LINGUAGGIO ASTRALE

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LINGUAGGIO ASTRALE

Pubblicazione Trimestrale del Centro Italiano di Astrologia

Torino

ANNO XXXI n. 125

Inverno 2001

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SOMMARIO

101 Lettera di Arroyo a Grazia Mirti ... 4

102 Fulvio Mocco: Vent’anni con Federico Capone ... 6

103 Fulvio Mocco: Vingt ans avec Federico Capone ... 9

110 Fiocco Rosa ... 12

150 Bando aperto di Concorso per l’accesso all’Albo Professionale ... 13

160 Due conversazioni con Stephen Arroyo ... 16

161 In breve ... 22

208 Dante Valente - Claudio Cannistrà: Sui recenti avvenimenti mondiali ... 23

210 Adriana Cavadini: Una nazione uraniana. Gli Stati Uniti e le sue guerre ... 26

212 Christiane Nastri: L’orientamento dei grandi monumenti sec. i punti cardinali ... 32

216 Clara Negri: I poteri della mente ... 48

218 Dante Valente: La cultura astrologica dell’Ariosto ... 56

223 Giuseppe Bezza: L’orrore del mutamento ... 60

225 Mario Costantino: Matrimonio e figli secondo l’astrologia classica (II parte) ... 68

227 Pasquale Foglia: La terra nel tema natale ... 83

230 Alberto Crescitelli: Effetti speciali sinergici dei coni d’ombra e delle angolarità ... 92

233 Letizia Gariglio: Terra tra mito, Astrologia e letteratura del 900 (II parte) ... 103

236 James Brockbank: I signori del tempo in Astrologia Ellenistica ... 114

239 Pamela Rowe: La carta nodale. Anime gemelle e legami familiari ... 122

242 Graham Bates: Cicli del mercato azionario negli Stati Uniti ... 135

CASA TERZA 310 Le Delegazioni si presentano ... 143

320 Il viaggio-studio a Cipro ... 151

CASA QVINTA 510 Giuliarosa Bigazzi: Tombola astrologica ... 160

332 Lidia Callegari: Una gita della Delegazione Friuli-Venezia Giulia ... 161

520 “Linguaccia” astrale ... 164

ANGOLO DEI NEOFITI (il terzo asse) 605 S. Bertone: Per chi vuole entrare nel mondo del personal ... 167

610 M. Pesatori: La posta di Marco ... 172

620 Quiz proposti al recente esame per l’Albo ... 175

623 Angelo Angelini: Astrologia stellare ... 180

CASA NONA 900 Claudio Cannistrà: Notizie dall’estero ... 185

920 Claudio Cannistrà: Recensioni, novità editoriali ... 191

980 Elenco Delegati e corrispondenti CIDA ... 199

CASA OTTAVA Quote associative... 204

pag.

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D. Valente

IL GATTOPARDO

Dopo lunga resistenza, il Consiglio ha ceduto alla richiesta di Grazia Mirti di essere di- spensata da un lavoro svolto - senza compensi - da 17 anni per 72 numeri della Rivista, che ha procurato al CIDA una fama internazionale e spese delle sue fatiche e dei suoi oneri .

Basterà per tutti riportare il testo della lettera inviata a Grazia da Stephen Arroyo, ! (vedi avanti)

Pertanto per la gestione della Rivista abbiamo reclutato un ampio Comitato, con suddivisione di compiti e una Segreteria, coordinate dal Presidente che si accolla la re- sponsabilità formale e che ha potuto verificare con soddisfazione come i necessari

“contrasti di collaudo” abbiano dato buoni risultati... Inoltre possiamo contare su Gra- zia che veglia ancora su di noi e che si occupa della selezione degli articoli stranieri da tradurre, con l’appoggio di una ottima équipe di traduttori, che ringraziamo vivamente ( A. Bagnis e Angela Castello)

A questo punto dovremmo appellarci all’indulgenza dei lettori, ma al contrario prefe- riamo che le critiche arrivino al più presto e tutte insieme, per rimediare più rapidamen- te. A parte le imperfezioni tecniche, dovute all’urgenza, che saranno migliorate in se- guito, chiediamo solo che le proposte tengano conto della maggioranza dei Soci e non siano a beneficio di una ristretta minoranza, sia pure élitaria !

Gli Autori degli articoli possono collaborare attivamente con l’invio di lavori - con- trollati accuratamente per i refusi - via email o con dischetto, consultando le raccoman- dazioni riportate nell’ultima pagina della Rivista.

Segnaliamo anche altre variazioni nelle cariche: dopo 12 anni di Presidenza dell’Al- bo svolta con diligente presenza, Vittorio Ruata ha chiesto e ottenuto di essere dispen- sato dall’onere, per cui è subentrato Stefano Vanni, il nostro Capricorno DOC

Vorremmo infine far notare – ci sia concesso - che il CIDA non è una Associazione ad personam, come spesso succede all’estero e che - soprattutto - l’uscita e i ricambi sono fisiologici. I Presidenti che mi hanno preceduto non hanno mai cessato di vegliare sull’Associazione e di intervenire con saggi consigli: così è stato per il severo quanto amato Federico Capone e per la carissima Serena Foglia che mi propose 12 anni fa co- me Vicepresidente e che ha voluto istituire un generoso Premio annuale per le voci emergenti e meritevoli.

Rileggendo i primi numeri della Rivista, in cui figuravano nomi prestigiosi come Li- sa Morpurgo, Tommaso Palamidessi, André L’Eclair, Maria Maitan, Francesco Wald- ner, Angelo Brunini, Enrico Castiglioni,il giovane Ciro Discepolo, Gisa Frandino, e specialmente il grande Mario Zoli possiamo solo essere felici della strada percorsa e ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a percorrerla.

Questi “pezzi da novanta” oggi forse non nascono più, ma in compenso è cresciuto il livello medio di preparazione dei lettori – in fondo è un lato positivo della globalizza- zione! - :si stanno affacciando forze nuove e “arabe fenici” che fanno ben sperare sulla continuità.

Parafrasando il Principe di Salina, se le persone lasciano il loro segno personale, in- delebile, lo spirito dell’Associazione non muta, condizione indispensabile per affrontare i mutamenti richiesti dalle nuove situazioni sociali che sembrano profilarsi all’orizzonte.

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LETTERA DI STEPHEN ARROYO A GRAZIA MIRTI

L.A. 125-101

Dear Gratia:

I just today received your latest journal and the index for 30 years!

Just last week, I told someone that your organization was the most professio- nal and impressive I have seen in any country. No organization in the USA comes close to the excellence of what you are producing in Italia.

And so, I wish you continued success and best wishes in your high-level work and once again thank you for inviting me to my first trip to venice.

Please forward this to Claudio (Cannistrà ndr) or convey my best wishes to him. I love Bologna, where I think he lives.

With all best astrological greetings,

Stephen Arroyo

Cara Grazia,

proprio oggi ho ricevuto l’ultimo numero della tua Rivista con l’indice di 30 anni!

Dicevo giusto a qualcuno, la settimana scorsa, che sono stato colpito dalla professionalità della vostra organizzazione, mai vista in altri paesi, neppure negli Stati Uniti.

Pertanto vi auguro di continuare con questo lavoro ad alto livello.

Vi ringrazio ancora per il vostro invito a Venezia, che ho visitato per la prima volta .

Amo anche Bologna dove mi pare abiti Claudio, al quale ti prego trasmettere queste note e i miei auguri.

Con i migliori saluti astrologici

Stephen Arroyo

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PROSSIMAMENTE

Per mancanza di spazio siamo stati costretti a rimandare al prossimo numero lavori corposi e preziosi, come quelli di:

Isa Zanni: Fabrizio D’André (parte seconda): un’analisi accurata con dovizia di riferimenti astrologici sulla vita dell’artista.

Daniele Duretto: Astrologia quantistica: il famoso detto ermetico ag- giornato “Così in alto - così nel mondo subatomico”, in cui le analogie sembrano ancor più nitide.

Charles Ridoux: L’abbandono del potere (Carlo V, Napoleone, De Gaulle), una interessante valutazione dell’importanza dei quintili e deri- vati come indici di potere intenso e spesso distruttivo.

Julianne Evans: Studi sul tema degli Stati Uniti

Mariano Aladren: Il significatore: un elemento dimenticato dalla tradi- zione. Questo valido e geniale studioso spagnolo ha rivitalizzato tecni- che antiche e le ha applicate nel mondo presente: in particolare ha recu- perato i Reggenti, i Significatori, il criterio corretto di quantificazione.

Inoltre sgombra il campo da tanti equivoci sull’Astrologia classica.

Adriana Cavadini: Islam: dalla Luna a Plutone.

Un filo astrologico lega una evoluzione politica e ideologica.

Ci scusiamo con gli Autori, sperando che l’impazienza dei lettori privile-

gi la loro lettura nel prossimo numero.

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L.A. 125-102

Ho frequentato Federico Capone per oltre vent’anni, senza mai poter diventare un suo vero amico. Anche lui faceva parte della schiatta dei saturnini, persone che non puoi mai toccare nell’intimo; puoi solo limitarti a fare la ronda alle loro mura invio- labili. Non che Federico mancasse d’ospitalità, ma quando mi telefonava perché

“dovevamo parlare”, sembrava sempre dovermi fare confidenze terribili, ma queste rivelazioni non arrivavano mai.

Lui ed io abbiamo giocato un gioco sottile e complesso: lui giocava a fare l’edi- tore e io a fare lo scrittore. C’erano sempre progetti di far qualcosa insieme, ma sa- pevamo entrambi che questo era solo un modo di definire meglio i confini delle no- stre relazioni, niente di più. Pensando a lui mi viene in mente la frase scespiriana “Si può essere Signore dello spazio infinito anche dentro un guscio di noce”. Federico aveva una grande casa con due giardini, ma aveva scelto di vivere in una piccola stanza che era ufficio, camera da letto, biblioteca. Tutto l’universo in una stanza.

Una sorta di “antro dell’orso”, ma di cui io sapevo riconoscere quella mescolanza di malinconia ed esaltazione che un Capricorno prova quando lavora da solo, una sen- sazione forse vicina all’orrore sacro che i Latini e i Celti avvertivano in selve e caver- ne.

La casa editrice era la proiezione del suo carattere: un amalgama di modestia e testardaggine. Non avrebbe mai potuto dividere con me o con altri quel lavoro che ultimamente era diventato faticoso, perché voleva restare libero di decidere da solo.

Quella casa editrice, di cui era facchino e direttore, era la sua creatura, mentre io ero il “collaboratore non pagato”, come mi chiamava con un’ironia che rivolgeva più che altro a se stesso. Spesso mi accoglieva con un “Oh, è arrivato il maestro”. All’ini- zio questo gioco m’irritava, poi mi sono reso conto - con sgomento - che si proiet- tava davvero in me come un se stesso più giovane, per la sua inguaribile modestia, mentre io avrei voluto poter contare su di lui per suggerimenti più sostanziali, e non essere solo “quello che sa dare la pennellata decisiva alle mie cose”. Mi diceva:

“E’ una fortuna che lei abbia avuto un genitore del nord e uno del sud, così è uscita una foglia rossa su un muro d’edera verde”. Ho impiegato qualche anno per capire cosa intendesse.

Federico aveva un tenace rifiuto dell’irrazionale. Mi sospettava di misticismo, accusando di questo la mia componente Acquario. D’altra parte sapeva arrivare al-

FULVIO MOCCO

VENT’ANNI CON FEDERICO CAPONE

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l’essenziale in modo brutalmente lapidario e franco: “Quello non ce la fa”, “Quello invece è preparato”, “L è pazzo, ma è un pazzo onesto”. Sembravano giudizi superfi- ciali, ma due volte su tre ci azzeccava.

Era in grado di trovare sempre qualcosa di speciale nelle sue ricerche. Comin- ciava con un’idea apparentemente commerciale e terra-terra, poi finiva per andare più in là di altri dagli obiettivi più elevati. Lui ci arrivava solo apparentemente per caso, in un modo crepuscolare di cui forse non si rendeva nemmeno conto. Come tutti i Capricorno, amava i dizionari, gli archivi, le ricerche in biblioteca, e in questo senso ci ritrovavamo ad occhi chiusi.

Continuava a dire che faceva l’editore per soldi, ma spesso non guadagnava una lira. Era come se si vergognasse ad ammettere che si può fare qualcosa solo per idealismo. Bastava però vedere come toccava i libri, gli appunti, le lettere (“Pezzi di carta e pupazzi”), o i Cahiers Astrologiques dei tempi di Volguine (“Oro puro”), per capire che il momento più bello per lui era ancora e sempre quando si sedeva al suo tavolo di lavoro, nonostante la malinconica situazione dell’editoria.

Un proverbio dice dei preti: “Fa quel che dico e non quel che faccio”. Con Fede- rico valeva il contrario, perché era la sua passione, ancora forte alla sua età, ad an- nullare lo scetticismo che spesso rovesciava sull’astrologia, “l’amante che lo aveva deluso” e che per anni l’aveva costretto al “dolce mentire”.

A volte faceva battute dissacranti: “Mi ha telefonato X perché è preoccupato per i miei transiti del prossimo anno, ma questa è superstizione!”. In passato aveva avuto la ventura di conoscere Timothy Leary, il profeta del LSD negli anni 70, esule nell’Italia meridionale, e mi aveva detto di lui: “Quello sì che era uno onesto”. “Come fa a dirlo, se lo conosceva appena”, avevo ribattuto io. Lui: “Non aveva manco una lira. Vuol dire che non aveva truffato nessuno”. Rozzo quanto sottile.

Ci teneva a sentirsi più serio di tanti altri astrologi, e a ricordare d’essere stato il primo a pubblicare sui Nodi, sulla luna Nera, la latitudine, l’eliocentrismo. Non era un perfezionista, ma era cosciente dei propri limiti. Da qualche anno si era ritrovato con meno salute ed energia, però meditava ancora di scrivere un aspro testamento spirituale, dove avrebbe inchiodato l’astrologia alla sua croce, salvando solo il salva- bile. “Io ho perso la faccia più volte per verificare l’astrologia”, ripeteva, “Gli altri non hanno avuto questo coraggio”.

Mi aveva passato degli appunti di quest’ultimo scritto, per un parere, ma erano

così frammentari e lontani dalle mie idee che non sapevo cosa suggerire. Continua-

va a credere che l’astrologia potesse diventare una scienza esatta, qualcosa di spie-

gabile razionalmente, e si rifiutava tenacemente di pensare al sovrannaturale o a

ciò che può esserci oltre la vita. Questo testamento spirituale non è arrivato, e forse

qualcuno tirerà un sospiro di sollievo. Federico diceva sempre cose scomode, e così

sarà più facile canonizzarlo come decano dell’astrologia e fondatore del CIDA,

stemperando certi veleni che aveva accumulato con gli anni. Non voglio dire con

questo che fosse un moralista, anzi, spesso m’irritava la tendenza quasi freudiana a

spiegare tutto in termini concreti e materiali. Che pretendere, del resto, da una Ve-

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nere Capricorno quadrata a Saturno? Dopo il “dolce” suicidio dell’astrologo Sandro Bellenghi (morto da buontempone com’era vissuto, lasciando vicino al proprio cor- po i pasticcini per festeggiare la sua partenza), Federico aveva commentato: “Non aveva trovato l’anima gemella, e purtroppo la sua natura non si voleva acquietare”.

Io avevo ribattuto che mi sembrava un modo semplicistico di liquidare la cosa. Lui ci aveva pensato un attimo e quasi mi era parso di vedere i suoi ingranaggi cerebrali chiedersi: “Forma o sostanza?” e alla fine rispondersi “Sostanza”. Così aveva conclu- so: “Per me questa è la verità”.

Comunque, serviva di più all’astrologia il suo freddo scetticismo piuttosto che le tiepide certezze dei mass media.

Il suo oroscopo non è troppo attendibile, come per tutte le nascite in casa che siano denunciate giorni dopo. A me Federico aveva detto che pensava ad un ascen- dente all’inizio dello Scorpione (“Anche perché molti astrologi ce l’hanno”) o in su- bordine in Sagittario. Nel secondo caso però svanirebbe la congiunzione Luna - Plu- tone in Cancro, mentre invece lui ne parlava spesso con ironia, visto che sua madre era diventata centenaria: “Altro che morte precoce per colpa di Plutone!”. E’ noto il suo rifiuto di usare l’ultimo astro scoperto nell’oroscopo, ma respingere un Plutone congiunto alla propria Luna non significa anche rifiutare il luminare stesso, in tutte le sue sfaccettature umide? Forse il suo interesse per la Luna Nera è spiegabile così.

La conclusione il 16 agosto. Il desiderio di morire nel paese natale e la corsa delle figlie per portarvelo. Angosciosi soffocamenti per un principio di silicosi eredi- tato dalle miniere di carbone sarde del Sulcis, e peggiorato dal suo maledetto vizio del fumo. Un’emorragia interna. La richiesta che la sua C. editrice gli sopravvivesse.

Sentirò la mancanza delle nostre antiche cene da mistici barboni: bicchieri di rosato e piatti di carta improvvisati sopra ritagli di libri sempre solo progettati, e che forse finiremo insieme un giorno, nell’eternità. Vedo ancora Federico che bron- tola contro le “Macchine che fanno i capricci”: a volte quasi m’aspettavo un calcio contro l’odiato computer, la fotocopiatrice o il videoregistratore.

Era una specie di gioco dell’oca astrologico fra due Brontolo, che specchiando-

si l’uno nell’altro e riconoscendosi, forse giustificavano a vicenda qualche cinismo

da Capricorno, sentendosi diversi per il proprio sguardo gelido e spassionato. Qual-

cuno deve pur restare impassibile e vegliare su un mondo troppo fluido.

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L.A. 125-103

Capone, premier President du C.I.D.A. fut le premier à introduire l’Astrologie française en Italie, il y a déjà plus de trente ans. C’est la raison pour laquelle nous désirons que sa mémoire soit également partagée par nos amis français.

J’ai fréquenté Federico CAPONE pendant plus de vingt sans réellement jamais devenir son veritable ami. Lui aussi faisait partie de la lignée des saturniens, person- nes que l’on ne peut jamais toucher dans l’intime profond; on peut seulement se limiter a faire la ronde autour de leurs murs inviolables. Federico n’était pas inho- spitalier, mais lorsqu’il me téléphonait parce que nous “devions parler”, il semblait toujours devoir me faire des confidences terribles, mais ces révélations n’arrivaient jamais.

Lui et moi avons joué un jeu subtil e complexe: il jouait à faire l’éditeur et moi, l’écrivain. Il y avait toujours en projet des choses à faire ensemble, mais nous sa- vions tous les deux que ceci était seulement un moyen de mieux définir les confins de notre relation, rien de plus. En pensant à lui je me rappelle la phrase Shakespea- rienne “ On peu ètre Seigneur de l’espace infini meme à l’intérieur d’une coque de noix”. Federico possédait une grande maison avec deux jardins, mais il avait choisi de vivre dans une petite pièce qui faisait lieu de bureau, chambre à coucher e bi- bliothèque. Tout l’univers dans une pièce. Une sorte “d’ antre de l’ours”, mais duquel je savais reconnaitre ce mélange de mélancolie et d’exaltation qu’un Capricorne éprouve quant il travaille tout seul, une sensation peut ètre voisine à l’horreur sacré que les Latins et les Celtes percevaient dans les forèts et les cavernes.

La maison d’édition était la projection de son caractère: un amalgame de mode- stie et d’obstination: Il n’aurait jamais pu diviser, avec moi-meme ou quelqu’un d’autre, ce travail qui dernièrement était devenu fatiguant, parce qu’il voulait rester libre de décider tout seul. Cette maison d’édition, de laquelle il était aussi bien por- teur que directeur, était sa créature, alors que j’étais son “collaborateur impayé” c’e- st ainsi qu’il m’appelait ironisant avant tout avec lui-mème. Souvent il m’accueillait avec un “Oh, le Maestro est arrivé”. Au début ce jeu m’irritait, et puis je me suis ren- du compte – avec effarement – qu’il se projetait réellement en moi comme un au- tre lui en plus jeune afin de combler son incurable modestie, alors que j’aurais voulu pouvoir compter sur lui pour avoir des suggestions plus substantielles et ne pas ètre seulement “celui qui sait donner le coup de pinceau décisif à mes affaires”. Il me di- sait: “Vous ètes chanceux d’avoir un de vos parents du Nord et l’autre du Sud, ainsi

FULVIO MOCCO

VINGT ANS AVEC FEDERICO CAPONE

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une feuille rouge est née sur un mur de lierre vert”. J’ai mis plusieurs années à com- prendre ce qu’il entendait.

Federico refusait tenacement l’irrationnel. Il me suspectait de mysticisme, accu- sant ainsi ma composante Verseau. D’autre part, il savait arriver à l’essentiel de façon brutale, lapidaire et franche:” Celui-çi n’y arrivera pas”, “Celui-là est bien pré- paré”, “X est fou, mais c’est fou honnète”. Cela avait tout l’air de jugements superfi- ciels, mais deux fois sur trois il avait deviné juste.

Il était en mesure de trouver toujours quelque chose de spécial dans ses recher- ches. Il commençait par une idée apparemment commerciale et terre à terre, puis il finissait par aller au-delà des objectifs plus élevés. Il y arrivait seulement apparem- ment par hazard, de façon crépusculaire sans mème sans rendre compte. Comme tous les Capricorne, il aimait les dictionnaires, les archives, les recherches dans les bibliothèques et dans ce sens nous nous comprenions les yeux fermés. Il continuait à dire qu’il faisait l’éditeur pour l’argent, mais bien souvent il ne gagnait pas un sou.

C’était comme s’il avait honte d’admettre que l’on peut faire quelque chose par idéalisme. Il suffisait pourtant de voir sa façon de toucher les livres, les notes, les lettres (“Morceaux de papier et pantins”), ou bien les Cahiers Astrologiques du tem- ps de Volguine (“Or pur”), pour comprendre que les plus beaux moments pour lui c’était encore et toujours lorsqu’il s’asseyait à son bureau, nonobstant la situazione mélancolique de l’industrie du livre.

Un proverbe dit au sujet des prètres: “Fais ce que je dis mais pas ce que je fais”.

Avec Federico c’était le contraire, parce que sa passion, encore très forte pour son àge, annulait le scepticisme qu’il renversait souvent sur l’astrologie “ la maitresse qui l’avait déçu” et qui pendant des années l’avait contraint au “doux mensonge”.

Parfois il faisait des traits d’esprit désacralisants: “X m’a téléphoné parce qu’il est préoccupé pour mes transits de l’année prochaine, çà c’est de la pure supersti- tion! ”Dans le temps il avait eu la chance de connaitre Timothy Leaty, le prophète du LSD des années 70, expatrié en Italie méridionale et de lui il m’avait dit: “Celui- çi, oui qu’il était honnète”. “ Comment pouvez-vous le dire si vous le connaissiez à peine?”, avais-je répliqué. Et lui: “Il n’avait mème pas un sou. Cela veut dire qu’il n’a jamais escroqué personne”. Réponse aussi fruste que subtile.

Il tenait à ètre plus sérieux que tant d’autres astrologues et à rappeler d’avoir été le premier à pubblier des travaux sur le Noeud, la Lune Noire, la latitude e l’helio- centrisme. Ce n’était pas un perfectionniste mais il était conscient de ses propres li- mites. Depuis quelques années il avait une santé et une énergie moindres, mais il méditait encore d’écrire un aspre testament spirituel où il aurait cloué l’astrologie sur sa croix, sauvant seulement ce qui peut ètre sauvé. “Moi j’ai perdu la face plu- sieurs fois pour vérifier l’astrologie” répétait-il, “ Les autres n’ont pas eu ce courage”.

Il m’avait donné des notes de ce dernier ouvrage, pour un avis, mais elles

étaient tellement fragmentaires et loin de mes idées que je ne sus que suggérer. Il

continuait à croire que l’astrologie puisse devenir une science exacte, quelque cho-

se d’explicable rationellement et il se refusait de penser au surnaturel ou à ce qu’il

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peut y avoir outre la vie. Ce testament spirituel n’est jamais arrivé et cela fera peut- etre pousser un soupir de soulagement à quelqu’un. Federico disait toujours des choses incommodes et ainsi sa canonisation come décan de l’astrologie et fonda- teur du CIDA, en sera facilitée, tempérant certains venins qu’il avait accumulé au passage des ans. Je ne veux pas dire par là qu’il fut un moraliste, au contraire, sou- vent sa tendence quasi freudienne à expliquer tout en termes concrets et matériels m’irritait. Que pouvons-nous prétendre, du reste d’une Vénus Capricorne carrée à Saturne? Après le “doux” suicide de l’astrologue Sandro Bellenghi (mort comme il avait vécu en joyeux drille, laissant près de son corps des petits gateaux pour fèter son départ), Federico avait commenté: “Il n’avait pas trouvé l’ame soeur et malheu- reusement sa nature ne voulait pas se calmer”. J’avais répondu que cela me semblait une façon très simplifiée de liquider la chose. Il y avait pensé un instant et il m’a- vait presque semblé de voir ses engrenages cérébraux se demander: “Forme ou sub- stance?” et à la fin répondre “Substance”. Il avait ainsi conclu: “Pour moi c’est çà la vérité”. De toute façon plus son froid scepticisme que les tièdes certitudes des mass media servait l’astrologie.

Son horoscope n’est pas très digne de foi come pour toutes les naissances à do- micile dénoncées plusieurs jours après. Federico m’avait dit qu’il pensait avoir un Ascendant au début du Scorpion (“parceque beaucoup d’astrologues l’ont aussi) ou en second lieu en Sagittaire. Dans le deuxième cas il n’y aurait pas la conjonction Lune-Pluton en Cancer, alors qu’il en parlait souvent avec ironie, vu que sa mère était devenue centenaire: “ Et on parle de mort precoce à cause de Pluton!”. Son re- fus d’utiliser dans l’horoscope le dernier astre découvert est bien connu, mais re- pousser un Pluton conjoint à sa propre Lune ne signifiait pas aussi refuser le lumi- naire lui meme, dans toutes ses humides facettes? Peut-etre que ceci explique son intérèt pour la Lune Noire.

.Je sentirai l’absence de nos vieux diners de clochard mystiques: quelques verres de “rosato” et des assiettes en carton improvisées sur des coupures de livres à peine projetés et que peut-ètre un jour nous finirons dans l’éternité.

Je vois encore Federico qui grinche contre les “Machines qui font des caprices”:

parfois c’est comme si je m’attendais à voir arriver un coup de pied contre l’odieux ordinateur, la photocopieuse ou le magnétoscope.

C’était une espèce de jeu de l’oie astrologique entre deux grincheux, qui, se re- flétant l’un dans l’autre et se reconnaissant, giustifiaient peut-ètre quelque petit egoisme Capricornien, se sentant supérieurs de par leur propre regard gelé et im- partial. Quelqu’un devra pourtant rester impassible et veiller sur un monde trop fluide.

La conclusion arrive le 16 aout. Le désir de mourir dans son pays natal et la course de ses filles pour l’y emmener. Angoissants suffoquements pour un début de silicose héritage de la minière de charbon sarde du Sulcis et empiré par son maudit vice de la fumée. Une émorragie interne.

Un dernier désir pas facile à realiser: que la maison d’édition lui survive.

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L.A. 125-110

E’ nato … un nuovo mensile divulgativo edito da Rusconi-Hachette. Il fiocco è con- siderato rosa perchè è eminentemente rivolto al pubblico femminile, pur sapendo quanto volentieri sia sfogliato da mariti o compagni…

Si chiama GenteAstri ed è uscito a metà novembre con 250.000 copie iniziali al prezzo di Lire 2.500

Segnaliamo volentieri la notizia perché vi collaborano molti Soci CIDA, con la regia e la supervisione di Grazia Mirti, per cui siamo certi sulla qualità dei contenuti.

Ma vorremmo anche spendere due parole sulla utilità sociale di questi periodi- ci: anni fa si basavano su asserzioni del tutto arbitrarie, a volte i riferimenti astro- nomici erano completamente inventati e lo scopo era solo di tranquillizzare il letto- re.

Col tempo le cose sono cambiate, anche per la crescente competenza del pub- blico, per cui si è gradualmente inserita una vera e propria cultura astrologica.

Sono proliferati numerosi mensili, molti dei quali durati “l’espace d’un matin”

nonostante il loro valore, per mancanza di sostegni pubblicitari: forse qualcuno ri- corda il primo valido del genere, “l’Astrologo”, durato pochi numeri già nel lontano 1978.

In seguito abbiamo assistito a veri salti di qualità in Sirio, in Astra, ma special- mente in Astrodonna creata dal nulla da una figura eminente del CIDA, la nostra amata Adriana Cavadini (unico Direttore specialista del campo). Una rivista che, benché in largo attivo, dovette cessare le pubblicazioni per problemi del gruppo so- cietario di cui faceva parte la Società editoriale.

La pubblicità, a volte compagna di viaggio indesiderata, è una crudele neces- sità per coprire spese di gestione, tanto è vero che oggi possono circolare quotidiani

“gratuiti”!

Molti Soci CIDA sono sfociati nell’Associazione grazie a queste Riviste nelle quali, come del resto in Linguaggio Astrale, ognuno attinge solo alla parte di suo interesse.

Vediamo quindi volentieri sorgere queste nuove creature che fanno parte di una “catena di montaggio” culturale, di un iter formativo che ci permetterà forse in futuro di imporre all’opinione pubblica una idea meno fatalistica dell’Astrologia e una distinzione dalle altre “arti mantiche”.

(D.V.)

FIOCCO ROSA

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L.A. 125-150

Sono già stati espletati 6 concorsi per l’accesso all’Albo. Il Bando Aperto consente l’iscrizione continua senza data di scadenza. Quando si superano i 15 iscritti si pro- cede con la convocazione per l’esame scritto (con preavviso di almeno un mese).

A partire dal 1/1/2002 si indice il Bando Aperto di Concorso per titoli ed esami per l’accesso all’Albo Professionale Nazionale Privato degli Astrologi.

Tutte le prove si tengono in Lingua Italiana. I Candidati sono tenuti a prendere visione del Codice Etico riportato in calce al presente Bando.

L’esame si compone di una prova scritta e di un colloquio orale. La prova scritta consiste in una serie di Test (quesiti a risposta multipla) ad argomento astrologi- co, di carattere tecnico ed interpretativo. A scelta del Candidato si richiede l’ap- plicazione di una tecnica previsionale: Rivoluzione Solare, Rivoluzione Lunare, Te- ma Progresso, Tema di Luna Nuova, Armonica, Transiti. La scelta va operata all’at- to della domanda di iscrizione. Il candidato deve munirsi di Effemeridi giornaliere per il XX secolo, di una Tavola delle Case a scelta, di tabelle per l’interpolazione anche logaritmiche. Le notizie relative ai fusi orari e alle ore estive fanno parte integrante del tema di esame. E’ consentito l’uso di calcolatrici; sono vietati i si- stemi computerizzati. Il possesso di materiale non esplicitamente consentito comporta l’esclusione dalla prova. Gli elaborati vengono svolti esclusivamente sui fogli e sui grafici consegnati e controfirmati dalla Commissione.

Il Candidato che avrà superato lo scritto dovrà dimostrare, nel corso del collo- quio, di possedere adeguate conoscenze, tali da consentirgli di esercitare la prati- ca astrologica con competenza e nel rispetto della deontologia professionale.

I Candidati saranno convocati per lo svolgimento delle prove con modalità, che saranno a suo tempo comunicate dalla Commissione Esaminatrice. La prova scritta si terrà a Bologna. Il tempo a disposizione è di 5 ore. La data e la sede del- lo scritto verranno comunicate ai Candidati mediante lettera raccomandata.

Data e luogo delle prove orali saranno comunicati nel corso della prova scritta. I Candidati ammessi saranno informati almeno 30 giorni prima della prova orale, tramite raccomandata A.R.

BANDO APERTO DI CONCORSO per l’accesso all’ALBO PROFESSIONALE NAZIONALE PRIVATO DEGLI ASTROLOGI

promosso dal CIDA

e istituito a Torino con atto notarile del 15/12/1989

(14)

Le domande di iscrizione vanno inviate tramite raccomandata A.R. alla Segreteria Generale CIDA (c/o Claudio Cannistrà, via Vizzani, 74, 40138 Bologna - Tel: 051- 342445).

Le domande compilate su carta semplice devono contenere:

a) generalità del Candidato;

b) titolo di studio conseguito;

c) professione svolta;

d) eventuale appartenenza ad altri Albi Professionali o ad Associazioni Astrologi- che;

e) curriculum astrologico (corsi seguiti, pubblicazioni, partecipazioni a Congressi e Convegni, etc.);

f) sintesi interpretativa del proprio tema natale con grafico redatto a mano.

Devono avere in allegato:

a) ricevuta del versamento della tassa di esame di € 250 sul c/c postale n. 11905411, intestato al CIDA, indicando nella causale del versamento il Ban- do di Concorso. Coloro che hanno partecipato ad uno dei concorsi già espleta- ti con esito negativo possono usufruire di una riduzione della tassa di esame a

€ 150;

b) certificato di godimento dei diritti politici o autocertificazione;

c) due fotografie a colori formato tessera;

d) fotocopia di un documento di riconoscimento valido.

Chi è munito di titoli culturali, bibliografici ed è autore di serie pubblicazioni in campo astrologico di particolare rilevanza può richiedere l’esenzione dalla prova scritta. Essa sarà decisa dalla Commissione Esaminatrice con giudizio insindaca- bile. Il Candidato non può richiedere lo spostamento della data della prova scritta per nessun motivo. L’assenza del candidato alla suddetta prova ha valore di ri- nuncia.

Il Candidato che intenda ritirarsi deve darne comunicazione scritta almeno 60 giorni prima della data di inizio delle prove, in tal caso la quota di iscrizione sarà restituita detratte le spese di segreteria. Dopo tale data nulla sarà dovuto. I docu- menti allegati alla domanda di esame non vengono restituiti.

I risultati finali dell’esame saranno comunicati all’interessato a mezzo raccoman- data A.R. entro 30 giorni dal termine degli esami anche in caso di esito negativo.

I Candidati che desiderano conoscere il giudizio dell’esame devono farne richie- sta scritta alla Segreteria entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione stessa.

I Candidati idonei saranno inseriti nell’Albo Professionale Nazionale degli Astrolo-

gi e saranno informati delle formalità relative per mantenere nel tempo tale in-

serimento. La tassa di esame si intende comprensiva dei Seminari propedeutici

all’esame, dell’abbonamento alle due riviste del CIDA, Linguaggio Astrale e Sesti-

le, per un anno e della quota di iscrizione all’Albo per l’anno di svolgimento del-

l’esame. Anche coloro che non avranno superato la prova e che non saranno in-

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seriti nell’Albo avranno diritto all’abbonamento alle due riviste del CIDA per un anno.

Facendone richiesta all’atto della domanda i Candidati che lo desiderano possono sottoporsi ad un test di autovalutazione circa i loro requisiti astrologico-culturali, allo scopo di verificare se sono sufficientemente preparati per affrontare l’esame.

A cura della Commissione Esaminatrice saranno organizzati due Seminari prope- deutici di Tecnica e di Counselling, mirati al sostenimento dell’esame, riservati ai candidati iscritti, con modalità che saranno a suo tempo comunicate.

CODICE ETICO

L’Astrologo è tenuto ad operare nei limiti della sua competenza astrologica senza sconfinare in altre pratiche professionali. Nel caso indirizzerà il consultante agli specialisti opportuni.

Egli deve onorare la sua professione e combattere decisamente ogni abuso dell’arte astrologica che possa nuocere alla sua immagine e all’immagine della disciplina esercitata.

E’ tenuto ad osservare il segreto professionale.

Deve impegnarsi a non fare un uso deterministico o intimidatorio della sua profes- sione, e a non condizionare la facoltà decisionale del consultante.

Deve avere per obiettivo l’approfondimento e l’aggiornamento costante della pro- pria preparazione culturale, teorica e pratica.

Deve rispettare la professionalità propria ed altrui ed è tenuto a collaborare con gli altri iscritti secondo le sue possibilità. Deve astenersi da forme pubblicitarie deteriori.

Il mancato rispetto di queste norme comporta il deferimento ai probiviri con pro-

posta di esplusione dall’Albo.

(16)

L.A. 125-160

I ntervista effettuata in Inghilterra da Dona Spano

(leggermente rivedute da Stephen per Linguaggio Astrale)

Dona: Il suo lavoro è focalizzato sul cambiamento e l’espansione. Qual è per lei il significato del ruolo evolutivo in astrologia?

Sthephen: Quello di promuovere certi tipi d’astrologia. Ho rapporti con il mondo degli affari e dell’editoria, possiedo una certa conoscenza astrologica, colle- gamenti internazionali, ecc., più una Luna in Acquario, perciò mi risulta relativa- mente facile promuovere visioni e concetti nuovi usando percorsi diversi. Non è che io sia contrario a tutti gli altri approcci all’astrologia. Voglio solo portare avanti quelli migliori per l’astrologia moderna, quelli relativi a ciò che è davvero essenziale e che è spesso ignorato.

Dona: Che tipo di astrologia vorrebbe promuovere?

Stephen: Un’astrologia psicologica intelligente; un linguaggio semplice e chiaro desunto dall’esperienza e che qualsiasi persona intelligente sia in grado di comprendere.

Dona: Lei ha parlato di domande da mettere sul tappeto, che aspettano di es- sere formulate da parte di astrologi seri. Mi piacerebbe conoscere tali domande.

Stephen: Io le immagino come formule chiave, ognuna delle quali provoca una quantità di domande. Una formula chiave è certamente la professionalità. I da- ti dell’astrologia sono qui. L’astrologia ha una grande tradizione. Ci sono persone in- telligenti attive in questo settore; c’è disponibilità di libri eccellenti. Tutto è stato già detto, e adesso gli astrologi si muovono in cerchio attorno al loro mondo. Sa- rebbe molto meglio se essi imparassero a rendere il pubblico partecipe delle loro co- noscenze. Molti validi astrologi che eserciterebbero la professione se questa fosse in grado di fornire un’esistenza decente, sono stati costretti ad abbandonare il loro campo, fuori della consulenza astrologica. Così, una gran parte dell’astrologia resta emarginata da una cultura che fa molta fatica ad integrarla nell’attuale società, ma questo lavoro deve essere compiuto. L’astrologia ha fatto molti progressi negli ulti- mi 15 anni, specialmente per essere diventata più accettabile al pubblico. Ma l’ap- plicazione intelligente costituisce il prossimo passo. Un altro grande problema è

DUE CONVERSAZIONI CON STEPHEN ARROYO

TRADUZIONE DI ANGELA CASTELLO

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l’asse-interpretazione contro comprensione. Usare il tema per comprendere è più importante che convincere il cliente della bravura dell’astrologo nel proporre una brillante interpretazione.

Dona: Come si può rendere l’astrologia più credibile, e integrarla nella nostra società?

Stephen: Gli astrologi sprecano una quantità di tempo per le sciocche aspet- tative di gran parte del pubblico. Questo aspetto non può essere cambiato in modo rapido. Un astrologo deve educare i suoi clienti in anticipo, dicendo loro ciò che ci si può e ciò che non ci si può aspettare dall’astrologia, sia per telefono sia con volan- tini informativi. La credibilità dell’astrologia è aumentata negli ultimi anni. Quella degli astrologi ha bisogno di essere dimostrata da ciascuno di essi col proprio lavo- ro. Per confermare la credibilità dell’astrologia, non dovremmo tentare di convince- re gli scettici. Alcuni astrologi potrebbero provare gusto nella predicazione - ma se siete dei bravi consulenti, fate consulenza.

Dona: Che significa essere un buon consulente astrologico?

Stephen: Tutti gli astrologi dovrebbero chiedersi, “Qual è l’atteggiamento mentale del cliente quando lascia il mio studio?”. Se si ritrova con una leggera ecci- tazione che per un po’ lo distrae o con una certa ansietà per il futuro, allora l’astro- logo non è molto bravo. Se il cliente va via con una rinnovata fiducia in se stesso e con una maggiore capacità di autoaccettazione, allora l’astrologo può aver operato in modo positivo. Al cliente non deve piacere ciò che risulta dal suo tema; ma può aver bisogno di accettarlo. Uno dei punti di maggior forza dell’astrologia consiste nell’incoraggiare a riconoscere le fazioni in lotta all’interno di ogni singola persona, così che si possa stabilire una specie di Convenzione di Ginevra psicologica nel ge- stire tali lotte. La guerra non finisce, ma l’astrologia la rende chiara.

Dona: Nella sua conferenza di oggi, lei ha parlato del modo in cui alcuni clien- ti si seppelliscono in una buca, e del loro desiderio che l’astrologo scenda con loro, ed ha parlato inoltre della sfida ai consulenti astrologici perché usino il livello di consapevolezza dei clienti per portarli fuori dalle loro buche. Come si fa?

Stephen: Basta stabilire un rapporto comunicativo con la persona. Lanciatele una corda in qualsiasi maniera. Qualche volta è giusto scendere per alcuni minuti nella buca per stare con il cliente, e mostrargli come venirne fuori. Ma in genere, l’astrologo ha il vantaggio di una prospettiva più ampia se ne resta fuori. La chiara esposizione di una visione allargata può indurre il cliente ad aiutarsi da solo. La co- sa essenziale è stabilire un vero rapporto con la persona. Le parole sono in grado di fare questo se usate con semplicità, adeguandosi al livello del cliente. Non tutti gli astrologi sono in grado di farlo. Se volete fare consulenza dovete possedere questa capacità. E’ un ruolo molto impegnativo. Avete bisogno di vedere l’altro. Qualcuno con una forte energia Leone può dare una buona “lettura”, ma potrebbe non essere molto bravo come consulente (cioè, il tipo auto-centrato, non-ricettivo del Leone).

[Ma il Leone può diventare un istruttore stimolante!]

Dona: C’è un futuro per il consulente astrologico?

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Stephen: Chi tenta di guadagnarsi da vivere esercitando la consulenza astro- logica deve lottare. Deve dedicarsi molto alla professione. E’ un lavoro estenuante anche fisicamente; non si possono ricevere troppi clienti, e spesso è anche necessa- rio insegnare per avere un supporto finanziario per cui si finisce col lavorare per molte lunghe ore. Coloro che esercitano hanno bisogno di organizzarsi e professio- nalizzarsi. Abbiamo bisogno di codici etici, di una comprensione a livello internazio- nale circa gli scopi e gli obiettivi della pratica astrologica, ed è necessario che ciò sia ampiamente pubblicizzato in modo che gli interessati ci pensino due volte prima di andare da un astrologo non qualificato. Ma la vera professionalità incomincia a li- vello individuale.

Dona: Quale significato dà alla validità, all’importanza ed alla responsabilità etica della previsione in astrologia? Se, come astrologi, siamo in possesso di stru- menti precisi che ci permettono di essere consapevoli e in grado di comprendere gli sviluppi del futuro, dobbiamo poi assumerci la responsabilità di comunicarlo? La psicoastrologia del profondo può essere integrata con la previsione?

Stephen: Nella vita individuale la previsione diventa un problema delicato. Se la previsione è dedotta dal cliente, se l’immagine globale vi si adatta, se l’intero oro- scopo indica qualcosa che il cliente sta richiedendo, allora l’astrologo può decidere di avallare ciò che questi, alla fine, potrebbe percepire come una previsione. Ma si tratta di qualcosa proveniente dall’interno; quindi non sarebbe una sovrastruttura aliena imposta dall’esterno alla vita di una persona. Si tratta di arte. Ogni caso è unico. Non si possono stabilire regole.

Dona: Mentre l’astrologia sembra diventare sempre più complessa, lei predica la semplicità. Cosa vuole raggiungere con questo concetto rivoluzionario e purifica- tore?

Stephen: La semplicità è un fattore significativo. E’ prematuro per l’astrologia diversificarsi in modo eccessivo e disperato finché tradizioni e principi fondamenta- li non sono interamente compresi e tradotti in linguaggio moderno. Gli astrologi non riescono nemmeno a mettersi d’accordo sul significato delle case e su ciò che si intende per Mediocielo! Nell’accrescere la complessità, dissipiamo l’energia che do- vrebbe essere indirizzata verso problemi e definizioni essenziali. Altrimenti l’astrolo- gia si ritrova a costruire un nuovo sistema sulla sabbia invece che sulla roccia.

Dane Rudhyar ha detto, “L’oroscopo è una griglia connessa con il cosmo”. In astrologia noi traduciamo i pianeti in simboli dell’ordine cosmico, usando la parola come mezzo. C’è bisogno di attenzione, disciplina e semplicità in modo che le più grandi verità non vadano perse, attraverso la simbologia astrologica, nella loro tra- duzione dal cosmo in lingua inglese.

Dona: Lei ha parlato di astrologia come di “uno studio astratto che ha bisogno di essere portato sulla terra”. Può spiegarsi meglio?

Stephen: L’astrologia è fondamentalmente una dimensione geometrica, mate- matica. La sua domanda fa sorgere ancora una volta il problema del linguaggio:

può l’astrologo parlare in modo tale da trasferire questo potere e questa prospettiva

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cosmica sulla terra? Noi abbiamo adesso tanti di quei teorici che discutono sull’a- strologia. E’ sorprendente scoprire quanto sia minima la presenza dell’elemento umano di esperienza in tutta la letteratura astrologica. Quella psicologica ha riferi- menti costanti alla gente reale, agli studi sui casi, ad interviste, ecc; è necessario ri- volgersi alle persone nella loro interezza per trovare per scoprire come queste astra- zioni si manifestano nella vita. E tuttavia, quando è pubblicato un libro di astrologia focalizzato su storie di casi individuali e su esperienze personali che rivelano e con- validano i principi astrologici, il libro non si vende mai bene ed invariabilmente non circola più dopo la prima edizione. Evidentemente, gli astrologi non sono per niente interessati alla realtà. Questo è uno dei prossimi passi dell’astrologia - rendersi con- to dell’esperienza e dell’unicità dell’individuo.

ESTRATTO DI UN’INTERVISTA A CHICAGO

Domanda: Lei ha scritto molto sulla consulenza astrologica e molti astrologi usano i transiti come base per previsioni di vario genere. Come si può adattare la previsione con la consulenza?

Stephen: Generalmente è possibile soltanto in modo strutturale. In altre paro- le, il transito può offrire uno schema ma non inserisce i dettagli. E’ la persona che deve fornirli. Un punto messo in evidenza sul mio libro è che il cliente debba, per così dire, dedurre una previsione che sia specifica. Ossia, i clienti devono fornire al- l’astrologo sufficienti informazioni sulla loro vita, sulle scelte fatte e su ciò che si sta preparando per loro, come pure su quello ch’è stato il loro passato. Allora l’a- strologo può dire, “ Bene, questo è il messaggio del cosmo” e “ Cosa pensa che le stia dicendo in questo caso?”.

Talvolta è così terribilmente chiaro che non ci sono dubbi sulla risposta. Eppu- re, è soltanto l’interessato che ricava la risposta dal cosmo; l’astrologo è solo l’inter- mediario. Gli astrologi non sono i grandi saggi che sanno tutto. Essi costituiscono uno stimolo durante il processo della scoperta, aiutando chi non conosce il lin- guaggio cosmico, o ha bisogno di una prospettiva obiettiva, ad interpretarlo corret- tamente. Quando la maggor parte delle persone va dagli astrologi cosa chiede? Esse chiedono, “Cosa dice il cosmo?”. Questo è un punto molto importante sul quale gli astrologi dovrebbero avere la volontà di riflettere. Quando la gente va da loro, non ha bisogno di ricevere previsioni sensazionali. Qualcuno finge di volerle, ma la mag- gior parte desidera soltanto aiuto e guida. Essi vogliono sapere soltanto, “Cosa vuo- le da me l’universo? Io desidero un po’ d’ordine nella mia vita”. Voi, gli astrologi, proclamate di conoscere il linguaggio cosmico, ed essi vogliono che sia interpretato.

“Mi dia l’interpretazione. Di che si tratta?”. Sfortunatamente, spesso ciò che sentono

risulta più astruso di quanto possano mai immaginare, con un sacco di gergo del

tutto incomprensibile. “ I vostri quadrati, trigoni, sestili, il vostro Chirone, i vostri

asteroidi”. Se questo è ciò che odono, non sono aiutati per niente. Hanno invece bi-

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sogno di sentire un linguaggio chiaro che dica, “Ebbene, questi sono i messaggi fondamentali che il modello cosmico sembra le stia comunicando”.

Un buon astrologo deve essere un po’ colui che nutre, un po’ colui che cura ed avere una certa pazienza nell’andare fino in fondo nell’assolvere queste funzioni. Se si limita a fare previsioni non sarà mai un buon consulente. La maggior parte delle sue previsioni risulteranno sbagliate se si arrischierà ad essere troppo dettagliato. Le informazioni precise, esatte, stupefacenti che io sono riuscito a dare sono sempre state dedotte dalla profonda conoscenza che avevo della situazione di una determi- nata persona. Allora, mi capitava di ricevere delle conferme alcuni mesi dopo, quan- do mi dicevano, “Lei è stato davvero molto preciso nelle sue previsioni”. Da cosa di- pendeva? Non dal fatto che inserivo molte piccole variabili nell’equazione astrologi- ca per venir fuori con qualche brillante conclusione. Era solo che conoscevo la loro vita, o perché mi davano un sacco di feedback su ciò che era significativo per loro.

Non penso che le previsioni, in se stesse, possano mai, inaspettatamente, accordarsi con la consulenza. Ma senza alcun dubbio, bisogna considerare l’aspetto ciclico co- me una delle più grandi risorse dell’astrologia da segnalare al grande pubblico. Non si tratta di vere “previsioni”. Lo sono e non lo sono; bisogna stare attenti a questa parola. Secondo la mia esperienza il 90% delle previsioni astrologiche si è sempre dimostrato errato.

Molte persone sono venute da me o mi hanno scritto a causa di erronee ed al- larmanti previsioni di “astrologi”. Questo mi rende particolarmente conservatore su tale problema, perché ne constato, come Rudhyar prima di me, gli effetti psicologici negativi. Egli si preoccupò molto di mettere in guardia gli astrologi sul cattivo uso della fiducia che la gente riponeva in loro, sugli errori dell’ego, sulle previsioni. L’ap- proccio di vecchio stampo, da indovino, non apporta benefici a nessuno e può ge- nerare, di fatto, una gran quantità di karma negativo insieme ad una cattiva repu- tazione per l’astrologia. Certamente, si possono prevedere determinati cicli con molta accuratezza, certi modelli strutturali, ma non si può avere conoscenza di ciò che sta per accadere. Non potete nemmeno sapere con certezza se sarà un periodo difficile o facile, o qualsiasi altra cosa del genere, per il richiedente. Un Capricorno può rallegrarsi per un transito di Saturno. Ma siete in grado di sapere che l’universo sta per contrastarvi con un’energia estranea, oppure che il vostro campo energetico sta per essere trasformato da nuove sintonie. E’ questo che deve essere definito e su cui bisogna lavorare con impegno per conoscere quali sono le priorità da osservare.

Se l’universo vi colpisce con l’energia di Nettuno, “Sognerete maggiormente ad oc- chi aperti. Avrete probabilmente meno ambizioni e vi lascerete andare ancora più facilmente. Diventerete più sensibili a tutto”. Non si tratta di più o meno, stiamo parlando di fatti. Non si tratta di previsioni terribili o eccessivamente ottimistiche.

Potete parlare con un linguaggio che si riferisce alle vere energie che la gente può

comprendere. E la gente può confermare, “Sì, negli ultimi tempi avevo voglia di bere

di più” oppure “Ultimamente, mi sono realmente avvicinato alla musica”. Forse han-

no Nettuno di transito. “Tutte queste cose, che prima erano significative per me,

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improvvisamente non hanno più alcun senso e mi sento deluso”. Benissimo. In que- sto caso, potete parlare più a lungo di Nettuno. Cosa significa? “Ok, Nettuno dissol- ve tutto questo, ecc. Vi rende sensibile ad ogni sottile influsso”. Adesso essi possono incominciare a sintonizzarsi con una dimensione di vita che non hanno mai cono- sciuto o che hanno dimenticato per decenni.

Il problema complessivo di comunicazione in qualsiasi tipo di consulenza è un

problema di rapporto tra due persone. Bisogna essere capaci di produrre tale con-

tatto, di ascoltare come pure di parlare. Bisogna elaborare le capacità di ascolto e di

comunicazione in un linguaggio semplice. Pertanto, ciò esclude dal settore parecchi

astrologi. Molti, infatti, non sono bravi ascoltatori né sono bravi a parlare in modo

chiaro. L’astrologia è un’arte che richiede impegno. Non ci sono dubbi.

(22)

L.A. 125-161

Claude Weiss, astrologo svizzero, segnala come in passato le congiunzioni Saturno- Plutone abbiano segnato l’inizio di una lunga tendenza al rialzo della borsa di New- York (1915,1947,1982), mentre con l’opposizione iniziava una recessione (1929) o un ristagno (1965, 2001) . Dobbiamo rammentare che l’opposizione si ripeterà nel maggio 2002, mentre per la prossima congiunzione bisognerà aspettare il 2020!.

Speriamo che possano emergere nuovo fattori planetari a soverchiare questa ten- denza... (da Astrologie Heute agosto 2001).

* * *

Fra la lingua italiana e la lingua inglese sono suddivisi i nomi dei pianeti relativi ai giorni della settimana:

Lunaedies (lunedi), martedi, mercuridies=mercoledi, giovedi, vener-di, satur(n)day, Sunday.

* * *

Non perdete il Congresso mediterraneo della FAES dal 5 al 7 luglio 2002 a Montpellier, accoppiabile ad una splendida occasione turistica.

* * *

Un testo da consigliare per chi vuole iniziare lo studio elementare dell’Astrologia con poca spesa:

– T

AMIOZZO

V

ILLA

, Piccolo manuale di Astrologia, Ed. Newton Compton, L.1500.

– Astrologia, ed. Xenia, L. 10.000.

* * *

Il termine - un po’ bislacco per l’italiano - di quinconce deriva dal latino quin- que e once: l’oncia è la dodicesima parte della libbra, per cui significa letteral- mente cinque dodicesimi.

Quinconce è anche la figura geometrica del “gioco dei quattro cantoni” e sim- bolo di sofferenza per l’uomo detenuto fra quattro mura, eternato in un famoso allucinante racconto di Allan Poe.

* * *

– Dati natali del Premio Nobel Paul Nurse comunicato (e garantito personalmen- te) da Franca Bernardi delegata di Trento:

25 gennaio 1949, ore 17, Norwich (Inghilterra).

IN BREVE

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L.A. 125-208

All’incertezza sul decorso ed esito di questa guerra anomala, fa riscontro anche astrologicamente l’incertezza su alcuni temi natali dei protagonisti.

Per comodità del lettore riportiamo le relative date circolanti nell’ambiente.

STATI UNITI

1-2 giugno 1776, ore 12? Dichiarazione d’indipendenza a Filadelfia (lettera di John Adams, futuro presidente, alla moglie).

4 luglio 1776. Firma della dichiarazione (adottata dalla maggioranza). L’ora è discussa; tra le varie testimonianze contrastanti la più attendibile afferma che un vero accordo fu raggiunto nelle prime ore del mattino verso le 2:15, secondo le informazioni raccolte dalle astrologhe Maggie Meister e Barbara May (Nick Cam- pion – The book of world horoscopes, pag. 406). Di fatto la stragrande maggioranza degli astrologi ha adottato un orario fra le 2:13 e le 2:17, anche perchè è risultato il tema più “funzionale” nella storia degli USA. Questo tema ha forti valenze simboli- che, in quanto caratterizzato fra l’altro da un eloquente Urano all’Ascendente in Gemelli e da una Luna in Acquario svettante al Medio cielo.

Una minoranza usa carte differenti con orari compresi fra le 10 del mattino e le 17, in occasione delle varie operazioni di ratifica ufficiale. Fra queste va ricordata la carta pubblicata nel 1787 da un famoso astrologo inglese dell’epoca, Ebenezer Sibly, che vede l’Ascendente in Sagittario. Purtroppo questa carta contiene alcuni errori di calcolo, in quanto la posizione delle cuspidi delle case è stata riportata per il G.M.T. e quella dei pianeti per il Local Mean Time; ciò ha creato notevole confu- sione e dibattiti a non finire fra gli astrologi.

In sintesi, riportiamo di seguito le ore principali:

– ore 2:17: Raggiungimento dell’accordo fra i delegati. Tema “funzionale e simboli- co” adottato dalla maggioranza degli astrologi.

– ore 10:30: Votazione. Fonte: biblioteca del Congresso, manoscritti del dibattito.

– ore 14:00: La decisione viene annunciata all’assemblea congressuale dal Segreta- rio Thomson. Fonte: Harper’s Magazine. Astrologi Herbert Allen e Marc Penfield.

– ore 16:50: secondo Ebenezer Sibly.

– ore 17:10: secondo Ebenezer Sibly.

DANTE VALENTE - CLAUDIO CANNISTRÀ

SUI RECENTI AVVENIMENTI MONDIALI

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17 ottobre 1781, ore 10:00. Sconfitta degli inglesi a Yorktown. La resa fu for- malizzata fra il generale inglese Cornwallis e George Washington il 19 ottobre alle 11:00.

Tuttavia, bisogna tener conto che l’indipendenza viene comunque festeggiata il 4 luglio.

Charles Harvey aveva rilevato che per le azioni militari USA sono stimolati i gradi da 20 a 22 dei segni mobili e il grado 6 dei fissi.

AFGHANISTAN

Nascita del regno: la nascita del regno afgano, secondo Mark Penfield, av- venne il 14 agosto 1747, ore 12:01 a Kandahar. La vera e propria incoronazione del re Ahmad Shah Durrani avvenne nell’ottobre dello stesso anno.

L’indipendenza dell’intero paese dagli inglesi si verificò il 19 agosto 1919. Que- sta data è festa nazionale.

Abolizione della monarchia: 17 luglio 1973, prime ore del giorno. Il generale Daoud si impossessa del potere, depone l’attuale re in esilio, Mohammed Zahir Shah e proclama la repubblica. L’annuncio viene dato da Radio Delhi alle ore 6:35 G.M.T., ma l’evento è di qualche ora anteriore.

Regime Talebano: s’instaura il 27 settembre 1996, quando gli studenti islami- ci impongono la legge islamica nella capitale Kabul e in tutto il paese.

OSAMA BEN LADEN

Di questo ambiguo personaggio non è sicuro neppure il luogo di nascita (Ged- da? 39E12; 21N30).

Circolano tre date:

– 10 marzo 1957 (la più gettonata).

– 30 marzo 1957 (da un vecchio agente FBI).

– 27 giugno1957

Da una ricerca dell’astrologo Raul V. Martinez per il 10 marzo 1957, l’ora sa- rebbe compresa fra le 10:28 e le 10:52, con un Ascendente ai primi gradi dei Gemel- li in perfetta simbiosi con il tema degli USA. La Luna si situa fra i 29° 50’ in Gemelli e 0° 04’ in Cancro. Ora confermata anche dall’argentino Jorge Mario Spinelli.

GEORGE W. BUSH

6 giugno 1946 ore 7:26 New Haven (CT); 41N18; 72W55.

DICK CHENEY, Vicepresidente degli Stati Uniti.

30 gennaio 1941, alle ore 19:30 a Lincoln (Nebraska, USA). Dato comunicato

dallo stato civile da Stephen Przybylowski, tramite Lois Rodden.

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TONY BLAIR, Primo ministro inglese

6 maggio 1953, ore 6:10 Edimburgo (Scozia). Fonte: The Astrological Journal.

SADDAM HUSSEIN

28 aprile 1937, a Tikrit (Iraq); 43E42; 34N36; ore 20:47 (??).

WORLD TRADE CENTER (Tween Towers)

Inaugurazione: 4 aprile 1973, alle ore 10:00. Fonte: Luis Kaplun, astrologo americano da testimonianza diretta. La prima pietra era stata posta il 5 agosto 1966.

Precedente attentato, attribuito a Ben Laden: 26 febbraio 1993, alle ore 12:18.

Primo impatto: 11 settembre 2001, ore 8:46. L’aereo, volo n. 11 dell’American Airlines, era partito da Boston alle ore 7:59. Il Sole in Vergine quadrava l’opposizio- ne Saturno/Plutone.

Secondo impatto: 11 settembre 2001, ore 9:02. L’aereo dell’United Airlines era decollato da Boston alle ore 7:58.

ATTACCO AL PENTAGONO

11 settembre 2001, ore 9:43. L’aereo dell’American Airlines era decollato dal-

l’aeroporto di Washington.

(26)

L.A. 125-210

Le nazioni e i loro popoli come le persone hanno un loro carattere specifico, uno stile unico sia in pace, sia nelle guerre, con la differenza che le persone cambiano con più facilità, si adattano a nuove situazioni, mentre le nazioni mantengono spesso inalterate le loro caratteristiche di base. Nel caso degli Stati Uniti si tratta di un popolo uraniano – acquariano, perché di questi simboli è intrisa la loro storia e il loro stile di vita, uno stile evidente anche nelle guerre che ha combattuto e che sta combattendo.

GLI STATI UNITI E URANO

L’America diventa indipendente dagli Inglesi e si formano i primi “Stati Uniti” il 4 luglio 1776 a Filadelfia con la dichiarazione d’indipendenza redatta da Thomas Jef- ferson alle ore 2,13 a.m. ora locale di Filadelfia. Il 4 luglio fu decretato festa nazio- nale. In realtà la nascita degli USA è stata sancita dal trattato di Parigi nel 1783 dalle 13 colonie inglesi insorte per prime. Ma di questa data non conosciamo l’ora.

Per consuetudine, prendiamo come data valida quella del 4 luglio 1776, anche per- ché è quella che l’America ha scelto come festa nazionale.

Gli Stati Uniti d’America nascono nel pieno delle guerre di indipendenza per affrancarsi dallo stato di colonie e questa nascita si riflette nell’oroscopo della na- zione fortemente segnato dagli influssi di Urano (1) e del segno dell’Acquario con tutto ciò che simbolicamente ne consegue. Ecco una breve analisi del tema: il Sole a 12°43’ del Cancro in seconda casa e l’Ascendente in Gemelli a 7° 06’ congiunto a Urano a 8°58’. Il Medio Cielo al centro dell’Acquario è congiunto alla Luna e in tri- gono con l’Ascendente, con Urano e Marte in Gemelli. (tema di nascita n. 1) Il tema mostra una forte caratterizzazione uraniana e acquariana e anche se Urano fu sco- perto dopo, nel 1781, la sua presenza sull’Ascendente dell’oroscopo è illuminante per quanto riguarda la personalità e il destino di questo popolo così fermamente deciso a conquistarsi l’indipendenza.

L’America segnata indelebilmente dalla simbologia di Urano sull’Ascendente, nasce ufficialmente durante la più cruenta rivoluzione che si protrarrà per anni, si-

ADRIANA CAVADINI

UNA NAZIONE URANIANA

GLI STATI UNITI E LE SUE GUERRE

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no al 1865 e oltre, con le guerre esterne – per l’indipendenza - e interne – di seces- sione per l’unificazione di Nord e Sud e poi per l’abolizione dello schiavismo.

Il Medio Cielo acquariano congiunto alla Luna (la Luna nell’oroscopo delle na- zioni governa il popolo) bella e fortissima, è in trigono oltre che con Urano sull’A- scendente con Marte e con Saturno e di certo l’adrenalina scorre abbondante nelle vene dell’America e lo dimostra l’impeto con cui si butta nella mischia a dar batta- glia, salvo poi, a causa del l’influsso della mutevole e fredda Luna in Acquario, il se- gno della diplomazia, trovare un accordo che gli consenta di rimandare le truppe a casa come fece in Vietnam. La Luna uraniana posta al Medio Cielo ha effetto anche sui diritti della donna; che l’America sia una nazione dove trionfa il matriarcato non è un segreto. E non era forse nel destino di questa nazione mettere per prima la bandiera sulla superficie lunare? Ma nell’insieme questa configurazione suggerisce soprattutto l’anelito a una supremazia assoluta sui popoli e la difesa delle loro li- bertà (la Luna è in trigono a Marte), di una grande spinta evolutiva scientifica e tec- nica (Medio Cielo e Luna in trigono a Saturno) che impregna tutta la cultura ameri- cana; dalle sue costruzioni che svettano in cielo, i famosi grattacieli, alle conquiste spaziali, la rivoluzione informatica, biotecnologica, e quella delle telecomunicazioni.

Il Sole in Cancro in seconda casa, quella del denaro, spinse questa nazione a imporsi

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nel mondo, sin dal 1890, attraverso un imperialismo di tipo economico con il quale hanno dominato il mondo, sino a oggi. Mentre la quadratura tra il Sole e Saturno in quinta casa parla dell’animo puritano e conformista di questo popolo. Nettuno, in quinta, trigono a Plutone in nona, mette l’accento sulla disponibilità della nazione verso i paesi lontani, mentre la quadratura con Marte in prima casa (qui Marte è identificativo delle difese della nazione) potrebbe giustificare il desiderio di neutra- lità e il fatto che la difesa militare non è mai in attacco per conquistare altre terre, bensì strettamente difensiva. L’analisi del tema potrebbe continuare, ma ci fermia- mo qui e parliamo, invece, delle guerre che questa nazione nonostante la sua vo- lontà di rimanere neutrale ha voluto e dovuto affrontare per la sua qualifica di lea- der del mondo occidentale.

LE GUERRE

La guerra al Giappone (oroscopo n. 2) fu dichiarata l’8 dicembre 1941 dopo che senza dichiarazione il 7 dicembre 1941 alle 07,55 aerei giapponesi bombardaro- no la flotta americana a Pearl Harbour nelle Hawaii, affondando sei corazzate. L’A- merica si trova così definitivamente coinvolta anche nella guerra europea militar- mente e finanziariamente. Ecco i transiti planetari: Plutone è a 5° del Leone (non fa aspetti), Nettuno è a 29° della Vergine, ma negli anni precedenti è stato in quadra- to con Marte e prima ancora con l’Ascendente e Urano, ma l’8 dicembre entrava in aspetto di trigono con Plutone, anche Urano a 27° del Toro è in trigono con Pluto- ne . Saturno a 22° del Toro (è in trigono con Nettuno). E’ Plutone (simbolo di mor- te e disintegrazione, ma anche delle ricchezze del sottosuolo, il petrolio) il pianeta più stimolato e sappiamo com’è finita;

con le bombe atomiche sul Giappone nell’agosto del 1945.

Durante la guerra di Corea (oroscopo n. 3) in appoggio alla Corea del Sud, dal 1950 al 1953, ecco i transiti dei pianeti lenti nel 1950:

FIGURA 2

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Plutone a 16° del Leone si oppone al Medio Cielo e alla Luna, Nettuno a 16° della Bilancia entra in trigono con i pianeti dei Gemelli e con l’Acquario sostenendoli, ma forma una quadratura con i pianeti del Cancro legati all’economia della nazione.

Urano sta entrando in Cancro e alla fine della guerra nel 1953 si congiungerà al Sole, in seconda casa, in quadrato a Saturno, e nonostante la dissonanza con Sa- turno questa congiunzione favorirà il risveglio economico diminuendo la disoccu- pazione grazie al rifiorire delle industrie dell’acciaio. La guerra si chiude con un ar- mistizio e viene creata una commissione internazionale di controllo. Ma l’America non gode di popolarità a causa della sua fobia per il comunismo; vengono giusti- ziati proprio in quell’anno i coniugi Rosenberg accusati di spionaggio atomico.

La guerra del Vietnam (oroscopo n. 4) fu certamente la più subdola e la più lunga per gli americani, il loro coinvolgimento in Indocina si protrasse dal 1962 al 31 marzo 1968, quando il presidente Johnson ordinò la cessazione dei combatti- menti sul Nord Vietnam. Fu una guerra che attraversò la presidenza di Kennedy, Johnson e Nixon. Fu una guerra sporca che mieté molte vittime tra i civili vietnamiti e tra le truppe USA combattuta contro il volere dei popoli di tutto il mondo. E i transiti planetari sull’oroscopo degli USA lo confermano. Nel 1962/63 Plutone transita lentamente verso il centro della Vergine e Urano vi sta entrando formando quadrature con l’Ascendente, Urano, e Marte in Gemelli. Intanto Nettuno è in Scor- pione al quadrato del Medio Cielo e poi della Luna. I transiti sono molto negativi e riflettono la sofferenza della nazione. Plutone e Urano transitando in quarta casa colpiscono la prima; una

vera lunga malattia che colpisce il cuore dell’A- merica, le famiglie. Net- tuno transita in sesta e attacca il Medio Cielo;

anche la mitica supre- mazia e il prestigio ame- ricano subiscono un net- to calo di immagine.

La guerra del golfo (oroscopo n. 5), scattò il 16 gennaio 1991 alle 2,38 di notte, ora di Baghdad. Gli Stati Uniti, sotto l’egida del-

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l’ONU assalirono l’Iraq di Saddam Hussein. La guerra fu definita dagli americani

“tempesta nel deserto” e fu una guerra soprattutto televisiva. Questa è la prima guerra che gli USA hanno combattuto contro un paese arabo e su un territorio di fede islamica. Plutone è a 19-20° dello Scorpione, nettamente quadrato alla Luna.

Tre pianeti transitano in Capricorno: Nettuno, Urano, Saturno tutti in opposizione ai pianeti in seconda casa, in Cancro. Plutone questa volta gioca in casa sua, in Scorpione, e non dimentichiamo che governa il petrolio che sgorga dal sottosuolo.

Un’immagine questa che tutti ricordiamo quando i pozzi bombardati presero fuoco e inquinarono il mare e la terra.

La guerra all’Afganistan o guerra al terrorismo è nata dopo l’attacco alle torri gemelle e al Pentagono che provocò migliaia di morti. E’ stata a lungo prepa- rata dagli americani e chiamata in modo molto significativo “libertà duratura”. La data dell’inizio dell’attacco è stata il 7/10/2001, h.16,27 GMT a Kabul, ma la vera data ufficiale potrebbe essere quella del crollo delle due torri, anzi, quella del mo- mento dell’impatto del primo aereo sulla prima torre: 11 settembre 2001, h 8,45 ora locale di New York. Questa è la seconda guerra che l’America combatte su territorio islamico e lo fa in un momento astralmente ostile, ma meno di quanto lo fu quello delle altre guerre. Plutone, che abbiamo visto sempre in prima linea nei momenti delle guerre americane, in settembre era in Sagittario a 12°, in opposizione a Urano e lo è stato anche all’Ascendente, c’era dunque da aspettarsi un attacco. Ma come mai proprio in casa? E’ strano perché Plutone forma un trigono con la cuspide della quarta casa (la famiglia, la città, la patria) e a parte il fatto che l’attacco ha rinvigo- rito il patriottismo americano, non ha però protetto gli americani in casa loro. Evi- dentemente l’opposizio- ne di Urano, il pianeta simbolo degli USA che sta transitando in Ac- quario intorno alla Luna, in opposizione alla quar- ta è stato più potente. E’

molto interessante il transito di Nettuno che si dirige verso la metà dell’Acquario, sostiene l’Ascendente, ma si op- pone al nodo lunare e al- la quarta e forma quin-

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