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Fra

lutlelecalunnielanciatecontro i'medici,la più sparsaed odiosaè quelladiirreligione.

Uomini

di

sommo

meritò Fhanno,già respinta: eloquenti confutazioni si sono elevate purtroppo contro le spregevoliingiurie di ateie di spiriti forti,colle qualilascioccagente umilia contanta futilitàqiiei checoltivanoun’arte unitaal cristianesimocon in-timienumerosirapporti.

Ma

esse

non

sonostatenè troppoestese,nè tropporipetute;e lamedicina

non

.

ètuttoraintieramente vendicata dal più malvagio insultoche abbiaricevutoda’suoinemici.

Balme,lionese,medicodistintissimo,ha combattuto virilmenteilpregiudizioche accusaimedicid’ateismo, inun’opera assaidegna

e

poco conosciuta {Récla-' mationsen Jàveurdes médecins accusèsiPirreligion).

Egliha espostotuttociòche ne pensanogliuomini

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sommamente

ragionatori,ed ha sostenutolacausa de’suoicollegllicon

uno

zelomeritevoledeglielogi piùsincerie riconoscenti.

Imedici,diconoquesti detrattori, sinda’loroprimi studi,contraggonouna profonda immoralità. Ne’tes-sutiinanimatide'cadaveri,atlingonessi glielementi delloromaterialismo:coldedicarsiaparticolari ri-cerche,acerteoccultescienze, si formano segrete opinionisullecauseprimeesull’origine delle idee religiose.Abbandonati atuttigli eccessi di una di-sordinata immaginazione,credonoessi

,con lo scal-pelloinmano,rinvenire ne’ nostriorganilasededelle nostre idee,delle nostre diverse facoltàmorali,e la causa dituttelenostretendenze. Moltiscrittori,fra loro,

han

fattoprofessione nelleproprieopere, delpiù dichiaratoateismo:moltifiguranoanchenella storia dellesuperstizioni, che

hanno

disonorato

l’umana

ragione.

La

medicina finalmente, considerata in sè stessa,forniscede’principiiche smarriscono lo spi-rito,epossono pervertire il cuore.

E

questesono lededuzionidirette,chetrarsipossono dalle dot-trineconsegnatenegliscrittiipiùstimatide’medici filo.sofì.

Queste imputazionisonogravi:tuttaviasivedase essesiano

fondate.-Un

medico

non

puòessere anatomico ed ateo, imperciocché

non

havvipiù forteprovadell’esistenza di Dio,chenellemaravigliedellanostra organizza-zione.Ilmirabilerapportotralastrutturaele fun-zionidituttelepartidelcorpo

umano,

la sorpren-dentedisposizionedelle ossae<de’ muscoli,la distri-buzionedelle arteriee dellevene,leloroanastomosi,

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lerelazionidelsistemanervosoe de*visceri purenclii>

matosi;tuttoin

somma,

nellostudio dell’anlropologia, attestaunaintelligenzasuperiore:basterebbe all'ana-tomico

un

capello,perconfonderetuttiifalsi ragio-namentide’ materialisti.

,

Ar\eo,Vesalio, Ruischio,tuttiipiùillustri anato-mici,

hanno

fatta professione di profondo intimo rispettoperlareligionejed

uno

dilorotermina

una

dellesueopere dicendo,ch’ei così finisce dicomporre

ilpiùbell’inno inonoredellaDivinità.Benigno

Win-slov?,daglierrori delprotestantismo,furicondotto allesublimi veritàdella religione cattolica.Ilgrande Hallerconsacra

ovunque

ne’suoiscrittil’idea d’un EssereSupremo. Finalmente nessun anatomista

non ha

incorso,perlasua opinione sull’organizzazione delcorpodell’uomo,l’odiosaqualificazione diateo.

L’anatomiatèpersè stessa una dimostrazionedella evidenteesistenza di Dio.

~ Qualisono

adunque

leconnessionidellamedicina con'oertéscienze occulte,connessioni conducenti

ad

I

opinioni particolari e segrete sullecauseprime,e sul-l’originemateriale delle idee religiose? Altre'volte l’a-slrologiamedicaelachiromanzia potevano,senza dub-bio,farnascereprincipiierroneisopradiversipunti importantidellamorale;

ma

questeassurdediscipline, condannateinognitempoda’mediciilluminali,sono caduteoggidìintantodispregevolescherno,che

non

nerisorgerannogiammai.Ne’ rapportidella medicina conlescienzenaturali,tuttosiconciliacoll’ideadi

un

Dio,motore primiero edorigine eternaditutte lecose.Alcunierrori di celebrifisiologistisullasede dellefacoltìiintellettuali,sulleidee innate, e ecause

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(Iellenostrepassioni,

non debbono

essereestesialla generalitàde’medici:sonoopinionisoltanto partico-laria’loroautori.

Tre medici

hanno

segnatonellastoria alcuni er-roridello spirito

umano

: Arnoldo da Villanuova

,

scrittoremediocree niente stimato, alqualelesue teologichetraversiediedero il

soprannome

di Ere-siarca

5losventurato MicheleServeto,fisiologista,che siavvidedel mirabile

meccanismo

dellacircolazione delsangue,echeevitatoavrebbel’oiTendosupplizio macchinatoglidaCalvino, seoccupatofossesisempre dianatomichericerche; Laraettriefinalmenteateo d’of-ficiodel

Re

diPrussia,

energumeno

egualmente in-capacedipersuaderee di sedurre,ildicui filosofismo è stato derisoancheda’piùmeschini sofisti.

Ma

nissunmedicoha adottatoledetestabili dot-trinedi siffattisciittori,nèeglinoebberopur disegno disoggiogareglispirilisemplici e creduli,ovverocreare unascuola. 1loroerrori

non

sonostali eretti quali precetti,edimediciediverifilosofili

hanno

riget-taticonorrore.

Giammai

leaccademie,lesocietà ele scuoledimedicina adottaronoprincipiichepossano condurrealla derisiohe,

od

alladimenticanzadella Divinità; e

giammai

i nostrimaestri hanno'intruso nelle lezioni oralio nelle loro opereF infernale si-stemadell’ateismo.Medicussitchristìanus, èilprimo dovere che

Holfmann impone

almedico. Celso

me-desimo,chesiè sospettato l’antagonista diOrigene trattandodastoricoelegantetulle leparlidell’arte diguarire,

non ha

fattonascere, nè dato

un

sol sospettodi suaincredulità.

Al

nomi

oscuri deisunnotati mediciatei,quanti

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t

altriillustriseiiepossono opporre, che

hanno

pro-fessato per tutta la loro vita,

una

moralelapii\

pura,ed

un

sincero

amore

e rispettoper la reli-gione!Lancisi, Gaubio,Sydenliam, Boerhaave,

Van-Swieten, Morgagni, Bordeu,avevano

uno

sdegno im-placabilecontrol’ateismo.

No, dicasipure,i medici

non

sonoìireligiosiper principio.Sealcunifraloroavrannoladisgraziadi esserlo,seneaccusi unicamentequellaperversità di cuigiiuominidi tutteleclassisonosuscettibili. Ba-staaverprovatoessere ciòimpossibilead ognunodella medicaprofessione,che abbia sanogiudizio; c

come

anzidalconoscerela strutturaolafunzionedelpiù semplicede’nostriorgani,debbarestareconvinto del-resistenzadi

un

Essere

Supremo:

che lemediche scienze, lungi diIelidere a dispregiarlareligione,

con-ducono

direttamenteaconoscernelaverità;e

final-mente

che nessuna proposizionenegliscrittide’medic!

illustri,nelleopere pubblicatedallosocietà di medi-cina, e nelle oralilezioni professate nelle facoltà

può

mai indurreo mirareaU’aleisiiio,emeritarea’medici l’ac-cusadiirreligione,colla (pialesipretende umiliarli.

Con

quantaingiustiziasonessiormaitrattati!In balia a’sarcasmide’filosofi e de’poeti, condannati allaprivazionedituttiipassatempi,di tutti i pia-ceri,atuttiappartenentieccettoasè stessi,.sempre schiavi, talvoltavittime dellapubblicaopinione, espo-stisoventenellapraticaprofessionalea pericoliche minaccianola loro esistenza

, respignere

debbono

pure ogni giorno le piu calunniose imputazioni!

Nessuna professionevasoggetta adisgustipiù nu-merosiesensibili,nèaltiahavvenesullaquale

con

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maggiorecaparbia, ostinatezza epertinace violenzasi esercitalamalignitii.Quantimedici, inquesta augu-stareligione,di cuisiimputano

come

nemici,

attin-gono

laforzad’animonecessariapersormontaregli affannosidispiaceri, die incontrano adogni passo nelmondo!! Chidiloro

non

esclamaad ogniistante quelle pietose parole:Domine,

da

mihilumeniUvideam?

La

'medicina

umana

e quellaasceticaconservano tralorO'ipiùintimi rapporti,eleregole dellaprima

non

possono averebasi fondamentali e veraci, se

non

sono in'armonia con quelle della seconda. I dietetici precettidellamedicina sono analoghi a quei della religione,e l’osservanza diquesti -precetti riu-niti

può

solo &irgodere all’uomo d’unapacificaedolce vita,abituarloavincereisuoi desiderii,e difenderlo da’fortunosisconvolgimenti delle passioni. Ditutti ipreservatividellemalattie,<-nessunoèpiùefficace dellapacedell’animo. -Questa paceèilfruttofelice dell’unioned’una coscienza tranquilla, e della esecu-zionedelleregoleprescrittedall’igiene.Negli ultimi

momenti

dellavita dell’uomo, la medicina riceve dallareligione segnalatisoccorsi:allorasel’arte di guarire

non

offregliefficacirisorse, lesublimi con-solazionidel cristianesimo lo rassicurano, loelevano aldisopradei dolore, eglifanno mirare senza

ti-more

lafalceterribileefatale che già il colpisce.

Bacone

raccomandavaa’medici'l’artedirendere dolce lamorteagliuomini; e nellareligione sola ricever nepK>ssono.lenorme.

C

peressa queglinopiù bene-fattoridiveiTanno, piùvincolati a’lorodoveri^epiù degniancora diesercitarelaloroprofessione.

La

praticadellapiù severamorale, èl’egidapiù invittaepossente cheimedici impiegar devono per

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respingerel’accusad’immoralità,chelacalunnia fa pesaresopra diloro.

Abbiano

essi presenteognora aipensierol’attenzione, con laqualelagente sor-vegliagli andamentidegliuomini di pubblico gri-do; e quindiquantosiano difesi dallareligione e dallasanafilosofia.Allorquando aspraseverità usasi nel giudicarli, maggiormente èloroindispensabile' opporre agli attacchi dellamalevolenza

un

insieme dicostumid’incorrotto'e puro candore. 1 grandi ingegni

non

si dispensanoda’doveridell’onesto,e questidoverisono pertuttil’amore d’unareligione, perlaqualenoi

dobbiamo

cominciare,continuaree finirelanostracarriera.Questareligioneè statasenza eccezionequella dituttiigrandi uomini deU’aureo secolo. Chi si vergognerebbe di ci-edere ciò

che hanno

credutoinostrisaggipredecessori?Essa

non

toglielaragione,bensìlapurifica.Dessa finalmente èla sola, dicono FontenelleeFleury, cheabbia»

prove inconcusse.

' Tantaestinter

Deum

religionem et

mediewn

con-~

nexio,utsine

Deo

etreligione

nuUus

exactus medi-cusessequeat. QuestariflessionediBroèsicheèdi unaestesaveritàmorale.

Un

medico religioso

non

siarrogaadatto

un

imperoassoluto sulla vita e sulla salutedegliuomini, egli

non

pretendegovernarea suo

modo

l’andamentodellemalattie, nè sìreputa ildiodellanatura,

ma

tuttele cose dalSovrano Esserederiva. ' '

Invanoìfisiologisti

hanno

interrogato i cadaveri perdeciferarei singolari fenomeni della struttura

umana^

laloroiiuinaginazionesolaha risposto. In-darnoglianutomici

hanno smembrato

il cervelloin cento guisediverse, [>erdiscoprirelasededelle

fa-DrCjiiiz^-iibyGt••

93 i

coltainlellelluali:pochevarieipotesi,eccoil risul-tamentodi loro ricerchesvariatamenteripetute.Sapete voi,omedici,cosasia

mai

lavita?Potetevoi 'spie-garequeisorprendenti fenomenida voi’detti sim-patie,o l’impenetrabile mistero della generazione?

Conosceteforseil

modo

d’azionede’medicamentiche prescrivete7Questisegretiliha persè riserbali Iddio.

Ad

ogniistante,nell’eserciziodellamedicina,si in-contranofattichela scienza

non può

spiegare:ilche faceva dire ,adIppocrateesservinelle malattie qual-che cosadi divino,cioèincomprensibileagliuomini.

L’esercizio dellamedicina,rimilea’ libridifilosofìa,

impone

lo

adempimento

d’ogni virtù. Chi adempie quindituttiidoveripresentiidallapraticadi gua-rire,,ubbidisce alle leggi della più severa morale.

Rispettare lareligione,

amare

ilsuo paese, essere perfettamente onesto

uomo;

ecco le virtù che gli studimedici direttamente infondonoalcuore.

Un

vero medicofilosofo,hadettoIppocrate (Prce-ceptìonesdeofficiomedici)^ equiorsiripete,è

un

semideo.

La

saggezza ela medicina

hanno

strette connessioni:tuttociòchela prima insegna

, la

se-condalomette in uso.Disinteresse, moderazione, dolcezza,modestia, bontÒ, onore, amenità, decenza, gravità,imparzialeappreziazionedelle cose,coraggio, intimo convincimentodell’esistenzadi

un

Essere

Su-premo,

talisonoidoverie le virtù delmedico.

La

saggezzachel’inspira, prosegueilvecchiodiCoo,è marcata specialmentenellacognizionedella Divinità, versolaquale egli èricondottoince.ssanlemente. Os-servandoidiversifenomenidellavita,imedici sono obbligati dicontinuoriconoscere quellaOnnipossenza;

ed intal

modo

lamedicinaconducealia saggezza.

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Chi

mai

conosce meglio del medico le «liserie dell’uomo,leinfermità,iperieolichead ogniistante minaccianolavitasua? Chisa megliodiluiquanto lasalutelapiù robustasiapoca cosa? Quantigermi dimalattie,di morte,sviluppatisinellapiù vigorosa costituzione?Nellastoriadellaspecie

umana,

tutto glirichiamailvivosentimentodi

un Supremo

Essere.

Un

medicofilosofo, trovanella religione energiche forzecontrolepene,òhe sonoinseparabili dalsuo ministero; etrovaancorainesausteperenni conso-lazionicontrol’ingratitudinedeglinomini.

Veggansileopere:Hipi^ocratisoperajlex,dearte^

de medico; Van-dkr-linDen,Manicductìo

ad

inedici-ìiam;Brown,

De

religionemedici;Moserus,

De

me-dicissanctis

eorumque

vitìs,tractatus;DreukcÌjrtius, Oratìoinauguralis,

qua

medicosjusd Dei

openan

considerationeatque contemplatione permotos,cceteris horninibus religionis astrictìòres esse demonstratur^

atque

edam

impietads crimen in ipsosjaclalum di-lidturatque propulsatur;Sténzelius,

Medicum ab

iniquis judiciis vindicaturus;Albertus,

De

superstione medicay

— De

convenieiuia medicince

cum

theologia practica; Mathiasj

De

ìuibitU medicinae

ad religio-nem;

Lossauld, Jpologie

pour

lesmédecifisconlre

ceux

quilesaccusent de

ne

point avoir deivb'gion;

Scotti, Catechismo medico, osviluppo delle dottrine checonciliano lamedicina collareligione; Chiappa, Dellavicendevoledipendenzatralamoralee la me-dicina; Cruveilhier,

Des

devoirs et de la moralité

du

médecin.

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XIV.