8 dell'Ordine del giorno

MOZIONE PRESENTATA DAL CONS. TORCHIO AVENTE AD OGGETTO: PIANO PROVINCIALE RIFIUTI, RACCOLTA DIFFERENZIATA E CHIUSURA IMPIANTO DI INCENERIMENTO DI CREMONA.

ASS. PINOTTI

Bene, allora il 23 dicembre del 2013 abbiamo approvato il documento, la prima proposta di Piano Provinciale di gestione dei rifiuti della Provincia di Cremona, che abbiamo sottoposto ai 60 giorni previsti per Legge durante i quali, i diversi soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti e interessati dalla materia, possono avanzare osservazioni. Nei 60 giorni appunto, delle osservazioni sono giunte 5 osservazioni che sono state tutte puntualmente controdedotte e gran parte del contenuto delle quali, è stato recepito all’interno della pianificazione. In particolare modo, sono state presentate osservazioni da parte di AEM, Comune di Cremona, Legambiente, ARPA e ASL della Provincia di Cremona.

Abbiamo quindi recepito le osservazioni che sono entrate a far parte del testo che è stato congedato dalla Giunta il 1° aprile 2014 che è stato sottoposto non solo a tutti i passaggi relativi alla Valutazione Ambientale e Strategica, ma sono stati oggetto anche di confronto all’interno della Commissione agricoltura e ambiente. Il 13 di marzo inoltre, si è aggiunta una novità in particolare modo, una delibera di Giunta Regionale, che ha proposto... con la quale Regione Lombardia ha proposto alla Provincia di Cremona la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa che avesse la finalità di costituire un Gruppo di lavoro con una scadenza temporale del 31 dicembre di quest’anno, per poter approfondire gli aspetti della infrastrutturazione di una filiera alternativa

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all’utilizzo del termovalorizzatore di Cremona, in riferimento alla prospettiva del decommissioning in selettivo, cioè di dismissione selettiva che, era stata deliberata dalla Giunta Regionale nel mese di dicembre, nel mese di dicembre scorso. Sostanzialmente la Regione Lombardia ha sancito l’esistenza di una rete impiantistica Regionale, di una sovradimensionamento di una rete impiantistica con particolare riferimento alla termovalorizzazione, e ha inteso quindi, avviare un’attività di pianificazione che vi consenta di valutare appunto, il decommissioning degli impianti in sovrabbondanza rispetto alle necessità del bacino Regionale, in relazione alle... con una priorità di riferimento agli impianti meno performanti dal punto di vista energetico e dal punto di vista, dal punto di vista ambientale. Questo Protocollo è stato sottoscritto nel mese di maggio e quindi, il 12 maggio e quindi, l’attività è già partita. Regione Lombardia ha chiesto i nominativi dei partecipanti al tavolo di lavoro, partecipanti come rappresentazione degli Enti Regione, Provincia, Comune di Cremona, ASL Cremona e ARPA Lombardia. Quindi, l’obiettivo è quello appunto, di prefigurarne e di arrivare ad una valutazione esaustiva in merito al ruolo del termovalorizzatore della Provincia di Cremona, di impiantistica alternativa, e dovrà sostituire questo impianto. L’obiettivo è anche quello di approfondire gli aspetti e di affidabilità, di continuità del servizio, ma anche di sostenibilità economica e ambientale. Quindi, voi sapete in Commissione c’è stato un grande confronto, l’obiettivo del lavoro relativo alla gestione dei rifiuti a livello Provinciale è durato più di tre anni, ha avuto lo scopo principale di restituire informazioni molto semplici, facilmente leggibili, da parte degli amministratori locali che sono i veri attori poi, all’interno delle Società partecipate per l’individuazione della gestione e della raccolta, ma anche dello smaltimento dei rifiuti nella nostra Provincia e quindi, anche da questo punto di vista abbiamo mantenuto lo stesso identico approccio

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rigoroso, nell’analisi, nella restituzione di tutti gli elementi che servono poi per decidere il da farsi. Voi sapete, ci siamo detti in questi anni questo Piano ha avuto la necessità di cogliere elementi positivi che la gestione dei rifiuti ha generato nella Provincia di Cremona negli anni passati con le precedenti pianificazioni, oltre a cercare di dare una soluzione a quelli che sono gli elementi di debolezza che sono rimasti e che attengono alla disomogeneità nella gestione del servizio sull’intero territorio provinciale. A questi due aspetti abbiamo unito anche l’aggiornamento normativo che si è sovrapposto nel corso degli anni, successivamente ai presupposti normativi che ha definito il precedente Piano Provinciale gestione dei rifiuti, oggi possiamo dire che il Piano rifiuti ha i suoi capisaldi in questi elementi: primo, l’attuazione di una forte attività di comunicazione per la produzione dei rifiuti. Riteniamo che questo sia l’aspetto fondamentale una gestione moderna del ciclo integrato dei rifiuti sulla nostra Provincia, da perseguire con attività di formazione, come dicevo, uniformi su tutta la Provincia, ma anche attraverso l’attuazione di misure molto concrete che sono previste anche nel Piano Regionale gestione rifiuti, l’utilizzo dell’acqua, la promozione dell’acqua del rubinetto e non più dell’acqua in bottiglia, in compostaggio domestico della frazione umida, l’impiego di pannolini lavabili, ad altre misure che nel Piano Regionale sono molto dettagliate le eco-feste, ma tante altre... i market in Azienda. L’altro aspetto importante la preparazione di beni che non sono ancora rifiuti, a rientrare nella disponibilità dei cittadini, qualora ne fossimo interessati, e quindi, la promozione del riutilizzo, attraverso la promozione della rete dei centri del riuso. Poi aumento della percentuale della raccolta differenziata per massimizzare il recupero di materia, con l’estensione della raccolta porta a porta, sull’intero territorio Provinciale per le diverse frazioni di rifiuto, che ci consentono di ridurre gli scarti che sono presenti nella frazione, nella raccolta differenziata, e che, attualmente,

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nel rifiuto urbano indifferenziato, vanno agli impianti di smaltimento finali in particolare modo, nell’impianto di termovalorizzazione. Il Piano Provinciale di gestione dei rifiuti ha accolto anche alcuni elementi che hanno animato in questi anni il dibattito sulla gestione dei rifiuti, in particolare modo, le Amministrazioni locali con atti deliberativi e con prese di posizione di alcune delle Consulte Provinciali, hanno chiesto l’introduzione della tariffa puntuale. Riteniamo che possa essere un elemento che renda ancor più performanti gli obiettivi da raggiungere nel prossimo Piano Provinciale gestione dei rifiuti, che ha una durata di cinque anni, ma che noi in conformità anche al Piano Regionale, abbiamo traguardato al 2020. Infine, il nostro Piano prevede la marginalizzazione dell’impiantistica Provinciale, sia esso la termovalorizzazione, sia esso la necessità di discarica. Dovendo tradurre il Piano Provinciale gestione rifiuti numeri che possono essere più esplicativi degli obiettivi che si vuole raggiungere, abbiamo previsto una diminuzione della produzione pro capite di rifiuti del 5,9%, quindi, per passare da 469 a 441 chili abitanti anno, un aumento della raccolta differenziata al 73,2% ricordo che nel 2011 era al 61,2%, attualmente attorno al 62, il recupero medio di materia, medio Provinciale che nel 2011 era del 58%, noi l’abbiamo traguardato al 72,5%, poi rispetto al 2011 abbiamo la riduzione del 50% degli scarti nelle frazioni differenziate, il raggiungimento del 50% del recupero dei rifiuti ingombranti intercettati nel 2011, veniva recuperato solamente il 6% e inoltre, il raggiungimento del 70% di recupero delle terre di spezzamento, quindi, la possibilità di recuperare materia dai rifiuti provenienti dallo spezzamento delle strade. Infine, il Piano si propone, raccogliendo una delle attività che ci ha visto coinvolti quattro anni fa, si prefigge l’obiettivo di raggiungere l’uniformità del ciclo integrato Provinciale dei rifiuti a partire dai soggetti gestori. Regione Lombardia in deroga rispetto al dispositivo normativo nazionale che prevedeva

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l’individuazione degli ATO, l’obiettivo della Regione Lombardia, come anche ripetuto dall’Assessore Regionale non è quello dell’individuazione degli ATO, comunque sia il Piano Provinciale gestione rifiuti può essere uno strumento valido per poter cogliere quell’elemento di debolezza che è proprio la difformità anche di performance del ciclo integrato... del ciclo integrato dei rifiuti. Questa è una sintesi, è una sintesi di un lavoro molto corposo che è pubblicato sul nostro sito, c’è il Segretario Provinciale, chiedo anche che sia modificato un passaggio di un capitolo nella relazione che è la relazione del 1° aprile e non prevedeva ancora all’epoca il Protocollo d’intesa con Regione Lombardia, non era stato sottoscritto, quindi c’è una riformulazione che leggo, mi sembra corretto che la visione che oggi il Consiglio prende in esame, sia già inclusiva di questo passaggio che è posteriore al 1° aprile 2014. La formulazione io poi gliela passo ma ne do lettura, dice: durante il periodo delle osservazioni, nell’ambito del percorso partecipato VAS che precede l’adozione del Piano da parte dell’Amministrazione Provinciale, con delibera di Giunta Regionale il 13 marzo 2014 n°10° 1.511, è stata formalizzata e sottoscritta in data 12 maggio 2014 una proposta di Protocollo d’intesa per l’avvio di attività finalizzate alla valutazione tecnica del ruolo dell’impianto di incenerimento rifiuti di Cremona, nella complessiva filiera di gestione dei rifiuti urbani a scala Provinciale, Comunale e Regionale, alla valutazione di possibili alternative all’esercizio dello stesso, tra Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona, ARPA ed ASL. Con questo Protocollo Provincia di Cremona diventa la Provincia pilota di Regione Lombardia per l’individuare una nuova strategia di gestione dei rifiuti, con un alternativa all’impianto di termovalolirizzazione che coglie un indirizzo molto chiaro di Regione Lombardia e il nostro Piano, visto il livello avanzato di redazione, ha consentito alla regione di partire da qui come prima Provincia, per

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quest’attività.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie Assessore. In ufficio di Presidenza abbiamo deciso di trattare congiuntamente alla delibera della Giunta, anche tre oggetti già presenti in ordine del giorno, e che riguardano appunto il tema similare.

Due sono stati presentati dal Consigliere Torchio e uno dal Consigliere Trespidi. Invito allora il Consigliere Torchio a presentare congiuntamente l’interrogazione n.6 avente ad oggetto: presenza dell’inceneritore nel nuovo Piano dei rifiuti della Provincia di Cremona e l’oggetto n.8 una mozione avente ad oggetto Piano Provinciale dei rifiuti raccolta differenziata e chiusura impianto di incenerimento di Cremona. Prego.

CONS. TORCHIO

Certamente. Mi pare peraltro che, già l’intonazione dell’intervento dell’Assessore su questo tema, possano rappresentare uno spunto per definire un percorso e impegna anche i nuovi amministratori di Cremona ad un passaggio graduato nel tempo, e conforme anche agli impegni assunti nel programma elettorale. La coincidenza della trattazione in combinazione con il Piano, è un elemento per rimarcare questi aspetti, che al tempo gennaio 2014 erano di particolare contrasto all’interno dell’ambiente politico-amministrativo cittadino, e avevano generato una serie di contrapposizioni e di interrogativi rispetto allo scenario futuro. In particolare, si era profilata rispetto al mancato utilizzo dei fondi delle aree cosiddette sottosviluppata, FASS, per la bonifica a monte e a valle della raffineria, la possibilità di ricandidare una nuova stagione comunitaria, dei fondi comunitari, quel

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progetto che avrebbe potuto rappresentare un elemento di valore, anche rispetto alle ipotesi che erano balenate nel periodo legato al riutilizzo della raffineria, per il cosiddetto polo della plastica. Un’azione doppia di bonifica, di reindustrializzazione, insistendo sulla necessità che nel Piano si andasse ancor più rispetto alla raccolta differenziata, e al recupero delle materie prime e seconde, come elemento anche di risposta all’emergenza di natura economica e alla necessità di un paese che si impoverisce, di poter recuperare dalla frazione organica, gli elementi necessari per poter garantire occupazione. E in effetti tutto il meccanismo della raccolta differenziata, al di là delle risultati economici che sono sicuramente importanti e significativi, è nelle condizioni di garantire rispetto all’abbattimento invece attraverso l’incenerimento, una filiera occupazionale che è uno degli elementi sicuramente di valore da tenere in considerazione. Ecco perché legandolo anche al periodo di gennaio, erano stati presentati questi due atti del Sindacato ispettivo, il primo legato all’interrogazione, il secondo invece di proposta legato a una mozione e dovrebbe contemplare la presa di posizione del Governo nazionale Ministro Orlando, Regione Lombardia, e il Presidente della Provincia, a mezzo stampa tutti favorevoli alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, contrari alla continuità operativa del sistema di incenerimento mediante termodistruzione. E fa propri in sede di approvazione del nuovo Piano Provinciale rifiuti, in considerazione dello stato di avanzamento della raccolta differenziata e delle prese di posizione, in particolare, dei Sindaci del Cremasco. Ravvisa l’urgente necessità di operare per la realizzazione di un polo per ricavare dalla frazione organica, le materie prime e seconde, onde evitare al sistema di sopportare gli oneri della raccolta differenziata, senza beneficiare delle risorse provenienti da un’azione coordinata di recupero, che passi anche attraverso la reindustrializzazione dell’area Tamoil, previa bonifica della stessa, con

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il rilancio dei contenuti del progetto Golena Aperta, impostato nel 2008 sui fondi FASS, e la sua riconferma sui nuovi fondi comunitari, destinati a vincolare complessivamente nella Regione circa 1,7.000.000.000 di Euro nel prossimo quinquennio. Io ho finito, mi metto anche all’adeguamento temporale legato agli sviluppi della vicenda programmatica dei candidati ai Comuni che, evidentemente, deve essere considerato come un elemento di percorso non cancellabile, non alienabile.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

La ringrazio Torchio. Consigliere Trespidi, se vuole presentare la sua mozione. Prego.

CONS. TRESPIDI

Sì, devo dare atto agli uffici, all’Assessore e quant’altro che nella costruzione di questo Piano Provinciale dei rifiuti, ci sono coinvolti parecchi attori e potatori di interessi, per cui, come dire, si sono raccolti un po’ la sintesi e quant’altro sono le esigenze che sono riscontrate all’interno del nostro territorio Provinciale. Credo però che la cosa, secondo me, principale che manca, è che a fianco degli obiettivi che si vogliono realizzare manca, secondo me, quello principale, per quanto riguarda i cittadini. O quantomeno, manca la proposta che consente ai cittadini di diminuire quelli che sono i costi che oggi sopportano per andare a realizzare gli obiettivi che vengono proposti dal Piano, in particolar modo, per quanto riguarda l’incremento della raccolta differenziata e quant’altro. Per cui, quello che si assiste è che a fronte di obiettivi condivisibili per il quale si lavora per ottenerli, di converso, c’è che i cittadini quello che si ritrovano è che non solo lavorano di più,

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ma pagano anche di più. Credo che sia arrivato il momento di decidere che, le Leggi di questo Stato vengano osservate, e in particolar modo quella che è la cosiddetta Legge delle liberalizzazioni, fatta all’inizio del 2012, dove, in buona sostanza, si davano indicazioni di individuazione di bacini territoriali ottimali e omogenei, tali da consentire economie di scala e quindi, di differenziazione idonea e massimizzare l’efficienza del servizio. Non sono io che lo dico, ci sono quelli che ci hanno lavorato più di me, che dicono che per quanto riguarda le gare che riguardano la raccolta e smaltimento dei rifiuti, un bacino ottimale dovrebbe avere almeno 700.000 abitanti, che praticamente, è il doppio della nostra Provincia. Cioè il fatto che da noi manco si metta e si entri, si metta in considerazione il fatto di individuare almeno come bacino ottimale la Provincia e quindi, di fare una gara unica Provinciale, secondo me non mettono negli obiettivi del Piano Provinciale o quantomeno a fianco del Piano Provinciale, significa che noi non diamo risposta a quella che è la necessità di ridurre i costi a carico dei cittadini. Il senso di questa mozione è questo, dice: utilizziamo uno strumento che è disponibile, oltretutto, anche per Legge, al di là di quello che pensa la Regione Lombardia. La Regione Lombardia dice che il bacino territoriale ottimale è della Regione ed è bene che faccia la gara Regionale. Perché non fa la gara Regionale la Regione Lombardia se dice che il bacino ottimale è la Regione? Io credo che noi, da questo punto di vista abbiamo una risposta da dare ai nostri cittadini, e sia questa indicazione da dare all’intero territorio. Diminuire i costi per raggiungere gli obiettivi, credo che sia uno degli scopi principali che devono avere gli amministratori pubblici, non solamente il raggiungimento di determinati obiettivi. Purtroppo quello che sta accadendo anche a Cremona e quant’altro, l’andamento della raccolta differenziata significa che i cittadini pagano sempre di più e questo è un controsenso e una contraddizione. È una contraddizione rispetto alla

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quale io credo che noi abbiamo il dovere di dare una risposta in positivo, anche andando al superamento, io non dico che dobbiamo subito fare come con l’acqua che si fa l’operazione di andare verso un’Azienda unica, ma cominciamo a partire da una gara unica e facciamo in modo che le nostre Aziende che ci sono, concorrono insieme per andare a prendere quell’appalto. Dopo di che, i processi di come dire, di integrazione e di superamento della parcellizzazione aziendale che abbiamo nel nostro territorio, dovrebbe essere una conseguenza, se veramente crediamo che come dire, amministrare il territorio, amministrare determinati servizi, sia importante e necessario e che noi dobbiamo fare di tutto per andare ad ottimizzare i costi. Ci sono le banche che fanno le fusioni, cioè non credo che le banche siano, come dire, schegge impazzite che si mettono insieme per...

dove non c’è concorrenza, purtroppo, succede questo. Facciamo in modo che d’ora in poi si vada verso una gara unica e che, nel territorio cremonese, così come c’è la tariffa unica per l’acqua, facciamo in modo che ci siano anche tariffe uniche per quanto riguarda i cittadini e la raccolta e smaltimento dei rifiuti. Lo scopo di questa mozione è questa.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie Consigliere Trespidi. Quindi, l’Assessore ha presentato l’oggetto. Trespidi e Torchio hanno presentato gli oggetti paralleli correlati, è aperto il dibattito. Consigliere Agazzi, prego.

CONS. AGAZZI

Buongiorno, Presidente. Presidenti e Assessore Pinotti. Gianluca Pinotti sa perché ha veramente attivato sul Piano Provinciale dei rifiuti

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un confronto con le realtà che hanno sicuramente un interesse, una specificità di approccio, dovuta anche a delle competenze da giocare, ha attivato un confronto che è stato sicuramente sul Piano istituzionale e di apertura rispetto ai soggetti che, appunto, avevano qualcosa da dire sul tema, produttivo e lodevole, ma l’ha attivato anche politicamente, insomma, noi l’abbiamo avuto in gruppo, anche perché appartiene nella delegazione di Giunta agli Assessori che hanno deciso di continuare a fare riferimento al Partito che mi onoro di rappresentare e quindi, è stato anche facile, ma in realtà è sempre stato per lui un metodo di confronto anche con tutta la maggioranza e quindi, è stato facile, insomma, approfondire anche con lui, tutto il percorso attivato e quindi, di tutto ciò, insomma, credo che insieme alla Giunta, agli uffici, ma a lui personalmente si debba da parte del Gruppo di Forza Italia, un ringraziamento particolare per il lavoro svolto. Un lavoro davvero poderoso e anche piuttosto coraggioso. L’Assessore sa che, per esempio, anche il sottoscritto era uno che stimolava a gettare il cuore oltre l’ostacolo, però lui naturalmente, faceva presente anche gli elementi di carattere tecnico che, come dire, consigliavano di governare i sogni, insomma, perché un amministratore pubblico deve avere, anche una buona dose di capacità di sognare, cioè di guardare, di sguardo prospettico e di sguardo verso il futuro e verso il futuro sostenibile delle generazioni che insomma, ci subentreranno, e quindi la qualità della vita, il tema della salute, dell’ambiente, hanno sicuramente una grande valenza da questo punto di vista, e tuttavia, l’amministratore pubblico dovrà anche mettere in atto tutta una...

organizzare tutta una serie di percorsi che permettano, con la necessaria gradualità, di essere concreti, insomma, ecco. Però sono accadute alcune cose che hanno aiutato anche il Piano Provinciale dei rifiuti a tenere conto di un evoluzione. Non posso io non dare atto per esempio all’Amministrazione Comunale di Cremona che ha concluso il

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proprio lavoro, guidata dal bravo Sindaco Oreste Perri e dal bravo Assessore Francesco Bordi alla partita, non posso non dare atto di avere varato finalmente anche sul territorio Comunale di Cremona, la raccolta differenziata. E per noi, sul cremasco, è un metodo consolidato che da anche dei buoni risultati, che vede i cittadini impegnati in maniera anche staticamente documentata come importante, e li vede quindi, impegnati a contribuire a delle percentuali appunto, di raccolta differenziata che segnano, che delineano il territorio cremasco, nell’ambito della Provincia di Cremona, come un pochettino più avanti rispetto al resto della Provincia e sicuramente, più virtuoso da questo punto di vista. Però la Giunta Perri ha dato avvio a un percorso che dovrebbe portare nel tempo, ad una maggiore uniformità su scala provinciale da questo punto di vista e quindi, di questo va dato atto. A me sta particolarmente a cuore, lo sa l’Assessore, lo sapeva anche il Sindaco Perri, che si arrivi nel giro di tempi ragionevolmente brevi, alla dismissione dell’inceneritore di Cremona. Il Sindaco neo eletto qualche giorno prima del pronunciamento dei cittadini elettori ha speso delle parole importanti, perché io ho letto nel giro di tre anni, insomma, arriveremo alla chiusura dell’inceneritore, mi fa particolarmente piacere, avrei preferito che fossimo noi ad arrivare a chiudere l’inceneritore, perché voleva dire che un Governo virtuoso come quello guidato da Oreste Perri, aveva la possibilità di completare il lavoro iniziato e così produttivo per la città di Cremona. Tuttavia, chi consegue, chi ha la ventura di poter portare a casa l’obiettivo, siccome questo è un obiettivo positivo, ha tutta la mia stima, se lo realizza davvero, soprattutto se si tratta di coloro che l’inceneritore l’hanno acceso e che quindi, hanno il compito adesso di spegnerlo. E siccome l’ha acceso il Centro Sinistra, al Centro Sinistra adesso tocca di onorare le promesse fatte in campagna elettorale, in questo senso, e noi saremo vigili a partire dal Presidente Ghidotti che,

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in quell’Assemblea sarà Consigliere di opposizione, sarà vigile nell’esigere, esigere, che questo percorso venga posto in essere per davvero, perché anche a livello Regionale, l’Assessore Terzi alla partita, ha speso delle parole molto chiare. L’inceneritore di Cremona è uno dei più obsoleti e quindi, la bestia va affamata, e va costretta al declino e a defungere, per usare un termine poco... però questo deve essere l’obiettivo. Io ho sempre creduto nella raccolta differenziata, ho sempre creduto come obiettivi da perseguire nel riuso e nel riciclo, ho sempre creduto, ha ragione Trespidi, che tuttavia tutto questo percorso debba avere un esito dal punto di vista delle tariffe che i cittadini si trovano a sostenere, che sia premiante per chi fa la raccolta differenziata, non penalizzante. Cioè è paradossale che se i cittadini collaborano, collaborano attivamente a conseguire dei risultati importanti, documentabili anche statisticamente, il risultato non sia una tariffa allegata all’indice come dire, di virtuosità di un territorio. Se i cittadini collaborano e quindi, ci deve essere un meccanismo tariffario che è connesso alla virtuosità, cioè al fatto di avere degli indici di raccolta differenziata importanti che un territorio collabora, le tariffe non possono essere crescenti, dovrebbe essere proprio l’esatto contrario, insomma, ecco, l’obiettivo che si deve perseguire. Noi crediamo che, infondo, questo Piano Provinciale dei rifiuti ha, come dire, una buona mediazione tra il coraggio e la concretezza, perché non si può arrivare alla dismissione dell’inceneritore, e magari, delle discariche al massimo possibile, diciamo, di riuso e di riciclo, senza avere organizzato tutta una filiera che supporti questo tipo di percorso, non si fa dalla sera alla mattina. Però come dire, diciamo che la strada mi sembra tracciata, ecco, la strada mi sembra tracciata anche all’interno di questo Piano Provinciale dei rifiuti, mi sembra tracciata da un punto di vista politico, amministrativo, perché io credo alle parole di Gianluca Galimberti e quindi, ne sono convinto onorerà questa promessa e poi noi saremo lì

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a ricordargliela ogni giorno... noi... io no, però Carlalberto e i colleghi Consiglieri eletti di Forza Italia in Consiglio Comunale di Cremona credo proprio di sì, perché ricordare a quelli che l’hanno acceso è giunto il tempo che essi stessi lo spingano, è importante. È un po’

come faccio io a Crema, su questioni delle Aziende partecipate.

Quando io sollecito la Bonaldi a arrivare allo sfoltimento e alla cura dimagrante di questo universo così complesso di scatole cinesi il quale è diventato il così gravoso anche dal punto di vista finanziario per i cittadini contribuenti qual è diventato il sistema delle partecipate luogo principe di residenza della partitocrazia, quando io sollecito la Bonaldi a fare questo, la sollecito anche perché lei è la nipote di coloro che hanno insediato a Crema e nel territorio Cremasco questo sistema di municipalizzate, cioè i vari Renato Strada, Pagliari, Galazzi, Claudio Ceravalo Sindaco, cioè i genitori delle partecipate, abitano a sinistra e quindi, è giusto che la sinistra, ad un certo punto, si faccia carico di smantellare questo sistema divenuto così veramente anche invasivo.

Ecco, la stessa cosa per l’inceneritore. La storia chiama sempre i padri di queste creature a celebrarne, scusate l’immagine un po’ funerea, non me ne viene un'altra, le esequie. Bene, per cui, naturalmente, ringraziando ancora una volta l’Assessore, la Giunta Provinciale, gli uffici, per questo lavoro condotto, all’insegna del realismo, insomma, un compromesso fra la voglia di sognare il futuro e la concretezza di organizzarlo o di progettarlo, annuncio già fin da ora, l’assenso del Gruppo di Forza Italia al Piano Provinciale dei rifiuti.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie al Consigliere Agazzi. La parola al Consigliere Bonaventi.

Prego.

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