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3. L’EFFICIENZA DEL SISTEMA INFORMATIVO DELLA DMC

3.1 IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE

3.1.3. Evoluzione dei sistemi informativi aziendali

Le prime applicazioni dell’informatica in ambito aziendale vengono fatte risalire agli anni ’40, quando centri strategici militari e istituti di ricerca si servivano dei mainframe con lo scopo di elaborare calcoli su grosse quantità

109 Pighin M., Marzona A. (2011). “Sistemi informativi aziendali” in “Sistemi informativi aziendali. Struttura e processi”, Pearson, Milano, pp. 3-6.

di dati. I mainframe erano costituiti da un’unica unità centrale e potevano svolgere un solo compito alla volta, erogando un risultato in tempi lunghissimi. Tali strumenti venivano utilizzati soprattutto dalle grandi aziende per compiere processi amministrativi caratterizzati da elevata burocratizzazione (emissioni di fatture o calcolo di stipendi).

Negli ani ’70, con la diffusione dei minicomputer, di dimensioni inferiori rispetto ai mainframe, ma con una potenza di calcolo superiore, si compì il primo grande balzo verso la ‘computerizzazione di massa’. Il computer divenne uno strumento di supporto utilizzabile in varie aree aziendali per semplificare e razionalizzare processi specifici dell’azienda.

Dagli anni ’80, quando comparvero i personal computer, ai giorni odierni, sono stati compiuti enormi passi avanti in ambito informatico e ciò ha determinato un rapido susseguirsi di innovazioni. L’aumento esponenziale della velocità del processore ha portato ad un aumento della potenza di calcolo e parallelamente è aumentata anche la disponibilità di memoria centrale, consentendo di immagazzinare enormi quantità di dati. Inoltre, si sono sviluppati i database relazionali (RDBMS), archivi elettronici in grado di rappresentare e manipolare le informazioni e garantire facilità di interazione, coerenza dei dati, flessibilità e standardizzazione. Negli anni a seguire la tecnologia invase tutti gli ambiti aziendali, andando ad influenzare la produzione, la logistica, la progettazione e le altre attività di supporto110. Dagli anni ’90, con il crescente fabbisogno di velocità, flessibilità e comunicazione, il sistema informativo si andò via via consolidando come la ‘struttura-sostegno’ dell’intero impianto aziendale. In questo periodo nascono i sistemi ERP111 (Enterprise Resource Planning), strumenti idonei a gestire in maniera integrata i processi aziendali.

110 Si fa esplicito riferimento all’analisi storica attuata da Pighin M., Marzona A. (2011). “Evoluzione storica dell’IT” in “Sistemi informativi aziendali. Struttura e processi”, Pearson, Milano, pp.13-19.

111 Per un approfondimento si rimanda a Pighin M., Marzona A. (2011). “Sistemi informativi aziendali. Struttura e processi”, Pearson, Milano

L’introduzione di tecnologie informatiche all’interno dell’azienda ha determinato, come diretta conseguenza, notevoli cambiamenti a livello di organizzazione aziendale sia interna che esterna.

Le trasformazioni avvenute a livello di organizzazione interna hanno riguardato soprattutto la gestione delle risorse umane. Fin dai primi periodi, infatti, il ricorso alle tecnologie informatiche per l’automazione di operazioni che richiedevano l’elaborazione di una grossa mole di dati, ad esempio nei campi dell’amministrazione, ha ridotto notevolmente l’esigenza di personale amministrativo/contabile. Dall‘introduzione della tecnologia in ambito amministrativo, le applicazioni informatiche si sono espanse a macchia d’olio a tutti gli altri settori dell’azienda, rivoluzionando il modus operandi interno. Le fasi della progettazione, della logistica e della produzione beneficiano del supporto di macchine a controllo numerico che ne riducono i tempi di attuazione e ne facilitano la gestione. E’ possibile affermare che con l’introduzione dei sistemi informativi il modello organizzativo dell’azienda viene stravolto e ciò ha provocato il passaggio da una struttura orientata alla funzione a una struttura orientata al processo.

 L’organizzazione ‘per funzioni’ si sostanzia nel principio di aggregazione funzionale secondo affinità economica-tecnica (Pighin, Marzona 2011). Questa struttura organizzativa è basata sui tradizionali reparti funzionali, dove tutti i dipendenti che svolgono la stessa funzione sono raccolti nello stesso dipartimento, o divisione, o reparto. Tale suddivisione interna conduce ad un’elevata specializzazione dei compiti e si articola secondo una rigida gerarchia;  L’organizzazione ‘per processi’, invece, unifica e relaziona i vari sottosistemi aziendali in maniera trasversale attraverso processi e combinazioni di processi. Come rilevano Pighin e Marzona «questi sono di fondamentale importanza perchè creano valore per il cliente: tra la richiesta del cliente e l’evasione della richiesta vengono attivati

numerosi processi che coinvolgono diverse funzioni aziendali112». Esiste quindi un rapporto direttamente proporzionale tra l’efficienza e la fluidità dei processi interni all’azienda e l’azione complessiva dell’azienda nei confronti del cliente.

Gli enormi miglioramenti apportati dalla diffusione di mezzi e strumenti per velocizzare le comunicazioni ed esercitare il tempestivo controllo e la pianificazione delle attività, non ha stravolto solamente la metodologia lavorativa interna all’azienda, ma tale consolidamento ha inciso anche sul fenomeno della terziarizzazione: l’azienda, infatti, per contenere i costi fissi, tenta di concentrare le funzioni di controllo in un nucleo centrale (Pighin, Marzona, 2011), delegando le funzioni più pratiche ed operative a un network di partner o filiali. In questo contesto, per gestire e razionalizzare i flussi informativi tra i vari nodi della rete, il supporto dell’informatica risulta estremamente importante. Attualmente, essendo la pratica della terziarizzazione molto diffusa, l’utilizzo dei sistemi informativi gioca quindi un ruolo di primaria importanza per la gestione efficiente di reti commerciali, come ad esempio:

 La filiera produttiva, dove l’organismo azienda è costituito da un’insieme di aziende, specializzate nella lavorazione parziale di un prodotto, che collaborano alla realizzazione di un prodotto finito;

 La catena distributiva, nella quale il prodotto giunge al cliente finale al termine di un processo distributivo tra varie aziende;

 Il gruppo d’acquisto, dove l’obiettivo finale della rete di aziende è quello di ottenere condizioni contrattuali più favorevoli con i fornitori, facendo leva sui volumi di prodotti richiesti;

 Il distretto produttivo, che si caratterizza per una forte concentrazione di imprese in una data area territoriale, le quali collaborano in rete e sono specializzate nella produzione di un unico prodotto.

112 Pighin M., Marzona A. (2011). “Cambiamenti organizzativi aziendali generati dall’evoluzoine tecnologica” in “Sistemi informativi aziendali. Struttura e processi”, Pearson, Milano, pp.19-21.

Abbiamo quindi tracciato un conciso excursus sulla storia dei sistemi informativi, partendo dalla nascita dei primi processori elettronici, utilizzati soprattutto dalle grandi aziende, per arrivare alla larga diffusione dei computer a tutte le aree aziendali. Il sistema informativo risulta essere il collante interno aziendale che funge da supporto ai vari soggetti che operano nell’azienda, siano essi operai o amministratori delegati, impiegati alle vendite o direttori marketing. Riprendendo quanto detto nel paragrafo iniziale, torniamo ad affermare che i vari livelli decisionali hanno bisogno di flussi informativi pertinenti e inerenti alle proprie necessità: i livelli operativi richiedono informazioni dettagliate e attuali, mentre salendo ai livelli direzionali l’informazione richiesta è sempre più astratta e soggetta ad una valutazione personale del decisore.

Il sistema informativo può essere quindi scomposto in due sottosistemi: il sistema operazionale, orientato al supporto dell’area operativa e, il sistema decisionale, orientato al supporto dell’area decisionale. Come affermano Pighin e Marzona «I sistemi informativi tradizionali sono strutturati per supportare agevolmente i ruoli operativi, perché questo è stato il loro ambito principale di applicazione. Solo in tempi recenti la crescente molte di dati e la rapidità richiesta al processo decisionale hanno reso manifesta l’inadeguatezza della struttura classica nel supporto delle attività decisionali113».

Il livello operativo si presenta quindi come il settore aziendale in cui l’automazione dei processi di scambio dei flussi informativi è maggiormente applicabile e particolarmente necessaria. Nel seguente paragrafo si andranno a descrivere le caratteristiche del sistema operazionale analizzandolo nelle sue varie componenti.

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Pighin M., Marzona A. (2011). “Struttura dell’azienda e del suo sistema informativo” in “Sistemi informativi aziendali. Struttura e processi”, Pearson, Milano, pp.23.