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- Il discernimento nel rimprovero

Nel documento LA VOCE NEL LINGUAGGIO E NEL CANTO (pagine 98-103)

CRISTIANI NEL PARLARE

Capitolo 28 - Il discernimento nel rimprovero

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Un Messaggio di Verità - Semmai un popolo ha avuto bisogno di camminare con Dio come fece Enoc, gli avventisti del settimo giorno necessitano farlo ora, dimostrando la loro sincerità mediante un linguaggio puro, limpido, pieno di simpatia, tenerezza e amore.

Ci sono momenti in cui le parole di rimprovero e censura sono necessarie. Coloro che non sono sulla retta via devono essere risve-gliati per vedere il pericolo. Hanno bisogno di un messaggio che li aiuti a uscire dal torpore che incatena i loro sensi. Devono effettua-re un rinnovamento morale, altrimenti le anime periranno nei loro peccati. Che il messaggio di Verità, come una spada affilata a due tagli, vi attraversi il cuore. Fate appelli che risveglino i negligenti, affinché le loro menti stolte e traviate, ritornino a Dio. - Testimonies for the Church, vol. 7, p. 155

Rimproveriamo con amore - Quando cerchiamo di correggere o interagire con gli altri dobbiamo stare molto attenti al linguaggio che utilizziamo: le nostre parole dovranno essere scelte con cura, perché potrebbero essere decisive. Nell’impartire riprensioni o dare consigli, molti ricorrono a espressioni aspre e severe che mal si adat-tano a curare un animo ferito. Queste parole maldestre fomenadat-tano gli animi e portano alla rottura o alla ribellione. Coloro che vogliono essere rappresentanti dei princìpi della verità devono essere unti con l’olio dell’amore di Dio. In ogni occasione, il nostro approccio deve essere impregnato di amore: solo così le nostre parole riusciranno a correggere l’altro senza offenderlo o perderlo. Tramite lo Spirito Santo, Cristo ci darà la forza e le capacità necessarie. - Christ’s Object Lessons, p. 337

La cosiddetta franchezza, una forma di egoism - Alcuni si [101]

vantano di essere aperti, maleducati, scortesi e chiamano tutto que-sto franchezza, ma quel nome non è corretto, è egoismo della peggior specie. Tali persone possono avere delle virtù, possono essere libera-li e avere impulsi generosi, ma i loro modi scortesi a volte sono quasi insopportabili. Essi criticano, feriscono, e dicono cose spiacevoli.

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Gesù approverà il carattere che stanno coltivando? Queste perso-ne saranno idoperso-nee per far parte della famiglia del cielo? Sarebbe bene che esaminassimo noi stessi per vedere quale tipo di spirito stiamo coltivando nel vostro cuore. Imparate a parlare con dolcez-za, tranquillamente, anche nelle circostanze più difficili. Cercate di controllare non solo il vostro linguaggio, ma anche i pensieri e le immaginazioni. Che il vostro comportamento sia gentile e cortese.

Purtroppo spesso si neglige il buon comportamento. - The Review and Herald, April 29, 1884

Cristiani aspri - Le buone qualità che molti possiedono sono nascoste e invece di attrarre le anime a Cristo le respingono. Se queste persone potessero vedere l’influsso dei loro modi scortesi e le espressioni insolenti manifestate davanti ai non credenti, e potessero comprendere quanto offensiva è questa condotta agli occhi di Dio, riformerebbero le loro abitudini, perché la mancanza di cortesia è una delle pietre d’inciampo più grandi per i peccatori. I cristiani egoisti, lamentosi e aspri ostacolano la via affinché i peccatori non si interessino a Cristo. - Our High Calling, 229

Parole dure - Le parole dure feriscono il cuore di chi le ascolta, risvegliano le peggiori passioni dell’anima e tentano gli uomini e le donne a violare i comandamenti di Dio. - The Adventist Home, 439 Come correggere i figli - Le parole aspre e dette con rabbia non sono di origine celeste. Rimproverare o affliggere non è di nessun aiuto; anzi suscitano i peggiori sentimenti nel cuore umano. Quando i vostri figli si comportano male e diventano ribelli, e siete tentati

di reagire aspramente, prima di correggerli o agire in qualsiasi altro [102]

modo, prendete tempo per riflettere. Dovete dare loro l’opportunità di pensare e rasserenare il vostro animo. - Child Guidance, 246

Angoli acuti e punti aspri - Il carattere rude e il linguaggio tagliente, le manifestazioni di egoismo, lacerano il delicato tessuto dell’amore e della felicità. - The Review and Herald, July 18, 1893 Servi del maligno e i suoi adepti - Chi si nutre dello Spirito di Cristo, lo manifesterà con parole buone e lo esprimerà nel suo com-portamento cortese. . . Coloro che professano la Verità e al contempo sono aspri, scontrosi e scortesi nelle parole e nel comportamento, non hanno imparato da Gesù. Tutte queste manifestazioni dimostra-no che essi sodimostra-no ancora servitori del maligdimostra-no. - Our High Calling, 238

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Educando le nostre labbra - Facciamo un patto con Dio, pro-mettendo di non esprimerci con invidia o cattiveria. Non permettia-mo che le nostre labbra disonorino Dio con parole irritanti, permettia-morpermettia-morii o insoddisfazione. Educhiamo le nostre labbra a lodare Colui dal quale fluiscono tutte le benedizioni. - The Review and Herald, May 1, 1888

Dispute inutile - A meno che siano implicati eventi di grande importanza, siate pronti a cedere la propria opinione, anziché creare una disputa. Anche se nella discussione potete avere ragione, potre-ste mettere un peso su qualcun altro, superando il vantaggio che voi pensate di ottenere. Le ferite causate da parole dure sono difficili da guarire.

Molte volte si preserva la pace se si controlla la lingua. Non introducete mai nelle vostre conversazioni parole che possono creare conflitti, ferendo la vostra anima e quella degli altri. - Manuscript 60, 1903

Parole frettolose e impazienti - Nel linguaggio non c’è forse errore che giovani e adulti tollerino con maggiore facilità del modo di parlare precipitoso e impaziente. Essi ritengono sufficiente scusarsi dicendo:

«Non ero in me, e non intendevo dire quello che ho detto».

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La Parola di Dio dice: «Hai mai visto un uomo precipitoso nel parlare? C’è più da sperare da uno stolto che da lui” (Proverbi 29:20). «L’uomo che non ha autocontrollo, è una città smantellata, priva di mura» (25:28).

Basta un attimo perché la lingua sconsiderata, impetuosa e colle-rica, provochi un male che un’intera vita di pentimento non riuscirà a volte ad annullare. Quanti cuori sono stati spezzati, quanti amici separati e quante vite rovinate da parole precipitose e astiose di chi, invece, avrebbe potuto recare aiuto e conforto! - Ed 236, 237

Temperamento moderato - L’ira può essere calmata solo con la risposta dolce. La vendetta non ha mai conquistato un nemico. Un temperamento ben regolato esercita buona influenza tutto intorno;

ma l’uomo che non sa dominare la propria ira è come una città smantellata senza mura. (Proverbi 25:28) - Testimonies for the Church 4:367, 368

Diatribe e giuramenti - Gran parte della felicità dipende dal nostro modo di fare e agire verso gli altri. Le parole “taglienti”

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che possono ferire non si dovrebbero dire. Le parole impetuose dovrebbero essere soppresse nell’amore di Gesù Cristo. Se la nostra anima non si purifica da queste impurità, non c’è speranza di vita eterna. Il temperamento egoista e i diverbi impetuosi fanno parte della stessa lista nera dei giuramenti. - Lt 6a, 1893.

Pensieri e parole cattive - Ogni cristiano deve sentire la neces-sità di rappresentare Cristo. Parlare o pensare male, è distruttivo per l’anima. - Manuscript, 8a, 1888

Evitare parole irritanti - Il Signore desidera che il nostro par-lare sia vivificante. Non si devono dire parole che provochino irritazione.

Quando ci sentiamo provocati, è necessario trattenere le parole [104]

che possono suscitare il male nel cuore del nostro prossimo. La parola è un grande talento; e Dio desidera che ciascuno di voi possa raggiungere l’esempio di Cristo. Ogni parola che pronunciate sia espressa per benedire ed elevare. - Manuscript 65, 1901

Non criticare gli altri - Spesso abbiamo la tentazione di parlare di cose che non possono essere di beneficio né per colui che parla né per chi ascolta, anzi, possono essere negative ad entrambi. Il nostro tempo di prova è troppo breve per trascorrerlo soffermandosi sulle mancanze degli altri. - Testimonies for the Church, vol. 4, p.135

Labbra consecrate - L’uomo che è veramente convertito non tende a pensare o parlare dei difetti degli altri, perché le sue labbra sono state santificate; e come testimone di Dio, testimonia che è la grazia di Cristo che ha trasformato il suo cuore... Solamente coloro che hanno vinto la tentazione di parlare e pensare male entreranno nel cielo. - Sons and Daughters of God, 348

Cannibali moderni - I discorsi diffamatori possono essere pa-ragonati al cannibalismo. Coloro che si nutrono di ciò che è il pane della Vita, ossia della Parola vivente, non oseranno mai pronunciare tali parole. L’anima che è in costante comunione con Cristo e con gli angeli del cielo, non ha alcun desiderio di partecipare a discorsi stupidi, sedersi a tavola con i diffamatori (cannibali). Il proposito di Gesù Cristo è che i figli di Dio siano Suoi collaboratori, che il loro linguaggio sia gentile, benevolo, e che siano sempre attivi. - Lt 14a, 1893

I semi del sospetto e della sfiducia - Quelli che temono Dio e credono nella Verità, controllino le loro labbra. Siano determinati a

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non pronunciare parole che possono danneggiare la causa di Dio o dare un’impressione sbagliata dell’opera che stanno svolgendo in una qualsiasi delle Sue istituzioni. Stiano attenti a non pronunciare parole che possono indurre sfiducia in coloro che sono stati provati [105]

duramente, e che forse stanno lavorando da mattina a sera per com-piere i loro doveri. Spesso in quei momenti, le false impressioni, le parole crudeli e piene di congetture e supposizioni che riguardano tali operai influiscono sulle loro menti. I semi del sospetto e della diffidenza come quelli del cardo, vengono disseminati al vento e mai potranno essere raccolti di nuovo. - Manuscript 94, 1904

Parole che lo Spirito Santo approva - L’amore di Dio nel cuore ci guiderà sempre a dire parole buone. Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo. Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla. Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente. L’amore è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L’amore non verrà mai meno. (1 Corinzi 13: 1-8)

Non dovremmo ricordare tutto questo? Se l’amore di Dio è nel nostro cuore, non penseremo al male, non saremo facilmente mole-stati, non ci lasceremo sopraffare dalle passioni, anzi dimostreremo d’essere uniti a Cristo e il potere moderato del Suo Spirito ci indurrà a dire parole che solo lui può approvare. Il giogo di Cristo è il freno dello Spirito Santo, quando ci sentiamo sopraffatti dalla passione, dobbiamo dire No, perché Cristo è al nostro fianco e non voglia-mo svergognarlo con le nostre parole precipitose e sconvenienti.

- Manuscript 73, 1897

Nel documento LA VOCE NEL LINGUAGGIO E NEL CANTO (pagine 98-103)