CONS. GELMINI

Nel documento CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA ADUNANZA DEL GIORNO 10 GIUGNO 2014 (pagine 81-99)

Grazie Presidente. Questa mattina è arrivato fuori sacco quest’ordine del giorno. È stato discusso dalla Commissione Bilancio, convocata per altri temi.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Posso averne anch’io copia, cortesemente?

CONS. GELMINI

Sì, è stato girato via e-mail e quindi, credo che l’abbia ricevuto anche lei. Al termine della Commissione Bilancio, abbiamo deciso all’unanimità di proporre questo emendamento, tenendo tutta la deliberazione così come ci è stata girata, ma cambiando semplicemente il dispositivo, in questo modo: la decisione del dispositivo quindi, è la seguente: il Consiglio Provinciale esprime il seguente indirizzo all’Azienda speciale ufficio di ambito della Provincia di Cremona: 1) concludere l’iter di aggiornamento del Piano di Ambito e provvedere all’affidamento in house, di regola, come deliberato dal Consiglio Provinciale, del servizio idrico integrato a Padania Acque Gestioni. Spiego il primo punto. Perché è stato deciso questo in Commissione, perché sia dal punto vista, dal mio punto di vista e quindi, dal punto di vista della Lega Nord che da anche altri Gruppi politici, è arrivata questa esigenza. Semplicemente perché nella proposta iniziale non ci sembrava chiaro questo intendimento. Non ci sembrava chiara questa volontà e l’ultimo Consiglio, per noi, come comunque sempre, ci sembra giusto su un tema che è stato dibattuto tantissimo in questi anni, che ha avuto vicissitudini ampie e vicende anche complesse, dare un segnale di estrema chiarezza. Se il futuro Consiglio Provinciale, io vi ricordo che la Provincia non verrà assolutamente abolita, se il futuro Consiglio Provinciale deciderà di andare in altre direzioni, sarà legittimato farlo. Oggi noi crediamo che sia giusto concludere il mandato in coerenza con le mozioni che abbiamo portato all’approvazione del Consiglio negli ultimi due anni.

Questo è il percorso che, abbiamo voluto portare avanti, e questo è il

frutto delle azioni che ci sembra giusto rimarcare per non dare adito a interpretazioni, non dare adito a sfumature del dispositivo, o a strane, a strane perversioni mentali che possono nascere dentro questi temi molto complessi. Il secondo punto che è stato invece segnalato, invece, come un esigenza che l’ufficio di ambito ha di veicolare il tesoretto, così è stato definito da circa 20.000.000 di Euro, per consentire il proseguo di investimenti urgenti e indifferibili già presi da accordi di programma fra l’ATO e Padania Acque Gestioni, su particolari interventi su tutto il territorio Provinciale, è questo. Il secondo punto del dispositivo dovrebbe essere nell’immediato di affidare Padania Acque Gestioni la realizzazione delle opere urgenti e finanziate. Questo perché? Ci è stato spiegato che in questo frangente l’ATO e Padania Acque pur avendo già stipulato questi accordi di programma, avendo già definito queste priorità di intervento che sono priorità di intervento, adesso, senza entrare nel merito, ma oserei dire concrete e proprio improrogabili, ci sembra strano, ci sembra assurdo che il territorio non riesca a spendere quei 20.000.000 di Euro che ha in cassa, che ha nelle proprie disponibilità. Per questo, nell’atto di indirizzo, vorremmo dare una scossa, dare la possibilità all’ATO di appaltare, di affidare a Padania Acque, la realizzazione di queste opere. Credo che, quest’ordine del giorno debba essere votato all’unanimità e spero che questo avvenga. Grazie.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie a lei, Gelmini.

CONS. GELMINI

Vi sono altre richieste di intervento? Non vedo altre richieste di

intervento da parte dei Consiglieri. Araldi, Araldi, prego.

CONS. ARALDI

Mi spiace perché in questa cosa qui, la politica ha dato uno spettacolo abbastanza... non vorrei usare termini politicamente scorretti, ma insomma, non un buono spettacolo. Che poi si venga a conoscere in Commissione che nel giro di due mesi, si possono fare cose che in tre anni non si sono fatte, è addirittura provocatorio. Che in sede di Commissione si venga a sapere da un Presidente di ATO, che essendo lì in regime di prorogazio rappresenta poco più che se stesso, che sta preparando un contratto di servizio che deve valere per i prossimi vent’anni, è probabilmente legittimamente accettabile, ma un minimo di decenza politica, vorrebbe che questo non succedesse.

Allora non si può fare un contratto di servizio che Padania Acque Gestione sia costretta ad accettare, perché nel caso questo non succedesse, il suo successore, Presidente Salini, visto che noi auspichiamo che lei vada in Europa quantoprima, per lei, non per noi, perché con i tempi che corrono e con i lupi che ululano, tutto è possibile in questa stagione, ma il suo successore, Presidente Salini, che sarà un Commissario e quindi, non si può pretendere che sia anche intelligente, politicamente parlando, voglio dire, politicamente parlando, di fronte alla necessità impellente di affidare comunque il servizio, non deve tenere conto dei desiderati o dei deliberati di questo Consiglio Provinciale, non potendo Padania Acque nel caso non andasse bene il contratto di servizio, sottoscriverlo, aprirebbe al mondo intero la possibilità di partecipare. In quel caso io metterei su una Società tale, per cui, chiederei di partecipare alla gestione dell’acqua come privato, guadagnando quello che ci sarà consentito di guadagnare. Questo però, non è negli auspici del Consiglio

Provinciale. E quindi, primo, il contratto di servizio deve essere fatto insieme da chi fa l’appaltante e da chi lo deve ricevere. Per ragioni ovvie, non ci sono dubbi. Altra cosa che si viene a scoprire in Commissione quasi casualmente, io sentendo parlare di tesoretto, sentendo parlare di tesoretto, pensavo che si trattasse di una cifra così ridicola, da non poter neanche cominciare a spenderla, che non valesse la pena di ... Poi un Consigliere meno ingenuo di me, ha chiesto quanto è il tesoretto, è saltato fuori 20.000.000. Allora io comincio a chiedermi: ma di che cosa stiamo Parlando? Qui stiamo parlando dell’Euro che non va bene, della Merkel che ce l’ha con noi, e l’ultima cosa della Provincia di Cremona ha 20 milioni in cassa, e non li spende, perché il Presidente dell’ufficio di ambito, scaduto, ritiene che sia incompatibile la formazione del Comitato di gestione di Padania Acque e quindi, non si possono fare affidamenti provvisori, intanto che non si posso fare affidamenti provvisori, 20.000.000 che vogliono dire 20 appalti da 1.000.000 da fare su questa Provincia. Vuol dire far lavorare 20 ditte per un anno o per due anni, vuol dire non so, assumere 40 o 50 operai che, adesso, magari, avrebbero bisogno di lavorare e non possono permettersi... E ci si nasconde dietro delle difficoltà che sono veramente risibili, delle difficoltà che sono veramente risibili. Allora ben venga questo atto di indirizzo che dovrebbe avere una capacità molto cogente, che dovrebbe obbligare domani l’ufficio di ambito a fare questa cosa, perché si possono spendere... anche perché vi prego anche un attimo di attenzione, se fosse possibile, anche a Rossi. Io lo so che tu, Rossi, puoi parlare con Antonio e ascoltare me, però se ascolti me, è meglio, perché con Antonio c’è poco da spartire. Il responsabile non so che ruolo abbia, di Padania Acque Gestione, sostenendo la necessità di certi interventi, citavi il caso di un Comune, credo che si trattasse di Dovera, io mi sto ancora domandando dove sia adesso, se Dovera e perché si chiama

Dovera se è ancora dov’è. Ma detto questo, il Comune dovrebbe rifare le fognature entro il 2015. Se non ci sono nemmeno i progetti fatti, giustamente dice: ma se nel 2015 noi non facciamo queste cose, il Comune di Dovera sarà chiamato a pagare delle multe da parte della Comunità Europea, e da parte della Provincia. Cosa simpaticissima, la Provincia non c’è più, però le sanzioni rimangono. E rimane anche l’Europa. Per cui, Salini da là dovrebbe sanzionare il Comune di Dovera perché non fa quello che avrebbe dovuto fare Salini in questi anni. A questo punto il Sindaco di Dovera, che continua ad essere là e non si capisce perché, potrebbe dire ma io due anni fa ho dato a Padania Gestione, ho dato a Padania Gestione, la competenza di tutte queste cose. Perché devo pagare io? E quindi, manderebbe il conto a Padania Gestione. Padania Gestione potrebbe anche in un atto di generosità, decidere di pagare lei le sanzioni. Ma, il mio amico Filippo Bongiovanni, il Sindaco di Casalmaggiore, avrebbe titolo per dire: no, Padania Acque, tu non porti via soldi che sono in parte miei per pagare una sanzione che non tocca a me. Per cui, dovremo chiedere a Salini di pagare la sanzione che l’Europa manda al Comune di Dovera. Ho cercato di rendere un po’ divertente questa cosa, che divertente non è.

È soltanto la dimostrazione di una notevole incapacità da parte della politica, di affrontare seriamente i problemi. Dopo di che, siccome è l’ultima volta, perdoniamo tutto, e ci salutiamo da amici.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie. Grazie, Consigliere Araldi. Vi sono altre richieste di intervento?

No? Allora dichiaro concluso il dibattito. La parola al Presidente Salini, certo.

PRES. SALINI

Sì, per quanto riguarda le considerazioni. Va bene, in realtà poche considerazioni che sono state fatte, io non ho particolari elementi da aggiungere, perché è, diciamo, la volontà di Gruppi politici e come tale, va rispettata. Io non faccio una precisazione, che riguarda la seconda parte della proposta, diciamo, emendativa, che è arrivata dalla Commissione e che fa riferimento al tema dell’affidamento. Non tanto la parte, quindi, che riguarda l’affidamento in house sulla quale non intervengo, evidentemente. Ma fa riferimento alla possibilità di far fare lavori ad una Società che non è affidataria del servizio. Ecco, io questo ho un dovere mio istituzionale, siccome questo argomento è da quasi un anno che circola, perché ci sono state delle richieste specifiche e quindi, gli uffici in particolare l’ufficio di ambito, collaborando con l’Amministrazione Provinciale, ha chiesto autorevoli pareri alle autorithy nazionali, alla Regione ecc. e ci è stato risposto in modo assolutamente categorico, che non possono essere fatti affidamenti di lavori a soggetti non affidatari del servizio. Punto primo. Questo è un elemento che... Siccome però io non voglio stravolgere la natura dell’emendamento, ho volutamente fatto riferimento alla seconda parte, non alla prima, perché fa riferimento al tema dell’in house, ecc.

Secondo punto, la questione che è stata detta del tesoretto dei 20.000.000, volevo dire che in questo momento l’ufficio di ambito ha in cassa 4.000.000 di Euro già tutti impegnati e quindi, io non so di che cosa avevate parlato in questa Commissione, in questo momento.

Certo, ci sono, c’è un debito di 19.000.000 di Euro che Padania Acque ha nei confronti dell’ufficio di ambito, ma non è un debito perché Padania Acque è inadempiente. Fa parte del giro normale delle tariffe, del giro dei pagamenti, cioè è tutto impegnato e quindi, voglio dire, da questo punto di vista non credo che ci sia, diciamo, la necessità di fare

una valutazione in ordine ad eventuali inadempimenti dopo di che, il Presidente dell’ufficio di ambito sia scaduto, sono d’accordo, non lo discuto, perché non è più Sindaco ecc., però l’ufficio di ambito in questo momento non sta mettendo via i soldi per i figli, ecco, nell’ufficio di ambito sta facendo quello che può fare. Vi preciso anche che l’ufficio di ambito sta affidando i lavori, non è che non li sta affidando. Li sta affidando esattamente con ritmo normale, con cui li ha affidati fino ad adesso. Condivido il fatto che se avessimo avuto una Società unica fin da subito, le procedure si sarebbero realizzate in maniera meno farraginosa, io di questo sono assolutamente convinto, poi ci siamo divisi un po’ su che caratteristiche doveva avere questa Società unica.

C’è chi dice che deve essere una Società di diritto pubblico, questa direzione invece, va nella direzione di affidare ad un soggetto di diritto privato che è Padania Acque, che Padania Acque è una Società privata, di diritto privato. Ci sono varie... però ci vuole un soggetto unico per la Provincia, questo è fuori discussione. L’unico elemento su cui dobbiamo lavorare, su cui sta lavorando l’ufficio di ambito è il Piano economico finanziario che, appunto, è stato presentato da Padania Acque a sostegno, diciamo, di tutto il percorso legato all’affidamento. A me personalmente, preoccupa solo un fatto del business plain che è stato presentato alla Provincia e all’ufficio d’ambito, il business plain che è stato presentato da Padania Acque, recepisce gli aumenti tariffari che erano stati imposti dall’autorithy. Ricordate, scusate, la forte discussione che l’Amministrazione ha fatto anche in questo Consiglio, abbiamo discusso fortemente degli aumenti tariffari proposti dall’autorithy, che hanno costretto, diciamo, ad un adeguamento nel corso degli ultimi due anni di circa l’8 o il 9% delle tariffe in corso. Tra l’altro, un adeguamento che noi, volutamente, abbiamo tenuto fermo.

Oggi i cittadini non lo stanno ancora pagando quell’adeguamento.

Ecco, la cosa che mi ha colpito del business plan che è stato

presentato agli uffici a sostegno dell’affidamento in house, è che quell’aumento tariffario del 4,5% all’anno, è stato tenuto per 20 anni, cioè ogni anno Padania chiede l’affidamento con un aumento del 4,5%

tutti gli anni. Quindi, quell’adeguamento che noi abbiamo dovuto fare, ma controvoglia per questi due anni imposti dall’autorithy, è tenuto per vent’anni. Quindi, in un momento in cui c’è l’ISTAT allo 0,5%, c’è un aumento di ogni anno del 4,5% per vent’anni, sennò non sta in piedi il Piano. Quindi, voglio dire, è l’aumento tariffario più alto che io abbia mai visto in vita mia, quello sostenuto e presentato a sostegno, ho fatto un paragone con gli aumenti tariffari medi che ci sono in Italia, e non c’è nessuna, nessuna area geografica italiana dove ci sia, diciamo, una gradualità tariffaria che anche solo lontanamente si avvicini a quella che è stata proposta. Quello è l’elemento. Ma, non è l’argomento di oggi. Questo è un argomento su cui sta lavorando l’ufficio di ambito su cui si confronteranno con il soggetto con Padania Gestioni e nel momento dell’affidamento, nella sottoscrizione anche del contratto di affidamento, scioglieranno, diciamo, tutte le questioni legate a questa esorbitante progressione tariffaria che, onestamente, io l’ho vista ieri perché sono stato poi impegnato, l’ho vista ieri, sono saltato sulla sedia quando l’ho vista, perché è davvero importante, anzi, assolutamente inattesa. E probabilmente anche, credo, immagino, la ricaduta sulla vita di quei cittadini, sull’aumento tariffario. È diverso dal Piano tariffario che era stato previsto che era, diciamo, più o meno tarato su valori legati agli aumenti del costo della vita, ecco. Ma questo non è l’argomento di oggi. L’argomento di oggi, è una proposta emendativa che, al secondo punto, introduce un nuovo elemento su cui noi abbiamo ricevuto un niet categorico dai livelli superiori. Quindi, la domanda che vi pongo è se ritenete necessario lasciarlo, perché se rimane dentro quell’elemento, io sono costretto ad astenermi, perché io quando mi è stata chiesta questa cosa, come Presidente e come ufficio, abbiamo chiesto agli

uffici competenti di darci un parere, ma non ai legali, non agli Avvocati, io non chiedo pareri legali da tempo su questioni come questa, perché tutte le volte che uno chiede un parere legale, ci sono altri 10 che chiedono altri 10 pareri legali, i pareri legali a me interessano molto poco a questo riguardo. Abbiamo chiesto, alle Autorità di riferimento sull’affidamento dei lavori senza affidamento del servizio, la risposta è stata categorica. Quindi, io intervengo solo sulla seconda parte e non sulla prima, che riguarda, diciamo, la parte più anche... più romantica della discussione politica.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Grazie Presidente. Consigliere Torchio, prego.

CONS. TORCHIO

Io ho con me questa delibera dell’ufficio di ambito, che di fatto, introduce l’aumento e quindi, non è sicuramente un opera che deriva da Padania Acque. Esatto. È stato appunto, ma è una delibera comunque dell’ufficio di ambito. E non è assolutamente una... (voci fuori microfono) Esatto. Allora...

PRES. SALINI

... la domanda vera è ... l’adeguamento all’autorithy, perché l’ha chiesto l’autorithy, viene tenuto per vent’anni tutti gli anni uguale. La cosa mi ha stupido è questa. Perché noi abbiamo proposto un aumento del 4,5 adeguandoci all’autorithy e lì l’hanno tenuto per vent’anni. È inutile che scuota la testa il Vice Presidente, perché l’ha presentato.

L’ha presentato e scritto nero su bianco. Quindi, bisogna dimostrare il

contrario e quindi... c’è scritto aumento medio 4,5% consegnato anche all’Autorità di riferimento. Questo è il tema. Scusa Beppe, era per chiarezza rispetto al...

CONS. TORCHIO

Io penso ... se mi da la voce. Io penso che stamattina il dibattito in Commissione si sia concluso con un impegno comune alla redazione di un testo che è stato annunciato, dal collega Gelmini con grande, direi, disponibilità da parte di tutti i Gruppi che erano presenti, a valutare un passaggio e a portarlo nella seduta odierna, chiaramente con... a ragion veduta. Quindi, quali sono gli elementi che sono rilevanti in questo dibattito nella Commissione? Il primo è in riferimento al passaggio del Consiglio Provinciale, che ricordo bene, anzi, ricordo benissimo, su un documento presentato dal Gruppo Lega Nord, sul quale, si è realizzata una convergenza del Consiglio Provinciale, che impegna alla gestione della partita, o del servizio idrico integrato, ad un unico soggetto, questo soggetto si chiama Padania Acque Gestioni, e la gestione è in house per l’affidamento, è in house. La seconda che deriva dal dibattito che interessa la Frazione di Grugnolo nel Comune di Rivarolo del Re, Amministrazione vicina all’amico Presidente, o la confinante di Spineda vicina ad altro schieramento politico, perché comunque la problematica dell’arsenico degli interventi urgenti, non è una problematica che si può ricondurre una formula politica, ma è una problematica cogente, pregnante, che riguarda trasversalmente tutti gli amministratori locali di qualsiasi parte politica, soprattutto nella Pianura Padana, con le emergenze che ci sono. E quindi, la valutazione è venuta, e che questo stop di risorse che sono disponibili e sono legate alle politiche tariffarie e alle bollette che sono già state riscosse dal sistema, debbono essere impegnati immediatamente come sforzo

anti-ciclico, che tra l’altro, potrebbe essere vocato dagli stessi amministratori, a fronte del provvedimenti Renzi bis, come si chiama adesso, o comunque sbocca cantieri, perché ho visto che altrove, alcuni amministratori hanno altre priorità da sbloccare al loro livello. Io non voglio quindi dire nulla di diverso, rispetto all’orientamento che è emerso dalla pluralità dei convenuti stamattina alla riunione, e che riconfermo, penso, come tutti gli altri in grado di fare, perché è un atto di indirizzo politico, evidentemente intorno al quale chi di dovere, poi, farà le sue chiose. Però il Consiglio Provinciale, in questi anni, si è espresso in questa direzione. E io sono fiero di poter dire di appartenere ad un organismo che non si smentirà rispetto all’impostazione generale che ha dato in tutto questo periodo di Amministrazione.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI

Gallina, prego.

CONS. GALLINA

Sì, grazie allora, io mi riservo poi delle valutazioni successivamente, però volevo soltanto fare questa... cioè non è una proposta, lancio quest’idea. Siccome ritengo che siamo arrivati ad un punto che l’affidamento in house, debba essere fatto, abbiamo già approvato anche lo Statuto della Società e quindi, siamo già in quella direzione.

Mi sembra di capire che nelle ultime due righe, qualcuno ritenga che siano legittime, qualcun altro ritengo che siano illegittime, no? Mi sembra che gli uffici della Provincia ritengo che siano illegittime. Io allora chiedo, così lancio quest’idea poi, successivamente approfondirò il mio discorso sul contenuto. Separiamo l’ordine del giorno, cioè io non

Nel documento CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA ADUNANZA DEL GIORNO 10 GIUGNO 2014 (pagine 81-99)