• Non ci sono risultati.

T^acoltura delle lettere

non

faparte essenziale degli studj delmedico:

ma può

egliessereabilissimo,

ed almeno

mediocrementeversato nellaletteratura^

essendoché,occupando

un

postonella società, e

non

comparendovi

come

dottoederudito, -quale idea da-rebbedisé,qualorafossecostrettoamantenere

un

vergognososilenziosopra tutti glioggetti stranierial rapportodirettoconlamedicina,o,peggioassai,se ladiluiignoranzastrappassegliad ogniistantedelle scipiteineziesopramateriecomunissimeachiunque possiedeleistruzionielementari?

Alcuni dottorideclamano controla sollecita ac-curatezzade’lorocolleghi,nell’ornareilloro spirilo disvarialecognizioni.Senza gustoesenzagiudizio, essidenigranotuttociòche

non

sannoacquistare.

DgitizedbyGoogle

72

Ilpiù degno passatempo per

un

medicoèla col-tura delle lettere; e seinconvenientilimitieglila ristrìgne, gli sarà utile infinitamente.

La

storia,la critica,l’artedrammaticadiletteranno gliistantidi suoriposo.Nelle operede’filosofisi avvezzerà egli a pensare, aconoscereilcuore

umano

inquelledei moralisti, edascriverbeneinquelle de’piùforbiti eloquentiscrittori.Isuoiprogressi losorprenderanno bentosto: ladi lui memoria,arricchita de’più bei tratti dipoeti edioratori,renderàilsuo conversare molto piacevole5il suospirito, nutritoe adorno de’ lavori degli antichi e de’moderni,acquisterà

nuova

forza e maggiore attività.

La

sciocchezzasolapuò sorprendersidiveder

un

medicoaragionare

saggia-mente

diletteratura,elagelosaignoranza

può

sol-tantoproibirglidi occuparseneperalcuni momenti.

Quanti medicichiarissimie celebri praticidi pri-m’ordine, appassionatiperlebellelettere,

hanno

acqui-stataunameritatarinomanzacollavarietàdelleloro letterariecognizioni!

Non

è questo, èvero, il ge-neredi gloria che un medico debba ambire;

ma

perl’unicoscopodiistruirsiediformareilsuo gu-sto,le occupazioniletterariegliconvengono, avve-gnaché niente d’incompatibile presentano coll’eser-cizio dellamedicina. Bensì

non

inutilizzieglimaiin accessoriistudiun

tempo

prezioso,dicuilasocietà glichiede conto:faccia egli delle belle lettere

un

divertimento,

non

giàla suaoccupazioneesclusiva, edalloradegnosarà dilode, cercandoornarel’ in-gegno conlacoltura di(|uelle.

Laonde

chiconsacratuttoilsuo

tempo

aglistudi medici,facosa degna

j

ma

colui che dcdicandovisi

DigilizedbyGoogle

73

col

medesimo

ardore, saimpiegarealtresìalcuni istanti allautileletteratura, faassaimeglio.

Una

educazione eccellente escelteletture, matu-rano singolarmenteilgiudizio,infondonoforza

mag-giore allospirito,e,perfezionando ilcriterio, rego-lano 1’immaginazione.

Le

belle lettere producono allo spirito ciò che produce al corpo

un

ottimo cibo;e chiunque è insensibilea’loro incantevoli e seducentidiletti,ha senza dubbio una organizzazione infelice.

Tutticoloro che per loro professione sono

am-messiinogni classe della società,devonogiovarsidel lorosoccorso.

Un

medico che

non

conosce icapi d’operade’

sommi

scrittorialmenodelsuo paese, di-sonorailtitoloeh’eiporta: nessuna scusa per la sua vergognosa ignoranza s’incontra.

Ma

fortuna-tamente pochi meritano questo rimprovero; e

non

vi è professione in cui le cognizioni d’ogni ge-nere siano più comuni,quanto in quelladel

me-dico.

Alcuni medicisono comparsi con tuttosplendore nellarepubblicadellelettere,

come Guido

Patin,

uno

deipiùdottidelsuotempo, che halasciato

una

rac-coltadilettere,spesso ristampate,sopravari soggetti dimedicina,di biografìae distoria.

Lo

spirito mor-daceecausticodiquestomedico,e l’incantodella suaconversazione,aveangli acquistato

una

riputazione cosìgrande,cheisignoriediprincipiagara con-tendevansi peraverlo adesinare

od

a cena.

Ma

chifupiùdotto,chipiùcelebrediRabelais?

Prima

francescano,posciabenedettino, poimedico, indicurato diMeudoii,ecc.,quest’uomo sorprendente

DigilizedbyGoogle

74

possedeva

una

prodigiosaerudizione,eparlavaquasi tutteleantiche e

moderne

lingue.Tacesi quiiltema dellasuabizzarraopera,

ma

trasandar

non

si dee

come

l’individuo stessoche narralestrane avven-ture di Garganlue edi Bantagruello, ci ha dato una edizione assai corretta degliAforismid’ Ippo-crate, di cuiil

nome

dell’editore forma il merito principale.

Presentemente ilgusto dellescienze naturali è tantogeneralmentesparso,chea’medici

non

è più permesso ignorarle.

Ad

essi socievolmente suppon-gonsi estesecognizioniinbotanicaedinzoologia,e spesso lor sidirigono delle questioni sopraqueste scienze.

Un

individuo qualunque avrebbe svantag-giosa idead’

un

medico, cheignorassedel tuttola storiade’ vegetabilie degli animali.

Non

è possibile, ò vero,che

un

medico sappialabotanica

come un

Jussieu,Mirbel, o Richard5lachimica

come

Vauqué-lin

, Thénard,e Bouillon-Lagrange; la Bsica

come

Bioi.eGay-Lussacjlamineralogìa

come

Haiiy, Bron-gniart,o Beudant;lastorianaturale

come

Cuviere Duméril:

ma

ilconoscereglielementidiquestescienze è assolutamente peresso indispensabile.

E

tuttoché

immenso

sìaildomìniodellasolamedicina,egli

può

benissimo, seilvuole, trovareil

tempo

di farqualche sortita inestraneo

campo

discienze, lettereedarti.

Siesigonopurein

un

medico esatte cognizioni di storiagenerale e particolare, di geografiafisicae politica,e sulsistemadel

mondo. La

storiacimette sott’occhiolevicissitudini degliimperii, onde noi possiamo conoscerelavìacheconduceallapubblica felicità.

La

nauticainsegna ove sienvi secche,ove

DigilizetibyGoogle

75

scogli,emediantelabussola,ciguida al portocui agogniamopervenire:oralastoriaè lanautica

mo<

rale.

La

geografia,seabbiasi rispetto allasola eti-mologia e descrizione della terra,

un

sifiatto la-voro affatto nudo, sarebbe troppo sterile:

ma

i geografi soglionodare maggioreestensioneallaloro disciplina; essi alla descrizione delle varie regioni della terra aggiungono la cognizione de’prodotti dellanaturaedell’industria,levicissitudini degl’ im-perii, lo stato delle scienze e dellearti.Quindila geografia

non

appartienepiùadunasolaragione di studii,

ma

a molti.

Esserealmedicopoliticonecessario lo studio della storiae della geografia,ciascunoimmediatamentesei vede.

Le

leggiele costumanze de’popoli sono in istretta relazione con infiniti avvenimenti che

ne

vengonodallastoriadescritti.Basta l’ardimento d’un sol

uomo

per indurrelanecessitàdi temperare,

od

anchemutareleleggi.Altrioggetti,cheriferisconsi allalegislazione de’popoli,spettano evidentemente allageografia:talisonol’influssodellavaria latitu-dinee de’ climi secondarj.

Esigonsi eziandio principalmentenel medico,una precisalogica,

uno

studioprofondo dell’ideologia, una filosofiapratica, fondatasull’accordodella

mo-raleedellareligione.Queste cognizioni si posseg-gonotuttaviada non pochimedici;percui,soneglino senza dubbiolapiùerudita classedellasocietà}ed alladottrinachelidistingue,aggiungonsileurbane garbatezze e lavirtù, associatealle graziedelloro ingeg no.

DigitizedbyGoogle

76

Veggansileopere:Hennmanius,

De

eloqtientìa me-diciiVicQ d’Aztr, Elogeshistoriques;

Le

Franjois,

R^exions

critiquessurlamédecine;

De

Beza^on, Les médecins àlacensure; MARTiift,

Manuale

di

palma

medica.

DigilizedbyGoogl

XI.