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Necessarioinógniistanteè almedico, nell'eser-ciziodisuefunzioni,ilsoccorsodellaprudenza.

diquellaconveniente alla scelta de’ farmaci,'oalla determinazionedelleterapeutiche indicazioni

,quisi

ragiona; benverodiquellache dee guidare la

mo-ralecondottadelseguaced’Ippocrate.

Conservarel’integrità della propria riputazione, è

un impegno

cheesigedaluiattenzioneperenne.

La

tendenzadegliuomini,propensaadaccusarlo dell’im-potenzadellanatura, ètale,che,intutte lemalattie gravi,laprudènzainculcaalcuranterichiedere av-visod’altrimedici,ondemettersiinsalvodagli at-tacchidellamalvagitàedell’invidia

,eper ajutare r infermo,se

mai

potrassi,con piùefficaci sussidi.

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Inalcuni casiadunque,ladifficoltàdelladiagnosi d'

una

malattia,l’

imminenza

del perìcolo in cui tro-vasir ammalato,la necessità di ricorrereamezzi estremi,

impegnano

ilmedico prudenteasollecitare ilconvegno d’uno odiparecchisuoicolleglli,piùo

meno

rinomali,porconferiresullostatodichi tro-vasiaffidatoalledi luicure,a chiedere cioè

una

consultazione.Ovvero,l’aspettazione delmedico ordi-nario delusa perladurata, peri temibili progre-dimentidel male,o per altri motivi più o

meno

fondati;oilsolodesiderio diprocurareall’infermo,

come

si disse,tutti gli aiuti della scienza dispo-nibili,induconoi parenti del maialo a riunire at-tornoalsuoletto parecchiuomini dell’arte,nella speranzadivederescaturire nelloroconcorsolumi novelliindiluivantaggio.

Slalnlitoilprogettodeidesideratoconsulto,il

nu-mero

elascelta de’medicichedevono formarlo

,sarà

premura

degli interessati,chesiinvitinoipiù idonei;

osidetermineràciòdalmedico curantestesso,che ne(èstalofattol’arbitro.Nell’ora delgiornofraloro convenuta, ofissataordinariamentedalpiù anziano, eglinoriunirannosipressol’infermo.

Prima

dientrare nellacameradicostui,ilmedico curantefarà d’espo-sizione 'della malattia, de’mezzi adoperatie degli effettidirisultamento. Indigliaggiunti e consultori sirecanodall’infermo,loesaminano, esaurisconotutte leiricerche ele

domande

necessariea stabilire op-portuuanienteladiagnosiedil pronostico dell’ affe-zione;edintal

modo,

siaccertano essisulla vera-citàdellanarrazionegiàpreceduta,omodificanole loro idee dietro ciòcheinesattooincompleto

avranno

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dedotto.Diritornonella,sala diriunione, ciascuno diloro,prendendolaparolainordine inversoalla magi^oranzadi età, esporràla sua opinione sulla analizzata malattia,>e sultt-atlaraento curativo che adottarsicrede. Finitaladiscussione,iconsultorisi riconducono pressol’infermo.Allora il

,più anziano accenna, (Secondo decircostanze, intutto

od

inparte soltanto,ilrisultameutodelladiscussa deliberazione, elesperanze dalorofondalesulladiluiguarigione.

Uno

Ide’mediciredigela consultazioneola prescri-zione, daitutti poscia firmata.

Ma

ordinariamente queste1

mediche

radunanze

non

si

adempiono

con tanta solenne

pompa: un

solo aggiunto basta da consultore,adinvito delmedico curante

od

a richie-stadeU’ammalato;e,

non

osservandodituttele de-scritteconvenienzechelenecessarie, impostedalle peculiaricircostanze,siaccordano di subitointorno al'trattamentopiù confacentealcaso.

Eppure

si-è supposta finora

una

unanimità di opinioni,che

non

si osserva quasi giammai.

Qual

sarà lacondottadelmedicoordinario,tostochèilsuo divisamientosarà opposto a quello de’colleghi in-tervenuti? Nel caso in cui l’uguaglianza dell’av-viso delmaggior numero, supponendolopocosaggio,

non

possacagionarenotabilepregiudizioall’infermo, prudenzarichiede potervisi uniformare, con la re-strizionedi arrestare lo

adempimento

dell’adottata terapeutica,sel’esperienza faràriconoscerne incon-venienti;ovverose,

dopo

sufilcìentctempo,

non

avrà prodottoilbramato risultamento,

impedendo

intal guisa l’adoperare dipiùutilirimedj.

Ma quando

trat-tasi diquei mezziestremi, cheerroneamente

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calicompromelterebbero lavita delpaziente,olo esporrebberoaU’inutile sacrifizio di

un membro

disè stesso,

come

in alcunechirurgiche operazioni,il

me-dico curante ponderar deéalloral’autorevole credito dicoloro dallacuiopinioneeglidissente.

Ed

acce-deràaquesto divisamento,senellacostoro ricono-sciuta abilitàeconsumata esperienza potràdedurre inconcusseragionidaquietarelasua titubanza.Laonde, senza

mancare

aigiustiriguardidovutia’professori colleglli,dichiareràeglilasuaopposizione in diver-genzadi avvisi,echiederà

un nuovo

congresso,

com-posto perintero od in parte d’altri aggiunti con-sultori.

Le

considerazioni

medesime

dionoree diprobità dirigerannola condotta del medicoconsultore.Se, perdelicatezza,dovràquestiognoraastenersidal di-sapprovare apertamenteciòcheè stato eseguito,il doveregli

impone

eziandiodiopporsi energicamente

ad

ogni

metodo

di trattamento curativo che sem-brasseglipernicioso.

L’utilitàdiquesteconsultazioni

non

puossi con-traddiregiammai, specialmenteserisultanodal con-vegnodimedici,che perattestatoanchede’colleghi

hanno

dirittoallapubblicafiducia.Tuttavia la dif-ficoltàdiadunarne

un

certo

numero

con lagaranzia ditalirequisiti,particolarmente nellecittàpoco po-polate,ove sovente regnafra’medici

una

scandalosa detestabilerivalità, hafattoconsiderarele consulta-zionimedico-clinichepiùfunesteche vantaggioseagli infermi.Talvolta

han

datoluogoadissensioni pue-rilieridicole, che hanno fornito a’detrattori della medicinal’oecasiouedilanciaresatirici stralicontro

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rutilità(liquestascienza.

Ma

siffattisarcasmiavranno colpitosoltanto que’medici,chelavanaloro presun-zioneolepassioni lorovilissime rendonoin ogni

tempo

spregevoliedodiosi.

La

prudenzainculca almedico curante di avver-tirechiè interessatoperl’infermosulpericolodel male,subitochèdichiarasi,

od

anche appena comincia asospettarneilpericolo.

Chiamatoatrattarmalattie,dicuil’avverata esi-stenzarecarpotrebbeildisordine inalcuna famiglia, ilmedico prenderàlepiùaccorte precauzioni,

onde non

compromettere lasua riputazione edisegreti chegli siafBdano.Di troppa importanza perluièil

non

errare,nè accusare

una

donna,

un

marito senza colpa,o

una

fanciullad’intatticostumi, diqualunque malattiachel’opinionepubblica

come

vergognosa di-chiara.Lediluifunzionispesso loiniziano in fecondili misteri,siaperloroimportanzasiapersingolarità. De-positariode'secreti delle famigliee degliindividui, egliconosce le loropene, leloropassioni,le spe-ranzeloropiùintimejconfidentedellosposoe della sposa,de’consanguineie degliaffini,de’genitori e dei figliuoli,de’fratelliedelle sorelle,delsuperiore e del-l’inferiore,eglideve dimenticareconl’uno ciòchesa

, dell’altro,e

non

avvilirsigiammaia tradirelafiducia de’suoiclienti:i segreticheglisiaffidanopiù ab-bietti,turpio criminosi, maggiormente occultar li

deve col silenziopiù scrupoloso.

A

talriguardo,il

ministero dilui è piùdelicatodiquello dell’avvo-cato e del confessore.

Ma

quale scrupolosa decenza, qualeattenta ritenu-tezza

non

deveegliserbarenellecurech’ei prestaalle

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cenobite, alle ragazze,alledonne! (Doublé, Séméiolog.

.générale).Esigeràeglilapresenza dellamadre, odi una prossima parente,nelle ilelicate frequentissime circostanze,alloraquandocostretti>,sottoporre

ad

in-dispensabileperserotazioueogni piùocculta parte,

una

timida verginella,ritrosa, confusa,vergognando, de-ponenelledilui

mani

l'ultimovelodelpudore.Se una

donna

debbasi sottopon’eall’esame accennato, ricliiedcràla presenza del marito.Selainspezione perunaclaustralesirichiede,sifaràassistereda

una

dellevecchiesuòre. Per una leggede’ Visigoti,era espressamenteproibito al medico eal chirurgo di salassare

una

donna,senzachefossepresente il pa-dre olamadre,

un

fratello,

un

figlioolo zio dilei.

(RodericusaCastro,

Med.

polii.). Nel trattamento delle

donne

incinte,visonopoiregole didecenza^

dalle qualiinvermi caso

non può

l’ostetrico dipar-tirsigiammai.

Alcuneaffezioni patologiche,mascherate con estrema astuziadachilesoffre,nè mairivelate,esigonoche ilmedicoletratticonvenientemente, occultando al-tresìlanaturadegliadoperatimedicinali.

Non

visonoelogicheallaprudenza

non

siano do-vuti:hadettoRochefoucauld.Per quantoestesa,cauta ch’ellasia,

non può

starsicuradel

menomo avveni-mento,

perchè siesercitasull’uomo,ilpiùmutabile soggetto dell’universo.Laonde,malgrado tuttalaim- ,

maginahileattenzioneedilumi esercitatipiùaccorti ed omnigeni,

un

medico

manca

talvolta alle leggi della prudenza.

Le

migliori intenzioni

hanno

soventelepiù funesteconseguenze,

quando

regolate

non

sonodalla prudenza:«Saepe honcstas rerum causas^injiuHcium

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adhiheas,perniciosiexitusconsequuntur».(Tacit.

,

Lib.1,Hist.). ^

Ilmedicoportardeveinoltrelapiùriservata pru-denzane’suoipronostici:sipersuadagiugnervi

diffi-dando

delsuogiudizio,edo.sservandolungo

tempo

ifatti,primadivolerlispiegare:econsaggia len-tezza,lesuedecisioni esser

debbono

dirette.Se al-cunimedicisonodebitoridi loro rinomanza per i pronosticiconfermati dalsuccesso, quanti l’

hanno

perduta perlaprecipitazione inconsideratanel giu-dicare!

Alcunicasiparticolari

impongono

almedico molta prudenzane’suoidiscorsi:se

non

sadissimulare ciò chevede,gravipericolilominacciano insiemealsuo ammalato.Morgagni curava

un uomo

robustod’una febbre,lacuiterminazioneeratanto prossimada ri-dursiaconvalescenza,permettendo lasciare illetto

dopo

larefezione,compostaditenuepanata. Costui, ad

un

tratto,fua.ssalitoda vomitoviolentissimo e continuo,-dietro

un

pastodisimilnatura;perlochè si

andò

di fretta a chiamare Morgagni; il quale, giudicando ilcasopoco grave, senza recarsia lui, silimitò prescrivere alcuni medicamenti. Frattanto l’oppio stessoinoperosoedinutileriuscendo,si

deter-minò

diegli visitarel’infermo

jor

cammin

facendo, emeditandosullostranoavvenimento, interrogavail

domesticodelinalatocheloseguiva,sequesti

com-messoavessealcun disordinenelregime.Nessuno

,

risposegli; il

mio

padrone è stato servito d’una panata, leggiera, sullaqualeK.M. ha sjiarsola pol-vere da voi prescritta. Morgagnisicuro

non

avere ordinato pertalusoverunapolvere,conoscendo

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troiule

rumore

diqueltaledie impolverato aveala pappa, compresesubito e ciòchedoveafareequel che bisognavaevitare.Giunto

adunque

pressqil ri-chiedente,alqualecessato erailvomito,

ma

era sotten-tratoilsinghiozzo e losGnimentodifoi’ze,condifficile respirazione e polsopiccolofrequentissimo: Coraggio, glidisseilgrand’uomo,voiavetemolti umoricattivi, ed inbreve sarete totalmente ristabilito. Morgagni apprestò bentostogliopportunirimedjedantidoti,e felicemente intalguisaprevennee dissipòlalugubre

, catastrofecheglieffettidelvencGcioseguirdovea.

Fodéié{^Médec. legai.), da cui è tratto questo aneddoto, fu testimonio di

una

scena orribile del pari

^

ma

la vittima spirò sottogliattonitisuoisguardi, per tardo oineGicace soccorso.

L’incontro più difficoltoso,esigente lamaggiore indispensabileprudenzadelmedico,èilcasomolto frequente, allorchédaluidipendonolavitael’onore diun individuo imputato d’alcun reato. Richiesto sopra fatti di procedimento penale, nell’interesse dellagiustiziapunitrice,con

una

inconsiderata pa-rola

può

egli sterminare l’innocente o salvare il colpevole.L’ignoranza, la precipitazionedi giudizio, laprevenzione,

hanno

spessocagionatofunestiirre-' parahilierrori.Laonde,chiamato innanzia’tribunali

come

espertoperesporre il suo medico avviso in-torno alcunfattorelativo allasuaprofessione,o per deporre sopra fatti di cui è stato testimonio in occasionedelproprio suoesercizio,oper guidareil poterelegislativo

od

esecutivosopraqualunque qui-stione

non

determinabile senza concorsodel dilui pa-rere,ilmedico dovrà saggiamentericordarsi diquanta

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(

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importanzarisulta lasuadeposizioneverbaleoscritta;

non

risponderealle

dimande

checollamassima circo-spezione; trincerarsi spesse volte fra’baluardi del dubbio;

non

oltrepassarelesueattribuzionidì

me-dico,nèperorarecon entusiasmo o conforza affer-mativa chene’casi propizi da potersalvare

felice-mente

un innocente oppresso, controil quale incri-raìnisconofalseapparenze, che, per attento esame fisiologico,osperimentofisicoo chimico,

non

constano esvaniscono.

#

Veggansiinpropositoleseguentiopere:Usler,

De

eventuinmorhis praecognoscendo; Hucher,

De

pro-gnosi medica; Horstius,

De

signisprognoslicis; IIe-REDiA,

De

prognosifallacia;Stockhausen,Dissert.de praesagendis morhis;Juncker, Dissert. circaprognosiin riteinstiluendam;Idem,

De

cauta prognosia cauto medico instiluenda;Pleutsch, Dissert.fòntes prae-dictionuminmorhis;Kaltschmied,Dissert. de pro-gnosistatus morb. riteformanda;Tommasini

, Sul

pronosticonelle malattie, discorso; Falcoburgo-Neo-MARCHicus,

De

prudentia medicorum; Hoffmann,

Me-dicuspolidcus.... opera omnia,traduz.perBruhier,

De

lapolidque de médecins;Fischer,

De

medicicirca morali et physica in curandis morhis prudentia; Pergari,

Nuovo

saggio diprocedura medica;Sava,

Manuale

perilpratico esercizio dellamedicinalegale.

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