SAMPIERI

2.3 Lo stato di fatto: Risorse, criticità e prospettive

va “preso la via del mare”, direttrice urbana che attraverserà la piana dell’Oliveto, il cui piano di lot-tizzazione avverrà nel 1899. Via Garibaldi, ex via dell’Oliveto presenta due tratti: uno, che costeggia il torrente e conduce verso il centro storico, la cui prima sistemazione avvenne nel 1871; e una se-conda parte che, attraversato il piano dell’Oliveto, raggiunge il quartiere di Jungi, che si realizzerà a partire dagli anni ’30, anni in cui si stava provve-dendo all’impianto di illuminazione elettrica.131 Nel secondo dopoguerra verranno realizzati i mu-raglioni in corrispondenza delle rupi di S. Matteo e della Croce e le coperture dei torrenti. La defi-nitiva realizzazione della copertura del torrente di S. Bartolomeo avverrà negli anni Cinquanta in se-guito alla violenta piena del 1948 ed è coeva la co-struzione degli argini del torrente di S. M. la Nova che permisero la nascita dell’omonimo quartiere.132

131 CARPENZANO E., MORMINO I., Op. cit.

132 CATAUDELLA B., Op. cit.

tratto128

.

Caratteristici erano anche i curruggi129, due leoni in pietra dalle cui bocche sgorgavano zampilli d’acqua.

Fondamentale fu poi il discorso sugli sventramen-ti e l’impostazione urbanissventramen-tica della città. Il Fichera prevedette un percorso anulare organizzato in forma esagonale irregolare. Uno sventramento, via Maestranza Nuova, era già in corso di realiz-zazione, mentre un secondo importante sventra-mento, corso Umberto I, venne previsto nei quar-tieri Scifazzo e Valverde. Gli altri lati dell’esagono occupavano aree ancora inedificate.

Sventramenti minori si realizzarono negli anni successivi ed ebbero lo scopo di sfoltire il traffico sui collegamenti principali, come nel caso di San Giuseppe e corso Mazzini. Il primo, realizzato in basolato a spina di pesce (oggi sostituito dall’a-sfalto), rettificò leggermente la strada tortuosa che tagliava l’omonimo quartiere: una delle prime zone di espansione dove la gente cercava riparo dalle continue piene del torrente grazie alla sua morfologia leggermente rialzata. Venne succes-sivamente previsto un collegamento con Piazza fontana in quanto, in seguito alle piene del tor-rente, il quartiere rimaneva completamente isola-to per alcuni giorni.

Il secondo permise il facile raggiungimento del mercato pubblico situato alle spalle del collegio gesuitico, che aveva avuto il ruolo do incrementa-re il benesseincrementa-re economico dovuto alla vendita dei prodotti alimentari subito dopo la prima guerra mondiale, e raggiungeva via Maestranza Nuova.

Tale sventramento comportò, tuttavia, la demoli-zione del complesso conventuale dei frati minori Osservanti di S. M. di Gesù del XVI secolo.130 Nei primi anni del XX secolo, mentre il piano Fiche-ra eFiche-ra ancoFiche-ra in cantiere, si iniziò la costruzione dell’ospedale Busacca e del palazzo municipale, previa demolizione del monastero di S. Giovanni.

Da tempo la città scesa dal colle di S. Matteo

ave-128 Il progetto originale prevedeva una pavimentazione in basolato che non verrà mai realizzata a causa dei costi elevati 129 Termine con la quale si indicano le mammelle gravide di latte delle vacche;

Fonte :PLUCHINOTTA M., Op. cit.

130 ABBATE G., CANNAROZZO T., TROMBINO G., Op. cit.

CAPITOLO II. Scicli

Nonostante una crescente coscienza riguardo alle tematiche ambientali, il comune rimane for-temente in ritardo rispetto alle città più virtuose d'Italia.

Sono scarsi infatti l'attenzione al riciclo e l'utilizzo di energia da fonte rinnovabile, così come l'utiliz-zo di modalità sostenibili per la mobilità.

Il futuro sembra, per il momento, accompagnato da prospettive rosee, se si esclude il pesante dato dell'emigrazione giovanile.

L'attività turistica vive da più di vent'anni un co-stante aumento così come i servizi a loro dispo-sizione e gli interventi per la valorizzazione patri-monio.

Tuttavia è necessario fare i conti con uno scar-so sistema di trasporti pubblici e forti ritardi in-frastrutturali, oltre che la contrazione dei settori agricolo e edilizio che gravano sulla situazione economica generale.

L'analisi Swot restituisce un quadro sostanzial-mente positivo dello stato del comune siciliano.

Numerosi beni architettonici e paesaggistici, oltre che il fascino della tradizione, rendono il territorio appetibile mentre il crescente ruolo del capitale umano rinvigorisce la vita sociale e culturale.

Tale patrimonio, sebbene non completamente va-lorizzato è al centro dell'interesse comunale. Così come gli ambienti urbani degradati o residuali del centro storico sono, in gran parte dei casi, oggetto di programmi di riqualificazione. Occasionali, ma crescenti, sono gli interventi nelle aree periferiche.

I costi relativamente bassi e la discreta fornitura di servizi elevano la qualità della vita in particolare per le generazioni adulte mentre le generazioni più giovani, in carenza di prospettive, continuano ad emigrare verso il Nord Italia e l'estero.

Il turismo, uno dei principali motori dell'economia locale, è supportato da un numero esiguo di ser-vizi, se si escludono quelli legati alla ristorazione, e si concentra nelle stagioni estive.

• Crescente attività dei nodi

infrastrutturali (aeroporto di Comiso e i porti di Marina di Ragusa e Pozzallo)

• Vicinanza con siti turistici di rilevanza internazionale (SR, AG, Malta)

• Attivazione di programmi turistici in rete con comuni limitrofi

• Presenza di corsi di Laurea decentrati con sede a Ragusa

• Proposta di istituzione del “Parco degli Iblei” in territorio interprovinciale

• Interesse crescente verso beni storici in stato di degrado

• Programmi di recupero e

riqualificazione (Parco della croce e di San Matteo (percorso E. Vittorini), Parco Extraurbano “contrada Truncafila”…)

• Entrate economiche dovute a debiti pregressi non saldati

• Presenza di fondi Europei erogabili

• Mancato potenziamento della rete ferroviaria e dei trasporti

• Difficoltà e ritardi nell’accesso ai fondi strutturali

• Ritardo tecnologico

• Scarsa propensione all’innovazione

• Contrazione dell’incidenza delle imprese agricole che hanno ricadute sugli altri settori

• Consumo di suolo, speculazione edilizia e abusivismo

• Possibile apertura pozzi di estrazione petrolio

O T

STAKEHOLDER ANALYSIS:134

134 Gli indirizzi delle associazioni sono reperibili in: http://www.comune.scicli.rg.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/

IDPagina/289 Europa Regione Sicilia Confeserfidi Intesa sanpaolo

BAPR (Banca Agricola Popolare di Ragusa) UnipolSai (assicuraz)

Comune di Scicli Pro Loco Scicli FAI

Polo regionale di Ragusa per i siti culturali Confcommercio provinciale Rag.

Commerfidi Confesercenti Coldiretti Confagricoltura

ESA (ente sviluppo agricolo) Slow food sicilia

CNA (artigianato) UPLA CLAAI (artigianato) Corepla

Legambiente (Kiafura e Il carrubbo) Esplorambiente

Distretto turistico degli iblei Distretto turistico del sud-est

Ass. Svi.Med Ass. Rifiuti 0 Sicilia

Ass. P. di Lorenzo Busacca & F. Borrometi Ass. Musicale energia e simpatia Ass. Musicale Peppino Cultrera Ass. Patriarca folklore e tradizione Ass. Balucu E pagghiara

Ass. Tano Mormina Ass. Casa delle donne scicli

Mediterranean Hope casa delle cullture Ass. Agire

Ass. Kiwanis Scicli Ass. Nessuno escluso

Ass. sportive (Calcio, basket, danza, tennis, cicilsmo, atletica, pesca…)

Bar, centri ristoro e supermercati Vivai

Centro didattico Manine verdi Centri per l'istruzione Produttori locali

Ass. Il teatro degli iblei Ass. Amici di Matteo Ass. Officinoff Ass. Prospettive Iblee Ass. Vitaliano Brancati Ass. L’isola

Ass. Tecne 99 Ass. Tanit scicli Ass. Scicli Smart Ass. Wake up Ass. Prismart Ass. Il Barocco Ass. Avis

Ass. Coop. Triskele Ass. Club Unesco Scicli Ass. Parco dei tre Colli Gruppo Scout

I N T E R E S S E

P O T E R E

CAPITOLO II. Scicli

elencati gli attori che operano direttamente sul territorio e che gestiranno i processi in maniera diretta.

Questi attori saranno i promotori di un program-ma integrato di eventi e protagonisti nei percorsi partecipati.

Allo stesso tempo rappresenteranno, in fase pro-gettuale, un'importante interfaccia tra le ammini-strazioni e la cittadinanza, così da colmare il gap esistente tra queste due figure.

Infine tutti gli attori saranno chiamati a parteci-pare attivamente allo sviluppo della piattaforma digitale, dettagliata in seguito, e alimentare i con-tenuti consultabili ai fini di migliorare la gestione delle dinamiche urbane, valorizzare il territorio e favorire l'empowerment cittadino.

L'analisi degli stakeholder mette in evidenza il gran numero di attori coinvolgibili e le loro aree di competenza, e vengono raggruppati in:

Finanziatori Amministrazioni

Organismi a sostegno del patrimonio Organismi a sostegno delle imprese Organismi a sostegno dell'agricoltura Associazioni a sostegno degli alimenti locali Organismi a sostegno dell'artigianato Enti di protezione ambientale

Associazioni con scopi turistici

Associazioni a sostegno dello sviluppo mediterraneo

Associazioni culturali

Associazioni culturali con fini teatrali Associazioni culturali con fini musicali Associazioni culturali con fini artistici Associazioni organizzatori di eventi Associazioni per la valorizzazione del patrimonio culturale locale

Organizzazioni sociali

Servizi per il ristoro che vendono prodotti tipici

Associazioni sportive

Nella parte alta, ovvero quella indicante gli sta-keholder con elevato potere, vengono elencate le amministrazioni, gli enti e gli istituti di credito.

Queste figure sono fondamentali alla gestione ol-tre che ai finanziamenti dei processi di intervento urbano.

e una loro virtuosa coollaborazione può condurre a risultati più efficaci.

Risulta necessario non soltanto essere in grado di richiamare attori economicamente in grado di sostenere le iniziative ma anche organismi, enti e associazioni che, operando a livello sovra comu-nale, sono in grado di gestire i processi in maniera strategica.

Per questa ragione vengono coinvolti attori nei settori chiave sulla quale si intende lavorare, ga-rantendo così il sostegno necessario agli attori locali elencati nella parte bassa.

Mentre nella parte alta vengono indicati gli atto-ri da coinvolgere per assicurare la presenza di una strategia d'azione, nella parte bassa vengono

2.3 Lo stato di fatto: Risorse, criticità e prospettive

2.3.2 Il patrimonio (Ambiente, Architettura e Tradizione)

L'analisi del patrimonio avviene in tre step: in una prima fase viene evidenziato il patrimonio am-bientale; in una seconda fase il patrimonio archi-tettonico; e infine una terza fase vede il focus sul patrimonio immateriale della tradizione locale.

Le informazioni riquardo al patrimonio mappato vengono in parte reperite dal Piano Paesaggistico, redatto a partire dal 2004, che ne prevede una sua conservazione.

La parte restante deriva da un'attenta riflessione, guidata da fonti bibliografiche e sitografiche che descrivono in maniera dettagliata il patrimonio materiale e immateriale da valorizzare all'interno di una strategia progettuale che metta al centro la tradizione locale e le risorse del territorio.

L'analisi del patrimonio ambientale tiene in con-siderazione le aree protette di interesse natura-listico, le aree di notevole interesse pubblico, la fascia costiera al di sotto dei 300 metri sottoposte a vincolo ambientale e i percorsi naturalistici di in-teresse. Si evidenziano in questo caso le aree di interesse paesaggistico che rendono il paesaggio una risorsa non soltanto da proteggere ma anche da valorizzare. Al contempo si cerca di mettere in relazione il paesaggio con l'ambiente costruito.

Il patrimonio archeologico e architettonico risulta sparso in tutto il territorio comunale, Sono molte-plici le tracce di insediamenti rurali che segnano il territorio fin dall'Età del Bronzo.

Il patrimonio architettonico è invece, nella quasi totalità dei casi, successivo al terremoto del 1693 che rase al suolo il Val di Noto.

L'analisi del patrimonio culturale tiene in conside-razione, impropriamente, dei limitati beni artistici ad oggi presenti (la maggior parte dei beni sono andati distrutti durante il terremoto o perduti in fasi successive), e in particolare degli elementi della tradizione locale che contribuiscono ad ar-ricchire il territorio come: Eventi folkloristici, pro-dotti tipici e artigianato.

Tali risorse vengono approfondite a diverse scale:

a scala cittadina e a scala del territorio comunale con lo scopo di offrire una panoramica sulle po-larità del territorio e inserirle all'interno di una di-mensione territoriale, determinando l'inserimen-to strategico di tali risorse in fase progettuale.

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Fonte: Produzione dell'autore a partire dalle informazioni del Piano Paesaggistico.

In: Regione Sicilia, Piano Paesaggistico, Ambiti 15-16-17 Ragusa, redatto nel 2004 e approvato nel 2016 I percorsi sono tratti da: https://it.wikiloc.com/percorsi/outdoor/italia/sicilia/scicli

https://www.esplorambiente.it/wp-content/uploads/2019/02/Percorsi-Iblei.pdf Confine comunale

Territori costieri entro i 300 m

Aree di notevole interesse pubblico Percorsi di interesse pubblico Aree protette

2.3.2 Il patrimonio (Ambiente, Architettura e Tradizione)

In document Le Smart cities e i piccoli centri: Il ruolo della tecnologia e dello spazio virtuale per la rigenerazione urbana sostenibile; Un progetto digitale per Scicli = Smart cities and small municipalities: The role of technology and virtual space for sustainabl (Page 87-90)