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I granditalenti

non

sonolapiùsicuraepronta viaperacquistarerinomanza.

Un uomo

digenio li-mitato, dice

La

Bruyére, agogna avanzarsi:laonde tutto sorpassa, edalmattino allasera

non

pensa,

non

mira che

ad un

solo oggetto, lo avanzarsi.Egli

ha

cominciatodi

buon

ora a mettersinel

cammino

dellafortuna:

ma

seunabarriera,che chiudedifronte ilsuopasso, egli trova,subitoeisbieca, rigira, tempo-reggiaplacidamente,evaa destraeda sinistra,secondo cheadito

od

apparenzadipassaggiorincontravi;ese nuoviostacoli1’arrestano,bentostorientra nel sen-tieroche avealasciato.

La

naturadelledifiicoltàlo determina oraasormontarle,ora

ad

evitarle,

od

a prendere altre misure^ quindi ilsuointeresse sol-tanto,l’uso,lecongiunture,lodirigono.

«

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Difficilissimoè ad

un

giovanemedico farsi' cono-scere in grandeespaziosacittà.Ivi siaccumulano

una

prodigiosa quantitàdidottori d’ogni genere: uf-fìzialidisalute, chirurghi d’armata, chirurghicondotti^

ostetricanti, medici titolati, medici senza titoli e senzanome,levatrici,eccetera.Colà pullulanoi ciar-latanidituttelespecie,dall’erborista, daU’omiopa-lico,dalchirurgo ortopedico,sino all’operatore er-niarioedalguaritoredelle’ malattie vencreè:i far-macistimedesimi,collasciringaoilpestelloin<mano, mutilandoleformole,

danno

consulti.

Quante

'pene adunque, quantitravagli,qualaccorgimento bisognano perritrarsidallafolla!

Come

potrà'il‘modesto’

me-dico elevar solol’edifiziodisuarinomanza?

Quanto

tempo,

onde

giugnervi,glisarànecessario!

Ecco

orala>indicazione di alcuni mezzi, pròprj a far ottenerealmedico

una

sufficiente clientela;senza pre-termettere tuttaviaesserìeassaipiùregolata, digtlitosO ed onorevole

non

adoperarnealcuno.Ilpubblico- sareb-be meno'spessoingannato,se

non

chiudessegliocchi sugliartificiche impiegansi persedurlo;-seperauaso eglifosseche niente

può

supplirealdifetto di studio e di esperienza,e sepiù avvedutoei simostrassenella scelta dellepersone,allequali accorda pienamente lasuafiducia.

Epperò

dispostopefnaturaiindole

ad

accoglierecoloroche

TabbagUano

con:brillanti pro-messe,ìndiflkrenteperilmerito che sdegnalabriga e le vietenebrose ol’artifizio,eicostringe talvoltailsapere a nascondersisotto lasuperficie delciarlatanismo.

Uomini

di

nome

distinto,o grandipersonaggi,si degnanoinqualche incontro introdurrein società

un

mediconascente.Spesso,fracostoro, è scopò

Fiii-8

«

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Mi

'teressedellascienza, ed il produrrel’avvilito

me-ritoocculto;

ma

ipiùproteggono pervanità.

Poco

circospettio pocoidoneinellaloroscelta,accolgono essil’intrigoedilraggiro,lascianolanguireilsapere moderatoeverecondo,eprodiganoall’ignoranza

ed

almaneggiociò cheall’istruzione edaltalento ac-cordardovrebbero.

Ma

ordinariacosaè vedereilgenioperseguitato, mentre l’ignoranzatrova formidabiliprotettori^

Ohi

quanto èdacompiangere

un medico

chesentela dignitàdisuaprofessione, efrattanto siavvede es-sergliindispensabile ilfavore di

un

opulento o di

un

magistratoi.

A

qual prezzo

compra

questa umi-liante protezione,dicuigli.sifasentiretanto

dura-mente

ilpeso11 ,

Iprotettorinaturalidi

un

giovanemedico sonoi di lui maestri,oque’praticiche,perlungo efelice eserciziodell’arte di guarire,

hanno

acquistatogrande celebrità:la stimagenerale di

cm

godono,

permeUe

fàcilmenteistradare la riputazionedi quello; e le lezioni ed i datigli esempi guidanoidiluiprimi

passinel pratico esercizio. >

Ogni medico desideroso cheil

pubbhco

sioccupidi lui,deve incessantementeagire,eprocurareognora di prodursi.Moltaattività,

una

delicatezzache.

facil-mente

combinacollecircostanze,ed

un

certofondo diragionevolciarlatanismo, ècco ilprincipio delle grandiriputaziónie dellegrandi fortunè.

Di

rado

il talentosolo,

nemico

dell’artificio,conduce alla celebrità.

IIsaper-fared’

un

medico

può

avere, peroggetto lagloriaolafortuna. Fociliversoil

primo

scoposi.

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H5

indirìzzano, la follasiprecipita versoilsecondo.

È

troppodillScìle,anche con moltointrigo,crearsi

una

famaletteraria;

ma

sicurieprontimezzidiridursi opulento,largamente si offrono ad

uomo

abile

ed

audace, che

ha

preparatoisuoi successi con sov-vertireognisentimento dipudoreedi>urbana

de-licatezza. ' ) •> ,

'

Richiamaree fissarsudi sèlapubblicaattenzione, èunicabisogna.Moltestrade a ((uesta

meta

possono condurre, sebbene

non

siano tutteonorevoli}edin alcunedi esse

giammai incamminar non

sidee

un

medicodegnodisentitoonore. ' i Alcuni medici,giuntipresso

un

infermo,a cui vo-glionodarealtaideadel loro sapere,l’ascoltanocon moltagravità,affettano

un

profondo raccoglimento) pronunzianopoche parolecoltono piùmagistrale,e siaffrettanocongedarsi.

Ovvero

alcundi loro

opprime

diinterrogazioniilmalatoequeichelocircondano,

non

perchiarirsisopraoscuripimtidel diagnostico)

ma

per dareun’alta ideadisuaesattezzaedabilità nelladifficileartediosservare.

Oppuìe un

altrOj. in-strutto'preventiv'amentedella etiologia,sintomie na-tura' d^llamalattia,da

un

famigbare,da

un

amico o dalmedico ordinario delpaziente,: tracciaa>costui, prima>di interrogarlo,la:storiafedeleìdfc’-suoi pati-menti}e tuttigiiastanti,ed ilmalatoIstesso, sor-presiedestaticidellamirabilesagacità.dilui, inte-ramentesisoddisfano. < "-r Seil medico perviene ad ottenere

una

clamorosa curagione,o

ad

aprirsil’entratad’unagrancasa,ed a fissaresopradisèilpubblico sguardo,la

fama non

tarderàa bandired’ogniparteilsuonome. Quasi

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416

tulligli uominirassomigliaiiQa’monlonideiPanurgo,

od

allepecorelledell’italianopoetai

Dacché un

ciar-latanosièprocacciato

un

entusiasta, potràstar si-curo cheinbreve

tempo

millealtriglieneguadagnerà r esempio.

Vi sonocertimezziterapeutici,e certi processi re-lativiairesame ed allainterrogazionedegli amiha-lati,dicuiilmedico usar debbe con moltacautela.

La

pratica particolare esigemoltiraggiri,che s’igno-ranoneglispedali;ed

un

principiantescemerebbedi creditoseadoperasse, senza estrema circospezione, tal

metodo

in sè stesso eccellente,contro cui il pubblico sitrovasseprevenuto,ocui

non

conoscesse tuttora. Così, bisogna essercauto facendouso,nel civile esercizio dell’arte, de’mezzi esplorativi del torace,delleevacuazioni sanguigne, della moxa, ed altro,asomiglianzadegliospedali.

Lodi eternesienoresea’mediciveramentedotti

,

die

hanno

liberatafinalmentelamateriamedica

da

quellaprodigiosa farraggine di inerti sostanzechela impoveriscono! Rigorose sperienze

hanno

dimostrato leproprietà de’ farmaci,l'interesseperimalati,la verafilosofiamedica,ìprogressidellachimica,tutto ha ricondottoipraticiversolemedicazionisemplici, ed haloro fatto sentireilvuotodiquelleformule

com-poste,cheilmaggior

numero

de’mediciantichisi di-lettavanoprescrivere.

Non

caratterizza vasi

come

esatta

una

composizionefarmaceutica,se

non

conteneala base, l'adiuvante,1’eccipiente edilcorrettivo.Invano

un medicamento

si adorna di peregrino inusalo

nome,

per la distanzade’ luoghi, che,nascer lo vi-dero)indarno le antichericette dimostrano

l’im-DigilizedbyGoogle

447

mensa

quantità dellesostanze richieste;l’ osserva-toreche

ha

interrogatosenza successoleloro pro-prietàmedicinali,daltempiodel

nume

d’Epidauro lerigettaper sempre.

Ma

laluceche hafatto scor-gerer errore agli occhi de’medici

,

non ha

colpito tuttoraquellidel pubblico,bendatidalpregiudizio, pelqualeilpiù dottoscienziatoècoluiche usale più complicateprescrizioni.

Laonde un

medico pocosociale,comprometterebbe positivamenteiproprii interessi, limitandosiad or-dinare rimedi semplici: l’erroregeneralegl’

impone

esserproselitadellapolifarmacia;nelche

può

cgU bene deviar pocodalle

norme

ragionevoli:in effetto facilissimacosa èunireal

medicamento un numero

piùo

meno

estesodisostanze,incapaci di modifi-carneleproprietà.

Ed

èancorutile variare spesso imedicamenti,avvegnaché ilpubblicodubita

facil-mente

delsaperedi

un

medico cheprescrive sem-preglistessirimedi.

Le

personedelleprimeclassisociali

hanno

cosif-fattipregiudizisulleproprietà de’farmaci,che perico-lososarebbecontraddirli.

E amano

dippiùla molti-plicitàde’rimedii5ritengono

come

stupendevirtù la singolaritàde’loronomi,lalororarità,e

principal-menle

ilcostoso lor prezzo.Medici!

non

prescrivete

giammai

apersone d’

un

tale carattere que’ preziosi vegetabili,di volgare conosciutissimo impiego,che naturacopiosamentefacrescerenelle

campagne

del proprio paese;riserbateli perla marmaglia.Volete voidarealtaideadel vostrogenio?.... Prescrivete semprestraordinari!rimedi,o peregrinesostanzecon esorbitanti spese recate dalle piùlontanecontrade.

418

!Coluiche vuolprontamente crearsi una reputa*

zion singolare,deve con molta cura dileguare il bisbigliotumultuosode’ rovesci,che accaderglipo*

Iranno nel suoclinicoesercizio;etrarre

principal-mente

ilmaggiorpartito possibile da’suoisuccessii

inciòconsiste

una

delleparti essenzialidel saper-fare.

Che

egliesageriquasisempre i pericoU delle affezionimorbose,edipingal’avvenireco’ piùfoschi colori.Essendochése incaso avversoegliinciampa, saràpreventivamentediscolpatod’ognìfallo; mentre seriesce,brilleràildi luisaperedelpiùluminoso splendore. Felice colui chepotrà ricondurrea vita quell’infermoabbandonato da rinomati professori!

Piùfeliceanchecolui,che,in dovizioso o potente individuo,intraprendeconsuccesso

una

difficile ope-razione cheabilichirurghiesitavanotentare!Ilsuo

nome

vienripetutodatutteleparti,eladi lui for-tunaè assicurata, se alla insperataottenutacuragione, sapràeglidarelapiùestesanotorietà.

Ma

lo

ammirare

laprospera fortuna dicostoro,

non

traesecolaillazione dipretendere dar

norma

adimitarli.Quantisventuratisonoperitisottoil col-telloditaliaudaci intraprendenti!

Eppure

le

nume-rose lorovittime

non

alzanodal<fondodelle

tombe una

Ivoceaccusatrice:etuttiilibri,tuttiifogli pe-riodiciportanoacieloilloro genio,allorquando l’az-zardodichiarasi in lor favore.Ilvolgo de’medici sa-tollasidiammirazione,eglinominia.ssennatigemono.

Se alcune operazioninovelle,

come

l’estirpazione della mascellainferiore,lalegaturadell’arteriacarotidee dellailiaca esterna,sono altrettante conquiste,di cui

può

gloriarsila

moderna

chirurgia,chedirassidel

Digiti. Jbv

449

bizzarroprogettod’allacciarel’ipogastrica,l’aorta,e dellamaggiorparte de’ processiproposti epraticati perdisarticolare legrandiarticolazioni?

Qual

chirurgo oserebbetracciare lastoriadellasinGseotomia,e cal-colareil

numero

delle disgraziateperessa uccise?

Che

diresullalitotrìzia,spesso inutileo dannosa, abban-donata ancodalsuoinventore, di cui alcuni ciarlatani

o

medici-chirurghi-bufFoni

menano vampo

piùdi

un

Paracelso,che intentanoliteaccanitaalFingannato pietrante,pelsoddisfacimentodivistosoguiderdone?

un

lanciaviverea(lUfi,ciòètroppo.

Fra’ moltiplicatiesempidiavvenimenti felici, pre-paralidallanatura o condotti dafortuitecircostanze, edattribuitifrattantoalprofondo saperedelmedico, trasceglierpotrebbesi quellodivulgatodaWolsteiii, distinto

chimrgo

del Settentrione, che qui tra-acrivesi:

— Era

oppresso

un

vecchiardod’antica er-nia scrotale,che dietrouna caduta sistrangolò:i seguitiaccidentifuronocosì gravi,chenellaseconda giornata dellostrangolamentosicredèscemaperlui ogni speranzadi salute:nella terza notte, io fui collo-cato,diceWolstein,

come

chirurgo diguardia presso ilmalato: isuoi medici

non

credevanoeh’eiviver potesse

Cno

alladimane. Circalamezzanotte, pajve ch’eglis’addormentasse;io lolasciai,eposimiin brac-cio alsonno;al

mio

risvegliarmi nullaascoltandoda partedell’infermo,credeisicuramente chefossegiù morto:

mi

accostaiquindi alsuoletto,

ma

ei

non

v’era;indarnoio locercai nella cameradi lui,e pervennisoltantoarinvenirlo infondoad

un

giar-dino,co’piedinudisullaneve, soffrendo cosìintenso freddo,che l’erniaerasigiàridotta pelforte

corru-430

gameato

dello scroto.Nel mattinoseguente,io assi-curaia que’ curantieda tuttalegente,averlo io fe-licementeguarito: il che

mi

acquistò grandissimo onoree

somma

rinomanza.

Ifelicisuccessi nellapraticagiovano

masòmameate

aformarelariputazionedi

un

medico.11principale

mezzo

d’ottenerneèilcircoscrìversi inuna ragionata aspettazione, eprescrivere,ne’ casi in cui la medi-cinaattiva

non

èevidentemente indicata,sostanze poco capacidisuscitare notabili cambiamenti nel-ranìniuleeconomia.Nel trattamentodelmaggior

nu-mero

delleinternemalattie,il regime ed i mezzi igienicibastano costantementearitornarelasalute alsuotiponormale.

È

dimostratoche,inquesticasi, lemedicazioni consighatedaghautori,esasperanogli accidenti,esuscitanospessodellecomplicazioni.

Un

medico giudizioso deve quindiritenerequal regola fondamentaledi pratica,ilbisognodi lasciar spesse volteagirelanatura.

i..Scorgonsisoventealcunimedicicominciareilloro pratico esercizioprodigandoagl’indigenti disinteres-satisoccorsi; visite,consulti,operazioni,assistenze, medicamenti aviiprezzoogratuiti;talisonoimezzi impiegano,

onde

eccitarel’att^tionedelpubblico.

Ilpiù urgentelorobisognoè d’esser^ conosciuti: tutto si

pone

in opera,nientecostaloropergiugnervii Dac-chépoicomincianoacogherei,fruttidi loro simu-latabeneficenza,lamascheracade,ed appare mani-festamente:l’

uomo

cupidoedinteressato. >

Base del saper-fareè lo giudicar,benedel rap-porto delle cose e de’mezzi idonei,che vi con-corrono.

V

opinione pubblica, cheè

un

mostro,

un

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protoo,oflrealtresìun fondomobile, sulqualetalora èfacileedificare.

Laonde

mettereaprofittolecirco*

stanzelocali,farlescaturiresetardano apresentarsi;

eludereledifficoltà,

od

a forzadiperseveranza vin-cerle;e, principalmente, saper attendere, sonole condizioni da adempirsi dal medico cheaspira a brillanterinomanza.

Alcuni dottoroni

hanno

sempre, qualprincipiodel saper-fare,l’aspettostranamente preoccupato:illoro contegno è quellodi

un uomo immerso

inprofijnda meditazione;negletto il>lóroesteriore,

come

quello d*

un

filosofo tuttodeditoallostudiodi importanti scienze; gravi ne’loro discorsi, solosiesprimono conlaconici aforismi;nellestrade, nellepubbliche piazze, ne’luoghipiù frequentati,dappertuttoinfine ovelamoltitudine

può

vederli,affettano essila di-strazioneedilraccoglimento; nò

mancano

diquelli dalnaso adunco,dagliocchiaggrottati, dal visoscarno, ulivigno,pallidoetetroperispidabarba,che baloc-candosiperle.vie

vanno

leggendo alcunafanfalucaper farcredereessere occupatissimi,nè perdere

nemmeno

quel

tempo ad

istruirsi.

Ma

illoro occultoargomento,, simulando

non

conosceregliusi della società,ovvero

non

attenderealleconvenienze,cheledicono bagat-telle,è quello di farsembianted’essereesclusivamente occupatidilibrie di malattie,

ed

ambisconoessere additati

come

prova deltritovolgareassioma,che

sempre un

pocodicapriccio o di follia almerito trascendenteè congiunto.Presso

un

malato,ascoltano attentamentelastoriade’suoi malori,dicono poche parolecon misuratagravità,ripiglianoilbastone,e scompariscono.

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423

Ilciarlatanismo di questimedicitralucein

mezzo

air affettatalormaestrevolegravità,

come

1’orgoglio d’Antislene attraverso i foramidel laceromantello cheio copriva.

Si possono vedereleseguentiopere:Hilschbr,

De

stralagemaLmedicis;Goschwiz,Dissert. derequisHis medico

ad pmxin

felicem

summe

necessariLs;Brisbane, Dissert.deiisquaea medico

ad

artem bene

exercendam

abesse debentjGregory, Lectures

on

duties

and

qualifi-cationsof-

a

phjrsician}

Uden,

Medìcinischepoliiikf Frank,

Senno

academicus decivismediciinrcpubUca conditioneatqueojjiciis

ex

legepraecipueeta‘is;Bath, Essajront thèmedicai character;

Ploucqcbt, Der

arzt;Bonn,Dissert.deofficiomedici;Tuessink,

OraUo

de eo

quod

medicnsinartefdcienda imprimis agat;

Hcfeland,DieJ^erhàltnissedesarztes;Scuinko, Sjst.

officior.mediciconspectus.;VfkOisESL

,

De

medicortun juribusatqueojjiciis.

/

\

DigilizedbyGoog[e

XVII.

DeirArte di ottenere

la

Fiducia